Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina e dell’ASP di Taormina, hanno eseguito alcuni controlli agli esercizi commerciali nell’area di Letojanni finalizzati ad assicurare il rispetto delle norme igienico sanitarie e della normativa sul lavoro. I militari dell’Arma hanno effettuato diversi controlli ai locali pubblici di Letojanni con il personale specializzato, verificando anche la posizione lavorativa dei rispettivi dipendenti.

I Carabinieri, presso un esercizio adibito alla somministrazione di cibi e bevande, hanno scoperto la presenza di un lavoratore in nero e hanno denunciato in stato di libertà il legale rappresentante per violazione della normativa relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro e al lavoro nero, in quanto oltre a non aver regolarizzato il lavoratore, avrebbe omesso di sottoporre i dipendenti a visita medica preventiva. Presso il medesimo esercizio sono state riscontrate anche delle gravi carenze igienico sanitarie ed il titolare è stato diffidato a procedere alla regolarizzazione nel termine di 5 giorni. Nei suoi confronti sono state elevate complessivamente sanzioni amministrative per un ammontare di circa 10.000 euro ed un’ammenda di circa 13.000 euro. Anche il titolare di un secondo esercizio pubblico, sulla scorta della verifica effettuata dai militari dell’Arma, si è reso responsabile di non aver sottoposto i propri dipendenti a visita medica preventiva e nei suoi confronti è scattata un’ammenda di oltre 6.000 euro.

In caso di mancata regolarizzazione del lavoratore in nero e di mancato pagamento delle sanzioni, i titolari rischiano anche la sospensione dell’attività imprenditoriale.

 

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Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno rintracciato e arrestato il 24enne, GUALBERTO AMORELLI JOAO VICTOR, cittadino di origine brasiliana, già noto alle forze dell’ordine, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, in quanto ritenuto responsabile dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento cautelare rientra tra quelli emessi nell’ambito dell’operazione Alcantara, condotta pochi giorni fa dalla Compagnia di Taormina nei confronti di 26 persone indagate a vario titolo dei reati sopra citati. L’indagine, sviluppata dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taormina, ha consentito di individuare la struttura di due organizzazioni criminali dedite alla distribuzione sul territorio di sostanze stupefacenti, la prima operante nel territorio di Gaggi (ME) e nella valle dell’Alcantara, la seconda a Giardini Naxos e Taormina (ME). L’odierno arrestato è ritenuto partecipe proprio di questa seconda associazione che, fino al lockdown, si occupava dello spaccio di cocaina, marijuana e hashish in alcune note discoteche e locali della movida notturna taorminese, sulla base dei consolidati accordi di spartizione delle piazze di spaccio tra i clan mafiosi BRUNETTO e CINTORRINO.  

Il 22enne si era reso irreperibile dal 28 aprile scorso ed appresa la notizia di essere ricercato dai Carabinieri non aveva più fatto rientro alla propria abitazione di Giardini Naxos, motivo per cui era stato dichiarato latitante. Le ricerche, avviate prontamente dei Carabinieri, si sono protratte incessantemente con servizi di osservazione, controllo e pedinamento dei soggetti facenti parte della cerchia del ricercato. A tradirlo è stata la consegna a domicilio di una pizza. Infatti, i Carabinieri, che sulla base delle attività investigative avevano circoscritto ad una frazione di Taormina l’area in cui il cittadino brasiliano poteva nascondersi, hanno intensificato i servizi di osservazione in quella zona. Proprio nella tarda serata di ieri, nel corso di un appostamento, i Carabinieri hanno notato un rider che si avvicinava alla finestra di un’abitazione ubicata in un vicolo secondario della frazione Mazzeo. La circostanza per la quale il destinatario della consegna si fosse limitato a sollevare la persiana della finestra di soli pochi centimetri, giusto per farsi passare la pizza e consegnare il denaro al fattorino, senza pertanto farsi vedere in viso, ha subito destato il sospetto dei militari dell’Arma, che hanno deciso di monitorare da vicino l’abitazione avendo fondato motivo che all’interno vi fosse proprio il soggetto ricercato. i Carabinieri hanno pertanto deciso di accedervi sorprendendo all’interno il GUALBERTO AMORELLI intento a consumare la pizza appena ricevuta.

Il cittadino brasiliano, che dovrà rispondere dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato associato presso il carcere di Messina Gazzi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Sono stati individuati ieri dai poliziotti delle Volanti, su segnalazione della locale Capitaneria di Porto, in località Santa Margherita, al termine di una battuta di pesca subacquea, con ancora addosso la tuta da sub, tutta la necessaria attrezzatura per effettuare pesca subacquea e il pescato appena cacciato.

I due sub, trasferiti presso gli uffici della Capitaneria di Porto, sono stati denunciati all’Autorità Amministrativa e contravvenzionati per attività di pesca sportiva subacquea effettuata con l’ausilio di apparecchi di respirazione e in tempo di notte.

Sequestrata l’attrezzatura da pesca subacquea, fucili e bombole d’ossigeno compresi. I poliziotti hanno proceduto a sanzionare entrambi per aver violato altresì le disposizioni anti Covid in atto. Il pescato, circa 10 chili di prodotto ittico, previo controllo veterinario effettuato dall’ASP di Messina, è stato dato in beneficienza.

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Nel pomeriggio di sabato 19 dicembre, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, R.C. 19enne, domiciliato in Giardini Naxos (ME), già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio i militari della Stazione di Giardini Naxos avevano notato dei movimenti sospetti nei pressi del condominio ove è ubicata l’abitazione di R.C. e pertanto sono stati avviati specifici servizi di osservazione del luogo da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Taormina. Al termine di prolungati servizi di osservazione, nel pomeriggio di sabato 19 dicembre, avendo fondato motivo ritenere che all’interno del condominio potesse essere detenuta della sostanza stupefacente, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione domiciliare con l’ausilio dei cani antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi (CT). L’ipotesi investigativa dei Carabinieri si è dimostrata fondata e il fiuto dei cani addestrati ha indirizzato i Carabinieri proprio all’appartamento di R.C.. Nel corso della perquisizione, all’interno della camera da letto, è stata rinvenuta una sacca, contenente circa 1,5 Kg di marijuana, nonché due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato, la sostanza stupefacente è stata sottoposta ad accertamenti di laboratorio ed R.C. è stato arrestato in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, è stato trattenuto in camera di sicurezza e, nella mattinata di oggi, all’esito dell’udienza davanti al Giudice del Tribunale di Messina l’arresto operato dai Carabinieri è stato convalidato.

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Nella notte del 13 novembre, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato due cittadini italiani di Catania, D.M.A. 50enne e V.F. 51enne, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di un furto aggravato di gioielli per un valore pari a 230.000 euro.

 Il colpo, verificatisi circa un mese fa in prossimità di una gioielleria di Giardini Naxos, è stato perpetrato ai danni di un rappresentante di gioielli che da Palermo era giunto a Giardini Naxos per mostrare un campionario di gioielli. I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taormina, supportati dai militari della stazione di Giardini Naxos, si sono messi immediatamente sulle tracce dei malfattori. Dalla visione incrociata delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza installate in prossimità del luogo in cui è avvenuto il furto e sulle vie di fuga, è stato possibile ripercorrere tutte le varie fasi dell’azione delittuosa. In particolare le risultanze investigative hanno permesso di accertare che non si è trattato di un furto improvvisato, ma di un’azione ben studiata e pianificata. Infatti i malfattori hanno seguito la vittima sin da Palermo, attuando un vero e proprio pedinamento da manuale, attendendo il momento più opportuno per entrare in azione senza farsi notare, sottraendo con destrezza la borsa contenente i gioielli dall’autovettura del rappresentante non appena sceso dall’autovettura. Subito dopo i due si sono dileguati percorrendo l’autostrada ad alta velocità fino a Catania dove hanno occultato le autovetture utilizzate per mettere a segno l’azione criminosa. I Carabinieri, nonostante le accortezze adottate dai rei per eludere le investigazioni, con un’attenta analisi dei vari indizi, sono riusciti a ripercorrere a ritroso i loro spostamenti e i loro contatti, giungendo alla loro identificazione. Le perquisizioni condotte a carico degli indagati hanno permesso inoltre di rinvenire le autovetture, telefoni cellulari e indumenti utilizzati per la commissione del furto, consolidando ulteriormente il quadro probatorio sin qui raccolto nei loro confronti.

