L’area di stoccaggio destinato ai materiali di scavo nell’ambito dei lavori per la realizzazione del raddoppio ferroviario Giampilieri – Fiumefreddo non rappresenta un pericolo.  Lo afferma Rfi in una nota inviata all’amministrazione comunale dopo le polemiche ed i dubbi sollevati dai consiglieri di minoranza.

In particolar modo i consiglieri Antonio D'Aveni, Salvo Cilona, Claudio Giardina e  Pina Raneri avevano presentato una mozione chiedendo la revoca della delibera del consiglio comunale con la quale l'amministrazione  aveva proceduto ad  approvare il progetto.

Nella mozione i consiglieri avevano evidenziato che "il piano di utilizzo dei materiali di scavo considerava come aree di deposito la zona di Trappitello vicino ai nascituri campi da golf e nelle zone delle falde acquifere."

La preoccupazione è legata al  fatto che durante gli scavi delle gallerie saranno utilizzati materiali chimici i cui scarti verranno depositati vicino alle falde acquifere con rischio di grave inquinamento in caso di piogge.

Niente paura, risponde prontamente Rfi. L’area di stoccaggio sarà a 300 metri dalle falde acquifere. La legge impone la distanza minima di 200 metri. Quindi tutto regolare. Nessun rischio per la cittadinanza. I lavori non verranno fermati.

Ad esprimere soddisfazione l’assessore Scibilia che abbiamo sentito. Ecco cosa ha dichiarato ai microfoni di Jonicareporter.

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Parola d’ordine “riscatto”. Un occasione per iniziare il reinserimento lavorativo e sociale dopo aver pagato il proprio debito con la giustizia. E’ in quest’ottica che va visto il progetto che coinvolge alcuni detenuti della casa circondariale di Giarre per lo svolgimento di piccoli interventi di manutenzione nel comune di Taormina.

Ieri pomeriggio è stato siglato il protocollo d’intesa tra il sindaco di Taormina Mario Bolognari, il direttore della casa circondariale di Giarre Aldo Tiralongo, il direttore dell’Uepe di Catania Rosalba Salierno e il direttore dell’Uepe di Messina Angelo Fusco.

Il progetto parte dalla consapevolezza che il mandato istituzionale dell’amministrazione penitenziaria è finalizzato al reinserimento sociale dei condannati ed ha come fondamentale obiettivo il lavoro come elemento  del trattamento rieducativo, anche di pubblica utilità, per finalità riparative durante l’espiazione della pena  o della misura di sicurezza.

Il base al protocollo siglato Taormina vedrà impegnati n interventi di manutenzione del verde pubblico 8 persone che si alterneranno in base ad un turn over stabilito.

L’obiettivo è  promuovere la conoscenza e lo sviluppo  di attività riparative a favore della collettività, favorire la costituzione di una rete di risorse che accolgano i soggetti detenuti, promuovere iniziative di sensibilizzazione nei confronti della comunità locale rispetto al sostegno e al reinserimento di persone in esecuzione penale.

Un nuovo modo di concepire l’esperienza della pena mettendo in atto una giustizia di prossimità. I detenuti che svolgeranno servizio a Taormina hanno commesso reati di lieve entità e stanno seguendo un percorso di rieducazione teso a favorire il loro reinserimento nella società.

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“ E’ una buona notizia ma la battaglia continua.” Così il primo cittadino di Taormina Mario Bolognari ha commentato la notizia relativa alla sentenza Impregilo. Un nuovo capitolo che fa ben sperare per le casse della Perla dello Jonio.

La Corte di Appello di Messina, 1 sezione civile, riunita in camera di consiglio presieduta dal magistrato dott.ssa Elvira Patania ha accolto l’istanza di sospensione della esecutività della sentenza contro la quale il comune di taormina aveva fatto ricorso in Cassazione.

Alla base della decisione della Corte d’Appello la considerazione che il pagamento dell’ingente somma richiesta da Impregilo comprometterebbe l’attività amministrativa del comune di Taormina.

