La notizia della morte di Tanya Trimarchi, dottoressa di 57 anni di Santa Teresa di Riva, morta all’ospedale "Santa Chiara" di Trento dopo essere stata colpita dal virus Covid-19, ha scosso l’intera comunità.

Ad esprimere il proprio cordoglio anche il sindaco di  Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice: “A nome mio e di tutta la comunità santa teresina ci stringiamo al cordoglio della famiglia Trimarchi per la scomparsa della Dottoressa Tanya. In questa emergenza il maledetto virus ha travolto anche lei a Trento presso l’ospedale Santa Chiara, dove svolgeva la sua professione per tentare di salvare delle vite umane. Una donna straordinaria, che ha sacrificato la sua vita nel tentativo di dare aiuto al prossimo. Un esempio di vita per tutti noi, che ci fa riflettere e che ci stringe forti in un coro unanime di ringraziamento per quanti operano in prima linea nei nostri ospedali.”

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Notte brava per cinque giovani di Catania rimasti coinvolti in un incidente all’alba di domenica mattina dopo aver lasciato il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Vincenzo.

I cinque giovani, tra i 17 e i 20, tutti dell’hinterland catanese, avevano trascorso la serata a Fiumefreddo quando uno di loro aveva avvertito un malore ed era stato trasportato in coma etilico all’ ospedale di Taormina.

Dopo le cure dei sanitari il giovane era stato dimesso quando ormai erano le 7.30 di domenica mattina.

A quel punto aveva chiamato un amico affinché andasse a prenderlo, dal momento che non era in condizioni di guidare. Neanche il tempo per i cinque amici di lasciare l’ospedale che si trovavano coinvolti in un incidente.

 La Fiat punto guidata dal diciottenne accorso in aiuto si è scontrata con una Lancia Y che proveniva dal senso di marcia opposto.

A bordo della Lancia Y due donne che nulla hanno potuto fare per evitare lo scontro frontale con la Fiat punto che aveva imboccato la curva contromano.

Sul posto è subito giunta la Polizia locale di Taormina a cui è toccato il compito di ricostruire la dinamica dei fatti.

 I giovani sono stati nuovamente trasportati al Pronto soccorso, così come le due donne a bordo della Lancia Y che hanno riportato qualche contusione.

Dagli accertamenti della Polizia locale è emerso che la Fiat Punto era stata noleggiata a Giarre. La titolare dell’autonoleggio è stata prontamente convocata e multata perché  non aveva provveduto a cambiare la destinazione d'uso della vettura. Per lei  422 euro di multa con fermo amministrativo del mezzo che il Prefetto di Messina infliggerà per un periodo che va dai 2 agli 8 mesi.

Il giovane alla guida del mezzo è invece risultato positivo alcol test e alla cannabis. La Polizia locale coordinata dal vice comandante Daniele Lo Presti ha dunque provveduto al ritiro della patente,  alla denuncia per guida sotto effetti di sostanze stupefacenti e ad elevare una multa di 368 euro.

 

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“La difesa e la tutela dell’ospedale S. Vincenzo e dei diritti dei cittadini rimane la priorità di questo Consiglio comunale”. Così il presidente del Consiglio comunale di Taormina, Lucia Gaberscek, nei giorni scorsi aveva  risposto alle voci di un possibile declassamento del presidio ospedaliero di contrada Sirina.

L’argomento verrà affrontato quindi nel corso del prossimo consiglio comunale convocato per  giovedì 6 settembre alle ore 18.

 Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti l’aula dovrà infatti affrontare la discussione sul futuro del presidio ospedaliero partendo dalle dichiarazioni che il presidente del civico consesso Lucia Gaberscek e la vice Alessandra Caltabiano avevano rilasciato alla stampa nelle scorse settimane.

Lucia Gaberscek aveva reso noto un confronto avuto con il direttore generale dell’Asp Gaetano Sirna finalizzato a capire le intenzioni della Regione e i reali rischi di un depotenziamento dell’ospedale.

Dal confronto era emerso un  declassamento da unità complessa a semplice di alcuni reparti ma senza la riduzione di alcun posto letto.

