Varata la stagione 2016 - 2017 de La Bottega degli Attori

Varata la stagione 2016 - 2017 de La Bottega degli Attori

Sono ormai diversi anni che La Bottega degli Attori porta in scena alcuni spettacoli all'interno della stagione autunno - inverno, spostandosi spesso di location, a volte per scelta altre volte per necessità. E si stava proprio aspettando di stabilire dove realizzare il secondo spettacolo prima di pubblicizzare la nuova stagione, che quest'anno si svolgerà tra Santa Teresa e Nizza, due comuni dove durante l'estate la compagnia solitamente realizza alcune serate in varie piazze, così si è scelto di muoversi proprio in questa direzione, coinvolgendo più gente possibile.

Si tratta di due lavori che navigano tra la prosa e la narrazione, niente teatro canzone, che negli ultimi anni è stato protagonista dell'attività de La Bottega. La scelta giunge normale, visto che la compagnia nizzarda è solita variare le proprie produzioni, che verranno affidate al nuovo gruppo Teatro dei Folletti, nato l'anno passato e inaugurato con la commedia Gente di porto.

Si comincia il 3 e 4 dicembre con lo spettacolo "Don Abbondio" (u parrinu di Ganzirri), una simpatica parodia dei primi sette capitoli dei Promessi sposi, in dialetto siciliano, che trasferisce la vicenda dal lago di Como al lago di Ganzirri. "Siamo in un mondo di don Abbondio, in cui molta gente non ha il coraggio delle proprie azioni, e noi ci ridiamo sopra", così Carlo Barbera presenta lo spettacolo.

Il secondo lavoro si realizzerà al Teatro Assunta di Nizza di Sicilia, dove La Bottega torna ad esibirsi dopo nove anni. "Lupo di mare" è il titolo, uno spettacolo sul dissesto idrogeologico, che attraverso ironia e comicità affronta un tema piuttosto attuale e scottante. "Abbiamo scelto il teatro" dice Barbera "perchè il secondo spettacolo è piuttosto complesso e ha bisogno di uno spazio più ampio e attrezzato proprio per questo tipo di lavoro. Difatti, mentre Don Abbondio sarà dato ad offerta libera per Lupo di mare è previsto un biglietto di 5,00 euro a persona". Bocca cucita sui personaggi e sulle ragioni che hanno condotto la compagnia a spostarsi sulle due location in questione. Carlo Barbera si limita a dire che ci sono motivazioni indipendenti dalla propria volontà.

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     Goman Marika 42enne, Goman Nina 61enne, Goman Renata 40enne, Goman Sonia 34enne, Jovanovic Mirko 32enne e Orsus Kristijan 46enne, sono stati arrestati questa mattina a Roma e Guidonia Montecelio (RM), dai Carabinieri della Compagnia di Patti, con il supporto dei militari della Compagnia di Tivoli (RM), in esecuzione di un’ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Messina, su richiesta di quella Procura della Repubblica.

    Per tutti loro l’accusa è di  furto aggravato in concorso, estorsione in concorso, nonché indebito utilizzo di carte di credito, uso di atto falso e false dichiarazioni a P.U.

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    COME NASCE L’INDAGINE

    L’attività investigativa ha avuto origine da una denuncia sporta nel giugno 2017 da un’anziana donna 85enne di Santa Domenica Vittoria, la quale si è rivolta ai Carabinieri della locale Stazione dopo essersi accorta che dalla propria abitazione erano stati rubati 11.800 euro in denaro contante, la propria carta d’identità ed una carta Bancoposta con i relativi codici da cui erano stati effettuati tre prelievi da 600 euro l’uno, presso gli uffici postali situati a Giarre (CT) e Campora San Giovanni (CS).

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    Alcuni mesi dopo, alla fine del mese di dicembre 2017 si è verificato un ulteriore furto, in danno di una signora 83enne di San Piero Patti, commesso con modalità assimilabili al precedente. In quella circostanza, una donna, successivamente identificata in Goman Marika, dopo aver citofonato all’abitazione della vittima, si era introdotta all’interno della casa con il pretesto di chiedere informazioni sul conto di una certa “Maria”. Una volta in casa, l’indagata entrava in varie stanze, allontanandosi appena appreso che il marito della vittima stava rincasando. La vittima constatava in seguito che le era stata sottratta la carta Bancoposta con relativi codici da cui, successivamente, veniva effettuato un prelievo di 600 euro da uno sportello di Falcone (ME).

