Il patrimonio botanico e sottomarino dell’Isola Bella e il Teatro Antico di Taormina, uno dei più spettacolari monumenti eretti dai Greci in Sicilia, sono protagonisti insieme all’Etna su La7 sabato 16 gennaio, in prima serata (ore 21.15), della seconda puntata di “Eden, Un pianeta da salvare”, il programma condotto da Licia Colò dedicato alla scoperta delle bellezze paesaggistiche dell’Italia e non solo.

“Questa seconda puntata – rende noto l’Ufficio Stampa La7 - interamente dedicata all’Italia, si apre sulle vette dell’Etna, alla scoperta dei paesaggi unici creati dalla lava e dalla saponaria sicula, pianta tipica della zona e la sola in grado di crescere in un ambiente caratteristico come quello delle pendici del vulcano (…) quindi un ricordo di Angelo d’Arrigo, documentarista “volante” scomparso, che ha dedicato al vulcano la sua vita e le sue opere. Il viaggio in terra di Sicilia, poi, terminerà con la visita alla riserva naturale di Isola Bella nella stupenda Taormina, gioiello che tutto il mondo ci invidia”.

“Crediamo che la divulgazione culturale e l’informazione di qualità siano importanti strumenti per diffondere la conoscenza del nostro patrimonio artistico e paesaggistico – commenta la direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano – soprattutto in questo difficile periodo della pandemia, in cui con la chiusura di musei e parchi archeologici restiamo forzatamente lontani dai nostri luoghi del cuore: spazi della memoria collettiva, italiana e internazionale. Per questo come Parco collaboriamo con le migliori produzioni televisive italiane e straniere, preziose alleate per tenere viva l’attenzione e il desiderio di noi tutti di tornare appena possibile nelle città d’arte come Taormina e il suo comprensorio, dove i monumenti, il mare e la bellezza del paesaggio sono da tre secoli forti attrattori turistici”.

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Inizia il tentativo di assalto dello specchio di acqua inerente le due baie storiche e di grande valore naturalistico, Isola Bella e Mazzarò a Taormina

Con la richiesta di autorizzazione, inoltrata all’Assessorato Territorio ed ambiente, di un campo boe di 8000 mq, corridoio di avvicinamento, area di alaggio per natanti, ad Isola Bella e Mazzarò a Taormina, è iniziato l’assalto alle due baie.

Per Legambiente Sicilia ed il circolo Taormina/Naxos/Alcantara è ormai improrogabile la necessità di una riserva marina il cui progetto sembra essersi bloccato per equivoci motivi ad uno stadio cartaceo, che destini tutte le energie in campo in modo netto e inequivocabile alla tutela e l’applicazione di regole restrittive allo sfruttamento indiscriminato delle baie di Isola Bella e Mazzarò, ovvero la riserva marina orientata che si estende da Capo Taormina alla Baia delle Sirene.

Questa zona, per conformazione geografica e geologica, è ideale per la tutela di specie marine e terrestri autoctone da preservare nel tempo affinché la Sicilia non perda le caratteristiche uniche che la contraddistinguono nell’area mediterranea.

“Che un privato/associazione a scopo di lucro, scrivono le associazioni ambientaliste, possa solo immaginare di impiantare un’attività altamente impattante in un’area protetta, la dice lunga sulla percezione che i cittadini hanno della situazione di gestione della Regione Siciliana, dove vige un tentativo di fare carta straccia di tutti i possibili piani di tutela e le limitazioni codificate.”

 

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Nella mattinata di oggi a seguito di esposto pervenuto presso il Comando di Corso Umberto la Polizia Locale di Taormina unitamente alla Guardia Costiera dell’ufficio Locale marittimo di Giardini Naxos sono stati effettuati dei controlli nel litorale Isolabella. La guardia costiera coordinata dal primo maresciallo Arizzi ha contestato n. 2 verbali per conduzione moto acqua senza patente, n. 3 verbali per aver locato acquascooter senza aver stipulato i relativi contratti di locazione, n. 1 verbale per aver locato un natante senza che la ditta fosse in possesso delle autorizzazioni ad esercitare tale attività, n. 1 verbale per aver effettuato attività di traino di giochi acquatici per uso commerciale senza autorizzazione e n. 1 verbale per ormeggio dei giochi nelle boe del corridoio di lancio per un totale di 6.180 euro di verbali.

