I consiglieri comunali Alessandro Costantino e Angelo Cundari, il “Partito democratico – circolo di Giardini Naxos” e la “Lista Civica Agora’” esprimono forte preoccupazione per le nuove lottizzazioni in variante, che vengono proposte nel quartiere Pallio-Maloprovvido e che prevedono l’ennesima colata di cemento. 

Nei prossimi giorni il consiglio comunale dovra’ esitare queste proposte in variante al vigente PRG, che prevedono la realizzazione di ulteriori “medie e grandi strutture di vendita”, alimentari e non, che dovrebbero sorgere su aree attualmente classificate come “terreni agricoli”.

In poche parole, vengono ancora una volta proposte vere e proprie speculazioni che, se realizzate, ferirebbero a morte il tessuto economico cittadino, provocando inevitabilmente la chiusura di tante piccole attivita’ commerciali.

" Ci opporremo in tutti i modi, SI LEGGE IN UNA NOTA CONGIUNTA,  convinti che la nostra citta’ non possa piu’ tollerare:

  1. La realizzazione di nuovi supermercati e centri commerciali e che, invece, sia necessario valorizzare la rete degli esercizi di vicinato, a tutela degli esercenti locali e della vivibilita’ di giardini naxos.
  2. L’approvazione di ulteriori varianti edilizie in contrasto alle previsioni del piano regolatore generale vigente, o intepretandone a proprio uso e consumo la destinazione d’uso (vedi la realizzazione di un centro benessere nella zona artigianale) e della cui revisione si sono perse le tracce.

Invitiamo la cittadinanza a farsi parte attiva partecipando al prossimo consiglio comunale, che si terra’ lunedi 19/03/2018, alle ore 19.00, presso l’aula consiliare del comune, dove verranno discusse alcune di queste iniziative speculative. "

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Giovedì, 01 Marzo 2018 17:27

GIARDINI NAXOS. MILITANTI LEGA AGGREDITE

Un banchetto pro lega, le militanti che fanno propaganda, un funerale in corso e il mancato rispetto del silenzio all’uscita del feretro dalla chiesa … sarebbero questi gli elementi alla base dell’aggressione che si è verificata a Giardini Naxos.

A denunciare l’accaduto è il leader della Lega Matteo Salvini che dal suo profilo facebook informa:

“A Giardini Naxos militanti della Lega malmenate e insultate da un gruppo di uomini: distrutto il banchetto, strappate le bandiere, sottratti i telefonini per impedire di documentare.
Prendersela con delle donne sole... vigliacchi! non ci fate paura, ci fate solo pena!”

E ancora alle attiviste Salvini invia un grande abbraccio, “ anche a nome di tutta la nostra splendida Comunità. Nonostante i violenti, nonostante tutto, conclude Salvini, domenica VINCIAMO, se ne facciano una ragione.”

Sulla vicenda è intervenuto anche il responsabile della Lega di Giardini Naxos Giancarlo Lo Turco momentaneamente all'estero.

“Dei vigliacchi, scrive Lo Turco in una nota ufficiale,  hanno aggredito delle ragazze sole, picchiandole e rubando i telefonini. Esprimo tutta la mia solidarietà a Michela Lawyer ed a sua mamma. Chiedo ufficialmente a Matteo Salvini, ad Angelo Attaguile ed a Carmelo Lo Monte la costituzione di parte civile contro questi vigliacchi senza onore. Chiedo pubblicamente l'assistenza degli avvocati Fabio Cantarella e Giuseppe Perdichizzi, valenti legali, rispettivamente candidato della Lega a Catania e responsabile della Lega di Taormina.”

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 In esecuzione alla delibera della Giunta Municipale n.07 del 22/01/2018, il  Comando di Polizia Municipale del Comune ha  reso noto con un pubblico avviso sul sito istituzionale dell'Ente (sezione Bandi di Gara) che intende stipulare convenzioni con Associazioni di Volontariato per il   potenziamento del servizio di vigilanza, a supporto del personale del Comando di P.M.,  tese a valorizzare e difendere l’ambiente in generale, a contrastare l’inquinamento e l’abbandono dei rifiuti, a tutelare le risorse idriche, supportare il servizio di Protezione Civile Comunale, promuovere la tutela degli animali, la prevenzione del randagismo, sviluppare l’educazione ambientale ed il senso civico dei cittadini.