Inoltre, si legge nel dispositivo, la sentenza della Corte di cui si chiede la sospensione ha dichiarato l’inammissibilità dell’appello, ma tale pronuncia ha ripristinato la situazione determinata dall’ordinanza del Got di Taormina che aveva dichiarato definitivamente esecutivo il decreto ingiuntivo.

I giudici rilevano inoltre che Il giudizio di primo grado di opposizione risulta a tutt’oggi pendente e  si legge ancora nella sentenza “ in ragione della non chiara situazione processuale che si è determinata e dell’ingente entità della somma accertata sussistono gli estremi per la sospensione, tenuto conto delle conseguenze che l’esecuzione potrebbe avere sulla situazione economica e sulla vita amministrativa delll’ente.

Queste le motivazioni che hanno spinto la Corte d’Appello a sospendere l’esecutività della sentenza che rischiava di mandare in default il comune di Taormina.

Cauto ottimismo si registra da parte dell’amministrazione ma è senz’altro un ottimo risultato che fa ben sperare.

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Interviene anche il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nella vicenda del finanziamento concesso nell’ambito del piano di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, in attuazione della procedura prevista dal DPCM del 14 luglio 2016 al comune di Taormina.

Il progetto era stato presentato dalla precedente amministrazione e riguardava la progettazione delle opere di salvaguardia e restauro geoambientale della spiaggia di "Isola bella" per un importo della progettazione di euro 161.734,98.

Un ottimo risultato in teoria… in pratica un possibile danno alla baia dell’Isola Bella.

L’intervento in questione infatti così come evidenziato da Legambiente, dal WWF e dall’attuale primo cittadino Mario Bolognari  risulta assolutamente inutile.

L'area coinvolta dall'intervento non sarebbe interessata da  alcun processo erosivo che giustifichi il ripascimento artificiale previsto, inoltre all'interno  della  baia oggetto di intervento sarebbero presenti numerosi affioramenti di Posidonia oceanica, specie protetta, che sarebbe fortemente danneggiata dall'intervento in progetto.

Con nota Prot. n. 18287 del 7 agosto 2018 il Comune di Taormina aveva fatto presente che l'intervento di cui trattasi era stato proposto  dalla precedente  amministrazione  e, nell'esprimere forte perplessità  sull'intervento medesimo, rappresenta la necessità di un approfondimento.

Con la successiva nota prot n. 190/2018 del 9 agosto 2018 il WWF Italia evidenziava, in particolare, come il previsto ripascimento della spiaggia non solo non appariva motivato da alcun processo erosivo ma progettato in assenza  della  necessaria procedura di Valutazione di incidenza di cui all'art. 5 del DPR 357/97 e smi, a tutela delle caratteristiche della spiaggia e dei fondali caratterizzati dalla presenza di Posidonia oceanica.

Con la ulteriore nota Prot. n. 17179 del 27 agosto 2018,  infine il  Comune di Taormina, preso atto delle criticità emerse, aveva comunicato in ultimo la rinuncia alla progettazione dell'intervento in questione.

Alla luce di ciò il Ministero ha inviato una nota alla Regione Siciliana chiedendo di valutare gli elementi trasmessi e di procedere, ove ritenga opportuno, alla richiesta di revoca del finanziamento della progettazione dell'intervento in oggetto, e della conseguente riprogrammazione  delle risorse.

 

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Giovedì, 13 Settembre 2018 09:25

TAORMINA. RIAPRE L’ODEON ROMANO

Si riapre alla fruizione l’Odeon Romano a cura della Fondazione Taormina Arte Sicilia. Uno spazio storico nel cuore di Taormina che ritorna alla sua naturale destinazione di  rappresentazioni musicali, teatrali e letterarie. La riapertura è il preludio ad un progetto che vedrà la completa utilizzazione dello spazio con una agibilità che raggiungerà i 250 posti. Un progetto già finanziato da Sensi Contemporanei e attualmente in fase di stesura del bando pubblico.Il progetto è condiviso con il Parco Archeologico Naxos Taormina.

Si avrà così la valorizzazione di un importante sito archeologico favorendo la  sua fruizione ai numerosi turisti. Saranno portati in  scena spettacoli di nicchia e di grande qualità che realizzano una concreta azione di promozione culturale e territoriale, riportando il teatro romano di Taormina al suo antico splendore.