 La Polizia Locale di Taormina coordinata dal Vice Comandante Commissario Daniele Lo Presti ha contestato ad un cittadino straniero  n. 1 verbale per commercio in posto fisso senza autorizzazione e proceduto a relativo sequestro di merce oltre a n. 3 sequestri a carico di ignoti per un totale di n. 202 articoli da mare (cappelli, occhiali da sole, teli, ombrelloni e scarpe da mare).

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Contemplare sul far della sera a Taormina quel grandioso spettacolo d’arte e paesaggio che, come disse Goethe “mai pubblico di un teatro ha mai avuto dinanzi”; immergersi a piedi nudi nel verde rigoglioso circondato dal mare di Isola Bella; esplorare l’architettura urbanistica, le case e i santuari di Naxos, la prima polis greca della Sicilia fra ulivi centenari, gelsi e alberi da frutto.

Riaprono dal 30 maggio, contemporaneamente, i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina al termine di un complesso e articolato processo di riorganizzazione dei servizi per applicare le misure anti-covid emanate dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) nazionale. E se per Isola Bella - meta amatissima dai bagnanti che nel 2019 ha accolto la cifra record di oltre 126.000 visitatori – e Naxos sono confermati gli orari canonici dalle 9 alle 19, per Taormina è in arrivo una sorpresa annunciata da tempo ma rimandata a causa dell’epidemia: ossia l’apertura serale, dalle 17 alle 22, per condividere all’aria aperta, nell’ora più dolce del giorno, lo spettacolo naturale del tramonto e l’arrivo delle prime stelle della sera. Sullo sfondo, le luci del Tricolore dal quale la sera del 14 marzo, nello sgomento dei primi giorni del lockdown, è partito un forte messaggio al Paese, “Coraggio Italia”, rimbalzato su stampa e social media.

“Siamo molto felici di riaprire i siti al pubblico – spiega la direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano – consapevoli del fatto che i beni culturali siano il principale fattore di attrazione delle città d’arte e che oggi, in fase post-covid, siano un indispensabile supporto alla ripresa economica di città come Taormina e Naxos così legate al turismo, sebbene in prevalenza internazionale: in queste settimane dopo il lockdown abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni non solo dagli operatori turistici e culturali, ma anche dalla gente comune. Oggi più che mai c’è bisogno di bellezza e di reale condivisione con “l’altro”, sia pure in guanti e mascherina. E il nostro è un segnale di incoraggiamento e di speranza per tutta la comunità”.

E se in tema di sanificazione dei siti il Parco Naxos Taormina si è portato avanti - avviando già da marzo interventi settimanali su reperti, aree espositive e di lavoro dei tre siti - con la riapertura al pubblico, per garantire la salute e la sicurezza di visitatori e lavoratori, entrano in vigore nuovi accorgimenti anti-covid previsti dal CTS. Per accedere ai monumenti si dovrà essere muniti di muniti di DPI (dispositivi di protezione individuali, ossia guanti e mascherina propri); l’ingresso sarà numerato ed esclusivamente su prenotazione, gestita e regolamentata secondo un preciso flusso orario dal concessionario Aditus, gestore dei servizi di biglietteria del Parco; ai varchi d’accesso sarà misurata la temperatura con il termoscanner e infine i biglietti saranno solo elettronici (con lettura digitale del QRcode).

Fra le novità di questa riapertura figurano a Taormina i tornelli per distanziare il pubblico ed evitare assembramenti, mentre infografiche e cartelli oltre a indicare i percorsi di visita, ricorderanno ai visitatori le buone prassi per scongiurare il rischio di eventuali contagi; a Naxos, infine, è stata completata in questi giorni l’installazione della nuova segnaletica bilingue che orienta i visitatori alla scoperta della prima colonia greca in Sicilia e dei suoi luoghi-simbolo: case, santuari, officine.