 

Possono partecipare alla selezione le associazioni di volontariato che:

- siano costituite alla data del presente avviso;

- siano iscritte ai registri di cui alla legge 266/1991, alle leggi regionali n. 22/94 e n. 41/96;

- che abbiano sede operativa/legale  nel territorio della provincia di Messina o di Catania.

 

I singoli operatori, a loro volta, devono possedere i seguenti requisiti:

  1. a) avere un’età non inferiore ai 18 anni;
  2. b) godimento dei diritti civili e politici;
  3. c) essere in possesso di idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni inerenti i servizi descritti dal presente avviso);
  4. d) non avere riportato condanne penali e non aver procedimenti penali in corso;
  5. e) essere iscritti all’Associazione prima della pubblicazione del presente avviso.;

La perdita anche di uno solo dei suddetti requisiti sia dell’associazione sia del singolo volontario comporterà la perdita dell’incarico.

 

L’istanza di partecipazione, redatta sul modello allegato al bando e sottoscritta dal legale rappresentante, dovrà pervenire  entro e non oltre le ore  12,00    del giorno   30/03/2018, in busta chiusa, al seguente indirizzo: Ufficio Protocollo Generale del comune di  Giardini Naxos. 

Nell'avviso pubblico sono anche indicati gli eventuali "titoli preferenziali", "la tipologia del servizio", la "durata della convenzione", "le varie attività previste dalla convenzione", "Rimborsi spese", "stato giuridico dell'incarico, "modalità di presentazione dell'istanza di partecipazione".

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«Mi sento investita di una missione – esordisce Serena Raffiotta – quella di raccontare la storia archeologica e le potenzialità di sviluppo del territorio di Aidone, luogo di provenienza del reperto trafugato dai tombaroli negli anni Settanta dall’area sacra di San Francesco Bisconti e finalmente tornato a casa nel parco di Morgantina».L’incontro conSerena Raffiottasi inserisce nel progetto Comunicare l'antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos, ideato e promosso dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina e dal Festival Naxoslegge per promuovere e divulgare la cultura classica.

«Tutto è partito – racconta l’archeologa ennese - dalla mia tesi di specialistica dedicata allo studio di alcuni materiali provenienti dal santuario di Morgantina. Proprio dal cuore della Sicilia, la testa della divinità venne sottratta furtivamente,tra il 1978 e il 1979, e acquisita dal GettyMuseum di Los Angeles dove divenne uno dei reperti più famosi al mondo per la peculiare policromia di riccioli rossi e barba blu». La ricerca archeologica e la costante lotta alle archeomafie hanno permesso di far tornare in Italia importanti reperti archeologici come la Dea di Morgantina, gli acroliti, il tesoro di Eupholemo, ed infine la testa di Ade. «Ade ha atteso circa quarant’anni – continua l’archeologa ennese - per potersi riunire con l’amata Persefone e la Dea di Morgantina. Mi piace definire questa storia una favola contemporanea dove il destino ha giocato un ruolo fondamentale. Adesso la testa di Ade è esposta al museo di Aidone e rappresentauna risorsa preziosa per il territorio».

Il racconto del rientro in Italia della testa di Ade apre ad un approfondimento della lotta all’illegalità nel settore dei beni culturali.«Contrastare il traffico dei reperti archeologici significa riappropriarsi della propria identità – afferma l’archeologa Maria Grazia Vanaria – Ospitare al Parco archeologico di Naxos Taormina storie come quella di Serena Raffiotta ci fanno riflettere sul valore della ricerca e delle campagne di scavo. L’archeologia è ancora viva e tanto può ancora fare per lo sviluppo del territorio».

«Il 2018 è l’anno europeo del patrimonio culturale – spiega Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge –  dobbiamo riscoprire l’importanza del nostro passato, delle nostre radici, del nostro bagaglio culturale e difenderlo dall’illegalità».

