NURSID. Sanità in situazione critica in tutta la provincia di Messina. Dal policlinico al S. Vincenzo di Taormina, i problemi restano irrisolti.

NURSID. Sanità in situazione critica in tutta la provincia di Messina. Dal policlinico al S. Vincenzo di Taormina, i problemi restano irrisolti. In evidenza

Ricoveri in sovrannumero, dotazione organica inadeguata, mancanza di personale di supporto, rischio clinico: il Nursind di Messina lancia l’allarme sulla “drammatica situazione del policlinico”. Ivan Alonge e Massimo Latella, segretario e vicesegretario del sindacato, spiegano che “al reparto di Terapia intensiva neonatale, a un anno dagli esposti alla procura e all'ispettorato del lavoro, si è tornati alla stessa situazione di complessità assistenziale, con sempre meno infermieri e più pazienti, che così non riescono ad essere assistiti adeguatamente. Evidentemente si deve ritornare agli estremi rimedi per superare i mali estremi”.  E ancora, “in terapia intensiva neonatale e al pronto soccorso generale ci  sono evidenti problemi strutturali per gli infermieri e il personale del comparto, come la mancanza di una zona dove l'infermiere può consumare un piccolo pasto prima di un estenuante turno di 11 ore ad esempio… O gli spogliatoi situati lontano dai reparti. Tutte queste problematiche dovevano essere risolte a breve, ma si continua dopo anni a parlarne, senza nessun costrutto, anzi eseguendo altri lavori molto meno urgenti e importanti”.

Il Nursind segnala inoltre che “la disposizione dipartimentale, fortemente sponsorizzata e voluta dall'attuale direzione aziendale, sta creando veramente delle situazioni spiacevoli. Il personale viene ora spostato senza alcun criterio da un reparto all'altro dello stesso dipartimento”. Latella critica inoltre “la situazione disastrosa in tanti reparti del nosocomio, come Neurochirurgia, Chirurgia d' urgenza, Pneumologia, i reparti di Medicina e Malattie Metaboliche, Ostetricia, Chirurgia Vascolare e il pronto soccorso generale dove ancora  permangono  anche tutti i problemi strutturali denunciati più e più volte dalla nostra organizzazione sindacale”. Il problema, sintetizzano quindi i sindacalisti, è che “gli stessi problemi non vengono mai risolti, ma solo tamponati e la situazione per il personale si aggrava”.

Ma i problemi riguardano anche la provincia. A Taormina nei giorni scorsi si è svolta un’assemblea del personale della sala operatoria del S. Vincenzo per discutere dei problemi della struttura. Domenico Rotella e Carmelo Desimone, componenti del direttivo provinciale del Nursind, hanno messo in evidenza “l’inadeguatezza dei mezzi a disposizione dei professionisti e le carenze soprattutto nella dotazione organica che non consentono di far rispettare le procedure esatte nei tempi e nelle modalità assistenziali. In caso di mancanza di risposte concrete da Messina e dalla direzione di presidio, il sindacato non esiterà a porre in atto nuove azioni di protesta. Gravi anche le condizioni del reparto di Rianimazione del presidio per il quale, però, giusto in questi giorni la direzione di Messina sembra stia ponendo rimedio”.

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  • TAORMINA. L’OSPEDALE S. VINCENZO ALL’ORDINE DEL GIORNO DEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE

    “La difesa e la tutela dell’ospedale S. Vincenzo e dei diritti dei cittadini rimane la priorità di questo Consiglio comunale”. Così il presidente del Consiglio comunale di Taormina, Lucia Gaberscek, nei giorni scorsi aveva  risposto alle voci di un possibile declassamento del presidio ospedaliero di contrada Sirina.

    L’argomento verrà affrontato quindi nel corso del prossimo consiglio comunale convocato per  giovedì 6 settembre alle ore 18.

     Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti l’aula dovrà infatti affrontare la discussione sul futuro del presidio ospedaliero partendo dalle dichiarazioni che il presidente del civico consesso Lucia Gaberscek e la vice Alessandra Caltabiano avevano rilasciato alla stampa nelle scorse settimane.

    Lucia Gaberscek aveva reso noto un confronto avuto con il direttore generale dell’Asp Gaetano Sirna finalizzato a capire le intenzioni della Regione e i reali rischi di un depotenziamento dell’ospedale.

    Dal confronto era emerso un  declassamento da unità complessa a semplice di alcuni reparti ma senza la riduzione di alcun posto letto.

    Sul delicato argomento era intervenuta anche la vicepresidente del Consiglio Alessandra Caltabiano: “Abbiamo il dovere di difendere l’ospedale di Taormina, un’eccellenza del centro sud Italia, lo dobbiamo ai nostri concittadini e a tutti i pazienti.”

    Infine l’auspicio espresso da entrambe le rappresentanti del civico consesso circa l’unità dell’intero consiglio comunale su questo fronte così delicato.

