La città di Giardini Naxos oggi prende atto di una notizia che avrebbe voluto non fosse vera. A quanto pare il paventato caso sospetto di contagio da coronavirus è stato confermato.

Il Sindaco con un nuovo comunicato avverte la cittadinanza con queste parole: “L’aggiornamento odierno, purtroppo, si apre con la notizia della conferma del caso di un secondo soggetto di Giardini Naxos risultato positivo al COVID-19, appena comunicato dall’Autorità sanitaria competente, il quale si trova attualmente ricoverato. Sono vicino allo stesso e gli rivolgo il mio augurio di pronta guarigione. Vorrei rassicurare tutti che il suddetto soggetto si trovava, nell’ultima settimana, in isolamento domiciliare e quindi la situazione è al momento sotto controllo; non mi stanco comunque di ribadire l’appello rivolto a tutti i cittadini di rispettare pedissequamente le disposizioni vigenti, limitando al minimo indispensabile contatti e spostamenti e assicurandosi, laddove fosse necessario uscire per le finalità consentite dalle disposizioni vigenti, di utilizzare i doverosi dispositivi di protezione come guanti e mascherina. Vorrei poi informare la cittadinanza che, dopo i doverosi solleciti effettuati, finalmente l’A.S.P., su disposizione regionale, effettuerà a partire da oggi i tamponi su tutti i soggetti posti in isolamento domiciliare; ricordo infatti che l’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 7/2020 ha previsto, precauzionalmente, l’isolamento domiciliare e successivamente la sottoposizione a tampone di tutti i cittadini rientrati in Sicilia da altre Regioni o dall’estero a partire dal 14 marzo u.s. Infine, confermo, come già comunicato nei giorni scorsi, che gli Uffici comunali stanno lavorando per concretizzare le misure di aiuto per i cittadini che vivono una difficoltà economica derivante dall’emergenza sanitaria in corso di cui all’Ordinanza della Protezione Civile del 28 marzo u.s. e alla deliberazione di Giunta Regionale n. 124 del 28 marzo u.s. In particolare, nonostante sia stata sbandierata l’immediata disponibilità degli strumenti predisposti, il Comune sta cercando di organizzare una procedura in linea con le vigenti disposizioni che consenta ai cittadini di fare tutto da casa. L’Ufficio Servizi Sociali provvederà a divulgare le informazioni e i dettagli dell’iniziativa al più presto, non appena definite. SE TI FERMI LO FERMIAMO!”

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Il primo cittadino di Giardini Naxos Nello Lo Turco interviene in merito ad un presunto secondo caso di Codiv 19. “ Il Comune, spiega Lo Turco, in assenza di alcuna comunicazione in merito da parte dell’A.S.P. sta cercando di verificare la veridicità e fondatezza di un secondo, presunto, caso di positività al coronavirus registratosi sul territorio comunale. Ora più che mai ribadisco quindi l’appello rivolto a tutti i cittadini di rispettare pedissequamente le disposizioni vigenti, limitando al minimo indispensabile contatti e spostamenti e assicurandosi, laddove fosse necessario uscire per le finalità consentite dalle disposizioni vigenti, di utilizzare i doverosi dispositivi di protezione come guanti e mascherina.

Comunico inoltre che gli Uffici comunali stanno lavorando per concretizzare le misure di aiuto per i cittadini che vivono una difficoltà economica derivante dall’emergenza sanitaria in corso di cui all’Ordinanza della Protezione Civile di ieri, così da essere immediatamente operativi quando la stessa Ordinanza sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale e le somme destinate al Comune saranno effettivamente erogate.

L’Ufficio Servizi Sociali provvederà a divulgare le informazioni e i dettagli dell’iniziativa non appena definite.”

