Provare ad aiutare il settore del turismo attraverso l’erogazione di buoni vacanza. Il decreto legge Rilancio approvato dal Consiglio dei Ministri contiene un corposo pacchetto da 4 miliardi di euro per il sostegno al turismo, uno dei settori più gravemente colpiti dall'emergenza coronavirus. E tra le misure è confermato anche l'atteso bonus vacanze.

Un intervento però che a detta del sindaco di Taormina Mario Bolognari rischia di creare una competizione  tra le località turistiche che in questo momento non giova a nessuno.

“Chiedo al Ministro Dario Franceschini e all’assessore regionale Manlio Messina, afferma Bolognari,  di consegnare i buoni vacanze non alle famiglie, ma ai comuni turistici in proporzione alle presenze realizzate nel 2019. I comuni distribuiranno i buoni direttamente in albergo, in base alle prenotazioni ricevute e i clienti potranno utilizzarli per pagare l’albergo, il ristorante, il bar, lo stabilimento balneare, la guida, il taxi, ecc.”

La richiesta spiega il primo cittadino della Perla dello Jonio scaturisce dalla preoccupazione che possa nascere una competizione tra località turistiche, sempre salutare in tempi normali, ma deleteria in tempi eccezionali.

“Infatti, prosegue Bolognari, gli operatori turistici possono contare su un budget che è calcolato sul fatturato storico e non essere assillati dalla corsa all’accaparramento di turisti. Inoltre, il sistema dei buoni non deve abbassare l’offerta con una distorsione della qualità dei servizi, ma mantenere alti gli standard. Meno centralismo e più fiducia nei sindaci non guasterebbe. L’idea, aggiunge,  non è mia, ma me la suggerisce un collega di una grande capitale europea molto vocata per il turismo. Loro stanno facendo così.”

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L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Bolognari torna indietro sull’iniziativa della gratuità dei parcheggi cittadini nei week end.

Con apposita ordinanza il sindaco revoca la precedente disposizione. “ Alla luce del nuovo Dcpm dell’8 marzo contenente norme più costringenti per la salvaguardia della salute pubblica abbiamo deciso in accordo con il liquidatore di Asm di revocare ogni provvedimento che incentivi l’ingresso in città. Le considerazioni esposte nell’ordinanza, aggiunge Bolognari, lascaino il passo alla primaria tutela della salute pubblica.”

 

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 Mentre il primo cittadino Mario Bolognari promuove iniziative mirate ad incentivare le visite nella Perla dello Jonio, come i parcheggi gratis per tutto il mese di marzo, Eddy Tronchet candidato sindaco alle scorse elezioni amministrative, chiede invece di attuare misure restrittive per tutelare la salute dei cittadini.

“Si limiti la fruizione della Città di Taormina ai soli residenti, scrive Tronchet. Si chiudano ai non residenti i parcheggi di Porta Catania, del Lumbi e di Porta Pasquale. La situazione è molto più grave di quanto si pensasse solo pochi giorni fa e abbiamo il dovere di tutelare la salute delle persone maggiormente a rischio del nostro comune. La stagione turistica, afferma Tronchet,  fino a maggio-giugno, e probabilmente oltre, appare compromessa e non si ritiene opportuno accogliere in città le persone non residenti, siano essi lavoratori delle province di Messina e Catania, o i nostri affezionati visitatori del weekend. Credo sia indispensabile interrompere momentaneamente la ricettività delle nostre strutture alberghiere almeno fino a primavera inoltrata. Si riducano al massimo tutte le attività di movimento di persone da e per Taormina. Si chiede alla Regione Siciliana di anticipare provvedimenti che risulteranno necessari tra un paio di settimane, sottoponendo sin da subito i Comuni della Sicilia a misure eccezionali!”

 L’invito all’amministrazione comunale affinché attivi e riunioni online giornaliere al fine di:

- organizzare la gravissima emergenza assolutamente inedita per la nostra città,

- proporre suggerimenti e strumenti per tutelare le imprese e i lavoratori,

- organizzare la ripresa della stagione turistica.

 

Aspra la critica nei confronti delle scelte adottate dal sindaco Mario Bolognari: “Mi permetto di dissentire fortemente sulla scelta di offrire la gratuità dei parcheggi, scelta irragionevole ed inappropriata dell’amministrazione comunale sia perché non è stata votata dal Consiglio Comunale, passaggio necessario come ricorda l’ex presidente del Consiglio Comunale Eugenio Raneri, sia perché contrasta con le indicazioni precauzionali che l’intera comunità scientifica italiana nel suo insieme sta dando alla popolazione. Pertanto chiedo che l’iniziativa del Sindaco venga discussa in Consiglio comunale ed annullata immediatamente e coerentemente con le raccomandazioni dei medici, auspico la chiusura dei parcheggi taorminesi ai non residenti fino a nuovo avviso!”

