TAORMINA. TERZO APPUNTAMENTO CON “ UN LIBRO DA BERE” L’APERITIVO LETTARARIO PROMOSSO DA LISA BACHIS

TAORMINA. TERZO APPUNTAMENTO CON “ UN LIBRO DA BERE” L’APERITIVO LETTARARIO PROMOSSO DA LISA BACHIS In evidenza

Domenica 22 aprile, alle18:30, il terzo appuntamento con "Un libro da bere", l'aperitivo letterario a cura di Lisa Bachis, in collaborazione con il circolo letterario "Pennagramma" e con l'associazione "Etna 'ngeniousa", presso "Il Vicoletto Wine Bar", a Taormina. Media partner degli eventi è il giornale online "JonicaReporter".


Il terzo appuntamento, che chiuderà il primo ciclo di incontri, ospiterà la poetessa catanese Rosalda Schillaci con "Infiniti Definiti", edito da Algra.


Il testo della Schillaci coinvolge, sconvolgendo le modalità del pensiero occidentale e conduce per mano il lettore meditante, sulla soglia del Pensiero luminoso. Qui, in un mirabolante gioco di sperimentazione linguistica, si assiste alla messa in scena del Poeta, colui che accompagna lungo i sentieri del Pensare poeticamente. Gli "infiniti" spazi ambiti dall'audacia umana, si scontrano con "i definiti" muri concettuali del pensiero categorico. Il testo della Schillaci è un invito al dialogo intimo e differente tra umani che non hanno scordato la lingua delle origini.
Vi aspettiamo per chiacchierare tra amici, in un pomeriggio dove protagoniste saranno la Cultura e la Bellezza della scrittura.


Potrete inoltre gustare, il delizioso aperitivo "Infiniti Definiti", al costo di 5 euro, nell'accogliente cornice de "Il Vicoletto Wine Bar".

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  • TAORMINA. Emanuele Bettino ha inaugurato i nuovi incontri di “Un libro da bere”.

    Domenica 16 settembre, nell’incantevole cornice offerta da Il Vicoletto Wine Bar di Taormina, hanno ripreso avvio gli incontri di “Un libro da bere”, l’aperitivo letterario ideato e coordinato da Lisa Bachis. Il progetto partito a gennaio di quest’anno, si avvale del prezioso patrocinio del circolo letterario Pennagramma e dell’associazione Etna ‘ngeniousa che promuovono e diffondono cultura. Inoltre, hanno scommesso su “Un libro da bere”, Narcisse Profumi Taormina e Il Vicoletto Wine Bar con la presenza di JonicaReporter in qualità di media partner; senza dimenticare l’amplificazione messa a disposizione da Antonio Sterrantino.

    La ripartenza è stata affidata ad un ospite d’eccezione: lo speaker ed anchorman catanese Emanuele Bettino. Bettino con grande simpatia ha chiacchierato insieme a Lisa Bachis e con il pubblico intervenuto, sulla professione di comunicatore ma soprattutto sul suo amore per la lettura.

    Un lettore vorace ed appassionato con «i libri sul comodino da leggere, dalle ventitré all’una» nelle ore più calme dopo la giornata piena di impegni, quando gli umori del giorno si placano e ci si predispone a perdersi in altri mondi.

    Bettino ha offerto quale suggerimento letterario L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón. Il testo apre la tetralogia del “Cimitero dei libri dimenticati” ed è divenuto uno dei testi più letti e tradotti del XXI secolo. La trama del romanzo si articola e si snoda in una Barcellona definita dallo speaker «a misura d’uomo come è Catania. La Catania barocca e la Barcellona gotica».

    In una mattina del 1945, il proprietario di una piccola libreria antiquaria conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona, al “Cimitero dei Libri Dimenticati”, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Barcellona si mostra dunque in duplice veste: elegante e splendida;decadente ed uggiosa.

    Bettino ha piacevolmente intrattenuto gli intervenuti, narrando della Barcellona di Zafón riletta attraverso i suoi occhi, durante un recente soggiorno nella splendida città. Una rilettura costruita da parole e immagini attraverso l’ausilio dei social media. L’incontro che ha regalato emozioni e suggestioni ha favorito l’apertura del dialogo verso il rapporto tra mondo letterario, rese cinematografiche ed avvicinamento dei lettori a testi inseriti nella letteratura classica, in un Paese – quale è l’Italia – dove lettura ed ascolto si infrangono contro barriere di disinteresse e diseducazione. Questo è stato più volte sottolineato da Lisa Bachis durante l’incontro, svoltosi come una gradevole chiacchierata tra un aperitivo e un salatino.

    Emanuele Bettino che ha il merito di aver lanciato una trasmissione prima radiofonica ed ora tutta social come “Buonasera Buonasera” #2volte,prima di andar via ha raccolto i suggerimenti di lettura tra il pubblico con la promessa di tornare a far due chiacchiere ad “Un libro da bere”.

     

  • NAXOSLEGGE. PREMIO LA TELA DI PENELOPE AI SAPERI DELLE DONNE A LILIANA CAVANI

    Nell' ambito della VIII edizione di Naxoslegge, dedicata al tema CustoDire la Bellezza, si rinnova l appuntamento con il Premio La tela di Penelope ai Saperi delle donne, giunto alla sua V edizione. Sabato 22 settembre, nello splendido scenario di Villa Garbo, la dimora che fu della "divina", sarà insignita del riconoscimento la regista Liliana Cavani, reduce da Venezia dove ha ricevuto il prestigioso premio Bresson.