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 È stata completata la distribuzione del primo lotto di mascherine TNT da parte dei volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile. Il Vicesindaco Carmelo Giardina interviene per fare un primo bilancio. Riportiamo di seguito le sue dichiarazioni: “Completata, con successo, questa prima fase di distribuzione delle mascherine in TNT, che ad oggi ha superato le due migliaia. Il ringraziamento doveroso va alla Stiltex di Calatabiano che ha fornito gratuitamente il tessuto, al laboratorio Mida che in collaborazione con le 19 instancabili sarte, dalle proprie abitazioni, sono riusciti a realizzare le 2.015 mascherine, ai volontari del gruppo di Protezione Civile Comunale che, con inesauribile impegno, oltre ad aver provveduto alla sanificazione e confezione, ne hanno effettuato la distribuzione. Seguendo un ordine prioritario, la consegna è avvenuta principalmente a domicilio per le categorie protette, le piccole attività commerciali, gli Enti pubblici e privati, questi ultimi seguendo l'ordine delle richieste pervenute al numero telefonico della Protezione Civile. Il numero totale delle consegne a domicilio ha raggiunto le 1.300 unità, mentre la distribuzione, avvenuta, con ottimo esito positivo, presso i due centri commerciali e market rionali, ha soddisfatto circa 700 persone. In particolare nei due centri commerciali, i cittadini hanno dato prova di massima collaborazione ed eccezionale responsabilità, come la circostanza richiede, ritirando ordinatamente le mascherine dopo aver fatto la spesa, senza alcuna ressa ne assembramenti. Si comunica, inoltre, che in seguito all'approvvigionamento di nuova stoffa è in corso la realizzazione di nuove mascherine seguendo lo stesso sistema, sperimentato positivamente in questa prima fase. Da ammirare l'insistenza ed il desiderio del laboratorio Mida, delle sarte e dei volontari della PC Comunale a spendersi per la collettività in una situazione così difficile e drammatica. Grazie ai cittadini e a tutti coloro che, a vario titolo nell'anonimato, conducono in collaborazione con l'AC la lotta al contagio. Si evidenzia che le nuove mascherine in corso di realizzazione, di cui se ne prevedono un migliaio, verranno consegnate col sistema porta a porta. Nell'ambito sicurezza, proseguono le attività di controllo sul territorio a cura della Polizia Municipale, come previsto dai decreti e dalle disposizioni emanate dalle Autorità competenti, riportando sino ad oggi 170 controlli circa, Si rilevano 27 segnalazioni di quarantena volontaria senza alcun sintomo”.

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E’ solo per bambini il gioco della tombola con antiche monete greche organizzato per la mattina di domenica 1 dicembre. Si tratta dei consueti laboratori didattici che, insieme ad altre iniziative, arricchiscono l’offerta di svago culturale promossa dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, in occasione del consueto ingresso gratuito come prima domenica del mese.

Due gli appuntamenti di domenica 1 dicembre, durante la quale dalle 9 alle 16.30 tutti i siti del Parco potranno essere visitabili gratuitamente: Teatro Antico, Isola Bella e Palazzo Ciampoli a Taormina, Museo e Area Archeologica di Naxos. Con il favore del meteo, imperdibile la vista dell’Etna con la prima neve sul cocuzzolo, sia da Taormina che da Naxos.

Per le famiglie con bambini l’appuntamento è al Museo di Naxos (ore 10.30 davanti al bookshop) dove con le archeologhe di Civita Sicilia si giocherà a una “Tombola archeologica”: i partecipanti avranno un gruzzolo di “monete antiche” – dracme greche stampate su cartone in alta definizione – con cui potranno “acquistare” le cartelle. E per fare del gioco un momento didattico, ogni numero estratto sarà “smorfiato” abbinandolo a un reperto antico che le archeologhe indicheranno e racconteranno ai bambini. Per partecipare occorre prenotarsi al 335.7304378, oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., il costo è di 3 euro a partecipante.