 Il Gip del Tribunale di Messina, concordando con le risultanze investigative acquisite dalla polizia giudiziaria con il coordinamento della Procura della Repubblica, valutati i gravi indizi di colpevolezza e la pericolosità sociale degli indagati, ha disposto gli arresti domiciliari per i due responsabili, in attesa di giudizio.

 

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Nella serata di sabato scorso, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, L.M. 28enne di Giardini Naxos, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taormina, insospettiti dall’atteggiamento di un giovane lo hanno controllato mentre camminava lungo una via di Giardini Naxos, e lo hanno sottoposto a perquisizione personale estesa anche ad un locale, adibito a magazzino, dal quale il giovane era appena uscito. La perquisizione ha consentito di rinvenire 250 grammi di marijuana già essiccata, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi. La sostanza stupefacente, il bilancino di precisione ed il materiale per il confezionamento sono stati sequestrati ed il giovane è stato arrestato, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Ultimate le formalità di rito, su disposizione del sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Messina, il 28enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida. Questa mattina il giovane è comparso davanti al Giudice del Tribunale di Messina che, dopo aver convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma presso gli uffici della Stazione Carabinieri.

 

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Sabato scorso, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, il 40enne M.P. di Santa Teresa di Riva, già noto alle forze dell’ordine, poiché ritenuto responsabile del reato di coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito delle attività di controllo e prevenzione sul territorio, finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno sottoposto a controllo l’uomo che si è mostrato nervoso ed insofferente ed hanno, pertanto, deciso di approfondire gli accertamenti, effettuando una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’uomo che ha consentito di rinvenire 14 grammi di marijuana già essiccata e tre piantine di cannabis, occultate all’interno di un armadio trasformato in una serra artigianale, con un rivestimento interno composto da materiale riflettente e l’applicazione di lampada temporizzata per illuminare e riscaldare la serra artigianale. La sostanza stupefacente e l’attrezzatura per la coltivazione sono stati sequestrati e l’uomo è stato arrestato, in flagranza di reato, per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione del sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Messina, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso altra abitazione in attesa dell’udienza di convalida. Questa mattina l’arrestato è comparso davanti al Giudice del Tribunale di Messina che, dopo aver convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo della firma presso gli uffici della Stazione Carabinieri, in attesa della celebrazione del processo.

 

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Nella mattina del 24 settembre, i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato, in flagranza di reato, due cittadini italiani originari di Giardini Naxos, M.M. 52enne e M.A. 21enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine, per coltivazione e produzione illecita di sostanza stupefacente di tipo marijuana.

Durante l’attività di controllo e prevenzione del territorio, i Carabinieri della Sezione Operativa, supportati dai Carabinieri della Stazione di Letojanni (ME) da alcuni giorni monitoravano la località Mastrissa del Comune di Castelmola, ed in particolare tenevano sotto osservazione un terreno agricolo recintato con all’interno un casolare, ove avevano notato movimenti sospetti di persone. Nella mattinata di ieri i Carabinieri hanno pertanto effettuato un’irruzione all’interno della proprietà e la perquisizione domiciliare ha permesso di scoprire che il terreno era stato adibito ad una vera e propria piantagione di canapa indiana in cui era stato realizzato anche un impianto d’irrigazione ed il casolare era utilizzato ad hoc come essiccatoio e per il confezionamento delle dosi. Sono state rinvenute in totale 7 piante di canapa alte poco meno di 3 metri, abilmente occultate tra i filari delle piante di fagiolo, circa 5 kg. di infiorescenze di marijuana già “lavorate” ed in fase di essiccazione ed oltre 2 kg. di foglie di marijuana predisposte per l’essiccazione, per un totale di circa 18 kg. di marijuana. Il blitz improvviso dei Carabinieri, avvenuto attraverso una feritoia ricavata nella recinzione per il passaggio dei conigli selvatici, ha permesso di sorprendere due uomini, padre e figlio, già con precedenti specifici, mentre erano intenti nella lavorazione dello stupefacente utilizzando una pressa idraulica. Pertanto i due uomini sono stati arrestati, in flagranza di reato, per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e tradotti presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro ed inviata al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per le analisi di laboratorio.

