Sabato 18 nei locali dell’aula consiliare del comune di Letojanni si è tenuta la presentazione del manuale “Emergenza pratica” edizioni Kimerik a cura di Alessandro D’Angelo, Governatore della Fraternita di Misericordia S. Giuseppe di Letojanni. Più di 20 autori hanno dato il loro contributo per la stesura del volume che comprende nozioni di primo soccorso, protezione civile e psicologia dell’emergenza rivolto a laici e volontari di associazioni. L’assessore Rammi ha portato i saluti a nome del sindaco e dell’intera amministrazione comunale di Letojanni; tra gli autori presenti che hanno fatto un breve intervento il Dr. Domenico Runci (Direttore Centrale Operativa SEUS 118, il Dr. Vincenzo Andaloro (Operatore e formatore SEUS 118),l’Architetto Ketty Tamà e l’Ingegnere Antonio Rizzo (Lions Alert), il team siciliano che si occupa sul campo della Psicologia dell’Emergenza tra le quali la Dr.ssa Jenny Gioffre e di cui fanno parte due volontarie della Misericordia di Letojanni le Dr.sse Tuena Puglia e Valentina Pettinato, il Sig. Daniele Rizzo (Presidente dell’associazione RVA di Taormina), Consolato Malara (Associazione italiana medicina delle catastrofi),  i volontari della Misericordia di Letojanni Rosalba Gullotto, Giusy Cilla, Maria Tindara Crisafulli, Sebastiano Galifi, le associazioni aderenti al GIJ (Tonino Ruggeri, Misericordia di Spadafora)  e l’associazione FRATRES di Letojanni. Orgoglioso ed onorato di Governare la Misericordia di Letojanni – ha dichiarato Alessandro D’Angelo – ringrazio tutti i volontari che a vario titolo hanno dato il loro contributo per la stesura del manuale e per l’organizzazione della presentazione odierna, oltre a ringraziarli per la loro quotidiana disponibilità nei confronti del fratello bisognoso. Un ringraziamento particolare alla casa editrice Kimerik grazie alla quale è stata  possibile la pubblicazione del volume che è in vendita nei migliori siti online e il cui intero ricavato sarà devoluto in beneficenza. Un grazie di cuore  a tutti coloro che erano presenti all’evento tra i quali l’Ing. Alfredo Biancuzzo (Responsabile Provinciale di Protezione Civile), la Dr.ssa Maria Cavallaro (Funzionario Dipartimento di Protezione Civile di Messina,  i sindaci dei comuni di Savoca, Mandanici e S.Alessio e l’ex Consigliere Provinciale Matteo Francilia per il sostegno dimostrato.

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Mercoledì, 15 Febbraio 2017 14:50

LETOJANNI SCANDALO 118 . INTERVIENE LO SNAMI

In merito alla vicenda che ha visto coinvolti 2 medici del Servizio di Emergenza Sanitaria del 118 del Comune di Letojanni, arrestati nei giorni scorsi dalla polizia poiché  con artifici e raggiri, si assentavano dal posto di lavoro, simulandone la loro presenza per interi turni di servizio notturno di 12 ore e provvedendo a sottoscrivere l’apposito registro, oggi registriamo l’intervento dello SNAMI.

In una nota il responsabile provinciale Medici Est SNAMI, Giorgio Giuffrè chiarisce quanto segue:

“Lo SNAMI Messina, in riferimento a quanto accaduto a Letojanni, esprime massima fiducia nell'attività degli inquirenti. E' necessario puntualizzare, a chiarimento di notizie giornalistiche che giungono a conclusioni a dir poco ardite, che mai è venuta a mancare l'assistenza medica alla popolazione.”

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Sono stati arrestati all’alba di stamani due medici del Servizio di Emergenza Sanitaria del 118 del Comune di Letojanni. Nei loro confronti è stata eseguita dai poliziotti del Commissariato P.S. di Taormina una ordinanza di misure cautelari in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Messina, dr. Salvatore Mastroeni, su richiesta del Sostituto Procuratore della locale Procura della Repubblica, d.ssa Anna Maria Arena.

Con metodi sistematici e consolidati nel tempo, i due medici in servizio di emergenza sanitaria 118, abusando dei propri uffici, con artifici e raggiri, si assentavano dal posto di lavoro, simulandone la loro presenza per interi turni di servizio notturno di 12 ore e provvedendo a sottoscrivere l’apposito registro. In realtàdurante i turni di servizio notturno gli stessi, come accertato, risultavano presenti nelle proprie abitazioni o in altri luoghi, ben lontani dalla sede di lavoro.