Per gli adulti – e i giovani adulti – proseguono gli incontri itineranti con la filosofia e i filosofi nell’ambito del calendario di Comunicare l’Antico, la rassegna mensile curata da Fulvia Toscano e Naxos Legge. Dopo il Teatro Antico (ottobre) e l’Area archeologica di Naxos (novembre), stavolta è di scena l’Odèon, il piccolo teatro nel centro di Taormina, alle spalle della chiesa di Santa Caterina (zona Porta Messina), da poco restaurato dal Parco e restituito alla sua originaria funzione: quella di ritrovo per i cittadini che qui potevano discutere o ascoltare musica. Domenica, alle ore 11, l’argomento sarà “La Filosofia, come conquistarla e non lasciarla più”. I relatori provengono dall’Università di Catania: sono Alberto Giovanni Biuso (docente di Filosofia Teoretica), la dottoranda Lucrezia Fava ed Enrico Moncado, presidente dell’Associazione studenti di filosofia. Che spiegano: “In un’epoca storica, la nostra, in cui la velocità e la frenesia guidano l’esistenza di ogni individuo, la filosofia con la sua potenza e il suo splendore oppone resistenza. Proveremo a spiegare ai partecipanti come lasciarsi prendere dallo stupore e dalla meraviglia per la conoscenza”.

 E sarà prorogata fino a gennaio a Palazzo Ciampoli la mostra sulla Storia dell’Archeologia subacquea organizzata insieme con la Soprintendenza del Mare. Inizialmente programmata fino al 1° dicembre, la mostra sarà integrata da altri due reperti, recuperati da scavi sottomarini, che completeranno la narrazione sui pionieri dell’esplorazione dei fondali alla ricerca di tesori del passato

 Tra le iniziative del mese di dicembre si segnala l’atteso ritorno di “Pensare Greco”, lezioni di Greco Antico che, dopo il successo dello scorso anno, riprende le attività settimanali nelle sale del Museo di Naxos. Il progetto - che riunisce una volta a settimana amanti della cultura classica, pensionati desiderosi di conoscere questa misteriosa e affascinante lingua, ma anche guide turistiche – è curato da Fulvia Toscano, docente di Lettere al liceo Caminiti Giardini Naxos.  Si comincia giovedì 12 dicembre, con l’intervento di Daniele Macris, Presidente comunità ellenica dello stretto. Per iscriversi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure 328.9657939 e 393.6025554.

 

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Sembra che in questi giorni la commissione Via (Valutazione Impatto Ambientale) Vas (Valutazione Ambientale Strategica) debba finalmente esprimersi sul progetto definitivo del 2015 della Tecnis S.p.A. per il rifacimento del porto turistico nella Baia di Naxos Taormina.

Questo progetto della Tecnis S.p.A. (il terzo della serie: la prima stesura risale al 2010) sotto la falsa etichetta di porticciolo turistico, vuole far approvare un abnorme centro commerciale sull’acqua con annessi alloggi e parcheggi, costruito a gomito su tutta la vecchia e nuova diga foranea. Una barriera di cemento che ostruirebbe la vista del mare e del paesaggio della famosa Baia, eretta a meno di 200 metri dal Parco archeologico di Naxos Taormina (dunque in zona inedificabile), proprio nel sito dell’antico porto del VII secolo a. C. Un progetto, che si presenta come riqualificazione architettonica ed invece non porta la firma di un solo architetto e che è redatto violando i tanti vincoli paesaggistici, archeologici e ambientali che tutelano quest’area, in spregio inoltre all’alto rischio idrogeologico che caratterizza la Baia e alle elementari norme di sicurezza per l’assenza di vie di fuga: la via di accesso a questo porto è una strada senza sbocco, già ora frequentemente in stato di congestione stradale. Quest’ultima criticità andrebbe ad aggiungersi alle numerose e gravissime problematiche di viabilità di Giardini Naxos, attraversata dall’unico percorso di accesso all’ospedale comprensoriale e perennemente intasata, non solo in alta stagione.

