Venerdì  22 luglio alle 19,00 nella sala grande del Museo del Castello di Mola, oramai da due anni diventato un punto di riferimento culturale del comprensorio jonico, si inaugurerà la mostra “Suggestioni Mediterranee” di Michelangelo Lacagnina a cura di Giuseppe Filistad. Michelangelo Lacagnina nasce a Caltanissetta il 21 agosto 1967. Il cammino artistico di Michelangelo inizia prestissimo; a soli cinque anni, ancora non legge e non scrive, si appropria di pennarelli e matite di vario genere e riproduce tutte le quaranta carte da gioco siciliane. Da questa prima curiosa esperienza con l’arte, la sua vena creativa e fantasiosa non si è più fermata. I suoi giochi sono colorare e disegnare, ritagliare e sperimentare; avendo chiare le idee da sempre, approda con tanto entusiasmo alla fonte inesauribile di stimoli che, per lui, è la Scuola dell'Arte “F. Juvarra” di San Cataldo (CL). Già nei primi anni, affascinato dalla scoperta delle discipline pittoriche, dipinge, scolpisce, intaglia, intarsia e applica le tecniche ad olio, tempera, carboncino, mosaico. Siamo all'inizio degli anni Ottanta del Novecento. Partecipa alle rassegne di pittura, grafica e scultura organizzate dall’Istituto Statale d’Arte presso il quale studia e si forma, trovando fin da subito la sua personalissima forma di espressione artistica in ogni lavoro che realizza. Partecipa al concorso "messaggi di solidarietà in grafica" organizzato dall’associazione Fratres -Avis e, tra il 1983 e il 1992, a varie estemporanee nel territorio nisseno come "pittori tra la gente". Nel 1984 consegue il titolo di Maestro D'arte e nel '86 il diploma di Maturità d'Arte Applicata. Su commissione del Comune di Caltanissetta, nel 1993, realizza diversi pannelli figurativi per l’occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II alla città. Nello stesso anno, a Bologna, partecipa al concorso "Arte e le regole del gioco" (Ass. Stilnovo Italia) e l’anno successivo, a Verona, al Concorso Morelato, il mobile italiano, "Omaggio a Giò Ponti". Consegue la laurea in Alta Formazione Artistica e Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Agrigento. Master (Biennio Q12) Progettazione Interior Design presso Istituto Nazionale A.P. sede di Palermo. Prosegue negli anni il suo percorso artistico sperimentale, dipingendo sul vetro, legno e materiali di varia natura. Nel nuovo secolo, approfondendo la tecnica pittorica sulla ceramica, è affascinato da una nuova sperimentazione, quella di riproporre sulle tele le caratteristiche di brillantezza e corposità che i colori assumono sulla superficie ceramica. Si avvicina con tanta curiosità, anche se fumettisticamente e con genuinità, alle tecniche ed ai soggetti trattati dalla scuola De Simone di Palermo, rispettando le cromie indiscutibilmente tanto suggestive ed intrinseche dell’arte mediterranea. Molti amici lo invitano da tempo a rendere più visibili le sue opere e per questo che Michelangelo ha realizzato la sua Art Gallery con quadri e bozzetti recenti e del passato.

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Si sono concluse con successo e tanto entusiasmo le giornate FAI di primavera che , il 19 e il 20, hanno visto protagonisti lo splendido borgo di Castelmola e gli studenti ciceroni del Liceo scientifico e linguistico Caminiti di Giardini Naxos e dell'Istituto Pugliatti di Taormina. Come di consueto gli studenti, numerosi e molto motivati, hanno accolto e guidato i visitatori che, in gran numero si sono avvicendati per le strade del borgo. Molti gli stranieri che gli studenti hanno guidato, parlando in ben tre lingue, francese, inglese e tedesco. Presenti i docenti Litteri, Longo, Messina e Toscano. In visita anche molti genitori ed alunni dell'istituto comprensivo Capuana di Giardini Naxos. Significativa la adesione dei bambini dell'istituto comprensivo  di Castelmola che sono diventati classe FAI ed hanno realizzato per l'occasione un video di promozione del loro borgo. Presente e fattiva l' amministrazione con il Sindaco Orlando Russo e l'assessore Eleonora Cacopardo, perfetti ospiti e padroni di casa. Importanti i due eventi collaterali del 19 e del 20: il primo, in collaborazione con Naxoslegge, ha visto la presentazione del volume "Sicilia. Sotto il segno dell'UNESCO", con Fabio Granata e Franco Spadaro; il secondo, realizzato dal comune di Castelmola, che ha visto protagonisti  Antonio Presti e Maurizio Spina, su temi concernenti il paesaggio e la bellezza. Al castello, inoltre, è stato possibile godere della mostra sul Grand Tour, realizzata da Giuseppe Filistad.

