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TAORMINA. COMMENTI SU FACEBOOK CONTRO LA POLIZIA LOCALE. ANCORA UNA DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE In evidenza

Ancora una denuncia per diffamazione per un commento di troppo su facebook. La Polizia Locale di Taormina mantiene la linea dura contro chi attacca il proprio operato attraverso commenti ritenuti inopportuni.

“A seguito di attività d'indagine, fa sapere attraverso una nota stampa ufficiale il Vice comandante Daniele Lo Presti, si è proceduto a deferire, in stato di libertà, per il reato di diffamazione una cittadina taorminese di anni 57 responsabile di commenti diffamatori sul social network Facebook. L'attività di polizia Giudiziaria ha permesso di identificare la persona che giorno 20/09/2018 ha commentato nel gruppo "Taormina a ruota libera" un post giornalistico di Jonicareporter relativo all'arresto in flagranza, eseguito dallo scrivente ufficiale unitamente all'ispettore Lo Turco, del cittadino privo di patente, con la seguente frase rivolta a personale della Polizia Locale: Non sono solo ridicoli, ma anche ipocriti! Lo sanno da sempre e hanno sempre fatto finta di niente".”

Questa dunque la frase sotto accusa che ha fatto scattare la denuncia portando a tre il numero delle persone deferite all'A.G. dalla Polizia Locale di Taormina  per reati legati ad utilizzo improprio del social network Facebook.

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  • TAORMINA. COMMENTI DIFFAMATORI SU FACEBOOK. LA POLIZIA LOCALE NON CI STA. PARTONO LE DENUNCE

    Che i social network siano una grande piazza virtuale nella quale incontrarsi e commentare i principali fatti di  attualità è ormai una realtà, che in molti non abbiano compreso il sottile confine tra l’esprimere un opinione e commettere il reato di diffamazione purtroppo pure.

    Accade sempre più spesso infatti che notizie di attualità, politica o cronaca siano accompagnate da commenti carichi di odio e astio.

    E sempre più spesso accade che le vittima dei commenti di questo tenore   decidano di procedere nei confronti degli autori per vie legali.

    Fioccano infatti le denuncie per diffamazione a mezzo Facebook. E’ accaduto anche a Taormina.

    Sotto accusa un commento riferito ad un arresto eseguito dalla Polizia Locale  e riportato da un nostro articolo giornalistico.

    L’articolo condiviso nel gruppo “ Taormina a ruota libera” è stato commentato da diversi cittadini.

    L’attenzione però del vice comandante della Polizia Locale Daniele Lo Presti è stata catturata da un commento in particolare in cui gli agenti venivano definiti “Ridicoli”. 

    “ A seguito di attività d’indagine, fa sapere oggi Lo Presti,  si è proceduto a deferire, in stato di libertà, per il reato di diffamazione una cittadina taorminese di anni 57 responsabile di commenti diffamatori sul social network Facebook. L'attività di polizia Giudiziaria ha permesso di identificare la persona che giovedì scorso ha commentato nel gruppo "Taormina a ruota libera" un post giornalistico di Jonicareporter relativo all'arresto in flagranza, eseguito dallo scrivente ufficiale unitamente all'ispettore Lo Turco, del cittadino privo di patente, definendo gli appartenenti al Corpo "RIDICOLI". Sono in corso indagini per individuare l'identità di altri profili facebook  coinvolti in analoghi commenti.”

    Toccherà adesso all’autorità giudiziaria stabilire se c’è stata o meno diffamazione .

    In casi analoghi la Suprema corte si è espressa affermando che  non c’è dubbio che alla base della pubblicazione di un messaggio, vuoi in bacheca o su un profilo, ci sia una volontà di condivisione. Altrimenti, non ci sarebbe ragione di definire lo spazio “social”.

    Eppure vero però che in un altro caso che vedeva coinvolta la Polizia Locale,  la Corte d’Appello ha stabilito che la frase diffamatoria sotto accusa indirizzata agli agenti  "non configurava il reato contestato", in quanto scritta su un social network e non su un blog, modificandone così la possibilità di diffusione.

    Nel caso specifico la Polizia di Trento aveva denunciato un uomo che aveva commentato un post con la notizia su una serie di multe elevate dalla polizia locale a un gruppo di automobilisti davanti a una scuola scrivendo:  "i vigili vanno bruciati vivi con la benzina... feccia".

    I giudici della Corte d'Appello di Trento lo hanno però assolto, affermando che il commento in questione era equiparabile  ad "una, per quanto rozza, espressione di pensiero e di libero esercizio di un’attività di critica rivolta in maniera generica ad una intera categoria".

    Al di là dei precedenti giuridici bisognerebbe semplicemente usare il vecchio e mai fuori moda “buonsenso”.

    Il web è uno strumento che dà a tutti la possibilità di esprimere un opinione ed i social network sono una nuova agorà virtuale in cui confrontarsi ma le regole del rispetto per il prossimo devono valere sempre, nel mondo reale così come in quello virtuale.

     

  • TAORMINA. SUL CORSO SENZA PATENTE. LA POLIZIA LOCALE FERMA E ARRESTA UN PLURIPREGIUDICATO

    Pomeriggio movimentato  quello di ieri a Taormina. Erano da poco trascorse le ore 14. 30 quando il vice comandante della Polizia locale Daniele Lo Presti  insieme all’ispettore capo Lo Turco procedevano all'arresto in flagranza di reato di un cittadino italiano di anni 67 pluripregiudicato per resistenza a pubblico ufficiale e guida reiterata senza patente.

    Il tutto è avvenuto nella centrale Piazza Duomo, dove l’uomo era giunto alla guida della sua auto. Circostanza che ha spinto prontamente gli agenti della Polizia Locale ad intervenire chiedendo i documenti.

    A quel punto l’uomo per sottrarsi ai controlli si dava alla fuga creando pericolo per i numerosi pedoni in quel momento presenti.

    Immediato l’inseguimento che consentiva  di raggiungere la persona in via Pirandello. A quel punto l’uomo è stato arrestato.  Verrà giudicato stamattina in direttissima.

  • TAORMINA. NOTTE BRAVA PER 5 GIOVANI. SOTTO L’EFFETTO DI ALCOL E DROGA PROVOCANO INCIDENTE

    Notte brava per cinque giovani di Catania rimasti coinvolti in un incidente all’alba di domenica mattina dopo aver lasciato il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Vincenzo.

    I cinque giovani, tra i 17 e i 20, tutti dell’hinterland catanese, avevano trascorso la serata a Fiumefreddo quando uno di loro aveva avvertito un malore ed era stato trasportato in coma etilico all’ ospedale di Taormina.

    Dopo le cure dei sanitari il giovane era stato dimesso quando ormai erano le 7.30 di domenica mattina.

    A quel punto aveva chiamato un amico affinché andasse a prenderlo, dal momento che non era in condizioni di guidare. Neanche il tempo per i cinque amici di lasciare l’ospedale che si trovavano coinvolti in un incidente.

     La Fiat punto guidata dal diciottenne accorso in aiuto si è scontrata con una Lancia Y che proveniva dal senso di marcia opposto.

    A bordo della Lancia Y due donne che nulla hanno potuto fare per evitare lo scontro frontale con la Fiat punto che aveva imboccato la curva contromano.

    Sul posto è subito giunta la Polizia locale di Taormina a cui è toccato il compito di ricostruire la dinamica dei fatti.

     I giovani sono stati nuovamente trasportati al Pronto soccorso, così come le due donne a bordo della Lancia Y che hanno riportato qualche contusione.

    Dagli accertamenti della Polizia locale è emerso che la Fiat Punto era stata noleggiata a Giarre. La titolare dell’autonoleggio è stata prontamente convocata e multata perché  non aveva provveduto a cambiare la destinazione d'uso della vettura. Per lei  422 euro di multa con fermo amministrativo del mezzo che il Prefetto di Messina infliggerà per un periodo che va dai 2 agli 8 mesi.

    Il giovane alla guida del mezzo è invece risultato positivo alcol test e alla cannabis. La Polizia locale coordinata dal vice comandante Daniele Lo Presti ha dunque provveduto al ritiro della patente,  alla denuncia per guida sotto effetti di sostanze stupefacenti e ad elevare una multa di 368 euro.

     

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