  • TAORMINA. CONCLUSO IL CORSO DI YOGA PER LE PAZIENTI DEL REPARTO DI ONCOLOGIA. SI PENSA ALLA PROSSIMA EDIZIONE

    Si è concluso  il progetto/ laboratorio di Yoga therapy pensato per le pazienti del reparto di oncologia medica dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina.

    Un progetto avviato grazie alla sinergia tra l’Associazione Salus D’Agostino guidata dall’instancabile Prof.ssa Paino, l’Avulss e la Misericordia di Letojanni,  patrocinato dal Cesv Messina.

    Per 2 mesi gli insegnanti Amy Beveridge e Paolo Bisazza hanno messo al servizio le loro competenze finalizzate al benessere psico fisico dei  pazienti.

    Diversi studi hanno dimostrato che la partecipazione ai programmi di Yoga durante il percorso oncologico porta a miglioramenti statisticamente significativi di stress, ansia, irritabilità, benessere emotivo, tristezza, energia, funzione cognitiva, dolore, sonno, umore, stanchezza, vampate di calore, appetito, funzione intestinale, nausea, vomito, Qualità di Vita e tolleranza dei trattamenti.

    L’utilizzo dello Yoga e della Meditazione risultano essere quindi una valida risposta nel fronteggiare lo stress che una patologia oncologica può creare. I pazienti interessati da patologia oncologica in trattamento e in riabilitazione acquistano così maggiore consapevolezza del proprio corpo, nelle nuove circostanze in cui si trovano a causa della malattia e con modalità di gestione corporeo-psicologica non usuali.

    Evidenze scientifiche dimostrano come lo Yoga e la Meditazione possano essere utili strumenti riabilitativi in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti sia durante la parte attiva delle cure, che nelle fasi di remissione o di ripresa di malattia.

    “ Siamo molto soddisfatti, afferma Graziella Paino, per l’ottima riuscita del corso. Abbiamo avuto riscontri positivi dalle pazienti che hanno testimoniato di aver ricevuto grossi benefici dalla pratica di questa disciplina. Ci teniamo a ringraziare i due insegnanti per la  professionalità ed il  garbo con cui si sono approcciati con le nostre pazienti. Speriamo, conclude la Prof.ssa Paino, di ripetere l’esperienza il prossimo anno.”

  • TAORMINA. Fondazione Fiumara d’Arte e Ospedale San Vincenzo Taormina. Stamani la cerimonia di consegna delle bandiere-quadro

    Gioia, soddisfazione e commozione. E soprattutto orgoglio di essere i protagonisti di una grande opera di bellezza e impegno civico che, attraverso la forza dell’arte e dell’amore, potrà essere un prezioso medicamento per l’anima di chi soffre. Un turbinio di emozioni ha inondato oggi i corridoi, le sale e i reparti dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina durante la cerimonia di consegna delle bandiere-quadro del progetto “Bandiere di Vita: il Valore dell’Essere”, il nuovo dono con cui il presidente della Fondazione Fiumara d’Arte Antonio Presti, si è impegnato per il nosocomio in provincia di Messina. Un’ulteriore testimonianza del legame instaurato negli anni con il territorio ionico, che ha coinvolto oltre tremila studenti delle duecento scuole del circondario, con la partecipazione dell’associazione Avulss di Gaggi, del Centro psicoeducativo di Trappitello e l’A.ge presente e futuro di Giardini Naxos.

    Amicizia, amore, affetti, preghiera e anche ambiente. Il Valore dell’Essere, tema scelto per promuovere il senso dell’identità e della potenza dell’essenza rispetto all’apparire, è stato declinato dai bambini e dai ragazzi delle scuole sotto l’attenta guida degli insegnanti, attraverso i sentimenti più importanti che legano gli essere umani. Nelle opere donate dai ragazzi, grandi tele colorate (240 x 150 cm) corredate da brevi componimenti e racconti personali, costante è stato anche il riferimento alla famiglia come luogo salvifico per l’anima e per il corpo, alcova sicura dove trovare cura e cuore nei momenti di difficoltà.

    «In un luogo dove la sofferenza trasuda da ogni angolo - sottolinea il mecenate Antonio Presti - vogliamo lasciare un segno di speranza, un messaggio di Bellezza, in un processo circolare che rappresenta la vita, con i suoi dolori e le sue gioie. Vita che passa sì dalla morte, ma si consegna sempre alla rigenerazione. Ho immaginato questa installazione permanente delle bandiere-quadro come una sorta di potente lavatrice spirituale sia per i malati che, pur vivendo un momento di angoscia, potranno nutrirsi della positività dei messaggi dei ragazzi, sia per gli studenti delle scuole che, attraverso il dono di una propria opera d’arte, nel segno universale dell’altruismo, si sentiranno investiti da una rinnovata fiducia nel valore dell’impegno sociale verso la cura degli altri. I medici e tutti i dipendenti ospedalieri, inoltre, potranno trovare un sostegno etico e morale durante lo svolgimento delle loro attività di cura dei pazienti».