Sul delicato argomento era intervenuta anche la vicepresidente del Consiglio Alessandra Caltabiano: “Abbiamo il dovere di difendere l’ospedale di Taormina, un’eccellenza del centro sud Italia, lo dobbiamo ai nostri concittadini e a tutti i pazienti.”

Infine l’auspicio espresso da entrambe le rappresentanti del civico consesso circa l’unità dell’intero consiglio comunale su questo fronte così delicato.

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Gioia, soddisfazione e commozione. E soprattutto orgoglio di essere i protagonisti di una grande opera di bellezza e impegno civico che, attraverso la forza dell’arte e dell’amore, potrà essere un prezioso medicamento per l’anima di chi soffre. Un turbinio di emozioni ha inondato oggi i corridoi, le sale e i reparti dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina durante la cerimonia di consegna delle bandiere-quadro del progetto “Bandiere di Vita: il Valore dell’Essere”, il nuovo dono con cui il presidente della Fondazione Fiumara d’Arte Antonio Presti, si è impegnato per il nosocomio in provincia di Messina. Un’ulteriore testimonianza del legame instaurato negli anni con il territorio ionico, che ha coinvolto oltre tremila studenti delle duecento scuole del circondario, con la partecipazione dell’associazione Avulss di Gaggi, del Centro psicoeducativo di Trappitello e l’A.ge presente e futuro di Giardini Naxos.

Amicizia, amore, affetti, preghiera e anche ambiente. Il Valore dell’Essere, tema scelto per promuovere il senso dell’identità e della potenza dell’essenza rispetto all’apparire, è stato declinato dai bambini e dai ragazzi delle scuole sotto l’attenta guida degli insegnanti, attraverso i sentimenti più importanti che legano gli essere umani. Nelle opere donate dai ragazzi, grandi tele colorate (240 x 150 cm) corredate da brevi componimenti e racconti personali, costante è stato anche il riferimento alla famiglia come luogo salvifico per l’anima e per il corpo, alcova sicura dove trovare cura e cuore nei momenti di difficoltà.

«In un luogo dove la sofferenza trasuda da ogni angolo - sottolinea il mecenate Antonio Presti - vogliamo lasciare un segno di speranza, un messaggio di Bellezza, in un processo circolare che rappresenta la vita, con i suoi dolori e le sue gioie. Vita che passa sì dalla morte, ma si consegna sempre alla rigenerazione. Ho immaginato questa installazione permanente delle bandiere-quadro come una sorta di potente lavatrice spirituale sia per i malati che, pur vivendo un momento di angoscia, potranno nutrirsi della positività dei messaggi dei ragazzi, sia per gli studenti delle scuole che, attraverso il dono di una propria opera d’arte, nel segno universale dell’altruismo, si sentiranno investiti da una rinnovata fiducia nel valore dell’impegno sociale verso la cura degli altri. I medici e tutti i dipendenti ospedalieri, inoltre, potranno trovare un sostegno etico e morale durante lo svolgimento delle loro attività di cura dei pazienti».

Dono e condivisione si rivelano, come sempre, i punti fermi dell’attività d’Arte e Bellezza della Fondazione, che attraverso la partecipazione, riesce a trasformare il dono in qualcosa da accogliere e da proteggere, il cui valore va oltre l’aspetto puramente materiale. «Avere tanti ragazzi qui con noi - afferma Rosario Cunsolo, direttore sanitario del presidio ospedaliero San Vincenzo di Taormina  – è una vera iniezione di energia e positività. Insieme con Gaetano Sirna, il direttore generale dell’Asp di Messina, abbiamo subito sposato e accolto l’iniziativa di Fiumara d’Arte e del mecenate Presti, intravedendo la forza del progetto che recupera e divulga i valori dell’impegno civile e culturale. Le bandiere, da oggi in questo ospedale, saranno davvero un nutrimento per l’anima».

Grande soddisfazione e riconoscimento da parte di tutte le scuole, gli insegnati e i dirigenti scolastici che hanno aderito all’iniziativa. «Partecipare al progetto ha costituito per la comunità scolastica un valore aggiunto - spiega Rossana Maletta, dirigente del Terzo istituto Comprensivo di Giarre - piccoli e grandi studenti hanno sperimentato il piacere di guardare alla vita da una prospettiva diversa, stimolante, arricchente e profondamente inclusiva».