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Nel fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno svolto un servizio di controllo del territorio in particolare lungo i litorali dei Comuni di Giardini Naxos (ME), Taormina e Letojanni (ME) e nelle zone interessate della c.d. “movida”. I militari coadiuvati dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Catania e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina, hanno operato numerosi controlli in diversi locali di intrattenimento anche al fine di verificare il rispetto delle regole sul distanziamento interpersonale previste dalle norme per l’emergenza Covid-19.

 Nel corso dei servizi sono stati effettuati controlli alla circolazione stradale e, con l’ausilio dell’unità Cinofila dei Carabinieri di Nicolosi (CT), sono stati eseguiti anche controlli finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati controllati complessivamente 67 automezzi e 93 persone con la contestazione di 6 infrazioni al Codice della Strada, sequestrati 3 scooter per mancato uso del casco protettivo, guida senza patente e per mancanza di copertura assicurativa.

A seguito dei controlli, i Carabinieri hanno proceduto nei confronti di un 49enne di Fiumefreddo di Sicilia che è stato denunciato, in stato di libertà, all’Autorità Giudiziaria poiché causava un incidente stradale autonomo per guida in stato di alterazione psico-fisica, motivo per il quale gli è stata ritirata la patente di guida.

 Inoltre, nel corso del servizio, i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. Tribunale per i Minori di Messina nei confronti di un 15enne di Paternò (CT) ritenuto responsabile del reato di rapina impropria, commessa in Giardini Naxos lo scorso 15 luglio 2020. In quella circostanza, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Taormina avevano fermato il minore che poco prima, in concorso con un altro soggetto non ancora identificato, aveva sottratto da un’autovettura un portafogli ed un telefono cellulare, ed i due avevano minacciato il proprietario per garantirsi il possesso della refurtiva. Pertanto, il giovane era stato deferito, in stato di libertà, dai Carabinieri che a seguito delle indagini riuscivano anche a documentare coinvolgimenti del minore, in concorso con altri soggetti ancora non identificati, in altri furti commessi nel circondario di Giardini Naxos. Al termine delle formalità di rito, il minore è stato ristretto presso una comunità di Militello Val di Catania (CT) a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Nella giornata di ieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica peloritana, i Carabinieri della Compagnia Messina Sud hanno arrestato 2 persone, D.A.M. e D.F.G. rispettivamente 64enne e 58enne di Roccalumera, già noti alle forze dell’ordine, ritenute responsabili in concorso di reiterate cessioni di sostanze stupefacenti a persone di età minore.

La misura cautelare eseguita costituisce l’epilogo di un’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, condotta dai militari della stazione di Alì Terme ed avviata nel dicembre 2019 che ha consentito d’individuare negli odierni arrestati gli autori di una serie reiterata di cessioni di sostanza stupefacente a minorenni, residenti nel comprensorio ionico messinese, tra settembre e dicembre dello scorso anno.

In particolare è stato accertato come i destinatari del provvedimento, una volta acquistato lo stupefacente nel capoluogo peloritano ed in altre località, abbiano utilizzato le abitazioni di cui avevano la disponibilità per cedere crack ad alcuni minorenni con i quali contestualmente lo consumavano. Il crack, come noto, è un prodotto chimico della cocaina, assunto inalandone il fumo dopo aver surriscaldato i cristalli della sostanza in bottiglie di plastica semipiene di acqua, con il tappo formato da carta in alluminio ed una cannuccia inserita nella parte priva di acqua. Tale modalità di assunzione è stata riscontrata nel corso di alcune perquisizioni svolte nel corso delle indagini.

D.A.M. e D.F.G., dopo le formalità di rito sono stati tradotti presso la casa circondariale di Gazzi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

 

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