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 “La Comunicazione territoriale deve essere strategica per lo sviluppo turistico della Sicilia. Ma per farla bene occorrono professionisti qualificati ed un impegno concreto delle Istituzioni”. E’ questo l’appello lanciato martedì 29 dicembre dall’Auditorium del Comune di Castelmola, uno dei Borghi più belli d’Italia, che ha ospitato la presentazione del  libro  edito da “La Zisa”  e scritto da Sara La Rosa, giornalista ed esperta di comunicazione istituzionale. “Verso una nuova comunicazione del territorio – da  Geo & Geo a Facebook e Youtube”. A presentare il volume, dopo i saluti istituzionali del Sindaco, dottor Orlando Russo e dell’assessore alla cultura, architetto, Eleonora Cacopardo è stato il professor Francesco Pira, docente di comunicazione all’Università di Messina, che ha firmato la prefazione del volume.

 

E’evidente che la comunicazione del settore ambientale –ha detto il professor Francesco Pira -  paghi la mancanza di una visione strategica, di una scarsa capacità di dare vita ad un percorso omogeneo. Individuare le responsabilità adesso non serve: le istituzioni non hanno ritenuto necessario comunicare, la scuola non ha costruito adeguati percorsi di formazione  ed i giornalisti hanno trattato i temi ambientali come fatto di cronaca. Comunicazione del territorio troppo spesso significa spettacolarizzazione, avventura, che non rende giustizia né ai luoghi né agli addetti ai lavori.

Occorre una nuova cultura della comunicazione, un’idea nuova e strategica del territorio, con la capacità di creare un sistema di rete”.

 

Atteso e molto efficace l’intervento dell’autrice, Sara La Rosa, che ha ricoperto per diversi anni il ruolo di responsabile della comunicazione del Parco fluviale dell’Alcantara: giornalista pubblicista, attualmente in servizio al Parco dei Nebrodi, che segue da lungo tempo le tematiche dello sviluppo locale e della comunicazione istituzionale ed integrata.

 

“ Nel mio lavoro – ha detto la dottoressa La Rosa – ho voluto esaminare la nascita e l’evoluzione della comunicazione territoriale, e la necessità di rappresentare il regime speciale del territorio, specie per quelle località dove i beni ambientali risultano particolarmente rilevanti: e ancora dalla valorizzazione delle eccellenze  alla necessità di dare voce all’identità locale, perché ogni cittadino è testimonial dei propri luoghi. Spazio quindi alla rete e ai social network, che permettono di disporre di una quantità illimitata di informazioni e di condivisione di commenti ed esperienze per migliorare l’approccio ed aumentare la conoscenza. Occorre saper gestire tutte le piattaforme a disposizione, “importante saperle integrare secondo una strategia precisa e costante e soprattutto dialogare alla pari. I nostri interlocutori non  sono utenti o consumatori, sono soprattutto persone”.

 

Presenti all’incontro l’assessore al turismo del Comune di Furci, professoressa Rosaria Ucchino, il Presidente dei FederEscursionismo Sicilia, Carmelo Nicoloso, e il Presidente dell’UPLI (Unione delle Pro- Loco) Sicilia, Santino Gentile.

Le conclusioni, al termine dei lavori, dell’assessore di Castelmola, architetto Eleonora Cacopardo: “Ogni giorni con i nostri sacrifici cerchiamo di far crescere partendo dai nostri territori, cercando di fare sistema, come abbiamo fatto noi con i borghi, ed alla fine la Sicilia vince”.

 

 

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Sarà presentato oggi  martedì 29 dicembre 2015 alle 18 presso l’Auditorium di Castelmola il libro  edito da “La Zisa”  fresco di stampa e scritto da Sara La Rosa, giornalista ed esperta di comunicazione istituzionale. “Verso una nuova comunicazione del territorio – da  Geo & Geo a Facebook e Youtube”. A conversare con l’autrice, dopo i saluti istituzionali del Sindaco, dottor Orlando Russo e dell’assessore alla cultura, architetto, Eleonora Cacopardo sarà il professor Francesco Pira, docente di comunicazione all’Università di Messina, che ha firmato la prefazione del volume.