 

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Eliminare la situazione di pericolo procedendo a tagliare anche altri rami pericolanti. E’ quanto segnalato dal maresciallo della Guardia Costiera di Giardini Naxos Cosimo Roberto Arizzi in seguito al grave incidente verificatosi lo  scorso 4 agosto all’Isola Bella.

Come noto domenica scorsa parte di un albero posizionato nell'area di competenza della struttura ricettiva "La Plage" rompendosi, è caduto sulla spiaggia ferendo sette bagnati.

Il personale dei Vigile del Fuoco intervenuti hanno constatato che altri rami degli alberi presenti, posizionati all'interno della struttura, potrebbero rompersi cadendo sulla sottostante spiaggia.

Da qui la necessità di intervenire prontamente al fine di scongiurare possibili pericoli per l'incolumità pubblica.

Intanto il maresciallo Arizzi invita l’amministrazione comunale e l’ente gestore della riserva, il Cutgana,  a voler procedere all’interdizione della parte di arenile interessato.

Non è la prima volta che la Plage deve fare i conti con le condizioni di “salute” dei pini marittimi che sono stati inglobati a suo tempo nel complesso alberghiero. Una vera è propria maledizione più per i pini però, ormai decimati negli ultimi anni, tra improvvise morie e rami cadenti. Mal che vada ci sarà spazio per un bungalow in più!

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Coinvolgere i bagnanti a mantenere pulita la spiaggia dell’Isola Bella, con tanto di premio.

Il tutto grazie alla collaborazione e alla disponibilità degli esercizi commerciali presenti sul territorio che offriranno da bere ai bagnanti “ecologisti”.

Nasce così l’iniziativa “Un Drink gratis a chi pulisce la spiaggia dalla plastica” che apre la campagna estiva “#MicroplasticRisk” contro l'abbandono delle plastiche sulle spiagge, per promuovere il corretto smaltimento e per sensibilizzare i cittadini sui gravi effetti che l’ingestione di microplastiche determina sull’uomo e sulla sua salute.

Una campagna promossa dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania, ente gestore della Riserva naturale orientata “Isola Bella”, nell’ambito del progetto “Pianeta&Salute”, quest’ultimo diretto dalla prof.ssa Margherita Ferrante e coordinato dalla dott.ssa Natalia Leonardi.

Grazie all’iniziativa i promotori invitano i bagnanti a raccogliere un sacchetto di rifiuti di plastica dalla spiaggia e a consegnarlo ai bar aderenti che provvederanno successivamente allo smaltimento.  In cambio, in segno di riconoscimento, i bagnanti “ecologisti” riceveranno un drink.

La campagna “#MicroplasticRisk” è stata presentata nel mese scorso dalla dott.ssa Leonardi Natalia del Cutgana ed ha già visto coinvolti numerosi giovani studenti impegnati nella pulizia delle spiagge.

«La campagna di sensibilizzazione #Microplastic Risk# è un’importante occasione per far riflettere i cittadini sul grave problema delle plastiche che purtroppo affligge il nostro pianeta e per invogliarli ad affrontare delle scelte corrette e consapevoli» ha spiegato la dott.ssa Leonardi. Soddisfazione è stata espressa anche da Anna Abramo, direttrice dell’Isola Bella: “Preservare la biodiversità ecologica e la vitalità del mare e far sì che l'ambiente costiero e marino sia utilizzato in modo sostenibile salvaguardandone le potenzialità per gli usi e le attività delle generazioni presenti e future è uno dei principali obiettivi delle nostre pratiche di buona gestione della riserva”.

L’iniziativa estiva “Un drink gratis per chi pulisce la spiaggia dalla plastica” sarà promossa anche in altre spiagge e aree protette.

Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione #MicroplasticRisk, inoltre, saranno organizzati incontri e conferenze per coinvolgere la cittadinanza.

