MESSINA. CARDIOCHIRURGIA AL PAPARDO. DIECI ANNI DI SODDISFAZIONI PER IL PROF. PATANE'

MESSINA. CARDIOCHIRURGIA AL PAPARDO. DIECI ANNI DI SODDISFAZIONI PER IL PROF. PATANE' In evidenza

"Stato dell’arte nel trattamento della stenosi valvolare aortica”, e' il tema dell'incontro che si terrà domani 28 settembre nell’auditorium dell’Azienda ospedaliera Papardo alle 9. Il professore Francesco Patanè, Direttore dell'UOC di Cardiochirurgia,  festeggerà il decennale della sua attività a Messina, tracciando i risultati più importanti raggiunti nell'ambito della cardiochirurgia.

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    La Uil-Fpl denuncia persistenti e gravi carenze organizzative nel settore Medico, Infermieristico e Socio Sanitario presso l’Unità operativa Complessa di Cardiologia.

    Pippo Calapai, Mario Macrì e Giuseppe Caminiti, rispettivamente segretario generale, responsabile Area medica e segretario aziendale della Uil-Fpl, hanno messo nero su bianco in una nota inviata a Gaetano Sirna gravi carenze organizzative. 

    «Ancora oggi dopo diversi solleciti – dichiara il sindacato – esprimiamo forte preoccupazione per le reiterate criticità a cui, giornalmente, il personale sanitario deve fare fronte».

    Tra le diverse problematiche segnalate dall’organizzazione sindacale si evidenziano carenze organizzative, la mancanza di attrezzature e di personale medico e infermieristico, spesso insufficiente a gestire il carico di lavoro. «Sistematicamente – aggiunge Uil-Fpl – vengono occupati posti letto con ricoveri programmati a discapito del Pronto soccorso generale, al quale solo con estrema difficoltà si concedono posti letto per eventuali ricoveri urgenti».

    «Quando si supera il numero di 6 pazienti ricoverati in UTIC (unità operativa terapia intensiva cardiologica) – spiega l’organizzazione sindacale – si è costretti a monitorizzare i pazienti in esubero con dispositivi di fortuna, in quanto non si dispone di attrezzature aggiuntive. In reparto, inoltre, non è infrequente assistere al ricovero di pazienti di diverso sesso nella stessa stanza, cosa che genera malumori e malcontento».

     

    La soluzione prospettata da Uil-Fpl è quella di provvedere a una migliore e più attenta organizzazione che potrebbe evitare, almeno in parte, contenziosi medico-legali legati a malasanità e stress.

     

    «Riteniamo – conclude il sindacato – che si sia innescato un processo di rimpallo di responsabilità, senza andare in fondo alla questione e risolverla una volta per tutte». Al tal proposito, nella nota indirizzata al commissario dell’Asp di Messina Gaetano Sirna, la Uil-Fpl chiede urgentemente un tavolo tecnico per la risoluzione definitiva del problema e aggiunge che: «In assenza di idoneo intervento saremo costretti a rivolgerci alle autorità competenti».

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