L’accurata attività di indagine condotta dai poliziotti del Commissariato P.S. di Taormina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Messina, ha permesso di accertare unacontinuità di consumazione di illecite condotte a partire dal 2014 e riscontrata fino all’agosto 2016, che ha denotato una personalità alquanto spavalda e prepotente in capo ai due indagati, che agivano confare consolidato, quasi imposto a colleghi e subordinati.

Il lavoro svolto dagli investigatori attraverso servizi di osservazione, con telecamere poste nella sede di lavoro, acquisizioni di copie dei registri di presenza dei sanitari, intercettazioni telefoniche e minuziosa attività di analisi dei tabulati delle utenze telefoniche ha permesso di smascherare una sistematicità di spudorate assenze dei due medici dal posto di lavoro in contrasto con le firme presenza apposte sui registri successivamente al turno di servizio. Ben 40 gli episodi accertati in capo al un medico  e 36 quelli attribuibili all’altro.

In particolare i sanitari si “mettevano” nei turni, coprendosi a vicenda ed, alternandosi, non effettuavano del tutto la notte in cui restava in servizio uno solo, accordandosi, così, dello “scarabocchio” da apporre sul registro delle presenza. Senza preoccuparsi di nascondere le illecite condotte, ponevano in essere atteggiamenti di sfida nei confronti dei colleghi di lavoroe/o di chiunque provasse a contrastarli “…è la mia parola contro la sua…

 Disposto, altresì, dal GIP a carico di ciascuno degli indagatiil sequestro preventivo per equivalente di somme di denaro pari a oltre 16 mila euro per l’uno e quasi 15 mila europer l’altro, quale danno arrecato alla Pubblica Amministrazione quantificabile per ogni singolo episodio accertato in capo ai due medici, che dovranno rispondere dei reati di truffa aggravata e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.

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Nella mattinata odierna in Messina, Misterbianco (CT) e Venezia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, hanno proceduto alla notifica di 10 avvisi di garanzia, emessi dalla Procura della Repubblica peloritana, a carico di altrettanti soggetti indagati, a vario titolo, di disastro ambientale in concorso e falsità ideologica commesso da P.U. in atti pubblici.

I provvedimenti scaturiscono dall’esito delle indagini svolte dalla Sezione Carabinieri di Polizia Giudiziaria su delega della Procura della Repubblica di Messina, all’indomani del movimento franoso che, lo scorso 5 ottobre 2015, ha interessato un ampio tratto dell’autostrada A18, MESSINA – CATANIA, nel comune di Letojanni (ME).

L’inchiesta, in particolare, ha permesso di fare luce sulle condotte poste in essere da:

  • 6 tra amministratori e proprietari di un complesso alberghiero e di alcune abitazioni estive edificate in Contrada Sillemi Alta – le quali, nella circostanza, sono state sottoposte a sequestro disposto dalla medesima Autorità Giudiziaria – per aver omesso di eseguire i lavori per la regimentazione delle acque bianche, sversate illecitamente nel pendio prospicente al tratto autostradale, tanto da determinarne il dissesto e provocare il movimento franoso;
  • 2 dirigenti del Consorzio Autostrade Siciliane di Messina, poiché, malgrado fossero diretti destinatari delle prescrizioni del Pai, omettevano di predisporre nella propria fascia di rispetto, interventi idonei a preservare la sicurezza delle corsie dell’autostrada Messina – Catania;
  • nonché del Sindaco e Capo Ufficio Tecnico del Comune di Letojanni in ordine all’approvazione del progetto di messa in sicurezza dell’area di Contrada Sillemi in assenza dei prescritti nulla osta da parte dei competenti organi tecnici nonché, malgrado fossero diretti destinatari delle prescrizioni del Pai, omettevano di effettuare controlli sullo smaltimento delle acque bianche relative ai complessi edilizi siti in C.da Sillemi

Quello smottamento fu frutto di una serie di omissioni da parte di chi era tenuto a realizzare tutta una serie di interventi già indicati nel “Piano Assetto Idrogeologico”  nel 2013 dato il rischio e la pericolosità della zona, qualificata come area caratterizzata da dissesti conseguenti ad erosione accelerata. Situazione aggravata dalla circostanza che il territorio immediatamente posto sulla sommità della collina è stato oggetto, tra gli anni 70 e 80, di un vero e proprio sbancamento finalizzato alla realizzazione di insediamenti urbanistici, alcuni dei quali immediatamente prospicenti sul pendio che sovrasta l’autostrada Messina – Catania, caratterizzato da una pendenza del 75%.