    Come spiegano Fulvia Toscano, dir artistico di Naxoslegge, e Marinella Fiume, coordinatrice della sezione della rassegna dedicata all' universo femminile, il "premio nasce per dare un riconoscimento a quelle donne che, in vari ambiti, si sono distinte ed affermate con il loro "sapere". Se lo scorso anno sono state protagoniste donne di teatro, per questa V edizione abbiamo scelto il cinema e crediamo che la presenza di Liliana Cavani, regista di film imperdibili come Il portiere di notte, Francesco, Il gioco di Replay, e tanti tanti altri, sia un momento di straordinario confronto con una delle voci più significative e autentiche del cinema internazionale, anche per il suo essere assolutamente estranea a logiche di moda e di mercato e per la sua capacità di proporre un cinema dai temi forti e provocatori".

    All' incontro, reso possibile dal supporto della Fineco Bank, nella persona di Daniela Alessandro e di Villa Garbo, con la supervisione di Maria Rita Sabato, con la Cavani interverranno Mario Falcone, scrittore e sceneggiatore, tra l'altro di fiction televisive per la regia della stessa Cavani; la nota giornalista Maria Lombardo, penna di punta delle pagine culturali de La Sicilia e il prof. Ignazio Vasta, presidente regionale del Centro Studi cinematografici e dir. artistico del Festival del cinema per ragazzi di Giardini Naxos. 

    Come ancora ribadisce Fulvia Toscano " anche questo premio, come l’intero programma del festival, nasce nello spirito di assoluta condivisione, soprattutto con altre associazioni del territorio e, nella fattispecie, con l' Altra metà, con cui da anni si lavora in sinergia per far crescere una più consapevole sensibilità nei confronti del mondo delle donne". Il premio che sarà consegnato alla Cavani è un manufatto artistico, opera del maestro riminese Alessandro La Motta che, da anni, collabora con Naxoslegge nella realizzazione di mostre, tra cui quella dedicata alla Lighea di Tomasi di Lampedusa e la mostra, che sarà inaugurata il 27 settembre a Messina, alla Galleria di arte moderna e contemporanea, dedicata a Quasimodo traduttore dei Lirici greci.

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    Venerdì 7 settembre, alla presenza del Sindaco di Taormina, il prof. Mario Bolognari, e dell’assessore alla Cultura, la professoressa Francesca Gullotta, è stata inaugurata l’esposizione “Convergenze”; collettiva di un gruppo di artisti taorminesi. La mostra che è visitabile sino all’8 ottobre – tutti i giorni dalle 16 alle 22 con ingresso libero – è stata allestita all’interno della scenografica ex chiesa del Carmine di Taormina, edificio che per il suo impianto architettonico barocco, ben si presta ad accogliere eventi legati all’arte e alla cultura.

    Il taglio del nastro è stato effettuato dal presidente dell’associazione Centaurea, il Maestro Ghumbert-Umberto Martorana, attivo da lungo tempo nel panorama artistico siciliano insieme all’assessore Gullotta. Ghumbert è un appassionato cultore della bellezza dei luoghi e fine interprete del senso profondo ed etico che ha l’arte. L’esposizione ha trovato il pieno sostegno oltreché del Comune di Taormina che lo ha patrocinato, anche del Paradise Beach Club, di Villa Belvedere e delle cantine Murgo.

    “Convergenze” ha riunito quegli artisti che già in precedenza, e precisamente nel 2006, avevano dato prova che “l’unione fa la forza” organizzando una collettiva con il medesimo intento. L’assessore Gullotta, memore di quell’evento, ha chiesto loro di regalare alla città, un nuovo momento di amore e condivisione per l’arte e per i luoghi che la ospitano.

    “Convergenze”, come espresso dal maestro Martorana «vuol fare convergere tutte le energie dei singoli artisti verso un obiettivo comune: aprire la città ed i suoi luoghi al godimento di tutti; cittadini ed ospiti». L’ex chiesa del Carmine, edificio e luogo d’eccellenza, era il sito giusto. Il messaggio dato dagli artisti di “Convergenze” è manifesto: diffondere, promuovere, custodire l’arte, riattualizzando i luoghi. Far vedere la bellezza e far risuonare lo spirito del genius loci. Taormina è città che naturalmente si presta all’accoglienza del Bello e ha sempre saputo coniugare l’identità del luogo con l’apertura verso le differenze. Gli artisti di “Convergenze” esprimono la loro appartenenza a questa comunità e propongono, in modo originale, una lettura del loro essere “taorminesi e siciliani”.

    Chi avrà modo di visitare la mostra, avvertirà già dal suo ingresso di essere non solo uno spettatore ma d’essere attore in una “scenografia nella scenografia”. Scenografia del luogo e scenografia nell’allestimento che conduce ad una visione in dettaglio tra generi differenti, dal figurativo allo scultoreo; ma che una volta compiuto il percorso lascia al visitatore l’idea di un quadro d’insieme, ritratto di una città e delle sue diverse anime.Gli artisti di “Convergenze” sono: Silvia Bambara – Mirella Bolognari – Franco Calabrò – Pippo Coslovi – Pippo Foti – Ghumbert – Luigi Grasso – Antonella Moschella – Giovanni Murganti – Giuseppina Nucifora – Annarosa Ragusa – Rogika – Aykut Saribas – Luigi Sgralata – Vera Spadaro – Valbert.

    In “Convergenze” dove si assiste al tripudio “dei colori in libertà” dialogano tra loro: il mito, declinato nei generi maschile e femminile; la storia tra spunti veristi e accenti neorealistici con picchi all’iperrealismo; le visioni Pop e gli incanti mediterraneo-orientali; la materia scultorea legata alla sua rappresentazione tradizionale, che tuttavia lascia terreno alla forma astratta. Pittura, fotografia, scultura. Contaminazioni portatrici del senso dirompente di dire la ricchezza della differenza, nell’unicità del luogo.

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