Attraverso una serie di case history, l’autrice analizza l’esigenza  di comunicare della pubblica amministrazione, considerando che talvolta – è il caso della trasmissione Geo & Geo – è la TV  ad affiancare o addirittura  sostituirsi all’ordinaria azione istituzionale degli enti pubblici, mentre sarebbe opportuna una quotidiana attività di comunicazione, anche grazie all’ausilio dei nuovi media, spesso trascurati o ancor peggio male utilizzati.

Una comunicazione integrata quindi, specie per quegli enti che, naturalmente preposti ad attività di promozione, hanno la necessità di informare il cittadino per creare partecipazione e  consenso.

Grazie alle esperienze di due Parchi italiani (Alcantara ed Arcipelago Toscano), ma anche di diverse realtà italiane, Sara La Rosa espone l’esigenza di attivare strumenti di partecipazione utilizzando una strategia multicanale e multipiattaforma.

Un libro scritto e pensato per gli addetti ai lavori – precisa l’autrice - per tutti gli operatori della comunicazione che, giornalmente lavorano con metodo e dedizione per  rilanciare le istituzioni, ma anche per tutti coloro che studiano comunicazione, giornalismo o relazioni pubbliche. Uno strumento utile e agile nell’anno dell’Expo in cui la Comunicazione Ambientale è al centro dell’attenzione dei media di tutto il mondo”.

Per Francesco Pira, sociologo e docente di Comunicazione presso l’Università di Messina e lo IUSVE, che firma la prefazione del testo “la comunicazione del settore ambientale del nostro Paese doveva essere curata per costituire un valore aggiunto alle tante risorse artistiche e naturali: occorre una nuova cultura, per gettare le basi di una seria condivisione di valori”

 Il libro esamina la nascita e l’evoluzione della comunicazione territoriale, e la necessità di rappresentare il regime speciale del territorio, specie per quelle località dove i beni ambientali risultano particolarmente rilevanti: e ancora dalla valorizzazione delle eccellenze  alla necessità di dare voce all’identità locale, perché ogni cittadino è testimonial dei propri luoghi.

Spazio quindi alla rete e ai social network, che permettono di disporre di una quantità illimitata di informazioni e di condivisione di commenti ed esperienze per migliorare l’approccio ed aumentare la conoscenza.

Per l’autrice occorre saper gestire tutte le piattaforme a disposizione, “importante saperle integrare secondo una strategia precisa e costante e soprattutto dialogare alla pari. I nostri interlocutori non  sono utenti o consumatori, sono soprattutto persone”.

 

PROFILO AUTORE

 

Sara La Rosa ha ricoperto per diversi anni il ruolo di responsabile della comunicazione del Parco fluviale dell’Alcantara: giornalista pubblicista, attualmente in servizio al Parco dei Nebrodi, segue da lungo tempo le tematiche dello sviluppo locale e della comunicazione istituzionale ed integrata.

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“I nostri figli digitali nativi e born mobile: potenzialità e pericoli della rete per la generazione app. Nuova genitorialità e nuovi modelli educativi”. E’ questo il tema di un interessante convegno che si è svolto nei giorni scorsi a Castelmola e al quale hanno partecipato gli studenti delle scuole del comprensorio jonico.

Un importante momento di confronto voluto dall’assessore alla cultura Eleonora Cacopardo.

Particolarmente attenenti gli studenti ai quali erano rivolti gli interventi del sociologo Francesco Pira docente di comunicazione presso l’Università degli studi di Messina e l’Università Salesiana di Venezia e della Dottoressa Roberta Russo, Psicologa della Salute, Clinica e Comunità.

Di generazione app, delle difficoltà che i giovani incontrano nel saper gestire l’uso delle nuove tecnologie, del difficile rapporto tra figli e genitori ha parlato il prof. Francesco Pira.

“La famiglia, ha affermato Pira, è ormai digitale. A tavola non esiste più dialogo. Il tema è quello dell’incomunicabilità. I genitori, ha proseguito, non sanno cosa realmente fanno i loro figli con gli smartphone o i computer. Sia perché non si confrontano con loro sia perché non conoscono gli strumenti che i loro figli utilizzano. La famiglia tradizionale è mutata rapidamente. Pensiamo solo ad un dato, oggi il numero delle persone che ha scelto di vivere soli nel mondo è di 277 milioni. Nel 2011 erano 153 milioni. Va evidenziato poi che oggi gli adolescenti in difficoltà preferiscono confrontarsi con propri coetanei piuttosto che rivolgersi agli adulti e questo ovviamente implica un ritardo nella risposta ai giovani, ad esempio, vittime di cyber bullismo.”

C’è stato spazio anche per parlare del ruolo dei social network tanto utilizzati soprattutto dagli adolescenti a volte in maniera inconsapevole.

“Oggi, ha affermato Pira, siamo convinti di scegliere senza condizionamenti cosa vedere, cosa leggere, cosa acquistare, in realtà, ha evidenziato il sociologo, noi non decidiamo nulla. Semplicemente ci vengono fornite delle piattaforme da riempire, come ad esempio facebook. Le nuove generazioni, ha aggiunto il sociologo, costruiscono un identità che è profilata per apparire. C’è da chiedersi quanto siamo noi stessi nel nostro profilo facebook.”

Interessanti spunti di riflessione ha offerto anche l’intervento della dott.ssa Roberta Russo, psicologa, sui temi della nuova genitorialità, nel rapporto con usi ed abusi dei social media.

All’incontro moderato dal giornalista Mauro Romano e da Milena Romeo, hanno preso parte Carmela Maria Lipari, Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Caminiti Trimarchi; Luigi Napoli, Dirigente Scolastico dell’istituto Tecnico Commerciale “Pugliatti” di Trappitello Taormina; Carla Santoro Dirigente Scolastico dell’istituto Comprensivo di Taormina. A conclusione è stato proiettato “Il Giornalista” nuovo film di Tony Morgan.

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“I nostri figli digitali nativi e born mobile: potenzialità e pericoli della rete per la generazione app. Nuova genitorialità e nuovi modelli educativi”. E’ questo il tema di un interessante convegno che si svolgerà giovedì 29 ottobre a Castelmola sala auditorium, a partire dalle 9,30.
Si tratta di un importante iniziativa fortemente voluta dall’assessore alla cultura Eleonora Cacopardo.
Moderatori dell’incontro, Milena Romeo (curatrice di progetti d eventi culturali) e il giornalista Mauro Romano. È annunciata la partecipazione dell’assessore all’istruzione Stefania D’Agostino. Relazioneranno Francesco Pira, sociologo, giornalista, docente di comunicazione presso l’Università degli studi di Messina e l’Università Salesiana di Venezia; la Dottoressa Roberta Russo, Psicologa della Salute, Clinica e Comunità; Carmela Maria Lipari, Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Caminiti Trimarchi; Luigi Napoli, Dirigente Scolastico dell’istituto Tecnico Commerciale “Pugliatti” di Trappitello Taormina; Carla Santoro Dirigente Scolastico dell’istituto Comprensivo di Taormina. A conclusione verrà proiettato “Il Giornalista” nuovo film di Tony Morgan.

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Già da ieri sera alcune famiglie che vivono nella frazione di Dammari hanno potuto raggiungere finalmente la propria casa. Finisce l’incubo isolamento per 10 famiglie la cui unica colpa è stata quella di vivere lontano dal centro abitato. Da ieri infatti le ruspe della protezione civile sono a lavoro sul torrente S. Venera per ripristinare le bretelle di collegamento alle frazioni di Dammari, Mastrissa e Trupiano.
“ Sono veramente contento, ha affermato il primo cittadino Orlando Russo, perché raccolgo i frutti di tante battaglie. Certo andare in TV o farsi fotografare su una ruspa non era passerella così come qualche "Cassandra" scriveva sui blog. Fatti e non parole! Questo, ha aggiunto Russo, è l'inizio di opere più importanti che avverranno. Un grazie di cuore al prestigioso dirigente della Protezione Civile Calogero Foti funzionario di poche parole ma di immediate azioni e decisioni. Grazie a questo intervento, ha aggiunto, gli abitanti di Dammari, Trapitello Taormina e Giardini possono stare più tranquilli.”
Un primo passo importante dunque ma certamente non risolutivo. Si attende infatti che la Regione dia il via libera allo svuotamento dei torrenti. Nei giorni scorsi l’Udc ha presentato un ddl che mira a superare la legge del 1991 che non consente tutt’oggi di muovere un granello di sabbia. Il ddl prevede dunque azioni che consentano, nel più breve tempo, di intervenire su alcune delle condizioni di dissesto idrogeologico operando proprio sugli alvei dei corsi d' acqua: in moltissimi casi, e quello del torrente S. Venera è uno di questi, l’altezza dell’alveo è superiore del livello di piano rispetto a quello dei centri abitati.
Molti comuni hanno provveduto ad approvare una mozione a sostegno di questo ddl “svuota torrenti”. “ Anche noi, afferma Orlando Russo, abbiamo provveduto ad approvare la mozione. Condividiamo il ddl presentato dall’Udc e sollecitiamo, conclude Russo,  il Governo Regionale ad accelerare i tempi di discussione e approvazione della legge.”