Tuttavia, né il Comune di Letojanni ne i proprietari dei luoghi interessati dall’azione erosiva determinata dal non regolare scolo delle acque bianche, hanno predisposto quegli interventi necessari che, se realizzati, avrebbero evitato il disastro.

Nel contempo, anche il “Consorzio Autostrade Siciliane” nel realizzare il muro di contenimento del materiale terroso che nel tempo più volte aveva ceduto, non aveva posto in essere alcun  accorgimento per mettere in sicurezza l’area. 

L’evento determinò un grave pericolo per la pubblica incolumità, dato che la frana rovesciò sull’autostrada circa 3000 metri cubi di materiale terroso e massi, che solo per circostanze fortuite non investirono le vetture in transito. Peraltro, proprio a sottolineare la situazione di pericolo generatasi, si sottolinea come a ridosso della sede autostradale, scorrono la strada statale 113 e la ferrovia, ed insistono numerose abitazioni private, che avrebbero potuto essere investite dallo smottamento. 

Nel corso dell’operazione, il personale del NOE di Catania, oltre a documentare i profili di inquinamento ambientale dei terreni prospicenti gli edifici in sequestro, procederà ad ulteriori verifiche in merito alle modalità di raccolta delle acque afferenti ad alcuni complessi abitativi situati nelle aree adiacenti ai menzionati fabbricati.

 A margine della conferenza stampa odierna, tenuta presso la Procura della Repubblica di Messina a seguito della notifica di 10 avvisi di garanza per disastro ambientale, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Messina, Col. Iacopo Mannucci BENINCASA, ha sottolineato come “garantire il rispetto per l’AMBIENTE non è solo una forma di tutela della SALUTE delle persone dai rischi di inquinamento delle risorse naturali, ma costituisce anche una salvaguardia della loro INCOLUMITÀ a fronte dei pericoli che scaturiscono dal dissesto idro-geologico del territorio.

Quanto accertato dalle indagini dei Carabinieri dimostra infatti come un PIANO EDILIZIO, che non rispetta le norme sulla REGIMENTAZIONE delle acque, possa mettere seriamente a RISCHIO la vita degli ABITANTI di una certa zona e degli AUTOMOBILISTI che transitano su un autostrada.

L’IMPEGNO dell’Arma in questo settore, da anni garantito dai militari del N.O.E., è destinato a INTENSIFICARSI ulteriormente, con l’imminente ASSORBIMENTO del Corpo Forestale dello Stato e la creazione di un apposito comparto, con funzioni di tutela forestale, ambientale e agroalimentare. Ci apprestiamo a veder nascere la più grande e importante Polizia per l’ambiente in Europa”.

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Dalle prime ore odierne in Messina, Misterbianco (CT) e Venezia, iCarabinieri del Comando Provinciale di Messina e del Nucleo Operativo Ecologico di Catania,stanno procedendo alla notifica di10 avvisi di garanzia,emessi dalla Procura della Repubblica peloritana, a carico di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di disastro ambientale in concorso e falsità ideologica commesso da P.U. in atti pubblici. 

I provvedimenti scaturiscono dalle indagini condotte a seguito del movimento franoso che, lo scorso 5 ottobre 2015, ha interessato un ampio tratto dell’autostrada A18, MESSINA – CATANIA, nel Comune di Letojanni (ME).

I particolari verranno resi noti alle ore 11 odierne nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la Procura della Repubblica di Messina.

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I Carabinieri della Compagnia di Taormina nell’ambito dei servizi tesi a prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio hanno arrestato un pregiudicato letoiannese quarantenne per evasione dagli arresti domiciliari dove era ristretto e per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana. I Carabinieri che hanno messo in atto un servizio di controllo e prevenzione su tutto il territorio hanno sorpreso  Salvatore BUCCERI, pregiudicato di Letojanni, al di fuori del luogo dove avrebbe dovuto scontare la misura. In seguito poi della perquisizione personale e domiciliare i militari hanno rivenuto e sottoposta a sequestro una corposa quantità di stupefacente già suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato illegale.

Inoltre a Gaggi (ME),una delle località turistiche del comprensorio, è stato deferito in stato di libertà un albergatore in quanto non aveva comunicato all’autorità di pubblica sicurezza le generalità delle persone alloggiate. Nello stesso contesto veniva contravvenzionato per esercizio abusivo dell’attività.

In Giardini Naxos invece i militari della Stazione hanno deferito in stato di libertà un pregiudicato napoletano trentenne per la violazione delle prescrizioni della misura degli arresti domiciliari in quanto nonostante l’autorità Giudiziaria avesse imposto il divieto di non incontrare pregiudicati questi veniva colto all’atto di colloquiare presso la propria abitazione con un pregiudicato del posto.