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Giovedì, 20 Giugno 2019 12:37

TAORMINA. D'AVENI "LA CITTÀ E' SICURA"

“Respingiamo con forza il messaggio secondo cui Taormina è luogo di malaffare e illegalità.” A dichiararlo è il consigliere comunale Antonio D’Aveni, ex Presidente del Consiglio e candidato alle scorse elezioni regionali con Nello Musumeci.

Il riferimento è ai recenti fatti di cronaca che hanno posto la Perla dello Jonio sotto una luce ambigua e poco aderente alla realtà.

“ Siamo grati alle Forze dell’ordine, afferma D’Aveni, per la costante azione a tutela del territorio e della legalità ma non possiamo accettare che un singolo episodio getti un’ombra sull’onestà che contraddistingue Taormina e i suoi cittadini. Taormina è un luogo tranquillo, in cui il tasso di criminalità è limitato a sporadici e singoli episodi che neanche lontanamente minano la sicurezza della città. Alcune dichiarazioni, non ultime quelle del sindaco che parla di presenza pesante e insopportabile come se fosse cosa risaputa, sono inaccettabili. Da consigliere comunale respingo con forza l’immagine di una Taormina stretta nella morsa dell’illegalità. Taormina è  un luogo sicuro in cui venire per trascorrere le vacanze e in cui operatori economici anche importanti possono pensare di investire senza alcun timore.”

 