«L'iniziativa – le fa eco la dirigente dell’istituto comprensivo Santa Teresa di Riva Enza Interdonato - ha rappresentato per i nostri alunni un'opportunità di grande spessore emotivo, culturale, umano e sociale, portandoli a riflettere sul valore dei beni fondamentali e a tradurre questa riflessione in attività artistica esprimendo così il proprio pensiero e la personale sensibilità a favore di chi ne ha più bisogno».
Un sentimento condiviso anche dalla professoressa Rosita Alberti, dirigente dell’I.C di Alì Terme che ha affermato: «un sentito grazie alla Fondazione Fiumara d’Arte e al maestro Antonio Presti per l’evento che ha coinvolto le scuole del comprensorio ionico – etneo, offrendo la possibilità ai nostri giovani di avvicinarsi al senso dell’identità attraverso l’Arte e la Bellezza, restituendo il valore dell’Essere come impegno civile e dono disinteressato».

Impegno civile, solidarietà e altruismo che hanno ancora più valore in un mondo dove l’individualismo sembra essere il male del secolo. «In un mondo sempre più connesso – sottolinea Maria Novelli dirigente Primo Istituto Comprensivo G.Russo di Giarre - e malato di solitudine, dove la rete nasconde bulli e cyber bulli e alimenta la viltà, l’odio per la vita e per l’Essere, noi crediamo nell’importanza dei piccoli gesti quotidiani».   

Durante l’inaugurazione della mostra permanente, tutti i dirigenti presenti (Tiziana D’Anna, dirigente Istituto Istruzione Superiore Fermi-Guttuso Giarre, Angela Mancuso, dirigente Istituto Comprensivo Francavilla di Sicilia, Maria Concetta D’Amico, dirigente Istituto Comprensivo Giardini, Luigi Napoli, dirigente Istituto Istruzione Superiore Pugliatti Taormina, Rosaria Curcuruto, vicaria Liceo Amari Linguaglossa, Maria Concetta Muscolino, vicaria Direzione didattica Santa Teresa di Riva, Antonella D’Agostino, vicepreside Istituto comprensivo Macherione Calatabiano) hanno rivolto i loro saluti e ringraziamenti ai presenti, alla Fondazione e all’ente Ospedaliero.

Le bandiere di vita, spazio di libertà di espressione in un percorso etico di crescita e di sensibilizzazione, diventano anche una presa di coscienza nei confronti e da parte del territorio. Il progetto ideato da Antonio Presti ha avuto anche il grande merito di riunire sotto un'unica attività le scuole del vasto territorio ionico-etneo. Trentuno comuni (Alì Terme, Antillo, Calatabiano, Castelmola, Castiglione di Sicilia, Fiumedinisi, Francavilla, Furci Siculo, Gaggi, Giardini Naxos, Giarre, Graniti, Itala, Letojanni, Linguaglossa, Malvagna, Mandanici, Mascali, Moio Alcantara, Motta Camastra, Nizza di Sicilia, Piedimonte Etneo, Riposto Roccalumera, Roccella Valdemone, Savoca, Santa Domenica, Santa Teresa Riva, Sant'Alfio, Sant’Alessio, Scaletta Zanclea, Taormina) hanno rinnovato attraverso l’impegno dei propri studenti, il senso di appartenenza al comprensorio territoriale non solo dal punto di vista geografico, ma anche spirituale.

 

«Oggi più che mai – conclude Presti - l’anima che nel quotidiano incontra la sofferenza ha trovato la Resilienza della Bellezza. Quella di tutti gli studenti, gli insegnanti, i bambini, le istituzioni, il personale medico e paramedico che coniuga la parola futuro nel potere della Conoscenza»

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Messaggi universali che mirano dritti all’Anima. Pensieri puri che rivelano essenza e che sprigionano energia. Emozioni che restituiscono valore per riscoprire la vastità dei percorsi umani interiori. Colori, parole e segni per aprire un dialogo con l’Arte e la Bellezza, in un luogo dove il dolore rimbomba tra le corsie del cuore, cercando riparo nella speranza del futuro. È questo l’obiettivo del nuovo progetto “Bandiere di Vita: il Valore dell’essere”, che il presidente della Fondazione Fiumara d’Arte Antonio Presti ha voluto donare come impegno civile, soprattutto nei confronti di coloro che si trovano in condizioni di fragilità.

Un’iniziativa nata grazie alla collaborazione con l’Ospedale San Vincenzo di Taormina, che venerdì 4 maggio alle ore 9.30, vedrà la consegna ufficiale di centinaia di bandiere-quadro realizzate da oltre tremila studenti di duecento scuole del territorio ionico-etneo, con il coinvolgimento dell’associazione Avulss di Gaggi e del Centro psicoeducativo di Trappitello.

Un’installazione permanente tra i corridoi del presidio ospedaliero della provincia messinese, che mira a restituire amore e calore sprigionato dalla forza eversiva delle parole. Uno spazio dove la libertà di espressione diventa valore della conoscenza come Cura per una società anestetizzata dall’individualismo. «Il Valore dell’Essere è il tema scelto per promuovere il senso dell’identità – sottolinea il mecenate Antonio Presti, impegnato da sempre a seminare Bellezza in un territorio spesso arido e privo di anima – in una contemporaneità che annulla le coscienze occorre, come unico atto di salvezza, restituire l’essenza all’essere, contro la frenesia del consumismo, l’inutile apparenza o la vanità del possesso. La vita è un comodato d’uso: coltivare la propria luce interiore è la risposta ad una società che ha perso ogni prospettiva d’utopia. La cura dell’Anima contrasta la dittatura dell’apparire e restituisce cuore».

La restituzione si rivela ancora una volta, dunque, il motore che spinge all’azione, un’azione caratterizzata da spirito di condivisione e apertura verso le istanze del territorio, che connota da anni le attività della Fondazione: «Mi piace immaginare gli occhi di chi vedrà queste opere – continua Antonio Presti – sguardi emozionati che rifletteranno i colori e la bellezza legati al vissuto di tanti giovani. I ragazzi decidono così di scegliere consapevolmente il valore dell’impegno sociale e della differenza rispetto ai disvalori contemporanei, offrendo una generosa testimonianza e un grande esempio di solidarietà e di senso civico».

Il direttore generale dell’Asp di Messina Gaetano Sirna e il direttore sanitario del presidio ospedaliero San Vincenzo di Taormina Rosario Cunsolo hanno accolto con entusiasmo le bandiere-quadro all’interno della struttura, dove tutto il personale sanitario si prodiga quotidianamente con dedizione e professionalità.

«Gli studenti, i giovani, l’arte, la bellezza restituiscono con questo dono il nutrimento per la cura dell’Anima - commenta Sirna - il progetto della Fondazione Fiumara d’Arte, che intende recuperare e divulgare i valori dell’impegno civile e culturale, affidando alla scuola un ruolo attivo e sociale, arricchisce e abbellisce la nostra struttura attraverso l’educazione alla cittadinanza. Le bandiere, che come quadri riempiranno le pareti dell’intero ospedale, restituiranno gioia e speranza in un luogo segnato dalla sofferenza, confortando i pazienti, incoraggiando i familiari e accompagnando il personale nelle giornate di lavoro».

«La mission dell’ospedale è quella di curare il corpo – afferma Cunsolo – ma siamo certi che la comunicazione emozionale di queste bandiere sarà nutrimento per l’anima, in un percorso che estende gli occhi e la mente oltre le pareti del San Vincenzo. Un grazie va agli studenti e alla Fondazione Fiumara D’Arte che in questi mesi hanno lavorato senza sosta per donare alla comunità dell’ospedale questo messaggio di positività».

«In un ospedale – sostiene Carmela Cappa, storica dell’arte e funzionaria della Soprintendenza dei Beni Culturali di Catania, che ha collaborato al progetto - abbiamo donato gioia con le bandiere della vita frutto dell’impegno, della fantasia, della creatività di migliaia di alunni che hanno scelto di esserci con la forza espressiva dei loro disegni con la vitalità che trasmettono i colori e con la poesia e la libertà delle loro parole».