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Mercoledì, 28 Settembre 2016 09:52

LETOJANNI. DOMENICA GIORNATA DI PREVENZIONE

Torna l’appuntamento con la salute e la prevenzione grazie alla giornata organizzata dalla Fraternita di Misericordia “San Giuseppe”, in programma domenica dalle 8,30 alle 13 nei locali del palazzo polifunzionale, giunta all’ottava edizione. Dopo sette anni, per la prima volta l’evento è stato posticipato da luglio ad ottobre mantenendo intatte le caratteristiche dell’iniziativa che permette di usufruire gratuitamente di visite specialistiche. A mettere a disposizione dell’utenze le proprie competenze saranno Antonio Corica (allergologia), Luciana lombardo (cardiologia) Claudio Guarneri (dermatologia) Maria Teresa D’agostino (nutrizione) Anna Bene (oncologia) Fabrizio Ruggeri (ortopedia). Attivo anche il centro di ascolto psicologico a cura di Valentina Pettinato e Tuena Puglia.L’accesso alle varie visite mediche sarà possibile previo colloquio con i medici generici Laura Giannetto e Maddalena Micalizzi che indirizzeranno i pazienti agli specialisti. Nel corso della giornata di prevenzione, il Lion Club Letojanni-Valle d’Agrò nell’ambito delle attività di servizio promuove una raccolta di occhiali da vista usati che saranno poi distribuiti a persone in stato di bisogno nei Paesi in via di sviluppo.

 

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Nella giornata di giovedì i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taormina, hanno tratto in arresto per la cosiddetta “truffa dello specchietto” due soggetti, già noti alle forze dell’ordine, residenti a Siracusa ma nati a Genova e Lecce.  A finire nella rete dei Carabinieri sono stati MELIS Daniele, di 41 anni e RASIZZI  SCALORA Giuseppe, 39 anni, entrambi già noti alle Forze di Polizia e residenti a in provincia di Siracusa.

Il copione, sempre lo stesso e oramai tristemente noto. I due siracusani d’adozione, nella mattinata di giovedì, come predatori in cerca di vittime, stavano girovagando a Letojanni con la propria autovettura. Erano alla ricerca di un anziano o, perché no, di un conducente molto giovane cui rappresentare la solita sceneggiata, la famigerata “truffa dello specchietto”. Alle 11:00 circa i due malfattori erano sul lungomare di Letojanni quando hanno affiancato l’automobile condotta da un uomo di 89 anni che stava parcheggiando nei pressi della propria abitazione. I due sono scesi dalla macchina e, come attori navigati, hanno simulato di aver subito un danneggiamento alla fiancata della propria automobile e attribuito la responsabilità all’anziano malcapitato. Non è difficile comprendere quanto sia stato complicato affrontare quella situazione per l’anziano signore, incalzato sapientemente dai due uomini che gli hanno mostrato anche una precedente fattura con la quale era stato risarcito analogo danno. Tutto studiato nei minimi particolari per rendere verosimile la farsa. I due truffatori hanno convinto l’uomo e si sono fatti consegnare, a titolo di risarcimento, tutto il denaro che aveva addosso. Ma quei 50 euro non sono sembrati sufficienti e quindi hanno invitato l’anziano ad andare nella vicina abitazione per recuperare altro denaro.

Per fortuna, nel frattempo, alcuni testimoni che casualmente stavano assistendo ai fatti, hanno sentito odore di bruciato e hanno contattato il 112, richiedendo il tempestivo intervento dei Carabinieri.

Una pattuglia di motociclisti della Compagnia di Taormina stava passando proprio in quei momenti sulla strada statale. I militari hanno ricevuto l’ordine dalla centrale operativa che ha comunicato pochi dettagli ma sufficienti ai bravi Carabinieri per raggiungere il luogo del misfatto, dopo pochi istanti, e individuare rapidamente la macchina dei due truffatori che avevano percorso pochi metri nel tentativo di allontanarsi con il maltolto. Forse già pensavano al prossimo colpo quando si sono visti piombare addosso i lampeggianti delle due moto blu. I carabinieri li hanno fatti scendere dalla macchina e hanno effettuato una prima perquisizione personale e veicolare.

