Il comitato civico “Per Salvare la Baia di Naxos” si trova, suo malgrado, a precisare alcuni punti inerenti la vicenda del Porto Turistico della Tecnis visto il “teatro dell’assurdo” che è andato in scena sugli organi di stampa lo scorso 10 giugno a causa di alcune dichiarazioni, che possiamo definire eufemisticamente inesatte, del primo cittadino Pancrazio Lo Turco. Vorremmo in primo luogo avere lumi dal primo cittadino sulla conoscenza che questi ha dell’iter della fase di consultazione pubblica all’interno della valutazione ambientale strategica e di impatto ambientale (VIA-VAS). Lasciar passare l’idea che sulle osservazioni presentate, lo sottolineiamo a tinte forti, dalle moltissime sigle che si stanno spendendo in questa battaglia, sarà la TECNIS ad esprimersi sulla loro pertinenza significa mentire sistematicamente ai cittadini oltre che rasentare il limite del ridicolo. Tra le sigle sopra menzionate, di composizione molto eterogenea, si annoverano l’Associazione Albergatori di Giardini, il circolo di Legambiente Taormina-Alcantara, il circolo locale del PD, il gruppo civico Agorà, il comitato civico “Per Salvare la Baia di Naxos” con l’aggiunta di numerosissimi privati e liberi professionisti. Sarebbe come affermare che un rapinatore appena colto in flagranza di reato sarà chiamato ad autogiudicarsi nel conseguente procedimento giudiziario a suo carico. Per ristabilire la verità dei fatti facciamo rispettosamente notare, al contrario, all’amministrazione comunale, colpevolmente ignorante sulle procedure amministrative relative ad una questione così critica per il paese, che saràla Commissione Tecnica VIA-VAS dell’Assessorato Territorio e Ambiente Regione Sicilia, preposta allo svolgimento delle istruttorie per il rilascio di tutte le autorizzazioni ambientali di competenza regionale, a valutare la pertinenza delle nostre osservazioni. In aggiunta, come prescrivono le ultime normative in questo ambito, è stata chiesta un’audizione con contradditorio che speriamo ci venga concessa. Per cui nessuna Conferenza dei Servizi potrà avere luogo né alcun cantiere potrà essere aperto senza che prima questi passaggi vengano esperiti. A chiusura di questo comunicato stampa chiediamo dunque al signor sindaco del Comune di Giardini Naxos di porre fine al più presto ad una barbara campagna mediatica fondata su informazioni non veritiere e di avere il coraggio di confrontarsi pubblicamente e nel merito con le nostre posizioni, cosa che, finora, non ha mai fatto.

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Nei giorni scorsi il  presidente del sodalizio naxiota “Idee In Movimento”, Giuseppe Leotta, ha proceduto ad espletare tutte le pratiche burocratiche necessarie sul sito http://bando.culturability.org/ per iscrivere il progetto di rigenerazione urbana denominato “Rigenerazione Radicale” al bando nazionale indetto dalla fondazione Unipolis che premia le prime 5 proposte classificate con l’erogazione a fondo perduto di 50.000 euro allo scopo di rigenerare e condividere spazi urbani degradati o in disuso. In queste ore concitate l’intero Consiglio direttivo, composto da Daniele Saglimbeni, Fabio Trimarchi, Alessandro Strano, la dott.ssa Luana Puglia (che ha fornito un preziosissimo aiuto in fase di elaborazione delle parti tecniche), Fabiana Ferrara e Rosaria Ragaglia anche a nome di tutti soci ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ci sono momenti nella vita associativa di ogni comunità in cui si sente l'esigenza di tirare un attimo il fiato e gettare uno sguardo indietro per fare un primo bilancio di quanto si è riusciti a costruire nel corso di mesi di duro lavoro. Oggi vogliamo condividere con i nostri concittadini la gioia per essere riusciti a portare a termine nei tempi previsti l'elaborazione di un progetto di rigenerazione urbana per partecipare al bando nazionale della Fondazione Unipolis e tentare di restituire alla comunità il Palatenda sito in contrada Mastrociccio. Vogliamo ringraziare l'amministrazione comunale e in particolare la persona del Vicesindaco Carmelo Giardina per aver sponsorizzato con convinzione questa iniziativa fino in fondo. Vogliamo ringraziare l'ingegnere Salvo Rigaglia che ha sottratto del tempo alla sua famiglia ed al suo lavoro per aiutarci in un lasso di tempo brevissimo, il medesimo ringraziamento lo rivolgiamo inoltre a Michele Trimarchi per aver curato la parte grafica in così breve tempo. Grazie anche al laureando Domenico Melita per l'aiuto in fase di elaborazione. Grazie Infine a Lucia Franco perché sono le scintille che innescano i grandi incendi e speriamo che questo sia davvero divampante”. Per l’Associazione culturale no-profit giardinese, nata appena 9 mesi fa, l’essere riusciti a redigere un progetto simile e ad iscriverlo al bando di cui sopra rappresenta sicuramente il successo più grande mai ottenuto ed una speranza, si spera concreta, di restituire alla cittadinanza un immobile mai entrato in funzione.

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E’ stata presentata, per mano del proprio presidente dott. Giuseppe Leotta, dall’Associazione “Idee In Movimento” una proposta a costo zero finalizzata al  potenziamento dei servizi della biblioteca comunale in linea con il piano delle attività a medio-lungo termine che l' associazione aveva approvato in sede di assemblea generale lo scorso luglio. In ogni comunità il ruolo svolto dalle biblioteche e dai servizi ad esse connessi è di fondamentale importanza per tutte le fasce generazionali. Da parecchi anni su questo terreno, grazie agli sforzi del MIUR si è riuscito a creare in Italia il servizio di prestito inter-bibliotecario e fornitura documenti ILL SBN. ILL SBN (Inter Library Loan SBN) è un servizio nazionale di prestito inter-bibliotecario e fornitura documenti accessibile gratuitamente su internet e rivolto ai bibliotecari e agli utenti finali. ILL SBN nasce come un sistema aperto in grado di integrarsi con i cataloghi di biblioteca e di inter-operare con altri servizi ILL nelle modalità definite dallo standard internazionale ISO-ILL per la gestione delle transazioni di prestito inter-bibliotecario e fornitura documenti. In Italia esistono efficienti sistemi di biblioteche che gestiscono i servizi ILL localmente, ma hanno difficoltà a comunicare tra toro e con altri sistemi in una prospettiva nazionale e internazionale. ILL SBN si è sviluppato per consentire la cooperazione tra biblioteche di dipendenza istituzionale diversa, sistemi ILL nati in contesti diversi, biblioteche che usano software gestionali diversi e può costituire così un punto di riferimento nazionale che faciliti l'accesso anche alle biblioteche estere. In Sicilia sono oltre 30 le biblioteche che aderiscono a questo network. Idee In Movimento ha chiesto all' amministrazione di predisporre tutti gli atti necessari per aderire al suddetto progetto allo scopo di migliorare e ottimizzare i servizi offerti ai cittadini nell'ambito dei servizi bibliotecari dell'Ente e rendendosi disponibile a collaborare per facilitare la realizzazione del servizio.

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Con l’approvazione del disegno di legge costituzionale denominato “Boschi-Renzi” il referendum confermativo del prossimo autunno è sempre più probabile. Su tutto il territorio nazionale stanno già sorgendo, o sono già sorte, strutture e comitati per difendere la carta costituzionale da un tentativo di riforma, l’ennesimo, che da molti è ritenuto lesivo di alcuni dei principi fondamentali inclusi nella nostra legge fondamentale. Anche a Giardini Naxos è in fase di costituzione il “comitato/coordinamento democrazia costituzionale” che avrà come referente pro tempore, fino all’elezione degli organi di rappresentanza ed all’approvazione del regolamento interno, il dott. Giuseppe Leotta.

All’iniziativa, che si propone di far conoscere “le ragioni del NO” alla riforma Boschi-Renzi ai cittadini del comprensorio, hanno già fatto sapere di voler aderire, tra gli altri, il consigliere comunale di Giardini Naxos Alessandro Costantino, il sindacalista Mario Ianniello (ed attuale esperto del sindaco -a titolo gratuito- in materia di Rapporti con le org.sind. ed imprenditoriali del settore turistico, del commercio, del terziario e del settore cooperativistico), l’imprenditore Salvatore Consiglio e lo studente universitario Carlo Del Popolo.

 “La nuova architettura istituzionale concepita da questa riforma sacrifica di netto il principio di rappresentanza sull’altare della governance. Noi riteniamo al contrario che una democrazia moderna debba essere basata su un sistema di pesi e contrappesi (“check and balance”) che, pur assicurando un buon livello di governance, non sacrifichino il principio di pluralismo e rappresentatività che ha sempre caratterizzato il nostro sistema democratico” hanno affermato i futuri membri del comitato.

 “Un secondo punto importante” hanno proseguito “riguarda l’intollerabile personalizzazione che il premier sta tentando di realizzare in vista della prossima campagna referendaria. Lo vogliamo dire a gran voce, il referendum di autunno NON SARA’ UN VOTO PRO O CONTRO MATTEO RENZI. In ballo c’è molto di più che una singola persona ed il fatto che il Partito Democratico stia tentando di spostare il focus del dibattito dai contenuti della riforma ad un plebiscito pro o contro il suo governo evidenzia ancora di più la debolezza di questo disegno di legge”.

Infine, entrando più nello specifico del testo di riforma e citando le osservazioni del prof. Alessandro Pace, i futuri membri del comitato hanno affermato: “Il principio secondo il quale «la volontà dei cittadini espressa attraverso il voto (…) costituisce il principale strumento di manifestazione della sovranità popolare») è violato dal “nuovo” art. 57, commi 2 e 5, il quale, con una formulazione criptica indegna di una Costituzione, da un lato, esclude comunque che i senatori-sindaci non vengano eletti dai cittadini nemmeno in via indiretta, dall’altro prevede che la scelta dei senatori-consiglieri regionali avvenga da parte dei consiglieri regionali, che dovrebbero però conformarsi al risultato delle elezioni regionali. Per cui, delle due l’una: o l’elezione dei senatori-consiglieri si conformerà integralmente al risultato delle elezioni regionali e allora ne costituirà un inutile duplicato oppure se ne distaccherà e allora viola il principio dell’elettività diretta del Senato sancito dall’art. 1 della Costituzione”.

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