Il 20 maggio, alle ore 11.30, nella suggestiva cornice dell’Ipogeo di piazza Duomo a Siracusa, è programmata la cerimonia di presentazione della III edizione del premio “Custodi della Bellezza“, intitolato al grande archeologo siriano Khaled Al-Asaad, trucidato dall’ISIS.

Il premio, ideato da Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge e Nostos Festival del viaggio e dei viaggiatori, intende tributare un riconoscimento a quanti, a vario titolo, si spendono per la tutela e difesa della bellezza, proprio nel nome di chi, come Al Asaad ha sacrificato la vita stessa contro la barbarie iconoclasta dei fondamentalisti.

Il premio, giunto alla III edizione, è stato assegnato, negli anni passati a Moncef Ben Moussa, direttore del Museo Bardo di Tunisi e, alla memoria, a Enzo Maiorca.

Per questa terza edizione, il comitato scientifico, costituito tra gli altri da Marinella Fiume e Giuseppe Nuccio Iacono, che saranno presenti alla cerimonia del 20 maggio, del premio sarà insignito il professore Sebastiano Tusa. A consegnare il premio sarà Fabio Granata, anche a nome dell’Archeoclub d Siracusa, partner della terza edizione del premio.

Il premio consiste in un pregiato manufatto artistico, opera del maestro Luigi Camarilla, artista di fama internazionale.

Molteplici le motivazioni del riconoscimento al professore Sebastiano Tusa, tra cui, come evidenzia Fulvia Toscano, di certo “l’instancabile attività di ricerca, che lo vede autore di più di 700 pubblicazioni, cui si associa la altrettanto infaticabile attività di tutela e promozione del patrimonio archeologico e culturale della nostra isola, con particolare riferimento a quello del mare, alla cui valorizzazione si è dedicato anche nella qualità di Soprintendente del Mare della nostra regione, facendosi strenuo portavoce, interprete e protagonista  di progetti internazionali e azioni di valorizzazione e  comunicazione dei patrimoni sottomarini, connotati di una straordinaria valenza innovativa.

“Non a caso, sottolinea ancora Fulvia Toscano, “il premio ai Custodi della bellezza  verrà tributato al professore Sebastiano Tusa il 20 maggio, giornata internazionale del Mare e di Gea, proprio a sottolineare la specifica finalità del riconoscimento, a quanti si battono, con passione e competenza, per la custodia del nostro ambiente naturale e antropico e culturale”.

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«Mi sento investita di una missione – esordisce Serena Raffiotta – quella di raccontare la storia archeologica e le potenzialità di sviluppo del territorio di Aidone, luogo di provenienza del reperto trafugato dai tombaroli negli anni Settanta dall’area sacra di San Francesco Bisconti e finalmente tornato a casa nel parco di Morgantina».L’incontro conSerena Raffiottasi inserisce nel progetto Comunicare l'antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos, ideato e promosso dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina e dal Festival Naxoslegge per promuovere e divulgare la cultura classica.

«Tutto è partito – racconta l’archeologa ennese - dalla mia tesi di specialistica dedicata allo studio di alcuni materiali provenienti dal santuario di Morgantina. Proprio dal cuore della Sicilia, la testa della divinità venne sottratta furtivamente,tra il 1978 e il 1979, e acquisita dal GettyMuseum di Los Angeles dove divenne uno dei reperti più famosi al mondo per la peculiare policromia di riccioli rossi e barba blu». La ricerca archeologica e la costante lotta alle archeomafie hanno permesso di far tornare in Italia importanti reperti archeologici come la Dea di Morgantina, gli acroliti, il tesoro di Eupholemo, ed infine la testa di Ade. «Ade ha atteso circa quarant’anni – continua l’archeologa ennese - per potersi riunire con l’amata Persefone e la Dea di Morgantina. Mi piace definire questa storia una favola contemporanea dove il destino ha giocato un ruolo fondamentale. Adesso la testa di Ade è esposta al museo di Aidone e rappresentauna risorsa preziosa per il territorio».

Il racconto del rientro in Italia della testa di Ade apre ad un approfondimento della lotta all’illegalità nel settore dei beni culturali.«Contrastare il traffico dei reperti archeologici significa riappropriarsi della propria identità – afferma l’archeologa Maria Grazia Vanaria – Ospitare al Parco archeologico di Naxos Taormina storie come quella di Serena Raffiotta ci fanno riflettere sul valore della ricerca e delle campagne di scavo. L’archeologia è ancora viva e tanto può ancora fare per lo sviluppo del territorio».