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    • in una circostanza, un furto veniva commesso in danno di una signora 87enne di Ficarra. In quell’occasione la vittima aveva lasciato la porta della propria abitazione aperta mentre si trovava nel giardino ed aveva notato all’interno della sua proprietà due donne, una delle quali successivamente identificata in Goman Sonia, le quali per giustificare la loro presenza, si erano proposte come badanti, disponibili ad offrire assistenza a domicilio alla vittima. L’anziana declinava l’offerta e allontanava le due giovani, salvo poi accorgersi che da una credenza della propria abitazione erano stati asportati alcuni documenti d’identità, 500 euro in contanti ed una carta Bancoposta ed i codici di accesso da cui erano stati successivamente prelevati 600 euro presso uno sportello di Brolo (ME);

     

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    LA BASE A NIZZA DI SICILIA

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    Le indagini, condotte dai Carabinieri della Sezione Operativa di Patti e dalle competenti Stazioni Carabinieri – rivelatesi particolarmente complesse, in ragione del ricorso fatto dagli indagati di documenti falsi intestati ad identità fittizie, finalizzati a occultarne la vera identità – sono state svolte partendo dalle dichiarazioni rese dalle vittime e da alcuni testimoni ed attraverso la visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza nei pressi dei luoghi in cui sono stati commessi i reati e dagli apparati installati presso gli sportelli automatici ove sono stati effettuati i prelievi con i bancomat rubati.

     Si è così potuto risalire ad alcuni dei veicoli utilizzati dai ladri per i loro spostamenti e ad individuare in tal modo gli utilizzatori di questi mezzi e la loro rete relazionale. Sono stati altresì acquisiti i tabulati del traffico telefonico delle utenze in uso agli indagati, peraltro intestate a prestanome, ricostruendo così, almeno in parte, i loro spostamenti in relazione ai reati. Infine le fotografie degli indagati sono state visionate dalle anziane vittime che hanno riconosciuto con certezza alcuni degli autori dei reati subiti.

  • SANTA TERESA DI RIVA. BANDIERA BLU' PER IL QUARTO ANNO

    Si è svolta stamani alle ore 11:00 la cerimonia di consegna del riconoscimento di Bandiera Blu 2020 ai comuni italiani che si sono distinti per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente oltre che per un mare e una spiaggia ben attrezzata.

    Quest’anno, a seguito del covid 19, la fondazione FEE Italia ha organizzato una consegna “virtuale” in diretta Facebook, alla presenza di tutti i comuni italiani che hanno ottenuto questo importante riconoscimento internazionale.

    “Con grande soddisfazione - dichiara il sindaco Lo Giudice - per la quarta volta riceviamo questo importante riconoscimento e in questo momento di grande confusione per il futuro, bisogna puntare sulle certezze.”

    “L’assegnazione della Bandiera Blu non è un semplice vessillo da far sventolare, ma certezza e garanzia della qualità delle nostre acque di balneazione e dei molteplici servizi offerti sulla nostra spiaggia libera, che vanno dalla Bau Beach per gli amici a quattro zampe, alle passerelle per disabili, docce, servizio di salvataggio in mare, bagni chimici e così via.”

    “Noi siamo fiduciosi che questa stagione estiva possa volgere al meglio, è proprio per questo motivo - conclude il primo cittadino di Santa Teresa di Riva (Me)- stiamo predisponendo tutti i servizi in spiaggia per farci trovare pronti, nel rispetto delle regole, ma con la consapevolezza che non bisogna fermarsi di fronte alle difficoltà.”

  • SANTA TERESA DI RIVA. DAL BRAND AMURI GRANDE GESTO DI SOLIDARIETA’

    Loretta e Connie Ralli hanno voluto dare un segno concreto di vicinanza, in un momento così complicato per tutti noi, a quanti ogni giorno combattono in prima linea contro il coronavirus. Rispondendo così alla mancanza di dispositivi di sicurezza per gli operatori sanitari delle strutture ospedaliere del comprensorio jonico messinese Loretta e Connie Ralli hanno con grande “Amuri” donato 500 mascherine chirurgiche.

    I preziosi dispositivi sono stati distribuiti in base alle segnalazioni pervenute al personale medico, infermieristico e ausiliario del Pronto Soccorso di Taormina, al reparto di Radiologia e Oncologia dell’ospedale di Taormina, al Centro Dialisi di Furci Siculo, agli infermieri territoriali adi del distretto di Taormina e alla casa di cura Carmona di Messina.

    In particolare Loretta e Connie hanno colto il grido di aiuto di tanti operatori sanitari e grazie alla disponibilità e alla collaborazione di Alessandra Miano, amica ed infermiera, sono riuscite ad intercettare dove c’era maggiore necessità.

    Un semplice gesto che è stato accolto con immensa gratitudine.

    “Amuri, spiegano Loretta e Connie Ralli, non è solo un brand. È uno stile di vita, è una scelta. Esserci sempre per gli altri, per chi ha più bisogno. Sappiamo che torneremo presto ad occuparci delle nostre clienti ma oggi abbiamo voluto dedicare le nostre attenzioni a chi ogni giorno combatte in prima linea per sconfiggere questo virus. Un semplice gesto. È solo Amuri. È quello che sappiamo fare: guardare a chi ha bisogno ed agire. Il nostro aiuto serviva adesso e per questo abbiamo scelto di dare il nostro contributo. Un modo per ringraziare medici, infermieri, operatori sanitari che si stanno prendendo cura di tutti noi.”

     

     

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