 

La riapertura il 21 settembre alle 18.30 con il raffinato jazz in progress e le atmosfere tipiche del sound jazz di improvvisazione pura con la voce unica di Anna Bonomolo, nota da tempo a quel pubblico che ricerca una musica raffinata e allo stesso tempo un po' "sporca", come quella che sanno regalare solo i cantanti neri. Apprezzata per una particolare vocalità un groove di rythm’n bluesnel suo ultimo lavoro, dal titolo "Jazz in Progress", la raffinata cantante siciliana rivisita in chiave jazzy, bluesy, ma anche molto pop, alcuni dei brani più noti della storia della musica di qualità (Round Midnight, Ain't No Sunshine, Roxanne, What a Wonderful World, Tenderly, If I Were Your Woman, Why). Brani resi ancora più unici dalla sua innata capacità interpretativa. A tutto questo si aggiunge la bravura dei musicisti che la accompagnano per l’occasione: al piano Diego Spitaleri, musicista eclettico dal temperamento mediterraneo che vanta collaborazioni con Noa, Mario Venuti, Alessandro Haber, Sarah Jane Morris, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Franco Cerri, Enrico Rava, Ray Mantilla, Irio de Paula, Artie raum, Glen Velez, Tiziana Ghiglioni, Paolino Dalla Porta, Tony Remy, Rim Banna, Nick the Nightfly, Sarah Jane Morris; alla batteria Giuseppe Sinforini, entusiasmante e versatile, appropriato nel riprodurre diversi stili dal jazz, all' r&b, al latin. Al basso elettrico Fabio Lannino, navigato e solido musicista, che ha suonato e portato in tour Artie Traum, Sarah Jane Morris, Nico Di Paolo, Ricky Portera, Gary Lucas, Jonathan Kane, ed ha accompagnato in alcuni seminari dal vivo Robben Ford, Mike Stern, Paul Gilbert.

 

 

Info:

Costo biglietto € 5,00 posto unico

Biglietterie:

Online www.ctbox.it o www.boxol.it

Punti vendita Boxoffice

Biglietteria in loco Corso Umberto,19 (9.00-13.00)

www.taormina-arte.com

tel. 391.7462146

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L’uso del Teatro Antico di Taormina al centro di una missiva che il primo cittadino Mario Bolognari ha inviato al Presidente della Regione Musumeci.
In particolar modo Bolognari evidenzia la necessità di rivedere la procedura di distribuzione delle date di realizzazione degli spettacoli serali che ha portato quest’anno a una esagerata quantità di serate interessate. Oltre 50.
“Oltre all’evidente stress subito dal monumento, che non è di mia competenza, scrive Bolognari, l’intera Città sta subendo un carico di visitatori, di veicoli, di operatori a vario titolo che è incompatibile con le nostre strutture e i
nostri mezzi. In un periodo di grande afflusso di turisti si aggiunge un ulteriore carico di spettatori, i quali solo raramente alloggiano negli alberghi del posto.
Taormina, aggiunge Bolognari,  non è in grado di sopportare questo carico e chiede, con grande rispetto per tutti coloro che operano nel campo dello spettacolo, ma anche con grande fermezza e determinazione, che il 2019 venga programmato su principi e con criteri totalmente diversi. La Città va anch’essa rispettata, per ciò che è e per ciò che può dare.
Il cartellone complessivo si è presentato confuso, incoerente, senza alcuna linea culturale. Spettacoli di musica lirica accanto al cabaret; il cinema suddiviso in tre differenti contenitori, gestiti da soggetti diversi e addirittura concorrenti; il teatro affondato in un mare di concerti di qualsiasi tipo di musica, senza scelte comprensibili; serate dedicate a premiazioni di tutto, dalla moda al cinema; inutili passerelle di aziende produttrici di beni in cerca di pubblicità, forse incompatibili con il luogo.
Questa improbabile offerta, prosegue, è stata accompagnata da richieste continue di erogazione di servizi che il Comune dovrebbe, nella assurda pretesa dei privati, erogare gratuitamente, dalla biglietteria agli spazi per la vendita del merchandising, dai parcheggi agli spazi pubblici.” Bolognari chiede un cambio di tendenza, una correzione dell’immagine complessiva di Taormina, che non ha avuto fino ad oggi nessun ruolo nella scelta degli spettacoli, e del teatro Antico, e di conseguenza della Regione, dove sembra che ormai chiunque abbia diritto di entrare per raggiungere i propri scopi economici o commerciali. Tra l’altro, pagando canoni veramente ridicoli, se paragonati al potenziale incasso.
Il primo cittadino Mario Bolognari  fa dunque appello alla sensibilità di Musumeci chiedendo formalmente chr nel 2019 sia ridotta la quantità assoluta di serate affidate ai privati, magari dando una maggiore responsabilità alla comune Fondazione Taormina Arte Sicilia, così com’era fino a circa quindici anni fa.
“La Prefettura e le Forze dell’ordine, aggiunge Boognari, conoscono le carenze di personale del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Taormina, che non hanno consentito quest’anno di dare risposte adeguate ai problemi del traffico veicolare nelle numerose serate di spettacolo; sono anche a conoscenza della mia intenzione di impedire nel 2019 l’ingresso di più veicoli di quelli che le nostre infrastrutture possono accogliere. D’altra parte, abbiamo il dovere di tutelare i turisti che fruiscono delle strutture ricettive locali e delle aziende di ristorazione che lavorano per incrementare il reddito e difendere l’occupazione.
In mancanza di risposte positive da parte dei responsabili della programmazione degli spettacoli nella stagione 2019, il Comune di Taormina, conclude il sindaco ,  sarà costretto ad assumere unilaterali decisioni, drastiche e sicuramente criticabili, ma necessarie per impedire il ripetersi di esperienze negative.  