La Fondazione Fiumara d’Arte ringrazia pubblicamente l’Ospedale San Vincenzo di Taormina per la pronta collaborazione all’allestimento dell’iniziativa, una partnership ideata lungo un percorso di Bellezza e conoscenza grazie alla particolare sensibilità mostrata dal direttore generale dell’ASP di Messina Gaetano Sirna, e dal direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero S. Vincenzo Rosario Cunsolo, con cui è stato siglato nelle settimane scorse un protocollo d’intesa propedeutico alla realizzazione del progetto. Un ringraziamento ai dirigenti degli Istituti scolastici e a tutti gli insegnanti che hanno condiviso l’impegno con gioia e professionalità.

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La Uil-Fpl denuncia persistenti e gravi carenze organizzative nel settore Medico, Infermieristico e Socio Sanitario presso l’Unità operativa Complessa di Cardiologia.

Pippo Calapai, Mario Macrì e Giuseppe Caminiti, rispettivamente segretario generale, responsabile Area medica e segretario aziendale della Uil-Fpl, hanno messo nero su bianco in una nota inviata a Gaetano Sirna gravi carenze organizzative. 

«Ancora oggi dopo diversi solleciti – dichiara il sindacato – esprimiamo forte preoccupazione per le reiterate criticità a cui, giornalmente, il personale sanitario deve fare fronte».

Tra le diverse problematiche segnalate dall’organizzazione sindacale si evidenziano carenze organizzative, la mancanza di attrezzature e di personale medico e infermieristico, spesso insufficiente a gestire il carico di lavoro. «Sistematicamente – aggiunge Uil-Fpl – vengono occupati posti letto con ricoveri programmati a discapito del Pronto soccorso generale, al quale solo con estrema difficoltà si concedono posti letto per eventuali ricoveri urgenti».

«Quando si supera il numero di 6 pazienti ricoverati in UTIC (unità operativa terapia intensiva cardiologica) – spiega l’organizzazione sindacale – si è costretti a monitorizzare i pazienti in esubero con dispositivi di fortuna, in quanto non si dispone di attrezzature aggiuntive. In reparto, inoltre, non è infrequente assistere al ricovero di pazienti di diverso sesso nella stessa stanza, cosa che genera malumori e malcontento».

 

La soluzione prospettata da Uil-Fpl è quella di provvedere a una migliore e più attenta organizzazione che potrebbe evitare, almeno in parte, contenziosi medico-legali legati a malasanità e stress.

 

«Riteniamo – conclude il sindacato – che si sia innescato un processo di rimpallo di responsabilità, senza andare in fondo alla questione e risolverla una volta per tutte». Al tal proposito, nella nota indirizzata al commissario dell’Asp di Messina Gaetano Sirna, la Uil-Fpl chiede urgentemente un tavolo tecnico per la risoluzione definitiva del problema e aggiunge che: «In assenza di idoneo intervento saremo costretti a rivolgerci alle autorità competenti».

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Continuano i disagi al Pronto soccorso di Taormina. Più volte denunciati dallo stesso personale medico e infermieristico costretto ad affrontare giornalmente una mole di lavoro eccessiva rispetto al numero di operatori presenti. Una situazione che si è aggravata con la chiusura del presidio ospedaliero di Giarre.  L’ultimo preoccupante episodio è di poche ore fa ed a denunciarlo è stato  Gianmarco Lombardo, medico e assessore del comune di S. Teresa di Riva.

In un post sul social network facebook il dott.re Lombardo racconta: “Accompagnando una persona al pronto soccorso di Taormina, ho assistito a una situazione assurda . La persona , già precedentemente infartuata e con pressione molto alta ( 200/120) lamentava forte dolore al petto , difficoltà respiratoria . Dopo aver fatto un elettrocardiogramma , alle 19:34 è stato fatto un prelievo con carattere di urgenza , per verificare se ci fosse un infarto in corso .dopo due ore , in cui la persona è rimasta su una sedia ad aspettare, ho perso le staffe e abbiamo scoperto che le provette non erano state mandate al laboratorio per un presunto disguido. E se in questi 120 minuti la persona avesse accusato un malore ? E fosse morta ? Chi avrebbe pagato ? Ora chiedo , a tutela dei pazienti , e dei medici stessi che lamentano carenza di personale che l'onorevole Beppe Picciolo, in qualità di deputato regionale , e membro della commissione sanità , faccia luce sulle vergognose vicende che interessano il pronto soccorso di Taormina. E suppongo anche molti alti pronto soccorso . E che vengano accertate eventuali responsabilità e carenze di personale . Per ciò che mi riguarda la questione non finisce qui . Perché è stata messa a grave rischio la salute di una persona malata . La porterò avanti fino a che non avrò una risposta . Perché un malato ne rappresenta 10 mila , e i medici a mio avviso hanno un carico di lavoro che non consente di svolgere bene e serenamente la propria professione . E ogni errore può costare una vita . E la vita é una sola .”

Immediata la replica del Primario del Pronto Soccorso Mauro Passalacqua che fa sapere di aver disposto un inchiesta interna per far luce su quanto denunciato da Lombardo.

“ La mole di lavoro, afferma il dott.re Passalacqua, è disumana per 2 medici e 2 infermieri in servizio. L’anno scorso,prosegue,  appena chiuso l’Ospedale di Giarre lanciai un appello accorato affinchè, su Taormina , si prendessero le opportune contromisure. La politica del comprensorio tacque totalmente. Solo il presidente del Consiglio di Giardini e il Sindaco di Castelmola si fecero sentire per appoggio morale, NESSUN ALTRO ! Sono contento, ha proseguito Passalacqua, che l’On Picciolo sia coinvolto e venga a vedere quali sono i problemi quotidiani che affrontiamo!”

Dal canto suo l’on. Picciolo ha subito dato la propria disponibilità programmando un sopralluogo per giovedì 7 luglio.

“L’On.Picciolo, fa sapere Lombardo,  ha garantito la sua presenza al pronto soccorso di Taormina per ascoltare le giuste richieste dei medici che non hanno la necessaria serenità per lavorare con la massima lucidità , la quale per un lavoro così delicato dovrebbe essere garantita , e dovrebbe essere un diritto. L’auspicio, ha concluso Lombardo, è che si possano affrontare con serenità tutte le problematiche e possa da questo incontro derivare un beneficio per la struttura , per i Medici e dunque per tutti i pazienti. E in ultimo, da medico,  spero che i vertici regionali possano rendersi conto delle condizioni precarie nelle quali siete ( siamo ) costretti a lavorare .”

 

 

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I Presidenti dei Consigli Comunali di Taormina Antonio D’Aveni, Letojanni Antonio Riccobene, Giardini Naxos Danilo Bevacqua e Castelmola Sergio Mastroeni, insieme al gruppo consiliare di Taormina , formato dai Consiglieri Alessandra Caltabiano, Giuseppe Composto, Nunzio Corvaia e Liliana Tona, si sono dati appuntamento questa mattina davanti all’Ospedale San Vincenzo, per protestare sulla chiusura del (CCPM) Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo Bambino Gesù Taormina.

Insieme a loro anche i genitori dei piccoli pazienti ricoverati ed i medici. La battaglia è comune…la storia sempre la stessa.

Ancora una volta amministratori e cittadini costretti a manifestare in difesa di quello che dovrebbe essere un diritto, ovvero poter contare su una struttura sanitaria per sottoporsi a cure e terapie.

In principio fu il reparto di Ematologia, poi quello di cardichirurgia, poi la riduzione dei posti letti.

 Oggi a rischio c'è il rinnovo della convenzione con l'istituto d'eccellenza Bambin Gesù di Roma che gestisce il centro di Taormina, l'unico in Sicilia. La convenzione scadrà il 10 giugno e la Regione sembra essere decisa a spostare il reparto a Palermo.