Dura la presa di posizione anche nei confronti di Federalberghi Taormina che nelle scorse ore si è espressa negativamente in merito all’invito di chiusura delle strutture ricettive neanche per un breve periodo. Il presidente Italo Mennella teme una restrizione della fruibilità del territorio.

“Il tema, prosegue Tronchet,  non è l’immagine turistica della città, il tema, oggi, presidente Mennella, è la tenuta sanitaria delle nostre strutture ospedaliere. La priorità è la salute dei nostri concittadini! Tenendo aperti gli alberghi si incoraggia gli spostamenti prescindendo dalle indicazioni mediche, favorendo il movimento di soggetti di cui medicalmente parlando non sappiamo niente e che potrebbero generare gravi problemi infettandosi. E’ auspicabile che la Federalberghi Taormina consideri le varie sfaccettature della vicenda e compatibilmente con la propria vocazione imprenditoriale, valuti al meglio l’interesse della categoria e l’interesse della comunità locale. Tra 10-15 giorni l’ospedale di Taormina potrebbe già confrontarsi con un’emergenza significativa. Auguriamoci di no! I posti disponibili in terapia intensiva potrebbero non bastare con l’aggravio di clienti provenienti dagli alberghi taorminesi. Se la sente presidente Mennella di assumersi questa responsabilità?”

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Si è svolta nell’aula consiliare di Palazzo dei Giurati una riunione operativa tra tutte le parti sociali di Taormina per fare il punto sulla situazione creatasi a seguito della impossibilità di raggiungere il Paese, la Sicilia e la Perla dello Jonio da parte di molti turisti.

 “Abbiamo riscontrato, spiega il primo cittadino Mario Bolognari,  una unanime volontà di rispondere con il lavoro, la creatività e la professionalità che hanno fatto di Taormina un brand famoso nel mondo. Constatata la efficacia del dispositivo predisposto dalle autorità sanitarie, imprenditori, sindacati e tutte le organizzazioni presenti hanno concordato con la proposta di varare un tavolo tecnico nel quale elaborare una strategia comunicativa immediata per rassicurare il mercato turistico sulla capacità di accoglienza, in sicurezza, dei turisti e dei visitatori nel corso del 2020.”

Alla riunione erano presenti anche il Parco archeologico, il Servizio turistico regionale, l’ASP, l’ASM, Taormina Arte, TaoBuk, Taormina Film Festival.

 Albergatori, commercianti, agenzie di viaggio, tour operator, sindacati entreranno con un loro tecnico nel tavolo che sarà convocato già nelle prossime ore.

L’unità di crisi resta convocata permanentemente per monitorare l’evoluzione degli eventi. Il sindaco informerà la Regione e il Governo nazionale delle proposte già emerse e quelle che saranno avanzate. Infatti, il coordinamento delle attività tra i diversi livelli di governo è essenziale

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L’Ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia, Jose Carlos Rodriguez Ruiz, è in visita di lavoro a Taormina. È stato ricevuto al Palazzo dei Giurati dal Sindaco Mario Bolognari per uno scambio di informazioni sulle possibilità di scambi culturali e commerciali tra Cuba e la Sicilia. L’Ambasciatore era accompagnato dal Ministro Consigliere Jorge Luis Alfonso Ramos. Nei prossimi mesi si è ipotizzato di realizzare una mostra a Taormina come primo atto di relazioni che potranno essere sviluppate in seguito.

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Con le 75 delibere della Giunta municipale di fine anno la produttività dell’amministrazione comunale taorminese si è elevata di parecchio, chiudendo il 2019 con 410 provvedimenti. Rispetto al 2017, quando furono esitate complessivamente 291 delibere, l’incremento è del 40%, mentre rispetto al 2018, chiuso con 361 delibere, l’incremento è del 13%.

“Sappiamo perfettamente, afferma Bolognari, che la produttività di un organo di governo non è data soltanto dal numero di provvedimenti, ma comunque si tratta di un dato significativo.”