«Il 2018 è l’anno europeo del patrimonio culturale – spiega Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge –  dobbiamo riscoprire l’importanza del nostro passato, delle nostre radici, del nostro bagaglio culturale e difenderlo dall’illegalità».

«Mi sento investita di una missione – esordisce Serena Raffiotta – quella di raccontare la storia archeologica e le potenzialità di sviluppo del territorio di Aidone, luogo di provenienza del reperto trafugato dai tombaroli negli anni Settanta dall’area sacra di San Francesco Bisconti e finalmente tornato a casa nel parco di Morgantina».L’incontro conSerena Raffiottasi inserisce nel progetto Comunicare l'antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos, ideato e promosso dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina e dal Festival Naxoslegge per promuovere e divulgare la cultura classica.

«Tutto è partito – racconta l’archeologa ennese - dalla mia tesi di specialistica dedicata allo studio di alcuni materiali provenienti dal santuario di Morgantina. Proprio dal cuore della Sicilia, la testa della divinità venne sottratta furtivamente,tra il 1978 e il 1979, e acquisita dal GettyMuseum di Los Angeles dove divenne uno dei reperti più famosi al mondo per la peculiare policromia di riccioli rossi e barba blu». La ricerca archeologica e la costante lotta alle archeomafie hanno permesso di far tornare in Italia importanti reperti archeologici come la Dea di Morgantina, gli acroliti, il tesoro di Eupholemo, ed infine la testa di Ade. «Ade ha atteso circa quarant’anni – continua l’archeologa ennese - per potersi riunire con l’amata Persefone e la Dea di Morgantina. Mi piace definire questa storia una favola contemporanea dove il destino ha giocato un ruolo fondamentale. Adesso la testa di Ade è esposta al museo di Aidone e rappresentauna risorsa preziosa per il territorio».

Il racconto del rientro in Italia della testa di Ade apre ad un approfondimento della lotta all’illegalità nel settore dei beni culturali.«Contrastare il traffico dei reperti archeologici significa riappropriarsi della propria identità – afferma l’archeologa Maria Grazia Vanaria – Ospitare al Parco archeologico di Naxos Taormina storie come quella di Serena Raffiotta ci fanno riflettere sul valore della ricerca e delle campagne di scavo. L’archeologia è ancora viva e tanto può ancora fare per lo sviluppo del territorio».

«Il 2018 è l’anno europeo del patrimonio culturale – spiega Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge –  dobbiamo riscoprire l’importanza del nostro passato, delle nostre radici, del nostro bagaglio culturale e difenderlo dall’illegalità».

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Si amplia l' offerta formativa del settore linguistico per gli studenti del Liceo scientifico e linguistico Caminiti di Giardini Naxos. Grazie alla disponibilità della dott.ssa Tamako Chemi, ex alunna dello stesso liceo e ideatrice del progetto " Sguardi a Oriente" per Naxoslegge, da lunedì 5 febbraio, in orario pomeridiano, presso i locali del liceo, sarà attivato un corso gratuito di lingua e cultura giapponese, aperto agli studenti delle classi IV AS e IV AL.

Gli studenti interessati potranno, così, avvicinarsi a questa affascinante cultura, conoscerne la lingua e gli aspetti significativi, dalla letteratura alla storia, dalla religione alla musica. Tamako Chemi ha studiato lingua e letteratura giapponese alla Sapienza di Roma, con una tesi sul teatro di Yukio Mishima. Da due anni collabora attivamente con il festival Naxoslegge per cui ha ideato e cura la sezione Sguardi a Oriente che, nella edizione 2017, ha portato a Taormina Mario Vattani, Mujia Maraini, Daniela Brignone e altri illustri studiosi della cultura giapponese.

Il liceo Caminiti di Giardini Naxos conferma sul territorio il suo ruolo di punto di riferimento culturale per i giovani, offrendo una gamma varia e ricca di approfondimenti di  diverse discipline, anche grazie alla collaborazione di ex alunni che testimoniano, con la loro disponibilità, il legame che la scuola riesce a creare sul territorio tra passato e presente, con uno sguardo aperto e costruttivo sul futuro.

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Presentato al Museo Archeologico di Naxos il libro-catalogo della mostra “Lighea. Il mito, la sirena” dedicata al racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. La presentazione rientra nel progetto Comunicare l'antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos, ideato e promosso dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina e dal Festival NaxosLegge.

«La presentazione del catalogo dedicato al racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa – afferma Agostino Zumbo del Parco Archeologico di Naxos Taormina- ben si colloca in un progetto che si pone come obiettivo quello di recuperare e divulgare la cultura classica. Il Parco, insieme a NaxosLegge, con una serie di incontri partiti lo scorso anno vuole raccontare attraverso linguaggi diversi il mondo antico e lo fa nel luogo che raccoglie le testimonianze della prima colonia greca di Sicilia in uno scambio costante tra presente e passato». Il catalogo d’arte “Lighea. Il mito, la sirena”è nato dalla collaborazione tra NaxosLegge, festival itinerante della lettura, e l’artista riminese Alessandro La Motta, che ha dedicato trenta tele al racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.Il libro contiene anche alcuni contributi della scrittrice Marinella Fiume, e delle docenti Mariada Pansera e Fulvia Toscano. Sono state loro a presentare al Museo archeologico di Naxos il libro-catalogo della mostra di Alessandro La Motta dedicata alla Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

«L’opera – spiega Mariada Pansera, coautrice e referente per Augusta di NaxosLegge – vuole essere un omaggio a Tomasi nel sessantesimo anniversario dalla sua scomparsa. Lighea, tratto dal racconto lungo, uscito postumo col titolo di ‘La sirena’, illustra l’amore travolgente e magico tra un giovane e una sirena, essere mitologico metà donna e metà pesce, incontrata al largo della costa di Augusta. Ad ispirare il personaggio della sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa fu proprio una giovane del luogo, una cittadina di Augusta, come dimostrano le coincidenze tra alcuni aneddoti e gli episodi narrati nel racconto».A sottolineare la forza e l’importanza del mito è Marinella Fiume, scrittrice e curatrice del catalogo. «Il mito della Sirena – ha spiegato Marinella Fiume – affonda le sue radici nell’antica Mesopotamia. La sirena rappresenta l’archetipo primordiale e immortale della femmina che seduce con la propria bellezza e il proprio canto.Questa narrazione, che conosce numerose versioni, ha attraversato tutte le epoche e che è arrivata fino ai nostri giorni».

Una storia che ha coinvolto e appassionato il pubblico e i numerosi studenti del liceo di Giardini Naxos. «Una iniziativa che parte dai giovani – spiega Fulvia Toscano, direttore artistico di NaxosLegge- dalla collaborazione con i licei dove i ragazzi hanno letto e riletto, dando nuove interpretazioni, il racconto di Tomasi. Il catalogo della mostra di Alessandro La Motta dedicata al racconto ‘Lighea’ si inserisce in un progetto di più ampio respiro che è “In viaggio con Tomasi”che vuole celebrare uno dei giganti della letteratura siciliana del Novecento. Un percorso cominciato lo scorso anno per i sessant’anni dalla morte dello scrittore siciliano e che continuerà anche per tutto il 2018, anno in cui ricorrono, invece, i sessant’anni dalla prima pubblicazione, postuma, de Il Gattopardo, il romanzo che attribuì a Tomasi fama mondiale.In questi due anni abbiano realizzato tanti progetti il cui cuore pulsante è sempre stato“l’anima dei luoghi”, siamo andati a toccare quei posti della Sicilia cari allo scrittore de Il Gattopardo. Dopo Ficarra, S. Margherita del Belice, Palma di Montechiaro, Capo d’Orlando, Augusta faremo tappa a Palermo, città de Il Gattopardo. Inoltre, siamo reduci da un incontro importante a Riccione, al Teatro Tondelli abbiamo presentato il catalogo della mostra alla prima nazionale della lettura che Luca Zingaretti ha fatto di Lighea».

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Ritorna l’appuntamento con Comunicare l'antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos, progetto ideato e promosso dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina e dal Festival NaxosLegge, con la collaborazione dell’Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara. L’obiettivo è quello di promuovere la conoscenza e la divulgazione della cultura classica mostrandone, attraverso i linguaggi dell’arte, della letteratura e del teatro, l’attualità e i legami con il presente.

Due gli incontri previsti per il mese di gennaio. Si parte oggi, domenica 21 gennaio, alle 17, dal Museo Archeologico di Giardini Naxos con una conversazione su L’Omphalos e lo Scriptorium. Dopo i saluti del direttore del Parco Archeologico di Naxos- Taormina, Vera Greco, interverranno Anna Bene e Ketty Tamà del Lions Club Letojanni- Valle d’Agrò, Marco Saetti, sindaco di Casalvecchio Siculo, Filippo Brianni, presidente dell’Archeoclub Area Ionica Messina e Fulvia Toscano, direttore artistico di NaxosLegge, per discutere della rifondazione digitale della perduta biblioteca dell’Abazia dei SS Pietro e Paolo d’Agrò di Casalvecchio Siculo.

Lunedì 29 gennaio, sarà proposto l’incontro Lighea. Il mito, la Sirena che vede come protagonista il libro-catalogo della mostra dedicata al racconto “Lighea” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. A presentare il volume al Museo Archeologico di Giardini Naxos, dopo i saluti di Vera Greco, direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, la scrittrice e curatrice del catalogo, Marinella Fiume, l’artista e autore della mostra, Alessandro La Motta, la coautrice e referente per Augusta di NaxosLegge, Mariada Pansera. Coordina Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxos Legge.

 

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Continua il viaggio di Naxoslegge, in Sicilia e nei luoghi più diversi. Prende avvio, infatti, il 20 ottobre, il nuovo progetto " Classici dentro",realizzato in collaborazione con la Casa di reclusione di Augusta. Grazie alla disponibilità del direttore,dott. Antonio Gelardi e alla tenacia della prof.ssa Mariada Pansera, referente di Naxoslegge per il siracusano, il festival entra nel carcere,portando storie, libri, narrazioni. Il primo incontro sarà affidato al giornalista-scrittore Lanfranco Caminiti che presenterà " Nel ventre della bestia" di Jack Abbott, da lui tradotto e che Naxoslegge aveva già presentato a Messina, ne' ambito del progetto "Per Interposta persona", dedicato alla traduzione. Tra gli incontri successivi previsti, è programmato quello con Marinella Fiume, che racconterà il suo La bolgia delle eretiche, quello con Fulvia Toscano, che si proporrà la lettura della Antigone e quello dedicato al film dei fratelli Taviani, Cesare deve morire, con un intervento su Sheakespeare a cura di Carmelina Longo. 

La scelta del titolo del progetto, Classici dentro, come commenta Fulvia Toscano, dir.art di Naxoslegge, vuole anche creare una naturale e ideale continuità col tema portante del festival per il 2017, Di fronte ai classici, proprio a conferma del valore assoluto di questi testi che costituiscono una risorsa profonda, individuale e collettiva, capace di attraversare lo spazio e il tempo". 
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Si è conclusa la VII edizione di Naxoslegge che, per l intero mese di settembre ha proposto, in diversi luoghi della provincia di Messina, e non solo, incontri, momenti di riflessione, escursioni in luoghi d' arte, mostre, proiezioni e tanto altro, intorno al tema portante dell' anno, Di fronte ai classici. Ieri, nella splendida terrazza del lido di Naxos, dove il festival era stato inaugurato il 1 settembre, è stato presentato il nuovo libro di Fabio Granata, Patria, alla presenza di un numeroso e attento pubblico che ha molto apprezzato i temi di impegno politico e culturale che Granata e il prof. Pierangelo Grimaudo, invitato come relatore, hanno portato alla attenzione degli ascoltatori: dalla necessità di una politica che torni ad essere visione di insieme organico del reale, alla necessità di ridisegnare lo spazio delle identità plurali che connotano la storia della nostra isola e della nostra Italia. Centrale il tema della custodia della bellezza, su cui Naxoslegge da sempre insiste. A tal proposito Fulvia Toscano, direttore artistico del festival, dopo aver ringraziato tutti i partners e gli sponsor del progetto che, come sempre, è autoprodotto, è passata ad annunciare il tema della VIII edizione, 2018: Articolo 9. Come afferma la Toscano, "nella prossima edizione intendiamo declinare l' importante articolo della costituzione che mira a tutelare ricerca, cultura, patrimonio, paesaggio etc, in una parola la Bellezza. Come sempre il tema sarà affrontato in.modo critico e plurale, secondo quel metodo che connota il lavoro del nostro festival che, rivolgendosi, soprattutto ai giovani, mira a fornire loro, più che pacchetti di idee, stimoli e pensieri critici". Fino a Dicembre 2017 si continua sul tema annuale, con altri incontri e appuntamenti, da gennaio 2018 si avvia il percorso in direzione del nuovo tema prescelto. 

Un bilancio più che positivo per la VII edizione di Naxoslegge che, come dichiara sempre la Toscano, ha anche al suo attivo progetti editoriali, alcuni già realizzati, come il Borgo delle storie e Itinerari siciliani, altri in cantiere, come la creazione di una nuova collana per Historica di Francesco Giubilei, dedicata all' anima dei luoghi. Fervono le collaborazioni, tra cui il nuovo progetto che vedrà Naxoslegge a Malta, partner del prestigioso Caffè letterario italiano.

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Hanno preso il via oggi presso il Liceo Caminiti di Giardini gli incontri di formazione e invito all' ascolto della musica lirica, proposti e organizzati dalla Nuova compagnia lirica siciliana, da Taormina Opera stars e da Naxoslegge. Gli studenti del Liceo Caminti-Trimarchi di Giardini Naxos e S.Teresa di Riva, grazie all'incontro con specialisti del settore, direttori d'orchestra, studiosi e giornalisti, saranno coinvolti in un percorso di approfondimento su Cavalleria rusticana di Mascagni, messa in scena la scorsa estate al Teatro Greco di Taormina e ora riproposta anche per le scuole al Metropolitan di Catania. Il percorso didattico, accanto ai seminari, prevede la partecipazione degli studenti al concorso programmato dagli organizzatori, per la realizzazione di una recensione dello spettacolo, cui gli studenti parteciperanno, e la ideazione del manifesto dell'evento. I vincitori saranno premiati in estate, al Teatro greco di Taormina. Il progetto vede il coinvolgimento anche dei Licei di Adrano e Paterno'.

 L' iniziativa intende avvicinare consapevolmente i giovani a questa importante forma di arte, anche evidenziando l' importanza del libretto operistico, soprattutto nelle eventuali correlazioni con testi letterari ispiratori, come nel caso della verghiana novella Cavalleria rusticana. Un progetto di vera interdisciplinarietà che vede gli studenti protagonisti e conferma la necessaria sinergia tra la istituzione scolastica e le realtà culturali vivaci e operose del territorio. In tal senso il Liceo Caminiti-Trimarchi, per volontà della dirigente dott.ssa Maria Carmela Lipari, si conferma un punto di riferimento  fondamentale per il territorio, capace di promuovere e fare cultura, in modo aperto e costruttivo.

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Naxoslegge, nell'ambito della edizione 2017, dedicata al tema “Di fronte ai classici” sabato 18 febbraio,  ha il piacere di presentare la nuova edizione del "Il male oscuro"di Giuseppe Berto, edito da Neri Pozza. Sarà presente Emanuele Trevi, scrittore, critico e giornalista, che ha curato la postfazione. Con Trevi converseranno Guglielmo Pispisa e Katia Trifiro'.

“Vi aspettiamo, afferma Fulvia Toscano, per rileggere un classico fondamentale della nostra letteratura novecentesca, scritto da un autore, Giuseppe Berto, cui toccherebbero spazi e considerazioni ben più adeguate di quelle che un diffuso conformismo culturale italiano gli ha attributo.”

Naxoslegge inaugura con questo incontro un percorso di lettura di classici "dimenticati", come, appunto Berto,  come Curzio Malaparte, Goffredo Parise, Cristina Campo e tanti altri, per raccontare un'altra Italia, spesso misconosciuta e, volutamente, messa da parte.

“Da docenti e operatori della cultura, aggiunge infine Toscano,  auspichiamo di dare un piccolo contributo nella rivalutazione di autori e testi che, quasi mai, sono portati alla attenzione dei giovani delle nostre scuole.”

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Riparte, per l’anno scolastico 2016-2017, l’ attività culturale della Biblioteca delle donne del liceo Caminiti di Giardini Naxos, inaugurata lo scorso marzo.

 Il primo progetto a decollare è il concorso di scrittura epistolare, " Da questo luogo, da questo tempo...lettera a",  pensato in collaborazione con Naxoslegge e Edizioni Arianna di Geraci siculo, partner ufficiale, a cui è affidata la cura e l' onere di pubblicare un volume appositamente realizzato, che conterrà i primi dieci testi selezionati, accanto ad altrettanti realizzati da dieci scrittrici siciliane coinvolte nel progetto.

Il concorso è aperto agli studenti di tutte le scuole secondarie di II grado della Sicilia e della cittadina calabrese di Nicotera, con la cui biblioteca delle donne, quella del liceo di Giardini, ha intrapreso un progetto di gemellaggio. L'obiettivo è quello di promuovere la conoscenza di figure femminili siciliane, distintesi per diverse ragioni ed in vari ambiti.

Per la I edizione, quale destinataria ideale delle lettere scritte dagli studenti è stata scelta Maria Occhipinti di Ragusa, scrittrice, attivista, tra le fautrici del movimento "Non si parte" , nato a Ragusa nel 1943.

Gli studenti avranno, così , occasione di accostarsi alla storia umana e culturale di questa straordinaria donna siciliana, ai suoi scritti, tra cui, in particolare ricordiamo la autobiografia " Una donna di Ragusa", da poco ripubblicata da una  casa editrice di Ragusa.

La scadenza per la consegna degli elaborati è stata fissata, simbolicamente, per l'8 marzo, mentre la designazione dei vincitori sarà effettuata a Maggio, in una cerimonia che si svolgerà a Giardini Naxos, presso il liceo Caminiti, in presenza della figlia della Occhipinti, Marilena Licitra.

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