    Dono e condivisione si rivelano, come sempre, i punti fermi dell’attività d’Arte e Bellezza della Fondazione, che attraverso la partecipazione, riesce a trasformare il dono in qualcosa da accogliere e da proteggere, il cui valore va oltre l’aspetto puramente materiale. «Avere tanti ragazzi qui con noi - afferma Rosario Cunsolo, direttore sanitario del presidio ospedaliero San Vincenzo di Taormina  – è una vera iniezione di energia e positività. Insieme con Gaetano Sirna, il direttore generale dell’Asp di Messina, abbiamo subito sposato e accolto l’iniziativa di Fiumara d’Arte e del mecenate Presti, intravedendo la forza del progetto che recupera e divulga i valori dell’impegno civile e culturale. Le bandiere, da oggi in questo ospedale, saranno davvero un nutrimento per l’anima».

    Grande soddisfazione e riconoscimento da parte di tutte le scuole, gli insegnati e i dirigenti scolastici che hanno aderito all’iniziativa. «Partecipare al progetto ha costituito per la comunità scolastica un valore aggiunto - spiega Rossana Maletta, dirigente del Terzo istituto Comprensivo di Giarre - piccoli e grandi studenti hanno sperimentato il piacere di guardare alla vita da una prospettiva diversa, stimolante, arricchente e profondamente inclusiva».

    «L'iniziativa – le fa eco la dirigente dell’istituto comprensivo Santa Teresa di Riva Enza Interdonato - ha rappresentato per i nostri alunni un'opportunità di grande spessore emotivo, culturale, umano e sociale, portandoli a riflettere sul valore dei beni fondamentali e a tradurre questa riflessione in attività artistica esprimendo così il proprio pensiero e la personale sensibilità a favore di chi ne ha più bisogno».
    Un sentimento condiviso anche dalla professoressa Rosita Alberti, dirigente dell’I.C di Alì Terme che ha affermato: «un sentito grazie alla Fondazione Fiumara d’Arte e al maestro Antonio Presti per l’evento che ha coinvolto le scuole del comprensorio ionico – etneo, offrendo la possibilità ai nostri giovani di avvicinarsi al senso dell’identità attraverso l’Arte e la Bellezza, restituendo il valore dell’Essere come impegno civile e dono disinteressato».

    Impegno civile, solidarietà e altruismo che hanno ancora più valore in un mondo dove l’individualismo sembra essere il male del secolo. «In un mondo sempre più connesso – sottolinea Maria Novelli dirigente Primo Istituto Comprensivo G.Russo di Giarre - e malato di solitudine, dove la rete nasconde bulli e cyber bulli e alimenta la viltà, l’odio per la vita e per l’Essere, noi crediamo nell’importanza dei piccoli gesti quotidiani».   

    Durante l’inaugurazione della mostra permanente, tutti i dirigenti presenti (Tiziana D’Anna, dirigente Istituto Istruzione Superiore Fermi-Guttuso Giarre, Angela Mancuso, dirigente Istituto Comprensivo Francavilla di Sicilia, Maria Concetta D’Amico, dirigente Istituto Comprensivo Giardini, Luigi Napoli, dirigente Istituto Istruzione Superiore Pugliatti Taormina, Rosaria Curcuruto, vicaria Liceo Amari Linguaglossa, Maria Concetta Muscolino, vicaria Direzione didattica Santa Teresa di Riva, Antonella D’Agostino, vicepreside Istituto comprensivo Macherione Calatabiano) hanno rivolto i loro saluti e ringraziamenti ai presenti, alla Fondazione e all’ente Ospedaliero.

    Le bandiere di vita, spazio di libertà di espressione in un percorso etico di crescita e di sensibilizzazione, diventano anche una presa di coscienza nei confronti e da parte del territorio. Il progetto ideato da Antonio Presti ha avuto anche il grande merito di riunire sotto un'unica attività le scuole del vasto territorio ionico-etneo. Trentuno comuni (Alì Terme, Antillo, Calatabiano, Castelmola, Castiglione di Sicilia, Fiumedinisi, Francavilla, Furci Siculo, Gaggi, Giardini Naxos, Giarre, Graniti, Itala, Letojanni, Linguaglossa, Malvagna, Mandanici, Mascali, Moio Alcantara, Motta Camastra, Nizza di Sicilia, Piedimonte Etneo, Riposto Roccalumera, Roccella Valdemone, Savoca, Santa Domenica, Santa Teresa Riva, Sant'Alfio, Sant’Alessio, Scaletta Zanclea, Taormina) hanno rinnovato attraverso l’impegno dei propri studenti, il senso di appartenenza al comprensorio territoriale non solo dal punto di vista geografico, ma anche spirituale.

     

    «Oggi più che mai – conclude Presti - l’anima che nel quotidiano incontra la sofferenza ha trovato la Resilienza della Bellezza. Quella di tutti gli studenti, gli insegnanti, i bambini, le istituzioni, il personale medico e paramedico che coniuga la parola futuro nel potere della Conoscenza»

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