«Mi sento investita di una missione – esordisce Serena Raffiotta – quella di raccontare la storia archeologica e le potenzialità di sviluppo del territorio di Aidone, luogo di provenienza del reperto trafugato dai tombaroli negli anni Settanta dall’area sacra di San Francesco Bisconti e finalmente tornato a casa nel parco di Morgantina».L’incontro conSerena Raffiottasi inserisce nel progetto Comunicare l'antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos, ideato e promosso dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina e dal Festival Naxoslegge per promuovere e divulgare la cultura classica.

«Tutto è partito – racconta l’archeologa ennese - dalla mia tesi di specialistica dedicata allo studio di alcuni materiali provenienti dal santuario di Morgantina. Proprio dal cuore della Sicilia, la testa della divinità venne sottratta furtivamente,tra il 1978 e il 1979, e acquisita dal GettyMuseum di Los Angeles dove divenne uno dei reperti più famosi al mondo per la peculiare policromia di riccioli rossi e barba blu». La ricerca archeologica e la costante lotta alle archeomafie hanno permesso di far tornare in Italia importanti reperti archeologici come la Dea di Morgantina, gli acroliti, il tesoro di Eupholemo, ed infine la testa di Ade. «Ade ha atteso circa quarant’anni – continua l’archeologa ennese - per potersi riunire con l’amata Persefone e la Dea di Morgantina. Mi piace definire questa storia una favola contemporanea dove il destino ha giocato un ruolo fondamentale. Adesso la testa di Ade è esposta al museo di Aidone e rappresentauna risorsa preziosa per il territorio».

Il racconto del rientro in Italia della testa di Ade apre ad un approfondimento della lotta all’illegalità nel settore dei beni culturali.«Contrastare il traffico dei reperti archeologici significa riappropriarsi della propria identità – afferma l’archeologa Maria Grazia Vanaria – Ospitare al Parco archeologico di Naxos Taormina storie come quella di Serena Raffiotta ci fanno riflettere sul valore della ricerca e delle campagne di scavo. L’archeologia è ancora viva e tanto può ancora fare per lo sviluppo del territorio».

«Il 2018 è l’anno europeo del patrimonio culturale – spiega Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge –  dobbiamo riscoprire l’importanza del nostro passato, delle nostre radici, del nostro bagaglio culturale e difenderlo dall’illegalità».

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Si amplia l' offerta formativa del settore linguistico per gli studenti del Liceo scientifico e linguistico Caminiti di Giardini Naxos. Grazie alla disponibilità della dott.ssa Tamako Chemi, ex alunna dello stesso liceo e ideatrice del progetto " Sguardi a Oriente" per Naxoslegge, da lunedì 5 febbraio, in orario pomeridiano, presso i locali del liceo, sarà attivato un corso gratuito di lingua e cultura giapponese, aperto agli studenti delle classi IV AS e IV AL.

Gli studenti interessati potranno, così, avvicinarsi a questa affascinante cultura, conoscerne la lingua e gli aspetti significativi, dalla letteratura alla storia, dalla religione alla musica. Tamako Chemi ha studiato lingua e letteratura giapponese alla Sapienza di Roma, con una tesi sul teatro di Yukio Mishima. Da due anni collabora attivamente con il festival Naxoslegge per cui ha ideato e cura la sezione Sguardi a Oriente che, nella edizione 2017, ha portato a Taormina Mario Vattani, Mujia Maraini, Daniela Brignone e altri illustri studiosi della cultura giapponese.

Il liceo Caminiti di Giardini Naxos conferma sul territorio il suo ruolo di punto di riferimento culturale per i giovani, offrendo una gamma varia e ricca di approfondimenti di  diverse discipline, anche grazie alla collaborazione di ex alunni che testimoniano, con la loro disponibilità, il legame che la scuola riesce a creare sul territorio tra passato e presente, con uno sguardo aperto e costruttivo sul futuro.