Mario Bolognari dunque si dice pronto al confronto   ma fermo nella sua decisione. Prima di tutto Taormina. È ora di cambiare.

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Solo poche settimane Legambiente aveva inviato una nota al Ministero evidenziando dubbi e perplessità circa il  presunto processo erosivo in atto nella Baia di Isola Bella  ed il conseguente intervento di ripascimento artificiale finanziato.

Adesso sulla vicenda si registra anche la presa di posizione del Primo cittadino Mario Bolognari che ha inviato una nota ufficiale al Soggetto Attuatore del Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico nella Regione Siciliana ed al Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare.

Nella nota Bolognari evidenzia le peculiarità della Baia di Isola Bella tracciandone anche una breve cronostoria.

“La baia di Isolabella, scrive Bolognari,  costituisce un contesto ambientale e naturalistico unico al mondo, oltre che possedere delle connotazioni paesaggistiche, geologiche e antropologiche di rara bellezza. Infatti, proprio per le caratteristiche sopra descritte

 - nel 1984 la baia è stata dichiarata monumento di interesse storico-artistico di particolare pregio; - nel 1998 è stata istituita la Riserva naturale orientata “Isola Bella”, al fine di tutelarne il particolare valore paesaggistico;

- nel 2005 è stata inclusa tra i Siti di Interesse Comunitario (SIC) e il tratto di mare prospiciente la riserva è stato individuato come SIC denominato "Fondali di Taormina - Isola Bella" caratterizzato da praterie sottomarine di Posidonia oceanica, habitat prioritario di conservazione;

 - con decreto del 21 dicembre del 2015 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il SIC "Isola Bella, Capo Taormina, Capo S. Andrea" è stato designato Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della regione biogeografica mediterranea insistente nel territorio della Regione Siciliana.”

Un excursus necessario dal momento che l’intervento in questione sembra essere completamente scollegato dalla realtà della riserva.

“ Da un punto di vista sedimentologico, evidenzia infatti Bolognari,  la Baia di Isolabella non ha mai “sofferto” di un problema conclamato di erosione della spiaggia, in quanto l’equilibrio in atto, tra i sedimenti presenti nella baia, rappresenta proprio la peculiare caratteristica della stessa Isolabella, collegata a fasi alterne alla terra ferma dal sottile istmo generato dallo spostamento dei sedimenti in funzione della marea e delle correnti.”