Contro questo progetto si sono espressi (per questi e molti altri motivi che non è possibile, per ragione di sintesi, elencare qui) con osservazioni inviate all’ARTA nel 2016, all’inizio della procedura di VIA VAS, vari soggetti pubblici, tra cui l’Associazione Albergatori di Federalberghi di Giardini Naxos, la sezione del Partito Democratico di Giardini Naxos, il gruppo politico Agorà, l’associazione Man (Associazione Mediterranea per la Natura) di Messina, oltre che naturalmente Legambiente Sicilia e il Parco Archeologico di Naxos.

Il progetto è dunque in attesa di valutazione dal 2016, nel frattempo il compianto assessore ai Beni culturali Sebastiano Tusa ha acquisito al patrimonio della Regione Sicilia il medievale Castello di Schisò (per farlo divenire il Museo archeologico regionale della città che fu la prima colonia greca di Sicilia) affacciato proprio su una delle aree destinate al progetto della Tecnis S.P.A, e quest’area, la spiaggia di fronte al Castello di Schisò, è stata oggetto di tentativi di costruzione di manufatti che ostruirebbero la vista del mare e che per questo sono stati bloccati. Infine La Tecnis S.p.A.  dopo essere stata indagata per mafia e commissariata è stata comprata nel 2019 dal gruppo D’Agostino Costruzioni Generali.

Durante questo periodo di attesa, inusualmente lungo, della valutazione Via Vas sulla stampa locale, il progetto è stato sostenuto con argomenti desueti che sembrano ignorare l’ormai cronica crisi della nautica da diporto e le tendenze attuali del turismo, sempre più indirizzato verso pratiche ecosostenibili. Si è parlato della necessità di aumentare i posti barca e di far stazionare al porto le navi crociera come soluzioni salvifiche per lo sviluppo del turismo e la creazione di nuovi posti di lavoro, quando in realtà il turismo in questa zona si basa sulla balneazione e la bellezza paesaggistica che sarebbero devastate dalla realizzazione di questo progetto e dall’inquinamento prodotto dalle navi crocieraVa ricordato invece che la Sicilia è la 2° regione in Italia, subito dopo la Campania, per i 2245 nuovi posti barca inaugurati negli ultimi 12 annimentre è al 1° posto, con grande distacco sulle altre, per i posti barca in costruzione, 5830, e per i posti barca in progetto: 8000. Sono cifre paradossali nel contesto della grave e ormai consolidata crisi della nautica da diporto che continua a provocare fallimenti a catena dei porti turistici. La stessa Assomarinas (Associazione Italiana Porti Turistici) nella sua relazione alla Camera dei Deputati del 17 settembre 2019 si dichiara contraria alla creazione di nuovi porti scrivendo: “La grave crisi che ha colpito il nostro settore dal 2008 ha determinato un eccesso di offerta di ormeggi per la nautica da diporto legato all’indebolimento economico della classe media italiana ed al brusco declino del mercato nautico, rendendo pressoché insostenibile dal punto di vista economico la realizzazione e la gestione di nuovi porti turistici.” E cita i tanti recenti fallimenti di porti turistici: “le note vicende negative del fallimento del Porto Turistico di Jesolo, dalla procedura di concordato preventivo di Marina di Pisa, dalla paralisi finanziaria del Marina di Ravenna, dalla cessione al Principato di Monaco del Marina di Ventimiglia, dal blocco dei lavori del Porto Turistico della Concordia a Fiumicino, dal fallimento del Porto Turistico di Imperia, dalla messa all’asta del progetto del Porto Turistico di Siracusa, dal sequestro per insolvenza del Porto Turistico di Licata, dalla messa in liquidazione del Marina del Cesari a Fano, dal fallimento del Porto Turistico di Ospedaletti, dal commissariamento del Porto Turistico di Policoro, dalla svendita ad investitori statunitensi del Porto Turistico di Cecina in corso di costruzione e da molte altre situazioni simili che abbiamo riscontrato lungo le nostre coste.”  Dunque questo progetto rischia di essere un fallimento anche dal punto di vista economico e/o di divenire l’ennesima incompiuta, che deturperà irrimediabilmente una delle più belle e famose baie del Mediterraneo.

Per quel che riguarda le navi crociera, secondo il rapporto europeo Transport & Environment poco più di 200 navi da crociera, producono circa 20 volte più ossidi di zolfo di tutte le auto d’Europa: l’inquinamento delle città di porto deriva in gran parte dallo stazionamento ai moli delle navi crociera che devono sempre tenere i motori accesi per funzionare e garantire i servizi ai passeggeri.

Legambiente vuole ribadire ancora una volta la necessità di difendere da speculazioni edilizie, cementificazioni e inquinamento la splendida Baia di Naxos Taormina, icona paesaggistica e sito della prima colonia greca della SiciliaÈ un patrimonio pubblico che non può essere privatizzato: la Tecnis S.p.A. chiede una concessione di 60 anni per questa costa che va invece tutelata e mantenuta integra per il suo inestimabile valore ambientale, archeologico, identitario e anche economico, data la sua eccezionale valenza turistica. Si tratta di un paesaggio storico ed un ecosistema preziosissimo ma estremamente fragile per l’alto rischio idrogeologico che la caratterizza. Per questo Legambiente chiede da decenni una riqualificazione e una messa in sicurezza dell’approdo di Capo Schisò, la punta Sud della baia di Naxos Taormina, intervento sempre più necessario ed urgente dati i gravi fenomeni di erosione ed insabbiamento che il molo esistente continua a provocare nell’intera Baia, che mettono in pericolo le abitazioni del centro storico di Giardini Naxos e sarebbero esponenzialmente peggiorati dalla realizzazione del progetto della Tecnis S.p.A.

 

 

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Allo scopo di migliorare le comunicazioni con i cittadini e raggiungerli con maggiore facilità, in caso di emergenze ed allerte meteo, è stato approvato, con Delibera di Giunta n.124 del 27.09.2019, il servizio di attivazione di un nuovo sistema d'informazione, tramite la ormai diffusa applicazione informatica di messaggistica istantanea "WhatsApp". Con tale procedura, è intenzione dell'Amministrazione Comunale potenziare le applicazioni informatiche, senza ovviamente tralasciare i consueti canali tradizionali, in aderenza a quanto previsto dal CAD (Codice di Amministrazione Digitale), dalle leggi e dalle normative vigenti in materia. Il fine principale del servizio è di informare i cittadini circa le possibili criticità e rischi che potranno interessare il territorio comunale. "In linea generale" spiega il Vicesindaco Carmelo Giardina "la gestione del canale informativo, che non prevede alcun onere economico per il Comune, sarà affidata al Gruppo Comunale Volontari della Protezione Civile, sotto la direzione del Coordinatore della P.C.Comunale. Il servizio denominato "NAXOS ALERT PROTEZIONE CIVILE", sarà attivato al numero telefonico 335-6944263, in dotazione al Gruppo Comunale Volontari di PC. Il servizio è rivolto ai cittadini, anche non residenti, che intendono ricevere informazioni su allerte meteo, stati di emergenza ed ogni altra comunicazione istituzionale del Comune di Giardini Naxos. I messaggi verranno inviati con modalità broadcast quindi senza possibilità per i singoli utenti di vedere o controllare i contatti altrui. Per accedere al servizio occorre salvare sulla rubrica del proprio smartphone il numero telefonico sopraindicato ed inviare un messaggio attraverso l'applicazione "WhatsApp" con il seguente testo: Nome e Cognome utente, Attiva Servizio. Con tale adempimento l'utente fornisce il proprio assenso all'attivazione del servizio e accetta di entrare nella lista dei contatti "WhatsApp" dell'Ente. Qualora, per qualsiasi motivo, l'utente volesse rimuovere la propria iscrizione dal servizio basterà inoltrare il messaggio Disattiva Servizio."