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L’intero complesso del Castello di Schisò (del XIII sec.) che si affaccia sulla baia di Giardini Naxos, è stato acquistato dal gruppo imprenditoriale Chincherini, unico partecipante all'asta pubblica e già proprietario di alberghi sul Lago di Garda in Trentino e in Sicilia, per la cifra di un milione e 615mila euro, corrispondente al 25% in meno rispetto all'importo fissato a base d’asta di 2 milioni e 152 mila euro, nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare pendente innanzi al Tribunale di Messina. Un monumento tra i più antichi della riviera messinese, sottoposto al diritto di prelazione da parte della Regione, così come previsto dall’ex art. 59 del Codice dei beni culturali, per l’acquisto del quale, da decenni, l’assessorato regionale ai Beni culturali ha tentato più volte l’avvio di procedure di esproprio (stanziando ingenti somme, circa 12 miliardi delle vecchie lire), bloccate dai proprietari, che si sono sempre opposti in sede giudiziale con il risultato che in questi anni non è stato possibile concretizzare l’acquisto.

Nei mesi scorsi l’assessore regionale ai Beni culturali pro-tempore, Aurora Notarianni, aveva già manifestato l’interesse alla acquisizione del Palazzo Paladino; e  il Parco Archeologico di Naxos, lo scorso fine ottobre, aveva deliberato l’acquisizione del palazzo, stanziando i fondi necessari all'acquisto.

Inoltre anche l’attuale assessore regionale ai beni culturali Vittorio Sgarbi ha reso nota la volontà della Regione Siciliana di esercitare il diritto di prelazione, così come previsto dall’art. 59 del Codice dei beni culturali.

Sulla vicenda oggi accendono i riflettori i consiglieri I Consiglieri Comunali Alessandro Costantino, Valentina Sofia, Angelo Cundari e Mario Sapia che chiedendo attraverso l’approvazione di un apposito atto d’indirizzo che il comune si impegni all’acquisto dell’immobile.

“ Il Palazzo Paladino, scrivono i consiglieri,  è situato alle spalle dell’area archeologica di Naxos e la sua acquisizione rappresenterebbe un ideale completamento del Parco Archeologico di Naxos. Sarebbe il primo passo, proseguono,  verso la realizzazione di un Museo Archeologico di prestigio, in grado di valorizzare degnamente i numerosi reperti attualmente presenti nel piccolo museo archeologico esistente, oltre a rappresentare un’occasione per la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale dell’intero comprensorio.  Per motivo abbiamo formulato un atto d’indirizzo che impegni il Sindaco e l’Amministrazione Comunale ad adottare ogni iniziativa utile all’acquisizione al patrimonio pubblico del Palazzo Paladino.”

La richiesta è che adesso l’atto in questione venga inserito all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Comunale per essere discusso ed approvato.

 

 

 

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Presentato al Museo Archeologico di Naxos il libro-catalogo della mostra “Lighea. Il mito, la sirena” dedicata al racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. La presentazione rientra nel progetto Comunicare l'antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos, ideato e promosso dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina e dal Festival NaxosLegge.

«La presentazione del catalogo dedicato al racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa – afferma Agostino Zumbo del Parco Archeologico di Naxos Taormina- ben si colloca in un progetto che si pone come obiettivo quello di recuperare e divulgare la cultura classica. Il Parco, insieme a NaxosLegge, con una serie di incontri partiti lo scorso anno vuole raccontare attraverso linguaggi diversi il mondo antico e lo fa nel luogo che raccoglie le testimonianze della prima colonia greca di Sicilia in uno scambio costante tra presente e passato». Il catalogo d’arte “Lighea. Il mito, la sirena”è nato dalla collaborazione tra NaxosLegge, festival itinerante della lettura, e l’artista riminese Alessandro La Motta, che ha dedicato trenta tele al racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.Il libro contiene anche alcuni contributi della scrittrice Marinella Fiume, e delle docenti Mariada Pansera e Fulvia Toscano. Sono state loro a presentare al Museo archeologico di Naxos il libro-catalogo della mostra di Alessandro La Motta dedicata alla Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

«L’opera – spiega Mariada Pansera, coautrice e referente per Augusta di NaxosLegge – vuole essere un omaggio a Tomasi nel sessantesimo anniversario dalla sua scomparsa. Lighea, tratto dal racconto lungo, uscito postumo col titolo di ‘La sirena’, illustra l’amore travolgente e magico tra un giovane e una sirena, essere mitologico metà donna e metà pesce, incontrata al largo della costa di Augusta. Ad ispirare il personaggio della sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa fu proprio una giovane del luogo, una cittadina di Augusta, come dimostrano le coincidenze tra alcuni aneddoti e gli episodi narrati nel racconto».A sottolineare la forza e l’importanza del mito è Marinella Fiume, scrittrice e curatrice del catalogo. «Il mito della Sirena – ha spiegato Marinella Fiume – affonda le sue radici nell’antica Mesopotamia. La sirena rappresenta l’archetipo primordiale e immortale della femmina che seduce con la propria bellezza e il proprio canto.Questa narrazione, che conosce numerose versioni, ha attraversato tutte le epoche e che è arrivata fino ai nostri giorni».

Una storia che ha coinvolto e appassionato il pubblico e i numerosi studenti del liceo di Giardini Naxos. «Una iniziativa che parte dai giovani – spiega Fulvia Toscano, direttore artistico di NaxosLegge- dalla collaborazione con i licei dove i ragazzi hanno letto e riletto, dando nuove interpretazioni, il racconto di Tomasi. Il catalogo della mostra di Alessandro La Motta dedicata al racconto ‘Lighea’ si inserisce in un progetto di più ampio respiro che è “In viaggio con Tomasi”che vuole celebrare uno dei giganti della letteratura siciliana del Novecento. Un percorso cominciato lo scorso anno per i sessant’anni dalla morte dello scrittore siciliano e che continuerà anche per tutto il 2018, anno in cui ricorrono, invece, i sessant’anni dalla prima pubblicazione, postuma, de Il Gattopardo, il romanzo che attribuì a Tomasi fama mondiale.In questi due anni abbiano realizzato tanti progetti il cui cuore pulsante è sempre stato“l’anima dei luoghi”, siamo andati a toccare quei posti della Sicilia cari allo scrittore de Il Gattopardo. Dopo Ficarra, S. Margherita del Belice, Palma di Montechiaro, Capo d’Orlando, Augusta faremo tappa a Palermo, città de Il Gattopardo. Inoltre, siamo reduci da un incontro importante a Riccione, al Teatro Tondelli abbiamo presentato il catalogo della mostra alla prima nazionale della lettura che Luca Zingaretti ha fatto di Lighea».

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Il Sistema Dibawatt installato sull'impianto di illuminazione pubblica del Comune di Giardini Naxos ha compiuto un anno. A fare un bilancio sui risultati e sui risparmi ottenuti nei dodici mesi è il Vicesindaco Carmelo Giardina, assessore alle Politiche Energetiche il quale dice: "Il sistema Dibawatt, ad un anno dall'installazione sull'impianto dell' illuminazione pubblica, ha prodotto un consistente risparmio economico alla cassa del Comune di Giardini Naxos. Siamo lieti di comunicare alla cittadinanza che, in esito al controllo effettuato sui consumi dell'energia elettrica dell'impianto di illuminazione pubblica da marzo 2016 (data di completamento dell'impianto Dibawatt) a marzo 2017, si è rilevato un considerevole risparmio sui consumi e sui costi della pubblica illuminazione, in aderenza a quanto dichiarato nel 2015, durante la prima fase dei lavori. Come affermato dall'ufficio ragioneria, in esito alla verifica annuale effettuata sulle bollette prima (da marzo 2013 a marzo 2014) e dopo l'intervento Dibawatt, il consumo dell'energia si è ridotto di un valore pari a KWh 209.268, che tradotto in termini economici vale euro 131.623,21. I'importante risparmio sul consumo e sui costi si è ottenuto principalmente grazie all'uso di una nuova tecnologia, e senza alcun investimento da parte del Comune, installando su 1.748 pali dell'illuminazione pubblica un innovativo alimentatore elettronico (Dibawatt). Del risparmio annuo conseguito in bolletta, una parte verrà impiegato, per cinque anni, quale soluzione di finanziamento leasing, mentre la parte restante confluirà nelle casse comunali. Dopo i cinque anni di leasing, tutto il risparmio sarà a totale appannaggio del Comune, quindi l'investimento si pagherà in cinque anni esclusivamente col risparmio in bolletta. Siamo soddisfatti di questo investimento, il cui merito principale va al dirigente pro tempore dell'UTC che ha iniziato il progetto. Inoltre, desideriamo portare a conoscenza che tale soluzione, stiamo generando un contributo fattivo alle politiche ambientali (risparmio di tonnellate di CO2) e notevoli benefici immediati e duraturi sul bilancio comunale (con minori impegni sulla voce di spesa corrente per circa 15 anni)."