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Su delega di questa Procura della Repubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, supportati dai colleghi della Compagnia di Taormina (ME), in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e con il Reparto Operativo Aeronavale di Palermo (R.O.A.N.), hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di 31 persone (26 in carcere e 5 agli arresti domiciliari) indagate, in concorso, per associazione a delinquere di tipo mafioso nonché per estorsioni, trasferimento fraudolento di valori, intestazione fittizia, usura, rapina, associazione finalizzata al narcotraffico, detenzione e spaccio di stupefacenti, tutti reati aggravati dalle finalità mafiose. In allegato, elenco nominativo dei soggetti raggiunti dall’odierna misura cautelare.
Con il medesimo provvedimento giudiziario, è stato sottoposto a sequestro preventivo finalizzato alla confisca (anche per sproporzione) un patrimonio societario di pertinenza del clan CAPPELLO – CINTORINO nonché dei SANTAPAOLA - ERCOLANO per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro, rappresentato da una società di noleggio di acquascooter, un bar e un lido balneare, ubicati in Giardini Naxos, nonché una ditta attiva “nella preparazione del cantiere edile e sistemazione del terreno”. In allegato, le denominazioni delle attività commerciali sequestrate.
L’investigazione, denominata Operazione “ISOLA BELLA” (dal nome della nota località turistica oggetto delle mire affaristiche dei clan mafiosi), condotta dal Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Catania (G.I.C.O.), con il contributo investigativo della Compagnia G. di F. di Riposto e il supporto, per i riscontri nel territorio messinese, della Compagnia G. di F. di Taormina (ME), su coordinamento della Procura Distrettuale, ha disvelato l’operatività di un’agguerrita compagine criminale mafiosa, quella dei CINTORINO, collegata alla famiglia mafiosa catanese dei CAPPELLO.
Le indagini (che sono state attivate e curate in una prima fase dalla Compagnia G. di F. di Riposto) attestano come il clan Cintorino sia particolarmente radicato ed attivo nella propria “roccaforte” storica di Calatabiano ed opera ancora sotto l’egida di PACE Mario, storico componente del clan Cappello già condannato all’ergastolo che, durante i permessi premio, organizzava “summit”, dava disposizione e ribadiva la propria egemonia nel sodalizio. Così PORTO Carmelo (principale referente del gruppo), nel riferire alla compagna l’esito di uno di tali incontri, riportava quanto detto da PACE Mario: “Io vi ammazzo, dicci a Mario e Carmelo Spinella a Calatabiano comando io, Mario Pace; trent’anni fà io ho fatto Calatabiano, ed io comando lì, neanche Nino, Nino ha il 41, fagli fare il 41 io ho fatto le discussioni, Calatabiano e Giardini ci sono io”.
Figura apicale del clan Cintorino è PORTO Carmelo che riveste il ruolo di reggente fino alla scarcerazione di altro esponente storico: TROVATO Salvatore il quale, dopo circa un ventennio di detenzione, recuperava le redini del gruppo. Figura di grande spessore emersa dalle attività è quella di DI BELLA Gaetano, soggetto incensurato che fa da tramite tra la famiglia catanese CAPPELLO e PORTO Carmelo.
Le indagini hanno fatto emergere numerose vicende estorsive perpetrate dal sodalizio, emblematiche del radicato controllo territoriale operato dai CINTORINO a Calatabiano.
Altra fonte significativa di introiti per il clan CINTORINO è rappresentata dal traffico di stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana), in relazione al quale è stata tracciata l’esistenza di plurimi e stabili canali di rifornimento, che hanno permesso al clan CINTORINO di superare i “danni” causati dai sequestri operati dalla Guardia di Finanza nel corso delle indagini (kg. 1 di cocaina, kg. 1,5 di hashish e kg. 1 di marijuana).
Non mancano, infine, episodi di usura particolarmente gravi, con tassi di interesse che variano dal 120% al 450% annuale.
Il clan ha dimostrato di saper affiancare alle classiche attività estorsive, di usura e di spaccio di stupefacenti, la concreta propensione a insinuarsi tra le iniziative imprenditoriali più redditizie e visibili del territorio di competenza, con particolari proiezioni nel territorio della provincia di Messina, come Giardini di Naxos e Taormina, località particolarmente appetibili, sia per il controllo delle attività turistiche, sia per investire i proventi illeciti in attività imprenditoriali riconducibili al clan. Particolarmente significativo delle mire espansionistiche nelle citate località, è il tratto della conversazione tra DI BELLA ed il suo interlocutore ROCCO Marcello (anche questi destinatario di misura cautelare): Di Bella: “ma tu devi stare a TAORMINA...!” Rocco: “QUANTO CI STANNO I CARABINIERI A SAPERE LE COSE..?” Di Bella: “eeee lo so, però c'è TAORMINA, c'è...!” Rocco: “NAXOS...!” Di Bella: “c'è tutto un giro va...!” Rocco: “TAORMINA, GIARDINI, certo LETOJANNI...!” Di Bella: “eeeeh il GIRO C'E' ed è GRANDE...!”. Si accertava, così, che, oramai da anni, le escursioni turistiche effettuate da piccoli imprenditori, nel tratto di mare destro e sinistro antistante l’Isola Bella di Taormina, con barche da diporto, erano oggetto di pesanti infiltrazioni mafiose. Gli esercenti l’attività di noleggio di mezzi di trasporto marittimo, operanti nel famoso specchio d’acqua erano, infatti, costretti a “cedere” quotidianamente una parte dei loro guadagni. Detta attività era condivisa con esponenti della famiglia SANTAPAOLA-ERCOLANO, il cui referente in loco era LEONARDI Salvatore. Le indagini acclarano infatti che, in relazione al business delle attività turistiche, tra i due sodalizi era stato raggiunto un patto per la spartizione dei proventi ed, al fine di evitare contrasti nel corso della stagione turistica estiva, che avrebbero “nuociuto” agli affari, DI BELLA e TROVATO (dietro le direttive di Mario PACE ed il controllo operato dai figli Antonio e Giuseppe PACE, che eseguivano sopralluoghi e ‘rendicontavano’ al padre Mario durante i colloqui in carcere) insieme a “Turi” LEONARDI, siglavano un accordo in ragione del quale avrebbero diviso gli incassi (e anche le spese) in tre parti, una per i mafiosi del clan CAPPELLO - CINTORINO, una per il clan SANTAPAOLA - ERCOLANO e una terza per gli imprenditori estorti.
Il controllo delle attività è radicale, anche la sostituzione di un’imbarcazione in avaria non poteva essere disposta dall’imprenditore estorto se non previa autorizzazione del sodalizio mafioso di riferimento. In alcune circostanze, non mancavano esplicite minacce degli estortori a danno delle imprese: nello specifico, era Salvatore LEONARDI a paventare l’affondamento delle imbarcazioni qualora il patto di spartizione degli introiti non fosse stato rispettato come concordato tra i due clan rivali.
Il giro di affari era notevole, così, DI BELLA e Pasqualino BONACCORSI (anch’egli affiliato al clan CINTORINO), effettuando una stima dei profitti realizzabili attraverso il controllo delle imbarcazioni, per la stagione estiva, prevedevano di introitare, in media, 20.000 euro al giorno da dividere in tre parti.
L’espansione territoriale verso le suddette località turistiche si manifesta anche attraverso progetti imprenditoriali particolarmente ambiziosi: quello di aprire attività commerciali, intestate a soggetti terzi incensurati, reimpiegando in tal modo capitali di illecita provenienza. La realizzazione di tali progetti imprenditoriali è alla base dei sequestri operati a carico della società di noleggio acquascooter, del lido Recanati beach e del Bar “ETOILE”, queste ultime due attività ubicate a Giardini di Naxos.
La corposa investigazione della Guardia di Finanza di Catania, diretta da questa Procura Distrettuale, ha disvelato l’allarmante radicamento mafioso nel tessuto economico-imprenditoriale-sociale dei territori di Calatabiano e Giardini Naxos; un’infiltrazione subdola e perniciosa che soffocava il libero esercizio di imprese inquinando il settore turistico, prioritario per la locale economia.