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Anche il Parco Archeologico Naxos Taormina partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2019). Per l’occasione  DOMENICA 22 SETTEMBRE, è prevista l’apertura serale straordinaria - e totalmente gratuita - sia del Teatro Antico di Taormina che del Museo archeologico di Naxos. I due siti saranno a disposizione dei visitatori dalle ore 19 e fino alle 22.

Un’occasione eccezionale per una indimenticabile passeggiata serale in uno dei monumenti più amati e icona della Sicilia sin dai tempi dei colti viaggiatori europei del Grand Tour; oppure per rivedere le collezioni del Museo archeologico di Naxos, prima colonia greca dell’isola, dove spiccano i volti sorridenti e irridenti del Sileno, testimonianza del diffuso culto di Diòniso, presente anche nelle prime monete; nella sezione di archeologia subacquea, allestita nella Torre spagnola del Cinquecento, è riunita una raccolta di reperti – anfore e ceppi d’àncora - recuperati in fondo al mare, al largo della baia di Taormina.

Le Giornate Europee del Patrimonio sono promosse dal Consiglio d’Europa con l’appoggio della Commissione Europea e dal 1991 aprono ai cittadini le porte di monumenti, siti storici, artistici e naturalistici. Sono coinvolti i 49 membri della Convenzione Culturale Europea.

Info pubblico 0942 51.001 – 0942 628.738

  • Acquisto biglietti online qui, a cura di Aditus Culture, concessionario dei servizi aggiuntivi
  • Parco Archeologico Naxos Taormina su Youtube Facebook
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.parconaxostaormina.com
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Nell’ultimo fine settimana, nel corso di servizi di prevenzione finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno arrestato, in flagranza di reato,il 19 enne cittadino marocchino M.A.ritenuto responsabile del reato dispaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso del servizio, sul lungomare di Giardini Naxos, tra la strada ed un muro poco distante dalla spiaggia, i militari seguivano i movimenti sospetti del giovane extracomunitario che poco dopo intraprendeva un dialogo con una seconda persona che si concludeva con un rapido scambio di un involucro.

I Carabinieri intervenivano subito ed accertavano che il giovane extracomunitario aveva appena ceduto una dose di cocaina. Sottoposto a perquisizione personale indosso al 19e nne è stata rinvenuta una dose di marijuana, mentre un ulteriore dose di cocaina era occultata all’interno di un buco nel muro.

La sostanza stupefacente è stata sequestrata ed il giovane marocchino è stato arrestato poiché ritenuto responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella mattinata odierna, l’arrestato è stato condotto dinnanzi al Giudice del Tribunale di Messina che, dopo aver convalidato l’arresto operato dai Carabinieri,ha disposto per il giovane la misura degli arresti domiciliari.

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Proseguono le indagini delle Forze dell’ordine per individuare eventuali complici che hanno favorito la latitanza di Francesco RIITANO alias “Cicciariello Andreacchio” classe 1980, elemento di spicco della temibile Cosca GALLACE di Guardavalle (CZ) arrestato pochi giorni fa a Giardini Naxos nell’ambito di un’operazione.

Come si ricorderà la sera di mercoledì 21 agosto 2019, intorno alle 22.00, i Carabinieri del ROS - congiuntamente a quelli dei Comandi Provinciali di Catanzaro e Messina - hanno tratto in arresto Francesco RIITANO alias “Cicciariello Andreacchio” classe 1980, elemento di spicco della temibile Cosca GALLACE di Guardavalle (CZ). L’uomo era gravato da un provvedimento di cattura (O.C.C.C. n. 41946/2015 RGNR e n. 13146/2015 RGGIP) emesso il 02.05.2017 dal Tribunale Ordinario di Milano a firma del GIP d.ssa Maria Cristina Mannocci, per avere promosso, organizzato, costituito, finanziato, diretto e partecipato ad associazione con base logistica ad Arluno (MI), appartenente alla cosca ‘ndranghetista dei “GALLACE” finalizzata all’importazione sul territorio nazionale e al traffico di ingenti quantitativi di cocaina approvvigionata dal Sud-America.

