VINITALY. LA REGIONE REVOCA IL BANDO PER ADDETTO STAMPA A TITOLO GRATUITO

VINITALY. LA REGIONE REVOCA IL BANDO PER ADDETTO STAMPA A TITOLO GRATUITO In evidenza

 "Un tempo la Regione siciliana passava agli onori della cronaca per gli sprechi ora per un avviso che al contrario è andato oltre i limiti. Non ne sapevo nulla perché influenzato, provvedimento fatto in buona fede ma che ho concordato col dirigente di ritirare immediatamente".

    Così all'ANSA l'assessore regionale all'Agricoltura, Edy Bandiera, riguardo all'avviso con cui la Regione ricercava un addetto stampa per il Vinitaly a titolo gratuito. "Il lavoro va sempre rispettato e retribuito - dice Bandiera - non c'è stata alcuna volontà di mortificare il lavoro dei giornalisti che sono dei professionisti, probabilmente un eccesso di zelo. L'avviso è già stato ritirato, faremo valutazioni economiche prima di pubblicare un eventuale secondo avviso"

Sulla vicenda era intervenuto l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia con una nota criticando l'avviso per Vinitaly pubblicato sul sito della Regione.

L'Ordine dei  giornalisti aveva chiesto un intervento del presidente della Regione  Musumeci, che e' anche giornalista pubblicista, per ritirare  l'avviso e chiede la possibilità di un incontro, più ampio,   sugli uffici stampa.

Celere la risposta dell’assessore Edy Bandiera.

Resta però la necessità di fare chiarezza sul settore.

"Sappiamo – ha affermato l'Ordine dei giornalisti - che il presidente in passato ha manifestato l'intenzione di ricostituire quello alla Regione, spazzato via dal suo predecessore Crocetta, abbiamo sperato che sotto la sua guida si potesse fare in Sicilia chiarezza in questo settore, dove la legge 150 del 2000 viene sistematicamente ignorata dagli enti pubblici o piegata alle  esigenze delle singole amministrazioni. Ma vorremmo anche, una  buona volta, che le buone intenzioni espresse in passato da   Musumeci cosi' come da Bianco, si traducessero finalmente in atti  concreti  coerenti".

000
Letto 106 volte

Articoli correlati (da tag)

  • La Regione Sicilia si presenta in grande spolvero alla BIT di Milano. Si punta al destination marketing?

    Alla conferenza stampa della Regione in BIT, abbiamo rivisto dopo alcuni anni di assenza, un presidente della Regione, circondato da ben due assessori, oltre che dal sindaco e dall’assessore alla cultura del capoluogo siciliano. Gli operatori turistici devono – non fosse altro, per mission e vocazione – attribuire un significato positivo e di rilievo a questa importante presenza, sostiene Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori della Sicilia.

    Il Presidente Musumeci non ha nascosto le difficoltà ma anche le enormi potenzialità di una terra ricca di risorse culturali, naturalistiche e enogastronomiche, immaginando anche lo sviluppo di nuove forme di turismo e la valorizzazione dei borghi e della ricettività diffusa. Sgarbi, opportunamente più contenuto rispetto ad altre uscite in BIT del passato, si è limitato a tenere calda la polemica che in atto interessa la venere di Morgantina, rimandando ad una prossima conferenza stampa la presentazione delle attività culturali della Regione. Non si è, invece, fatto sfuggire l’occasione per uno spot a tutto tondo della città di Palermo, capitale della cultura, il Sindaco Orlando, uomo di mondo, come si suol, dire e abile comunicatore.

    Sul retro dello stand, i desk degli operatori turistici, anima di queste fiere, sempre pronti a scommettere anche oltre le proprie possibilità per il “rilancio”, che probabilmente sarebbe più opportuno definire “lancio”, del prodotto turistico siciliano. Si, perché, se è vero che la Sicilia vive in buona parte di turismo è altrettanto vero che le sue potenzialità, a detta di politici ed esperti, rimangono tutt’ora inespresse.

    Il presidente Musumeci ha parlato di un logo, di uno slogan, per la Sicilia, intuendo a mio avviso – ritiene Del Bono - la necessità di avviare un’operazione di destination marketing del prodotto turistico siciliano. Un prodotto che tecnicamente, per troppi versi, non può ancora definirsi tale, e che deve avere la capacità di trasformare in attrazioni fruibili, per buona parte dell’anno, quelle che ad oggi nella maggior parte dei casi rappresentano ancora delle mere risorse culturali, naturalistiche ecc.

    A gran voce viene richiesta dagli operatori turistici – quelli veri, quelli grandi e quelli piccoli, quelli regolari, quelli che follemente ancora ci credono – una strategia di sviluppo turistico per la Sicilia, nella consapevolezza che ormai da anni il turismo è diventata scienza (quasi) esatta e che, pertanto, non ci si possa permettere il lusso o meglio, la miseria, di navigare a vista. È necessario un confronto sistematico – in parte già avviato con grande disponibilità dall’Assessore Pappalardo – con gli stakeholders ma è allo stesso tempo ancora più necessario l’intervento costante e duraturo di esperti (quelli veri) e competenze (quelle serie) per avviare un processo virtuoso che dia vita al sistema (turistico), che crei il network tra le sue diverse componenti, che attivi le sinergie necessarie con gli altri settori (agricoltura, cultura, artigianato ecc.), che inneschi i processi virtuosi di cui l’industria turistica siciliana necessita per potersi sviluppare. “Noi, conclude Del Bono, abbiamo il dovere di crederci, di farci trovare pronti e di partecipare attivamente al processo. Il Presidente Musumeci, l’autorevolezza per avviare e seguire il percorso. Senza una strategia vera e condivisa, rimaniamo però punti distanti di uno stesso progetto con un obiettivo comune: lo sviluppo sostenibile della Sicilia”.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI