SANTA TERESA DI RIVA. BORSE LAVORO. C’E’ TEMPO FINO AL 30 APRILE PER PRESENTARE LE ISTANZE

SANTA TERESA DI RIVA. BORSE LAVORO. C’E’ TEMPO FINO AL 30 APRILE PER PRESENTARE LE ISTANZE In evidenza

C’è tempo fino al 30 aprile per presentare le istanze relative alle borse lavoro  per il progetto "Working and Clean" dell'Ato me4 s.p.a. prorogate per l'anno 2015. Il precedente termine fissato infatti per la prima settimana di maggio è stato anticipato. Si tratta di borse lavoro in favore dei disoccupati di Santa Teresa che versano in particolari situazioni di difficoltà economica e fragilità sociale. I soggetti che verranno selezionati, saranno impiegati, per un periodo di due mesi nell’attività di spazzamento, di pulizia delle aree comunali e pulizia della spiaggia e riceveranno un contributo mensile di 480 euro. Le spese sostenute dal comune per le borse lavoro sono da ritenersi spese anticipate che saranno poi essere detratte dai pagamenti destinati all’atome4 sul costo di gestione del servizio di Igiene Urbana. L’articolazione di lavoro e le sedi di attività dei soggetti beneficiari saranno stabiliti e definiti dall’Ufficio Manutenzione della 3° Direzione Pianificazione e Gestione del Territorio. Possono presentare istanza i cittadini residenti nel comune di S. Teresa di Riva con età compresa tra i 18 ai 60 anni compiuti. Le istanze vanno presentate entro il 30 aprile alle ore12,00.

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    «Inaccettabile ed irresponsabile scaricare sui lavoratori le criticità di un sistema che non funziona come dovrebbe». A dirlo sono Valerio Bernava, rappresentante della Cisl Jonio e Lillo D’Amico della Fit Cisl di Messina che hanno recepito le preoccupazioni dei lavoratori della Ecologica Scarl di Santa Teresa di Riva. «Lavoratori – affermano Bernava e D’Amico - campioni della differenziata in Sicilia ma che evidentemente, per chi dovrebbe gestire il servizio di raccolta e spazzamento, non meritano alcun rispetto e alcuna medaglia. Anzi al contrario di quello che ci si potrebbe aspettare, mentre l’amministrazione comunale sventola ai media di tutta la regione la sua Santa Teresa brillante, i veri protagonisti di questo Miracolo vivono una condizione tutt’altro che privilegiata».

    Sono molteplici le problematiche evidenziate dai lavoratori: dal cronico ritardo nel pagamento delle retribuzioni (ad oggi non hanno ancora percepito a retribuzione del mese di settembre), il regolare versamento della loro contribuzione, il sottodimensionamento costante in cui sono costretti a lavorare a causa della mancanza di due unità previste nel bando di gara ma non ancora rimpiazzate per una serie di lungaggini burocratiche, fino alla preoccupazione - ben più grande - sulla regolarità della loro posizione come lavoratori all’interno del bacino SRR Città Metropolitana.  «Una situazione che ha responsabilità diffuse – accusano Bernava e D’Amico – nella SRR, nell’Ecologica Scarl e nel Comune di Santa Teresa».

    I lavoratori e la Fit Cisl che li rappresenta sul cantiere di Santa Teresa sono sempre stati disponibili ad un dialogo costante e costruttivo, affrontando con responsabilità anche le delicate fasi di un passaggio da un sistema di raccolta tradizionale a quello di differenziata porta a porta per nulla semplice.

    «Come sindacato, ribadiamo che non è più possibile continuare a tenere i lavoratori sul filo del rasoio per la professionalità e la responsabilità che hanno dimostrato in questo anno e mezzo. Occorre dare loro serenità e regolarità nella gestione del rapporto per avere un servizio sempre efficiente e puntuale come lo è stato fino ad oggi. Ancora una volta lanciamo un appello ad Ecologica Scarl ed agli amministratori comunali, in linea con l’atteggiamento che ci ha contraddistinto fino ad oggi, per la creazione di un tavolo che abbia come obiettivo quello di minimizzare i disagi per i lavoratori e se possibile rendere così Santa Teresa ancor più brillante, affrontando una volta per tutte quelle tematiche che riguardano l’organizzazione di un servizio così complesso che per funzionare al meglio ha bisogno dell’apporto di tutti. Richiamiamo quindi ancora una volta tutti ad un atteggiamento di responsabilità; la stessa che sino ad oggi ha contraddistinto i lavoratori pur tra mille disagi, testimoniata da quel 76% che ha fatto balzare il Comune di Santa Teresa di Riva in testa alle classifiche sulla raccolta differenziata in Sicilia».

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  • TRANSITO LAVORATORI ATO E MESSINAMBIENTE. DETERMINANTE IL PASSAGGIO ALL'ISPETTORATO DEL LAVORO, DOPO TAORMINA ADESSO SI PROCEDA VELOCEMENTE AI PASSAGGI DI ATO3

    In ottemperanza a quanto disposto dalla legge regionale 9/2010 che dispone l’assunzione dei lavoratori dipendenti dalle Ato Me 1, Me2, Me3, Me4 in liquidazione e della Messinambiente in liquidazione alla S.R.R. Messina area metropolitana e nel rispetto alle linee guida concertate grazie al puntuale intervento dell’ing. Gaetano Sciacca al tavolo tecnico istituito presso l’ispettorato del lavoro di Messina con: Fit – Cisl, Uil Trasporti – Fiadel Messina, ove si rileva con chiarezza che: “il personale in servizio nelle, società suindicate in liquidazione debba transitare alla s.r.r. di competenza (s.r.r. Messina area metropolitana) , secondo i requisiti di legge, per essere utilizzati dalla società affidataria del servizio (ad es. Messina servizi bene comune) che ne assume la responsabilità gestionale, operativa e disciplinare, anche per quanto concerne l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, nonché per l'erogazione delle retribuzioni. Impegnando il commissario della s.r.r. Messina area metropolitana a procedere con urgenza alla stipula dei contratti di lavoro.”.

    A seguito di quanto sopra la s.r.r. Messina area metropolitana ha concertato con le OO.SS.

    Il contenuto dell’accordo di cessione di contratto ex art. 1406 e s.s. Codice civile, e grazie all’intervento Fit – Cisl, Uil Trasporti – Fiadel Messina, sono state inserite tutte le maggior clausole volte alla massima tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, quali:

     

    1. A) la durata del contratto di utilizzo del lavoratore;
    2. B) il tacito rinnovo del contratto con il lavoratore in caso di ulteriore affidamento del servizio alla ditta ,
    3. C) che alla fine dell’affidamento alla ditta alla quale va in utilizzo (ad es. Messina servizi beni comuni), il lavoratore, verra’ ritrasferito in capo alla srr messina area metropolitana, che ne manterra’ lo status giuridico, cosi come previsto dalla legge regionale 9/2010
    4. D) a seguito delle verifiche di competenza della s.r.r. In merito alla posizione e ai diritti acquisiti dai lavoratori si applicheranno, in quanto compatibili, le disposizioni poste a garanzia del lavoratore dall’art. 20012 delc.c. .
    5. E) il lavoratore manterra’ le condizioni economiche – normative acquisite.

     

    A seguito degli accordi raggiunti tra Fit – Cisl, Uil Trasporti – Fiadel Messina, i lavoratori del cantiere di Taormina, in forza alla Messina Ambiente spa in liquidazione, sono stati assunti dalla s.r.r. Messina area metropolitana e verranno concessi in utilizzo alla Mosema spa, societa’ che ha avuto affidato il servizio nel comune di Taormina.

    FIT – CISL, UIL TRASPORTI – FIADEL MESSINA ritengono che, avendo rispettato quanto disposto dalla l.r. 9/2010 e concertato all’ispettorato del lavoro (cioe’ l’assunzione alla s.r.r. E poi la concessione in utilizzo alla ditta a cui le a.r.o. Affidano il servizio), ai lavoratori e’ stata garantita la maggior tutela possibile anche rispetto a quanto previsto dal ccnl di settore.

    FIT – CISL, UIL TRASPORTI – FIADEL MESSINA invitano le parti in causa a procedere con celerità e invitano i lavoratori a prestare attenzione a chi affidano la tutela dei propri diritti. E’ stato un atto totalmente devastante - Secondo Fit Uilt E Fiadel - quello di fare firmare ai lavoratori di ato me 3 un documento con la richiesta di evadere la normativa.

    FIT – CISL, UIL TRASPORTI – FIADEL MESSINA, che fino alla fine hanno voluto, condiviso, supportato e riconosciuto il lavoro svolto dall’ispettorato del lavoro, nel ritenersi soddisfatti del risultato ottenuto a tutela dei diritti di centinaia di lavoratrici e lavoratori, sono consapevoli che ancora il lavoro è da completare, per tanto invitano le parti in causa ad accelerare le procedure e auspicano che finalmente chi ha alimentato inutili polemiche taccia di fronte all'evidenza dei fatti .

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