 

ELENCO NOMINATIVO DEI SOGGETTI
Destinatari della custodia cautelare in carcere:
1. BONACCORSI Pasqualino (Catania, 28/10/1983), associazione a delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti;
2. BRUCATO Agnese (Catania, 23/02/1969), associazione a delinquere di tipo mafioso;
3. CALABRO’ Domenico (Taormina, 20/02/1995), traffico di sostanze stupefacenti;
4. CICIRELLO Fortunato (Catania, 03/08/1969), associazione a delinquere di tipo mafioso;
5. D’ARRIGO Giuseppe traffico e spaccio di sostanze stupefacenti con aggravante “mafiosa”;
6. DI BELLA Gaetano (Catania, 27/09/1960) associazione a delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e usura con aggravante “mafiosa”;
7. DI STEFANO Rosario Pietro Paolo (Catania, 29/06/1960), associazione a delinquere di tipo mafioso;
8. FRANCO Luigi (Taormina, 12/09/1988) associazione a delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti con aggravante “mafiosa”;
9. GRILLO Gaetano (Catania, 01/12/1968), associazione a delinquere di tipo mafioso;
10. LEO Giuseppe (Taormina, 06/10/1985), traffico di sostanze stupefacenti;
11. LEONARDI Salvatore (Castiglione di Sicilia, 02/01/1968), traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, intestazione fittizia di beni con aggravante “mafiosa”;
12. MACRI’ Silvestro (Taormina, 19/11/1989), traffico e spaccio di sostanze stupefacenti con aggravante “mafiosa”;
13. MESSINA Giuseppe (Taormina, 16/02/1983), traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, con aggravante “mafiosa”;
14. MOSCATT Mario (Catania, 18/08/1955), spaccio di sostanze stupefacenti, usura con aggravante “mafiosa”;
15. MUZZIO Paolo (Catania, 04/12/1975), rapina;
16. PACE Antonio (Catania, 20/08/1989), associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione con aggravante “mafiosa”;
17. PACE Giuseppe (Catania, 01/04/1988), associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione con aggravante “mafiosa”;
18. PACE Mario (Catania, 06/11/1959), associazione a delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione con aggravante “mafiosa”;
19. PISTORIO Francesco (Catania, 22/10/1980), spaccio di sostanze stupefacenti con aggravante “mafiosa”;
20. PORTO Carmelo (Catania, 03/10/1957), associazione a delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione con aggravante “mafiosa”;
21. PORTO Francesco (Catania, 15/12/1991), rapina;
22. ROCCO Rino Marcello (Centuripe, 16/01/1959), associazione a delinquere di tipo mafioso, spaccio di sostanze stupefacenti con aggravante “mafiosa”;
23. SCALORA Gaetano (Calatabiano, 25/02/1963), associazione a delinquere di tipo mafioso;