La progettazione in corso di redazione  ha suscitato l’allarme delle associazioni ambientalistiche, dell’ente gestore e delle autorità preposte alla tutela.

“Infatti, prosegue Bolognari,  ancorché a conoscenza del fatto che la proposta progettuale scaturisce da una scheda ReNDiS proposta dall’Amministrazione di Taormina in passato, oggi gli indirizzi e gli intendimenti devono essere intesi come fortemente volti alla esclusiva “riqualificazione” ambientale costiera, mentre questa Amministrazione non può non esprimere forti perplessità sull’ipotesi avanzata. Infatti, gli eventuali interventi potrebbero mettere in serio pericolo i fondali di Isolabella, interessando, direttamente o indirettamente, le praterie di Posidonia Oceanica ivi presenti mediante l’immissione di sedimenti che, a causa dell’equilibrio oramai conquistato dalla linea di costa, andrebbe ad interessare i fondali prospicienti la baia e quindi quelli “protetti” dalla riserva e dai siti Rete Natura 2000 o, in diversa collocazione, far avanzare la linea di costa sino a far perdere la connotazione storica della baia. È quindi volontà di questa Amministrazione, conclude Bolognari , rappresentare la necessità di un approfondimento delle tematiche  evidenziate, nell’ottica di una azione di salvaguardia utile e ambientalmente compatibile con il sito in argomento, anche in un eventuale incontro di chiarimento e approfondimento per il quale ci si dichiara fin d’ora disponibili”.

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Sui lavori di ristrutturazione dell’hotel San Domenico interviene in queste ore il primo cittadino della Perla dello Jonio Mario Bolognari.

Bolognari chiarisce in particolare che  i lavori in atto sono stati regolarmente autorizzati e sono iniziati prima delle elezioni. Entra nel merito poi delle polemiche suscitate dalla sopraelevazione prevista nel progetto chiarendo che non  ha ottenuto il parere positivo della Soprintendenza, essendo stato accolto il ricorso gerarchico di Legambiente da parte della Regione.

“Parlare della sopraelevazione, afferma Bolognari,  è segno di disinformazione. La proprietà deve presentare il nuovo progetto che tenga conto di questo parere della Regione. Questo nuovo progetto sarà sottoposto al voto del consiglio comunale.”

In particolare il riferimento è al consigliere D’Aveni che aveva rilasciato delle dichiarazioni al vetriolo sulla vicenda.

“ Inoltre, aggiunge Bolognari, la giunta, invocata da un consigliere comunale, non c’entra niente.  Per quanto riguarda i tempi, che tanto stanno a cuore ai lavoratori, la proprietà e la direzione dei lavori mi assicurano che il S. Domenico riaprirà nel 2019. Monitoreremo passo passo, conclude Bolognari,  l’avanzamento dei lavori per verificare che questo obiettivo sia rispettato.”

 

 

 

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Il Circolo Legambiente Taormina Valle Alcantara  a seguito dell’accesso agli atti amministrativi effettuato nei giorni scorsi in merito ai lavori di   restauro conservativo e l'adeguamento normativo dell'ex albergo Villa San Pancrazio, ditta Luxury Collection srl ha sollevato diverse osservazioni.

Proprio come era accaduto per i lavori di restauro dell’Hotel San Domenico anche in questo caso il rischio è che i lavori snaturino la struttura originaria andando ad incidere negativamente sull’ambiente circostante.

Il progetto, in questione infatti,  prevede sul terrazzo soprastante l'edificio principale: sbarco ascensori raggruppati e con vetrate un locale destinato all'uso del terrazzo.

L’analisi della planimetria evidenzia  come tale struttura alzerebbe il livello di altezza dell'edifico in relazione al livello strada via Pirandello, limitando la visuale che si ha da tale posizione nei confronti della baia di Sant'Alessio e della Calabria.

Il progetto inoltre non comprende censimento delle essenze arboree presenti nell'area circostante gli edifici e dal progetto non si evince che tipo di superficie contornerà la superficie edificata.