Da qui la protesta. Il presidente del Consiglio di Taormina, Antonio D’Aveni ha annunciato una seduta urgente del Consiglio comunale per giovedì: “Non permetteremo che Taormina venga privata della Cardiochirurgia pediatrica e non verranno permesse ulteriori iniziative atte a depotenziare i reparti del San Vincenzo. Se è il caso ci mobiliteremo per una missione a Palermo per protestare direttamente alla Regione”.

“Bene la protesta degli amministratori e dei consiglieri del comprensorio contro la chiusura della cardiochirurgia pediatrica di Taormina... Adesso tocchera' alla politica regionale dare delle risposte...” è questo invece il commento del vicesindaco di Taormina Mario D’Agostino.

Ancora una volta parole e proteste che di fatto hanno il sapore amaro di una beffa…

L’unica azione seria  ancora nessuno degli amministratori locali e regionali è riuscita a  metterla in atto: difendere il presidio ospedaliero di Taormina senza se e senza ma, sottrarlo alle logiche della politica e mettere una volta per tutte la salute dei cittadini davanti a tutto e tutti.

Di cortei, sfilate, chiacchiere e comunicati siamo tutti stanchi. Serve il coraggio di una scelta…ma la politica si sa non sceglie piuttosto rinvia. E' la strategia del "non si sa mai" , "ora vediamo",  "oggi comando io e scelgo così". Ma così non può funzionare.

 

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Al fine di poter  esprimere una valutazione chiara ed obiettiva, ma soprattutto per la definizione di un percorso condiviso tra politica e società civile in merito alla ipotesi di spostamento della cardiochirurgia pediatrica da Taormina a Palermo,  in data  8 marzo ore 16 si terrà un incontro – dibattito presso l’ Aula consiliare di Taormina.

All’incontro pubblico, promosso dall’Amministrazione comunale, parteciperanno  l’Assessore regionale alla Sanità on. B. Gucciardi, il componente Commissione Sanità on. G. Picciolo, il Magnifico Rettore dell’Università di Messina Prof P. Navarra, il Direttore Generale dell’ASP 5 G. Sirna, le autorità politiche del comprensorio.

“Questa, afferma il vicesindaco Mario D’Agostino, è un importante occasione di confronto che potrà consentirci anche di accendere i riflettori , alla presenza dei vertici dell’ASP,   sull’altra eccellenza dell’Ospedale taorminese, il trattamento oncologico dalla diagnosi alla terapia, ed evidenziare in tale percorso le sinergie e le proiezioni future del presidio al fine di esaltarne le potenzialità e scongiurarne una qualunque forma di depotenziamento.”

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I deputati Ciaccio e Di Vita chiariscono il senso della loro proposta che vede l’Ismett di Palermo come destinazione finale. “Il San Vincenzo deve comunque rimanere”. Si tratta di un problema che deve avere risposte celeri per mettere fine ai viaggi della speranza”.

“Nessuna volontà di sguarnire Taormina, anzi ci fa piacere che la nostra nota abbia acceso i riflettori sulla carenza della cardiologia pediatrica, problema cui vanno date risposte sia per la Sicilia orientale che per quella occidentale, per combattere i cosiddetti viaggi della speranza fuori dall’Isola”.

I deputati M5S Giorgio Ciaccio (Ars) e Giulia Di Vita (Camera) chiariscono il senso della loro proposta che vede l’Ismett di Palermo come destinazione finale temporanea della cardiochirurgia pediatrica, ma che non sbarra la strada al centro del Messinese.

“Conosciamo i problemi e le numerose criticità sul tappeto di questa complessa questione – dicono i deputati – però, da opposizione. chiediamo una soluzione a breve che dia risposte alle famiglie, evitando che vadano addirittura a Roma per ricevere l’assistenza completa, come già avviene. Per questo chiediamo che venga attivata la sede di Palermo, in via temporanea, in attesa dell’Ismep, come previsto dalla Regione, e che, al contempo, venga potenziata la sede di Taormina, anche in virtù delle peculiarità geografiche della Sicilia. Se ciò non dovesse accadere i siciliani sappiano che le responsabilità saranno da addebitare alle politiche sanitarie nazionali e regionali”.

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