Tra i provvedimenti più importanti va senz’altro evidenziata la manovra di fine anno, compiuta in quattro sedute, effettuate il 24, il 27, il 30 e il 31 dicembre. Si tratta, infatti, dell’attivazione di oltre 6 milioni di euro. Le cifre più consistenti riguardano spazzamento, raccolta e conferimento in discarica dei rifiuti (oltre 3 milioni e mezzo) e il pagamento dell’acqua fornita da Siciliacque (948.000 mc per oltre 500 mila euro).

“Un importante capitolo, spiega il sindaco Bolognari,  riguarda i servizi sociali per i quali sono stati messi a disposizione 740 mila euro. Si tratta di importanti servizi a sostegno di affidi familiari per minori, ricovero disabili psichici, aiuto domestico a persone con disabilità grave, assistenza domiciliare agli anziani, assistenza economica a soggetti bisognosi, assistenza agli alunni diversamente abili non autosufficienti, ricoveri presso la casa C. Zuccaro. Un complesso di interventi che caratterizzano la nostra Amministrazione per spirito di solidarietà e percezione dei bisogni dei cittadini più svantaggiati.”

Un altro importante capitolo riguarda le scuole e l’asilo nido, per i quali sono stati stanziati 425 mila euro destinati a interventi manutentivi, arredi scolastici, mensa gratuita, materiale di consumo, buoni libro, controlli igienico-sanitari e come abbiamo riferito nell’articolo di ieri ( https://www.jonicareporter.it/the-star/item/3233-taormina-buoni-propositi-per-il-2020-280-mila-euro-per-recuperare-la-vittorino-da-feltre.html)  al cofinanziamento per i lavori della Vittorino da Feltre.

Altri provvedimenti sono stati finanziati per il mantenimento e il recupero dei cani randagi, la manutenzione degli impianti sportivi, la segnaletica e la viabilità, la manutenzione del verde, la messa a norma degli impianti elettrici degli spazi espositivi e culturali, le manifestazioni turistiche, la bitumazione delle strade a Trappitello e al centro, il rafforzamento della erogazione dell’acqua a Bruderi, alcune manutenzioni a Mazzeo.

Infine, sono stati previsti interventi per migliorare la dotazione tecnologica dei diversi uffici e la meccanizzazione di molti procedimenti amministrativi. Prevista anche una piccola dotazione per la formazione del personale.

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Appena archiviato il 2019 il sindaco di Taormina  Mario Bolognari traccia un bilancio del servizio della raccolta differenziata.

“Il 2019, afferma Bolognari,  si è caratterizzato per l’avvio della raccolta differenziata sull’intero territorio comunale di Taormina. Il mese di dicembre ha chiuso con una percentuale del 67,44, che porta ulteriormente avanti la media annuale, penalizzata, come più volte detto, dal fatto che la differenziata è partita soltanto il 1 aprile. Da rilevare è anche il dato relativo ai costi in discarica.

Nel 2018 il costo totale del conferimento nelle diverse discariche (indifferenziata, umido, carta e cartone, vetro, plastica) è stato di € 964.735. Nel 2019 abbiamo chiuso con un costo inferiore di quasi 80 mila euro. Inoltre, sottolinea Bolognari, il comune di Taormina ha incassato dal conferimento di vetro, carta e plastica, nei soli primi otto mesi, € 74.758, stimabili alla fine dell’anno in oltre 120 mila euro. Cioè, 50.000 euro in più del 2018 e 100 mila in più del 2017.”

Nonostante ciò il comune ha dovuto però pagare una penalità per il mancato raggiungimento del 65% di differenziata negli anni 2016, 2017 e 2018, per un totale di circa 100 mila euro, penalità che però non saranno più applicabili per il 2019 e per gli anni seguenti.

La buona notizia è invece che il comune di Taormina grazie alla raccolta differenziata, nel 2019 ha totalizzato circa 180 mila euro di economie, tra risparmi e nuove entrate, sul 2018.

“Nel 2020, conclude Bolognari, l’obiettivo è di incrementare ulteriormente queste economie, migliorando la percentuale di differenziata, ma anche la sua qualità, per esempio separando la carta dal cartone da imballaggio, cosa che porterà a ulteriori più consistenti entrate e risparmi.”

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Il graffito di Carola Rackete realizzata nei giorni scorsi dall’artista TvBoy e deturpato da un esponente della Lega taorminese resterà così come è . Quella macchia nera che copre il volto della comandante non verrà cancellata, così come non verrà cancellato il graffito.

La scelta è del sindaco di Taormina Mario Bolognari che interviene sulla polemica scaturita in queste ore.

“I murales realizzati a Taormina dall’artista TvBoy hanno fatto in poche ore il giro del mondo attraverso i social. Sono anche belli e l’orientamento dell’Amministrazione, spiega Bolognari, era di lasciarli così come si trovavano. Per questo motivo non ho disposto, come qualcuno mi aveva richiesto, la rimozione; anche perché, essendo realizzati su carta che viene fissata sul muro, non hanno bisogno di alcuna autorizzazione.

Era del tutto prevedibile, però, che soprattutto quello dedicato alla comandante Carola Rackete avrebbe suscitato delle reazioni politiche. E così è stato, purtroppo con modalità a mio avviso errate e non rispettose. Se la Lega di Taormina avesse affisso accanto all’effigie il volantino che ho letto attraverso qualche foto, sarei stato il primo, come Sindaco della Città, a garantire anche quella espressione di dissenso, benché non condivisa da me personalmente. Sono il Sindaco di una città tollerante e democratica e come tale mi comporto, nei confronti di chiunque. Purtroppo, prosegue Bolognari, la stessa tolleranza non è stata esercitata dagli esponenti della Lega, che, invece di criticare, hanno imbrattato un’opera d’arte.

Esprimo il mio profondo rammarico per l’accaduto. Poteva essere una bella pagina e invece si è trasformata in un episodio di sopraffazione e di mancanza di rispetto. Adesso quell’opera sfregiata resterà a testimoniare questa brutta storia e chiunque potrà farsi liberamente un’idea. Spero comunque, conclude Bolognari, e che le altre due opere restino intatte.”

Il gesto dell’esponente della Lega taorminese, in cerca di notorietà molto probabilmente è stato condannato e criticato da più parti.

Giornalisti, politici, artisti. Tutti hanno duramente criticato la scelta di imbrattare un’opera piena d’umanità indipendentemente dalle proprie convinzioni politiche.

L’esponente della Lega ( di cui non facciamo il nome per scelta, per non concedergli altra visibilità) ha tentato di giustificare il proprio gesto. Poi viste le polemiche scaturite ha però prontamente rimosso dal suo profilo facebook la foto che lo ritraeva con in mano la bomboletta spray davanti al graffito rovinato.

A lui… autore del volantino che rivendica il motto del Leader Matteo Salvini “ prima gli italiani” in un italiano a lui sconosciuto non resta che il silenzio… Anche il partito ha infatti preso le distanze. Matteo Francilia, commissario provinciale della Lega Messina, ha commentato così: "Potrà essere anche un simpatizzante della Lega, ma nulla lo legittima ad agire in questo modo e soprattutto a nome del partito. La Lega si esprime e si esprimerà sempre attraverso i suoi rappresentanti ufficiali e nelle sedi e nelle modalità opportune, mai legittimerà sterili azioni vandaliche." 

Un gesto stupido e insensato... d'altronde da uno che dopo aver  fondato una fantomatica Lega Siciliana traghetta nella Lega salviniana  cosa avremmo dovuto aspettarci!?

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Presenze turistiche in calo, aumenta il “mordi e fuggi”, i servizi forniti dal Comune sono carenti: sono in sintesi queste le critiche più frequenti rivolte negli ultimi mesi all’amministrazione comunale taorminese dalle associazioni imprenditoriali di Taormina.

Accuse che oggi il primo cittadino Mario Bolognari respinge con forza. “ Si tratta, afferma Bolognari, di critiche fondate su semplici impressioni e sensazioni. Sono i numeri, prosegue Bolognari, a dirci che le cose stanno diversamente. Rispetto ai primi sei mesi del 2018 (che, va ricordato, è stato l’anno del record assoluto nella storia della Città) il calo delle presenze turistiche è di circa il 3-4%; ciò significa che Taormina si attesta sui dati del 2017, anno del G7. Ma ciò che è rilevante è che questo calo non si registra negli alberghi a cinque stelle, ma soltanto nelle strutture di livello inferiore. Si potrebbe dire, aggiunge Bolognari,  che Taormina migliora la qualità, se non altro in termini di spesa, dei propri ospiti. Inoltre, poiché nel periodo trascorso incide negativamente il mese di maggio, sia per il dato climatico (da una ricerca dell’Istituto Piepoli risulta che il 13% degli italiani ha rinunciato alla vacanza per il maltempo, producendo un danno di 500 milioni di euro alle imprese turistiche), sia per la concomitanza con le elezioni europee, che hanno scoraggiato molti europei a muoversi, si può prevedere che nella seconda metà dell’anno il deficit possa essere recuperato. Infine, le contingenze internazionali, dalla Brexit al ridimensionamento del terrorismo, che ha fatto risalire le quotazioni di paesi nostri concorrenti, come l’Egitto e la Tunisia, rendono questo calo del tutto fisiologico. Non va trascurato che sia l’Italia, sia la Sicilia pare che soffrano di una crisi turistica anche per le difficili condizioni economiche delle famiglie e dei costi di trasporto. Di fronte a questi dati oggettivi, afferma Mario Bolognari,  sostenere che siamo al disastro mi sembra perlomeno incauto.”

