DAVIDE CONTRO GOLIA A TAORMINA.

DAVIDE CONTRO GOLIA A TAORMINA. In evidenza

Braccio di ferro tra il Belmond Grand Hotel Timeo di Taormina e gli abitanti del “Borgo”, antico quartiere densamente abitato del centro storico della cittadina siciliana caratterizzato da un intrecciarsi di vicoli, scalinate e viuzze.

Al centro della querelle tra il colosso dell’hôtellerie internazionale e centinaia di ‘semplici’ cittadini, lo spettacolo, a ridosso della mezzanotte, di 10/15 minuti di fuochi d’artificio, con sarabanda e grancassa finale, con cui il Belmond Grand Hotel Timeo, hotel a 5 stelle lusso confinante con le vestigia del Teatro Antico, suole chiudere i ricevimenti che con grande frequenza ospita nel rigoglioso giardino di fronte al famoso parco creato a fine ‘800 da Lady Florence Trevelyan. Fuochi belli a vedersi ma assordanti, grazie anche alla particolare configurazione del territorio che funziona da cassa armonica propagando ed aumentando il suono originario. Gli abitanti del quartiere, tra cui anziani cardiopatici, bambini piccoli ed i tanti animali da compagnia, vengono così svegliati di soprassalto da una improvvisa ed imprevedibile - non essendo festeggiamenti pubblici - gragnuola di “botti”. Con lo stress del caso.

A nulla sono valse rimostranze, anche sui social, e la proposta di modernizzare la tipologia del servizio fornito, sostituendola con quella ‘insonora’ in cui il rumore è ridotto al minimo ma gli effetti speciali di cascate, fontane, sbruffi, e girandole sono assicurati. Per tutta risposta, la notte di domenica 16 alle 01,10 del mattino, l’hotel 5 stelle lusso a chiusura dell’ennesimo ricevimento nuziale ha dato il via alla consueta sarabanda ‘caciarona’ durata 10, lunghissimi, minuti.

Agli esasperati cittadini, novelli Davide contro il ‘potente’ Golia, non è rimasto che raccogliere centinaia di firme con la richiesta che agli eventi privati vengano consentiti solo fuochi d’artificio insonori e depositarle sulle scrivanie del Sindaco e del vice-questore. Il pallino è così nelle mani delle “Autorità”: vincerà la considerazione del rispetto della quiete pubblica e della salute dei residenti, o si continueranno a concedere autorizzazioni in versione ”botto & grancassa” in nome del business?

 

 

MariaTeresa Papale

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