Letojanni. Resto al Sud. Domani incontro sul bando

Letojanni. Resto al Sud. Domani incontro sul bando In evidenza

Le opportunità per far nascere nuove imprese nel Mezzogiorno con le risorse messe a disposizione dal bando Resto al Sud, saranno al centro dell'incontro che si svolgerà sabato 9 febbraio 2019 alle ore 16 nella sala consiliare del palazzo municipale di Letojanni.

Dopo l’introduzione del sindaco di Letojanni, Alessandro Costa e dell’assessore alle Politiche giovanili, Antonio Riccobene, ad illustrare la misura di sostegno alla nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno,sarà l'esperto di finanza agevolata, dott. Cristoforo Grasso, con il supporto del welfare planner di Alleanza Assicurazioni, supporter dell'evento.

Con le agevolazioni di Resto al Sud i giovani tra 18 e 45 anni residenti nelle regioni meridionali hanno la possibilità di avviare nuove attività di impresa nella produzione di beni eservizi, coinvolgendo oggi anche i liberi professionisti. Ogni soggetto richiedente può ricevere un finanziamento fino ad un massimo di 50mila euro, che può arrivare fino a 200mila euro in caso di aggregazione di più richiedenti su un progetto comune.  

 

000
Letto 368 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Reddito di cittadinanza. In Sicilia metà delle persone in assoluta povertà verrà esclusa dal reddito di cittadinanza

    E’ la Sicilia la regione con il  maggior numero di famiglie povere. Sono circa 250 mila unità, corrispondenti a poco meno di 750 mila individui.  Per numero di nuclei in condizione di criticità economica spiccano anche  la regione Lombardia (216 mila pari a 650 mila individui circa) e la Campania (203 mila e 600 circa per poco meno di complessive 411 mila e 560 persone).

    Sono i dati resi noti dal Presidente ANPAL  Maurizio Del Conte nel corso dell'audizione sul decretone in commissione Lavoro del Senato.

    I principali destinatari di interventi di politica attiva – si osservano in Sicilia (45,4%), Campania (44,8%), Sardegna (43,9%) e Calabria (43,5%) le percentuali più alte. Proprio in queste regioni, poco meno della metà degli individui in povertà assoluta potrebbe essere immediatamente coinvolto in azioni di inserimento occupazionale.

    In Sicilia ad esempio su 749.416 mila individui in condizione di povertà assoluta sarebbero 340.216 i potenziali destinatari di politiche attive (disponibili a lavorare + inattivi riattivabili 15-64 anni). Ciò significa  che appunto solo il 45,4 % potrebbe beneficiare delle misure previste dal decretone.

    I dati sono stati elaborati dalla direzione SAS di Anpal Servizi su dati Istat - "Spese delle famiglie. Anno 2017".

    Maurizio Del Conte ha inoltre evidenziato un altro aspetto che rischia di creare disuguaglianze nell’accesso al reddito di cittadinanza, ovvero la dotazione tecnologica delle famiglie in povertà assoluta. “ Secondo quanto previsto il beneficiario del dispositivo è tenuto a registrarsi sull’apposita piattaforma digitale che sarà predisposta per la gestione del Reddito di Cittadinanza, e consultarla quotidianamente quale supporto nella ricerca del lavoro. Pertanto, evidenzia Del Conte,  presupposto operativamente necessario alla partecipazione al programma di inserimento occupazionale, sarà l’essere in possesso di un qualsivoglia device mediante il quale interagire con l’operatore dei servizi per il lavoro ovvero con la nuova figura del “navigator”.

    Essendo composta la platea eleggibile al godimento del sostegno da famiglie in condizione di deprivazione economica e materiale, chiedersi quale sia la dotazione tecnologica dei potenziali destinatari non sembra superfluo. Il ricorso a strumenti digitali, infatti, appare necessario non solo per gestire al meglio il  programma del RdC, ma altresì per evitare il congestionamento delle strutture dei servizi per l’impiego, demandando, laddove possibile, il contatto con gli utenti al canale telematico… Considerando che meno della metà delle famiglie in povertà assoluta possiede un computer e/o un accesso alla rete internet, prosegue Del Conte,  l’ampia diffusione di telefoni cellulari (non necessariamente smartphone) solo in parte potrebbe garantire un’efficacie e tempestiva raggiungibilità del beneficiario nonché un’assidua consultazione della piattaforma digitale così come previsto dal DL.”

    Insomma il Reddito di Cittadinanza (RdC), ch  nell’intenzioni del Governo nasce come strumento  di lotta alla povertà rischia di lasciare fuori chi è più debole.

  • Taormina. Stagione turistica 2019. Domanda e offerta si incontrano il 2 febbraio.

    Il 2 febbraio, dalle 10.00 alle 13.30, presso l’Hotel Baia Taormina si terrà “Job in Tourism”. L’obiettivo è quello di far incontrare domanda e offerta di lavoro nel settore turistico-ricettivo. L’evento è organizzato dalle associazioni albergatori della provincia di Messina (Associazione Albergatori Giardini Naxos, Associazione Albergatori Taormina, Federalberghi Isole Eolie, Federalberghi Messina e Federalberghi Riviera Jonica di Messina), col patrocinio dell’Ente Bilaterale Regionale Turismo Siciliano. Dopo l’edizione tenutasi alle Isole Eolie nello scorso mese di dicembre, si è deciso di avviare un’importante azione di recruiting che consentisse alle oltre 200 aziende associate della provincia di Messina di incontrare direttamente gli addetti del settore. Da una parte, le aziende associate a Federalberghi, interessate ad avere un proprio desk gratuito, dovranno darne comunicazione per e-mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) specificando quali siano le figure professionali di loro interesse, entro e non oltre il 28 gennaio. Dall’altra, gli addetti del settore in cerca di occupazione potranno prenotarsi trasmettendo il proprio cv allo stesso indirizzo e o presentarsi direttamente il 2 febbraio tra le 10.00 alle 13.30, muniti di CV, presso l’Hotel Baia Taormina (Taormina Riviera, km 39, Via Nazionale, 98030 Forza d'Agrò).

  • TAORMINA. ANNULLATO BANDO DI GARA AFFIDAMENTO SERVIZIO RISCOSSIONE ENTRATE COMUNALI. COMPOSTO: “ UN BANDO CON TROPPE OMBRE E POCHE LUCI”

    Dopo le polemiche e l’ordine del giorno urgente presentato dai consiglieri di minoranza e dopo diverse richieste di chiarimenti giunte all’ente l’amministrazione comunale taorminese ha dovuto procedere all’annullamento  in autotutela della Determina Dirigenziale nr. 52 del 29.10.2015 avente ad oggetto: “Affidamento del servizio di accertamento e riscossione delle entrate comunali e del servizio di recupero coattivo e stragiudiziale dei crediti tributari ed extratributari dell’Ente - Approvazione del capitolato d’appalto - Indizione della gara, determinazione delle modalità di gara ed approvazione dello schema di bando e di disciplinare di gara”.

     Che in quel bando ci fossero più ombre che luci lo avevano evidenziato i consiglieri di minoranza che nel corso dell’ultimo consiglio comunale avevano presentato un ordine del giorno urgente evidenziando  diverse irregolarità presenti nel bando e chiedendo alla luce di quelle irregolarità l’annullamento del bado di gara, adottato secondo la minoranza in violazione di legge per diversi motivi. Innanzitutto : non viene attribuito a ciascuno dei 13 sub-criteri la relativa ponderazione, in contrasto con la previsione normativa dell’articolo. 83 del D.Lgs 163/2006; la richiesta illogica e preclusiva del possesso di un ufficio nel territorio della regione Sicilia è gravemente limitativa della libera concorrenza ponendosi in tal modo in aperto e illegittimo contrasto con quanto prescritto comma 1 dell’articolo 2 del D. Lgs  163/2006; la richiesta, pena l’esclusione dalla gara di avere in organico due dipendenti per il supporto informatico è preclusiva e ingiustificata in relazione alla tipicità del servizio di riscossione richiesto e pertanto contra legem ; Illogico e discriminatoria è inoltre l’obbligo, sempre pena l’esclusione dalla gara, del possesso di uno specifico titolo di studio per l’assolvimento di una attività che può essere svolta anche in base a specifici diplomi della durata quinquennale.

     Sotto accusa anche la base d’asta valutata non conveniente in quanto eccessivamente onerosa per l’Amministrazione comunale poiché fissata dal bando di gara nel 25% oltre Iva delle somme riscosse relativamente alle entrate derivanti dalla riscossione degli accertamenti comprensivi di sanzioni ed interessi delle entrate oggetto della gara. Onerosità  che veniva ulteriormente accentuata se ad essa si aggiunge, come di legge, l’onere dell’Iva quantificato nel 22% che porterebbe la base d’asta, comprensiva d’Iva, al 30,50% a carico del Comune e pertanto con una evidente violazione della previsione contenuta nel comma 1 dell’articolo 2 del D. Lgs  163/2006 relativamente alla tutela del principio di economicità dei bandi di gara.

     “ L’annullamento del bando di gara, commenta il consigliere Pinuccio Composto, è la dimostrazione che avevamo ragione.  In quel bando c’erano più ombre che luci come dimostrano le numerose richieste di chiarimenti da parte di ditte interessate arrivate al comune. Pensiamo, afferma Composto, di aver fatto una cosa buona, di aver tutelato gli interessi dei nostri cittadini ed imprenditori in un momento molto difficile per la città di Taormina. Resta il rammarico, conclude Composto, di non essere invece riusciti a fare cambiare idea all’amministrazione in merito alla Tari. In consiglio purtroppo, conclude Composto, i numeri della maggioranza hanno decretato l’aumento di oltre il 50% sulla bolletta rispetto allo scorso anno in cambio di un servizio che rimane pessimo.”

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI