Al via a Giardini Naxos i primi lavori di recupero del Castello di Schisò, articolato complesso monumentale storicamente appartenuto a privati ed entrato a far parte dei beni della Regione Sicilia con l’acquisto nel 2018 da parte del Parco Archeologico Naxos Taormina. Al termine degli interventi, il Castello di Schisò diverrà un grande Polo Culturale con, al suo interno, la nuova sede del Museo archeologico.

Domani, 16 aprile, alle ore 10 la consegna ufficiale dei lavori alla ditta aggiudicataria alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni Culturali, Alberto Samonà, della Direttrice del Parco Naxos Taormina, Gabriella Tigano, del sindaco di Giardini Naxos, Giorgio Stracuzzi, e degli architetti Daniela Sparacino (Responsabile Unico del Procedimento per conto del Parco) e Arturo Alberti (Direttore dei Lavori).

Sempre domani, alle ore 12, a Taormina sarà inaugurata la nuova cabina elettrica che E-Distribuzione, società del Gruppo Enel gestore della rete elettrica a media e bassa tensione, ha realizzato all’interno del sedime del Teatro Antico. Con l’assessore Samonà e la direttrice del Parco, saranno presenti il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, e per E-Distribuzione Giuseppe Santino, responsabile Area Lazio-Sicilia, e Felice Sallustio, responsabile Zona Messina.

 

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“Mi complimento con la Regione Siciliana per l’acquisto del  Castello di Schisò. Un vero affare, concluso per una cifra doppia rispetto al prezzo di mercato”. Lo dice Anthony Barbagallo in relazione all’acquisizione al patrimonio della Regione del Castello di Schisò  nel comune di Giardini Naxos.

“ Si tratta di  un immobile di alta valenza culturale la cui proprietà è stata la centro di una complessa vicenda giudiziaria. Poco meno di un anno fa, nel dicembre 2017, – aggiunge Barbagallo – il bene era stato battuto all’asta ad 1.615.000 euro. Adesso  – conclude – la Regione spende più del doppio, 3.400.000 euro per  fare un acquisto che lascia molte ombre”.

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E’ stato pubblicato sul sito della soprintendenza della regione siciliana l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzata alla concessione di tipo indiretto del castello di Monte Tauro per iniziative, mostre, eventi, attività culturali e di conservazione a tutela e salvaguardia del patrimonio culturale della regione.

Rientra infatti tra i fini istituzionali della Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Messina la possibilità di procedere alla stipulazione di contratti di gestione al fine di favorire una migliore qualità dei servizi prestati ai cittadini consentendo contestualmente un contenimento della spesa pubblica.

Alla luce di ciò la Soprintendenza di Messina ha reso noto che intende procedere alla ricerca di soggetti interessati a stipulare contratti di gestione che consentano di riaprire le porte del Castello di Monte Tauro.

L’avviso, specifica il soprintendente Orazio Micali nella nota, in alcun modo vincolante per l’Amministrazione, è da intendersi finalizzato alla ricezione di manifestazioni di interesse da parte di operatori potenzialmente interessati.

La Soprintendenza si riserva la facoltà di concludere il presente procedimento anche in presenza di una sola manifestazione di interesse ma anche di non aderire a nessuna delle manifestazioni d’interesse presentate, se ritenute inadeguate.

La presentazione delle manifestazioni d’interesse impegna i soggetti proponenti a mantenere ferma la loro proposta in tutte le sue condizioni per un periodo di tempo non inferiore a 120 giorni.

L’avviso però, specifica il Soprintendente Micali, non dà avvio ad alcuna procedura di affidamento e pertanto non sono previste graduatore, attribuzione di punteggi o altre classificazioni di merito ma sarà la Sovrintendenza ad individuare l’operatore con il quale stipulare il contratto di gestione.

I soggetti ai quali è rivolto l’avviso sono imprese, anche individuali, società, associazioni, enti, fondazioni, cooperative, consorzi (anche temporanei) e istituzioni in genere, in qualunque forma costituite, pubbliche o private in possesso dei requisiti di ordine generale di cui all’art.80 del Codice degli appalti,  per contrarre con la Pubblica Amministrazione e devono essere in possesso dei requisiti di qualificazione previsti dal decreto legislativo n.50/2016.

L’avviso resterà pubblicato fino al 30 giugno 2018.

Il concessionario si assumerà l’onere finanziario e tecnico di provvedere all’esecuzione di tutti gli interventi necessari a rendere fruibile in sicurezza e garanzia di funzionalità la strada comunale cordonata e gradonata di collegamento da piazzale Madonna della Rocca al Castello di Monte Tauro, provvedendo alla realizzazione e messa in funzione di tutti gli impianti di adduzione e scarico idrico e igienico-sanitario, e delle linee elettrica e telefonica, a partire dagli attuali punti di distribuzione o ricezione fino al Castello, secondo gli schemi e i servizi già predisposti così come presenti all’atto della consegna del bene. Il concessionario provvede ad acquisire dal Comune di Taormina tutte le autorizzazioni e gli assensi necessari all’esecuzione dei lavori.