24. SCIACCA Damiano (Taormina, 20/10/1986), spaccio di sostanze stupefacenti, con aggravante “mafiosa”;
25. SORRENTINO Emanuele (Salerno, 19/03/1973), associazione a delinquere di tipo mafioso, rapina, usura;
26. TROVATO Sebastiano (Calatabiano, 07/02/1953) associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione con aggravante “mafiosa”.
Destinatari della misura degli arresti domiciliari
27. BONACCORSI Carmelo (Taormina, 01/08/1976), spaccio di sostanze stupefacenti;
28. CARDILLO Arianna (Taormina, 20/02/1996), spaccio di sostanze stupefacenti con aggravante “mafiosa”;
29. COLOSI Emmanuela (Taormina, 30/04/1983), traffico e spaccio di sostanze stupefacenti con aggravante “mafiosa”;
30. COLOSI Francesca (Taormina, 30/04/1983), traffico e spaccio di sostanze stupefacenti con aggravante “mafiosa”;
31. TIMPANARO Giuseppe (Catania, 24/07/1961), estorsione con aggravante “mafiosa”.

 

ELENCO ATTIVITA’ SOTTOPOSTE A SEQUESTRO PREVENTIVO FINALIZZATO ALLA CONFISCA


Attività economiche di Salvatore LEONARDI (“Turi do Mitogio”).


1. LUXURYJET- SKY S.R.L., partita IVA 03460310836, avente a oggetto il “noleggio di acquascooter” e il noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto, con sede in Giardini Naxos (ME), Via Bruderi n.4, attiva dal 06.04.2017, ultimo volume d’affari dichiarato anno 2017 € 18.000, valore commerciale di euro 100.000.
2. LEONARDI SCAVI SRLS, partita IVA 05248170879, avente a oggetto “attività di edilizia in genere per conto proprio o altrui”, con sede in Castiglione di Sicilia (CT) via Comunale n. 60, costituita dal 28.01.2015(inattiva), ultimo volume d’affari dichiarato anno 2017 €. 13.000, valore commerciale di euro 100.000.
3. LIDO RECANATI DI NICOLA D’ANGELO, partita IVA 02541550832, avente a oggetto “gestione di stabilimenti balneari”, con domicilio fiscale in Giardini Naxos (ME) via Umberto n. 17 e sede di esercizio in Giardini Naxos (ME) Contrada Pietre Nere n. 15, inizio attività dal 23.09.2003, ultimo volume d’affari dichiarato anno 2017 €.50.000, valore commerciale di euro 500.000.
Attività economiche di Carmelo PORTO.
4. D.I. PORTO SALVATORE, partita IVA 05606490877, esercente l’attività di “gelateria e pasticcerie”, domicilio fiscale in Calatabiano (CT) Traversa I di via Pirato n. 18 e sede e luogo di esercizio in Giardini Naxos (ME) via Consolare Valeria n. 90, inizio attività dal 02.02.2019, ultimo volume d’affari dichiarato non disponibile, valore commerciale di euro 500.000.

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Blitz della Guardia di finanza di Catania contro il clan mafioso Cintorino, legato alla cosca Cappello e attivo a Calatabiano e nel Messinese tra Giardini Naxos e Taormina. Militari delle Fiamme gialle stanno eseguendo un'ordinanza cautelare nei confronti di 31 indagati: 26 in carcere e 5 ai domiciliari.
    Tra i destinatari del provvedimento anche gli attuali reggenti del gruppo. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, estorsioni, usura trasferimento fraudolento di valori e narcotraffico. E' in corso un sequestro di beni riconducibili al gruppo Cappello-Cintorino e alla 'famiglia' Santapaola-Ercolano per un milione di euro: una società di noleggio di acquascooter, un bar e un lido balneare di Giardini Naxos e una ditta attiva nel settore dei lavori edili. Nella rete di attività economiche più redditizie del clan la Dda di Catania indica il business delle escursioni turistiche con barche da diporto nel tratto di mare antistante Isola Bella di Taormina.

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