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“ Il Torrente S. Venera è una bomba ad orologeria. E’ necessario intervenire prima che sia troppo tardi.”

E’ il grido d’allarme lanciato in diretta tv dal sindaco di Castelmola Orlando Russo ospite della trasmissione televisiva “Quinta Colonna” in onda ogni lunedi sera su Rete4 e condotta dal giornalista Paolo Del Debbio.

L’intervento di Orlando Russo ha trovato spazio nell’appuntamento dedicato ai sindaci d’Italia, SOS Comuni d’Italia. I sindaci chiamano, Del Debbio risponde.

Alla questione posta dal sindaco di Castelmola in diretta televisiva ha risposto il responsabile della protezione civile della Regione Siciliana Calogero Foti, che ha assicurato al primo cittadino la massima attenzione e disponibilità da parte della protezione civile ad intervenire.

“ C’è un problema di competenze, ha spiegato Calogero Foti,  ma posso dire al sindaco di Castelmola che per ciò che ci compete interverremo. Inoltre, ha aggiunto Foti, c’è in atto la firma di un accordo con l’Esa, l’ente di sviluppo agricolo, per facilitare le operazioni di svuotamento dei torrenti.”

Il problema infatti come più volte sottolineato da Orlando Russo è proprio l’impossibilità per i comuni di intervenire direttamente per lo svuotamento dei torrenti.

“ La macchina burocratica, ha affermato il primo cittadino di Castelmola, non ci consente purtroppo di agire in maniera autonoma e veloce. Ringrazio, ha aggiunto, la protezione civile ma auspico che gli assessorati competenti capiscano una volta per tutte che è necessario cambiare la norma e snellire l’iter.”

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E’ iniziata oggi l’esperienza ad Expo Milano del comune di Castelmola. Una folta delegazione guidata dall’assessore al turismo Eleonora Cacopardo fino al 4 ottobre sarà impegnata in un azione di promozione del territorio all’interno dello spazio dedicato ai Borghi Più Belli d’Italia nel padiglione di EATALY. L’obiettivo è quello di contribuire, all’interno del mondo EATALY, al racconto della biodiversità italiana sotto il profilo della storia, dell’arte e delle tradizioni.
“In linea dunque con l’obiettivo dei Borghi più Belli d’Italia c’è la volontà, ha affermato Eleonora Cacopardo, di far conoscere il fascino del nostro comune mettendo in mostra, appunto, i nostri prodotti tipici e le nostre peculiarità.”
Durante la permanenza di Castelmola ad Expò saranno proiettati alcuni video di promozione turistica che esaltano le bellezze del piccolo Borgo. Spazio alle specialità gastronomiche con diversi showcooking.

Nella foto M.Teresa Rizzo, titolare di una delle aziende che espone ad Expò 

 

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Le criticità del territorio e le problematiche legate al torrente Santa Venera saranno al centro della trasmissione televisiva “Quinta colonna” in onda ogni lunedì sera su Rete 4 e  condotta dal Giornalista di economia da Paolo Del Debbio.

Il primo cittadino di Castelmola Orlando Russo è stato infatti invitato a prendere parte al talk show dalla redazione giornalistica che ha seguito con attenzione quanto accaduto nel territorio jonico soprattutto dopo l’alluvione del 9 settembre scorso.

Orlando Russo è stato chiamato ad evidenziare le criticità del torrente Santa Venera.

“Da anni, afferma Orlando Russo, porto avanti la battaglia a difesa del territorio di Castelmola e non solo, evidenziando le criticità del torrente  Santa Venera. Una vera e propria bomba ad orologeria. Non è possibile, ha aggiunto Russo, continuare così. Non si può avere paura ad ogni pioggia e non poter intervenire direttamente a causa della burocrazia. Sono stato invitato, ha proseguito, dalla redazione giornalistica di “Quinta colonna”  a discutere sulle criticità del torrente S.Venera e ritengo possa rappresentare un importante occasione per richiamare alle proprie responsabilità tutti gli enti interessati.”

Durante la trasmissione di lunedì saranno trasmesse in onda immagini, video e foto, che mostrano il torrente S. Venera ed i rischi legati ad una possibile esondazione.

In linea con il format della trasmissione saranno invitati ad intervenire telefonicamente sia i responsabili della protezione civile regionale che l’assessorato regionale al territorio e ambiente.

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