Il sindaco della Perla dello Jonio passa dunque a sciorinare i dati che interessano maggiormente le attività commerciali.

FUNIVIA: I passaggi sulla funivia per Mazzarò nei primi sette mesi del 2019 sono diminuiti del 2,02% rispetto al 2018. Il calo, del tutto contenuto, è concentrato nel mese di maggio, per le ragioni climatiche già ricordate.  “A fine stagione, afferma Bolognari,  tireremo le somme.”

PARCHEGGI: Sempre nei primi sette mesi i veicoli parcheggiati a Lumbi e Porta Catania sono in calo dello 0,55%, cioè sono esattamente quelli dello scorso anno, ma con un incasso superiore di circa 50 mila euro. Questo dato, sia pur modesto, indica una tendenza a una sosta più lunga e, presumibilmente, più disponibile alla spesa in Città. Dal punto di vista della stagionalità va rilevato che i mesi di febbraio e marzo hanno registrato un aumento di 5.300 auto in sosta, mentre è stato maggio ad avere 4.600 auto in meno.

“L’idea di un dilagare del “mordi e fuggi” , prosegue Bolognari, è solo nelle parole e non nei fatti. Con la massima prudenza  affermiamo che c’è una inversione di tendenza visibile anche nella eliminazione di qualche bancarella e dei saltimbanchi che lo scorso anno avevano invaso il centro storico. Sappiamo che c’è ancora molto da fare, ma iniziare è difficile e noi lo abbiamo fatto, come con la raccolta differenziata dei rifiuti e il blocco delle concessioni di suolo pubblico, la riduzione degli spettacoli al Teatro antico in agosto e l’istituzione temporanea di un’area di sosta al Pianoporto.”

 Infine l’invito del sindaco di Taormina ad un maggior ottimismo. Ottimo antidoto suggerisce “contro la politica della lamentela fine a se stessa.”

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 Il Primo cittadino di Taormina Mario Bolognari torna sulla sentenza n. 1597/2019 del Tribunale di Messina, giudizio promosso dal Comune di Taormina con atto di citazione in opposizione al decreto ingiuntivo che l'Imprepar, nell'anno 2007, aveva ottenuto per un importo di circa 25 milioni di euro.

Il Tribunale di Messina, condividendo integralmente la tesi difensiva impostata, originariamente, dall'Avv. Francesco Munafò, insieme con l'Avv. Andrea Scuderi, e, poi, da quest'ultimo insieme all’avv. Alessandro Munafò, in accoglimento dell'opposizione, ha revocato il decreto ingiuntivo.

“Ritengo opportuno sottolineare, afferma Bolognari,  che per un verso la sentenza conferma la tempestività e ammissibilità della opposizione al decreto ingiuntivo presentata dal Comune a suo tempo, vista la illegittimità di abbreviare i termini, così come era stato fatto. Per altro verso, è importante la parte della sentenza nella quale il Tribunale ha accolto la eccezione di arbitrato avanzata dai nostri legali, riconoscendo l’errore della Imprepar-Impregilo per avere avanzato, dopo aver scelto l’arbitrato, la domanda di condanna del Comune, attraverso il ricorso al decreto ingiuntivo, al Tribunale ordinario e non già al collegio arbitrale. Va ricordato che la via del collegio arbitrale era stata scelta proprio dalla ditta.


L’importanza di questa parte della sentenza, prosegue Bolognari,  risiede nella evidente confusione processuale nella quale l’Impregilo si muove da anni nel tentativo di far prevalere un presunto diritto al risarcimento. Se ben si ricorda, tale confusione processuale è stata sottolineata anche lo scorso anno, quando fu respinta la richiesta di esecutività della sentenza di appello relativa al lodo.”

Infine i ringraziamenti per i legali : “Devo ringraziare, unitamente all’avv. Scuderi, l’avv. Francesco Munafò, purtroppo nel frattempo venuto a mancare, che ha saputo brillantemente evidenziare l’errore commesso dalla parte avversa. Ringrazio anche l’avv. Alessandro Munafò, subentrato nel pool dei nostri legali nella fase più recente.”


 

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