Da tempo il Comando Provinciale di Catanzaro, insieme allo Squadrone Eliportato Cacciatori di Vibo Valentia e agli specialisti del Raggruppamento Operativo Speciale, aveva posto in essere una capillare attività di indagine tra Calabria e Lombardia per la cattura del RIITANO, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.

La svolta è arrivata nelle ultime settimane, quando si è avuta conferma della presenza del RIITANO in Sicilia.

Le operazioni di esatta localizzazione del latitante si sono protratte per giorni ad opera di un ingente dispositivo di militari e con l’impiego di sofisticate apparecchiature tecnologiche ed hanno, infine, permesso di sorprendere il RIITANO mentre era a cena in compagnia di famigliari in un appartamento affittato presso una residenza turistica in località Giardini Naxos (ME).

Nel momento dell’irruzione il RIITANO ha tentato di improvvisare una fuga, praticamente seminudo, saltando dal balcone della residenza in cui trascorreva la latitanza, ma è stato prontamente bloccato dal dispositivo di “cinturazione” adeguatamente predisposto dai militari impegnati nell’l’operazione.

Il soggetto è stato trovato in possesso di carta di identità, patente e passaporto italiani perfettamente falsificati ed intestati ad un nome di fantasia, nonché denaro contante e telefoni cellulari.

Considerata però la particolare caratura criminale del RIITANO nonostante la giovane età, nonché l’elevata valenza strategica, per la cosca dei GALLACE, del suo ruolo di broker nell’importazione di ingenti carichi di cocaina, si sospetta l’esistenza di una capillare rete di fiancheggiamento, su cui sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi.

Le Forze dell’ordine indagano per individuare complici e fiancheggiatori che hanno facilitato la latitanza e la permanenza nella cittadina naxiota.

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Dopo Taormina, anche il Comune di Giardini Naxos raccoglie e fa proprie le proposte della Cisl Messina e della Fisascat Cisl per contrastare il dumping contrattuale e favorire la corretta applicazione dei contratti di lavoro. Nuovo incontro nei giorni scorsi tra il sindaco Pancrazio Lo Turco e la Cisl di Messina rappresentata dal segretario generale Tonino Genovese e per la Fisascat Messina Pancrazio Di Leo, Mario Ianniello e Giovanni Rigano. Anche il primo cittadino del centro naxiota ha assicurato un pronto un provvedimento della sua Giunta per subordinare le concessioni per l’utilizzo del suolo pubblico e le eventuali riduzioni dei servizi e canoni alla integrale e totale applicazione da parte delle aziende e delle attività economiche operanti sul territorio, degli accordi e dei contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali e/o aziendali stipulati dalle Organizzazioni sindacali, dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative sul piano nazionale e territoriale. «Legare le concessioni per le attività commerciali e turistiche all’applicazione dei contratti di lavoro regolari serve a tutelare i lavoratori, soprattutto quelli stagionali che operano sul territorio – spiegano Genovese e Di Leo – Anche a Giardini Naxos Comune e sindacato hanno lavorato in sinergia per contrastare ed arginare il fenomeno dei “contratti pirata”, quelli siglati da associazioni datoriali minoritarie e organizzazioni sindacali poco rappresentative con condizioni economiche e normative peggiorative rispetto ai contratti di settore. La conseguenza, altrimenti, è quella di una corsa al massimo ribasso sul costo del lavoro in termini di retribuzioni, di diritti dei lavoratori, anche in termini di salute e sicurezza ed una concorrenza sleale nei confronti di quelle imprese che rispettano le regole».

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