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A seguito di recenti atti di vandalismo avvenuti nel territorio il vicesindaco Carmelo Giardina, assessore al Patrimonio,  ha fatto il seguente appello alla cittadinanza: "In seguito al recente furto di grate metalliche, asportate da ignoti qualche giorno fa, dal canale di scolo acque piovane nel quartiere di Calcarone, siamo obbligati a denunciare pubblicamente, con grande amarezza, il ripetersi di atti vandalici che colpiscono il patrimonio pubblico. I Furti compiuti nella struttura del Palanaxos, ultimo in ordine cronologico l'abbattimento della cancellata nel tentativo di rubare il cancello di ingresso, la distruzione di numerosi vasi-fioriere collocati sui pilastrini nei muretti del lungomare, pareti di muri e cartelli imbrattati di vernice spray, piedi di alberi rosi da cani lasciati liberi dai padroni, sparizione di contenitori per rifiuti, ecc.. sono atti di vandalismo, che l'Amministrazione Comunale condanna con fermezza. Questi gesti delinquenziali, che a volte non trovano alcuna spiegazione logica, vengono consumati nonostante gli sforzi ed il lavoro incessante di prevenzione e repressione posto in essere dalle Forze dell'Ordine. Desideriamo ricordare ai protagonisti di queste imprese delittuose che i costi per il ripristino dei beni appartenenti al patrimonio pubblico ricadono interamente sulla collettività, per tale motivo ci rivolgiamo ai cittadini, che abbiano informazioni sui fatti accaduti, di segnalarli alla Polizia Municipale e/o alle Forze dell'Ordine. Crediamo che chiunque abbia a cuore la propria città la deve difendere, senza se e senza ma, da chi invece l'aggredisce incivilmente. Siamo fermamente convinti che il cambiamento di un Paese passi dalla maturità civica di ogni cittadino e dalla volontà di rispettare e tutelare il bene comune. Bisogna cambiare direzione tutti insieme se vogliamo crescere civilmente, utilizzando anche il pugno di ferro quando necessario, denunciando trasgressori e vandali. Nel frattempo, l'Amministrazione Comunale sta cercando di porre in essere soluzioni operative adeguate, anche tecnologiche, per contrastare il fenomeno."

 

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Si è conclusa una complessa operazione, denominata “Dirty Market”, effettuata da tutti i Comandi territoriali del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, avente lo scopo, nello specifico, di effettuare le opportune verifiche sulla filiera della pesca, sia in mare, per mezzo delle motovedette, sia a terra, sottoponendo a controllo esercizi commerciali, pescherie, ristoranti, mercati rionali e venditori ambulanti.

In particolare, per quanto riguarda le operazioni svolte dall’Ufficio Locale Marittimo di Giardini Naxos, congiuntamente alla Capitaneria di Porto di Messina, i controlli hanno riguardato numerosi esercizi commerciale ricadenti nei comuni di Giardini Naxos e Taormina.

L’attività di polizia marittima ha portato al sequestro di circa 30 Kg. di prodotto ittico e sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 8.000 Euro per la mancanza di etichettatura e tracciabilità dei prodotti ittici posti in vendita. La Guardia Costiera invita i consumatori a prestare la massima attenzione nell'acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare in materia di etichettatura e tracciabilità.

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