Eppure l’ art. 19 del Piano Paesaggistico dell'ambito 9 Reg. Sicilia  tutela i punti panoramici ed i percorsi stradali ed autostradali che consentono visuali particolarmente ampie e significative del paesaggio, poiché offrono alla pubblica fruizione immagini rappresentative delle valenze ambientali e culturali del territorio.

La valenza percettiva di tali punti e percorsi trova ulteriore arricchimento nella storicità di alcuni di essi e nella frequentazione degli stessi da parte di viaggiatori che nei secoli scorsi hanno contribuito alla formazione di alcune coerenti rappresentazioni, non solo grafico-pittoriche, del paesaggio ed al diffondersi di queste nel mondo.

Un altro progetto è finito sotto la lente d'ingrandimento di Legambiente. Si tratta dell' ex ristorante Il pescatore,nella  baia Isola Bella.

Legambiente evidenzia per quest ultimo progetto l’assenza della Valutazione di Incidenza Ambientale che ha proprio lo scopo di accertare preventivamente se determinati progetti possano avere incidenza significativa sui Siti di Importanza Comunitari (SIC), sulle Zone Speciali di Conservazione e sulle Zone di Protezione Speciale (ZPS).

“Auspichiamo, ha dichiarato la presidente Annamaria Noessing,  che il Comune di Taormina si doti al più presto di un Regolamento del verde pubblico e privato e attui il censimento delle piante monumentali o di particolare pregio nel contesto paesaggistico e che si riescano ad arginare i processi di degrado percettivo o interferenza visiva, che negli ultimi decenni hanno interessato in maniera pesante l'attività di sviluppo edilizio del centro abitato di Taormina.”

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Con una nota inviata ai responsabili di area,  al Comandante della Polizia Municipale e per conoscenza alla Segretaria Generale, il primo cittadino Mario Bolognari da ufficialmente il via all’  operazione decoro del centro storico.

“Il Centro Storico della Città di Taormina, evidenzia Bolognari,  è tra le fonti principali dell’economia locale, punto di attrazione dei turisti, luogo simbolico della storia antica e moderna del nostro comune. Per questo motivo l’Amministrazione che rappresento intende dare una fisionomia ordinata e un aspetto decoroso a questa porzione del territorio. Il principio ispiratore di questa scelta riguarda sia la bellezza e il pregio delle architetture e dei segni storici in essa contenuti, sia la tutela degli interessi di chi investe economicamente su di essa per realizzare occupazione e reddito. Con questo principio ispiratore, però, prosegue il primo cittadino, entrano in conflitto alcune presenze che non possono più essere tollerate.”

Il riferimento è ai venditori ambulanti, cantanti, suonatori e ballerini, questuanti ed altre forme di attività non compatibili con i luoghi. Presenze tra l’altro, che non sempre si conciliano con le esigenze della sicurezza, in un contesto caotico e sovrappopolato di per sé.

“Ogni impedimento, barriera, ostacolo, prosegue Bolognari, costituisce un pericolo che va preventivamente evitato. Altrettanto da vietare è la organizzazione di eventi di spettacolo, come sfilate di auto e motocicli, danza, moda e canto in piazza IX Aprile e lungo il Corso Umberto, così come abbiamo concordato con la Polizia locale. L’ultimo evento autorizzato del prossimo 8 luglio deve intendersi, appunto, come l’ultimo. L’indirizzo che con questa nota intendo dare a tutte le strutture comunali è chiaro e inderogabile. Il rilascio di ulteriori autorizzazioni, comunque motivate, non sarà tollerato.”

Una presa di posizione forte che rappresenta un punto di svolta senza precedenti.

Come se non bastasse Bolognari ha deciso di  avviare, nelle forme previste dalla legge, la procedura per la revoca delle autorizzazioni già rilasciate per questa stagione estiva.

“Confido, ha concluso Bolognari, nella piena e incondizionata collaborazione per il raggiungimento di un ambizioso obiettivo, quello di rendere elegante e vivibile il Centro Storico di Taormina.”

L’amministrazione comunale si dice comunque pronta ad accogliere eventuali suggerimenti che perverranno per una migliore interpretazione dell’attuale momento di riordino della vita cittadina.

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