Chi si aggiudicherà la gestione del sito monumentale dovrà garantirne l'apertura alla pubblica fruizione in via continuativa per l’intera durata dell’anno solare secondo un piano gestione, fruizione e vigilanza che dovrà essere approvato preventivamente condiviso con la Soprintendenza di Messina che opererà in conformità alle norme vigenti in materia di contratti collettivi nazionali e regionali di lavoro.

L’apertura del bene inoltre rispetterà le direttive imposte dall’Assessore regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana e dovrà comunque garantire l’apertura in non meno di due terzi dei festivi dell’anno solare ivi incluso i giorni corrispondenti alle festività di 1 gennaio, Epifania, Pasqua, lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, Ferragosto, Ognissanti, Immacolata, Natale e Santo Stefano. In ogni caso dovranno essere garantite le aperture domenicali e dovrà essere garantita l’apertura in tutte le domeniche dalla prima di aprile all’ultima di ottobre.

 

Le proposte progettuali possono avere natura finanziaria, tecnica, mista. La Soprintendenza in ogni caso a proprio insindacabile giudizio si riserva di non accettare proposte che per la natura o contenuti siano ritenute incompatibili con il ruolo e l’attività istituzionale dell’Amministrazione, possano creare pregiudizio o danno all’immagine alle iniziative dell’amministrazione, siano ritenute inaccettabili per motivi di pubblico interesse o di ordine pubblico.

Al punto numero 6 dell’avviso si legge che la concessione di gestione del Castello sarà sottoscritta con il soggetto la cui proposta progettuale avrà avuto assegnato un punteggio più alto da una commissione appositamente preposta e nominata dal Soprintendente.

In premessa però era sembrato chiaro che l’avviso non avrebbe dato avvio ad alcuna procedura di affidamento. Infatti nel documento si legge: “non sono previste graduatore, attribuzione di punteggi o altre classificazioni di merito ma sarà la Sovrintendenza ad individuare l’operatore con il quale stipulare il contratto di gestione”.

Superato questa prima apparente contraddizione ci sarà anche da capire che ruolo avrà il comune di Taormina in tutto questo.  Si ritroverà ancora una volta a subire una scelta calata dall’alto o ci sarà spazio per un dialogo ed una scelta condivisa con quelle che sono anche le aspettative e le necessità della città?

Anche perché proprio la riapertura dell’antico Castello era nel programma di Mario Bolognari nell’ottica di un progetto di recupero e valorizzazione di sentieri e percorsi della tradizione.

 

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Con una nota inviata all’assessore regionale ai beni culturali e identità siciliana, alla Soprintendenza di Messina, al Sindaco di Taormina, al Prefetto di Messina e al Parco Archeologico Taormina Naxos il locale di circolo di Legambiente chiede chiarimenti sullo stato di degrado in cui versa il sito.

In particolare Legambiente denuncia la presenza, all’interno  del castello Saraceno,  di un edificio realizzato in mattoni grezzi e la presenza di bagni chimici e altri contenitori in apparente stato di deposito.

“ Con  quale criterio architettonico, chiede Legambiente ,  è  stato approvato lo stile dell’edificio dato l' evidente contraddizione con quello del luogo che  Soprintendenza di Messina è tenuta a tutelare e come si può lasciare in evidente  stato di incuria nel quale versa un edificio storico in uno dei luoghi più visitati della Sicilia?”

La  presenza di un cancello divelto oggi , permette inoltre  a numerosi turisti di addentrarsi nell'edificio storico nonostante non sia ufficialmente aperto al pubblico.

 Di chi è dunque  la responsabilità amministrativa e penale, in caso di incidente  o di atto vandalico?

“ Ci si chiede, continua Legambiente, quale possa essere la ragione per la quale, un luogo di indubbio pregio storico, dalla posizione dominante su quelle che sono considerate le maggiori bellezze della Sicilia, quali il vulcano Etna, la Valle dell'Alcantara, la costa Ionica, sia destinato ad essere in un tale stato di degrado, invece che valorizzato come destinazione turistica o spazio per attività di interesse sociale o di intrattenimento. Tenuto conto il contributo pecuniario che siti quali il teatro greco di Taormina, apportano alle casse della Regione, tenuto conto il numero di visitatori che Taormina e il suo comprensorio raggiungono durante la stagione turistica, si evidenzia come la cura dei luoghi, non possa che apportare un contributo più che positivo, all'immagine di tutta la regione Sicilia. L'incuria dei luoghi, conclude Legambiente, non si può quindi ritenere un investimento sul territorio e del territorio, ma oltre che una perdita di prestigio, una perdita di valore economico e una perdita di potenziale lavorativo per tutti noi.”

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Venerdì prossimo presso il suggestivo sito del Castello Rufo Ruffo si terrà una conferenza sul tema “Arti, mestieri e tradizione tra storia, cultura e sviluppo” organizzata dal Lions Club Santa Teresa di Riva con il patrocinio del comune di Scaletta Zanclea.

Alla manifestazione, che avrà come relatori il prof. Franz Riccobono e l’ing. Franco Arcovito, presenzieranno numerose e importanti personalità provinciali e regionali lionistiche, istituzionali e politiche.

Parteciperanno all’incontro tra gli altri l’Assessore regionale al turismo, sport e spettacolo Anthony Barbagallo, il presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone, numerosi deputati regionali e nazionali, il rettore Pietro Navarra, il Commissario della Provincia Regionale Filippo Romano, il Soprintendente ai BB. CC. E AA. Orazio Micali, l’Ingegnere Capo del Genio Civile Leonardo Santoro ed i presidenti degli Ordini professionali provinciali messinesi, i sindaci e numerose associazioni culturali del comprensorio jonico.

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Si svolgerà lunedì 28 settembre alle 10.30 presso il Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina la conferenza stampa di presentazione della Mostra di Antonio Presti Restituire e rigenerare bellezza.

L’inedito progetto sarà inaugurato sabato 3 ottobre alle 19.00 al Castello di Spadafora,  nell’ambito della Rassegna Contemporary Art in Sicily - Spadafora.

All’incontro con i giornalisti, cui saranno invitati anche i dirigenti scolastici degli Istituti d’Arte di Messina e Provincia, parteciperanno lo stesso Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d’Arte; il sindaco di Spadafora, Giuseppe Pappalardo; il consigliere comunale  di Spadafora e supervisore di Contemporary Art in Sicily, Antonio D’Amico; l’ideatore della Rassegna, Ranieri Wanderlingh.

 Con l’esposizione Restituire e rigenerare bellezza per la prima volta in assoluto la vita tutta dedicata all’Arte del mecenate Antonio Presti, uscirà dai confini fisici in cui è divenuta famosa in tutto il mondo, per raggiungere soprattutto le nuove generazioni, in un percorso in cui l’Arte diviene strumento etico e la bellezza occasione di confronto e di crescita.

Restituire e rigenerare bellezza ospiterà, infatti, suggestive gigantografie raffiguranti le principali tappe del genio creativo e altruista di Antonio Presti: il Parco scultoreo di Fiumara d’Arte di Tusa; il museo-albergo Atelier sul mare, a Castel di Tusa; Librino, quartiere di Catania, manifestazione tangibile di quella politica della bellezza intrapresa da Presti. Accanto alle fotografie, inoltre, troveranno spazio alcune delle opere realizzate dai giovani di Librino: tele dipinte, fotografie, testimonianze del viaggio alla ricerca della bellezza, pronte a raccontare una storia fatta di impegno e condivisione, di arte e vita. 

Guarda l'intervista ad Antonio Presti

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Si continua a “Conversare” a Castelmola nell’ambito della Rassegna Luci e Miti. Fittissimo di appuntamenti il calendario della sezione di incontri e libri, Conversazioni in Sicilia curata da Milena Romeo. Dopo il successo infatti registrato nel mese di luglio anche il caldo mese di Agosto si preannuncia davvero interessante con  ospiti di spicco del mondo della cultura e del giornalismo. Domenica 2 agosto la sceneggiatrice Mariella Sellitti presentazione il suo  libro “La seduta è tolta” ed. Alter ego, Viterbo (2015) Co-autore Carlo Garzia;  mercoledì 5 agosto ospite di Conversazioni in Sicilia  Paolo Valentino, giornalista, al Corriere dal 1984; giovedì 6 agosto vedrà invece protagonista Francesco Pira sociologo, è docente di comunicazione e giornalismo presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina e di comunicazione pubblica e d’impresa presso l’Università Salesiana di Venezia e Verona. Pira presenterà  il suo ultimo libro Comunicazione pubblica e d’impresa, scritto a quattro mani con il professore Altiner, ha ricevuto importanti recensioni ed  è stato presentato in sedi prestigiose come la Camera dei deputati nel gennaio 2015.   “Questo volume accende i riflettori proprio sui temi della comunicazione pubblica e aziendale declinando teorie, modelli e matrici di analisi che stanno alla base di questa disciplina, e fornisce allo stesso tempo strumenti operativi utili e utilizzabili. Non un semplice manuale, insomma, ma un testo che cerca di offrire indicazioni operative e percorsi innovativi per gettare le basi di una comunicazione realmente efficace in un mercato sempre più competitivo.” La presentazione rivolta ad amministratori, imprenditori, e a semplici fruitori di comunicazione desiderosi di avere coordinate più chiare di  conoscenza e coscienza verso le strategie  sottese a  questo settore così vitale per la vita sociale, economica  e culturale del nostro paese. L’incontro, costruito e condotto da Milena Romeo, curatrice della sezione, sarà arricchito dagli interventi dell’on.Vincenzo Garofalo, deputato; Salvatore Presti, assessore alla cultura  Comune di Milazzo; Valeria Brancato, giornalista; Italo Mennella, presidente Feder- Alberghi Taormina. La sezione Conversazioni in Sicilia prosegue poi con l'incontro lunedì 10 agosto con Simone Pirrotta, laureato in Ingegneria Meccanica all’Università di Catania nel 2002 che attualmente lavora nel settore spaziale per l’Agenzia Spaziale Italiana ASI, nell’unità di Esplorazione e Osservazione dell’Universo; ultimo appuntamento il 20 agosto con  Antonio Baglio docente di Storia contemporanea, Storia dei movimenti politici e sindacali e Storia del giornalismo nel Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina. Baglio presenterà In fondo all’anima. Omelie di Padre A. Sterrantino, Leonida edizioni (2014), interverrà Mario Bolognari, ordinario di antropologia culturale e direttore del Dipartimento di civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina.

 

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Si è svolta stamani presso l’auditorium di Castelmola la conferenza stampa di presentazione della Rassegna arte e cultura Luci & Miti. Un iniziativa che nasce da un idea dell’assessore alla cultura Eleonora Cacopardo in sinergia con l'associazione culturale Art Promotion Taormina ed il suo presidente Giuseppe Filistad. L'intento del progetto è quello di portare a Castelmola grandi eventi culturali, in special modo mostre di arte contemporanea, in un  luogo che nasce come centro culturale focalizzato sull'arte contemporanea, il Castello di Castelmola, sito pregno di storia millenaria e situato tra cielo e mare. Il progetto destinato ad essere un evento che duri negli anni ha l'obiettivo di far diventare Castelmola, già tra i Borghi più belli d'Italia, una delle mete da visitare non solo per i percorsi culturali che la cittadina offre ma anche per immergersi, in un contesto così bello ed affascinante, nell'arte contemporanea. Il programma prevede eventi di respiro nazionale ed internazionale di arti visive, scultura, installazione, e spazia agli incontri culturali, workshop, presentazione di libri e degustazioni con serate in musica. “ Si tratta, ha affermato il primo cittadino di Castelmola Orlando Russo, di un risultato di cui andiamo fieri  e che non appartiene alla politica o all’amministrazione ma alla collettività.” Un concetto ribadito anche dall’assessore Eleonora Cacopardo: “ le attività culturali e turistiche, ha affermato Eleonora Cacopardo , sono patrimonio di tutti. L’auspicio, ha proseguito, è che il museo possa diventare un centro per le arti contemporanee e ospitare eventi tutto l’anno.” “L’obiettivo , ha affermato invece Giuseppe Filistad direttore artistico della rassegna, è  riportare la grande culutra al museo del castello. Il posto situato tra luce mare e cielo non potrà che essere un incentivo per gli artisti.”  L'appuntamento è dall'8 maggio al 30 settembre. Tra le mostre quella di Emilio Leofreddi a cura di Giuseppe Stagnitta ed organizzata da Associazione Studio Soligo di Roma, in cui si esporranno alcuni pezzi storici, opere esposte in Italia ed all'estero. A seguire la personale di Filippo De Mariano "Storie Contaminate" che dopo il Teatro Vittorio Emanuele di Messina nel 2014, fa tappa a Castelmola, seguiranno mostre di fotografia con la presenza di autori come Giovanni Franco giornalista Ansa, con le sue immagini della Sicilia, di cui ricordiamo l'ultima esposizione al museo Mandralisca di Cefalù. Si prosegue con "Argentique" mostra fotografica curata da Francesco Mento docente all'accademia di belle arti di Reggio Calabria. E poi una mostra di opere realizzate da artisti selezionati in omaggio ad uno dei più grandi pittori siciliani del nostro tempo, Piero Guccione. A cura di Livio Bosco e con la collaborazione della Galleria Edonè di Vittoria inoltre ecco una serie di opere su carta di maestri del '900 , Vedova, Fontana, Pirandello, Vespignani, De Pisis, Guttuso, Castellani, Guccione, Cagli, Marini, Festa, Annigoni. Durante tutto il periodo delle esposizioni, ci saranno serate di degustazione prodotti e vini siciliani, in omaggio ad Expo 2015 senza tralasciare le Conversazioni, dove si parlerà di turismo e cultura e si presenteranno libri di autori italiani, curate da Milena Romeo presidente di Cara Beltà.

 

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