Sulla macchina sono state rinvenute alcune pietre, pennarelli e colori a cera per simulare i danneggiamenti oltre a 75 euro, probabile provento delle truffe. Il materiale rinvenuto ha, da subito, testimoniato una perfetta organizzazione. I due malfattori sono stati subito condotti a Taormina presso gli uffici della Compagnia dove i Carabinieri dell’aliquota operativa hanno fornito supporto ai colleghi e completato l’opera, con  un efficiente gioco  di squadra che ha consentito di raccogliere tutti gli elementi necessari per ricostruire la vicenda. Il quadro nel corso delle ore successive è apparso chiaro anche perché, dopo l’identificazione, si è avuta conoscenza dei precedenti incontri avuti dai due con le forze di polizia, anche in altre regioni italiane, da nord a sud. Uno degli arrestati, è risultato particolarmente abituato a questo tipo di reati e ad altri reati predatori. Questa volta però la perfetta sinergia tra Carabinieri e cittadinanza ha consentito di assicurare alla legge i due malfattori che sono apparsi disorientati per l’efficienza e la tempestività dell’intervento. I due, per tutta la notte, sono rimasti in camera di sicurezza e poi sono stati accompagnati in tribunale nella mattinata odierna per l’udienza di convalida. L’accusa è di truffa in concorso, aggravata dall’aver commesso il reato nei confronti di un anziana vittima.

Il risultato operativo appare particolarmente rilevante e traspare anche dalla soddisfazione dei Carabinieri della Compagnia di Taormina, diretti dal capitano Francesco FILIPPO, che hanno operato con massimo impegno per trarre in arresto gli autori di un reato particolarmente infamante perché colpisce vittime particolarmente vulnerabili.

 

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I Carabinieri della Compagnia di Taormina procedono senza soste nell’attività di prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti.

Nella giornata di ieri i Carabinieri della stazione di Letojanni hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

  1. Pasquale D’Auria, 42enne nato a Napoli , ma residente a Bojano (CB);
  2. Salvatore Uccello, 36enne nato a Napoli , ma residente a Bojano (CB) .

In particolare nella mattinata, nel corso di un ordinario controllo alla circolazione stradale a Letojanni, i Carabinieri della Stazione fermavano i due soggetti mentre erano a bordo di uno scooter honda sh e procedevano ad ispezione nel corso della quale venivano rinvenute banconote di vario taglio per un totale di  3.130 euro.

I controlli venivano così estesi al camper temporaneamente occupato dai due arrestati, all’interno del quale veniva rinvenuta una busta in plastica contenente 11 grammi di hashish, una scatola contenente 6 grammi di marijuana, una sigaretta già confezionata con sostanza stupefacente e una bilancia elettronica di precisione.

I due soggetti venivano così arrestati e trattenuti in camera di sicurezza in attesa dell’odierna udienza di convalida come disposto dall’A.G..

 

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“La cultura della solidarietà” è questo il tema della  tavola rotonda scelto dalla Fraternità Misericordia San Giuseppe di Letojanni  per festeggiare i 25 anni di attività.

Un momento di incontro e confronto al quale hanno preso parte il primo cittadino di Letojanni Alessandro Costa, il presidente del consiglio Riccobene che  ha governato la Fraternita per 20 anni, Ugo Bellini vice presidente nazionale delle Misericordie, Ketty Tamà presidente Lions Club Letojanni-Val D'agró, Letizia Adonea referente Cri Taormina, Graziella Paino presidente associazione Salus- D'agostino

A trattare le varie tematiche sono intervenuti il Dr. Vincenzo Andaloro (Sues 118 Messina), l'Ing. Bruno Manfrè (Dirigente Dipartimento Regionale di protezione civile di Messina), il Dr. Francesco Pavone (SIULP Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia), il Dr. Filippo Isaja (referente Cri Roccalumera), l'Ing. Antonio Rizzo (Responsabile Lions Alert), il sig. Maurizio Barone (Presidente Gerosolimitani Messina).

La Dr.ssa Tuena Puglia, responsabile insieme alla Dr.ssa Elena Gulotta ed alla Dr.ssa Valentina Pettinato del Centro d'ascolto psicologico attivo presso la Misericordia di Letojanni, ha trattato il tema "Il volontariato e i nuovi bisogni".

“L'incontro, ha evidenziato nel proprio intervento il vice governatore e moderatore della tavola rotonda Francesca Celi,  era l'occasione per festeggiare i 25 anni della Misericordia ma anche un modo per rendere omaggio a tutte le forme di solidarietà.”

La chiusura dei lavori è stata affidata al governatore il Dr. Alessandro D'Angelo il quale ha esposto le iniziative frutto della tradizione dell'associazione, i nuovi progetti già in atto e quelli che vedranno la luce nel prossimo futuro.

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