Sabato 8 gennaio, nella sala conferenze di Palazzo Ciampoli (ore 11) sarà presentato il catalogo dedicato alla mostra “Le Cento Sicilie” che, prodotta dal Parco Naxos Taormina e inaugurata lo scorso mese di luglio, ha proposto un excursus sull’arte contemporanea in Sicilia attraverso le opere di una selezione di autori: Alessandro Bazan, Giovanni Blanco, Barbara Cammarata, Giuseppe Colombo, Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Giovanni La Cognata, Filippo La Vaccara, Franco Polizzi, Ignazio Schifano, Samantha Torrisi e William Marc Zanghi.

Con la direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano, e l’assessore regionale dei Beni Culturali, Alberto Samonà, sarà il critico d’arte Ivan Quaroni, autore del saggio in catalogo, e alcuni artisti.

L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina ufficiale di Facebook del Parco Archeologico Naxos Taormina per consentire la partecipazione a un pubblico più ampio, considerando le restrizioni in atto per limitare i contagi da coronavirus (ingresso con green pass e mascherina FFP2). La mostra, nata da un’idea di Giuseppe Vella e Diego Cavallaro, che ne firma il progetto espositivo, è ispirata a Gesualdo Bufalino e propone un’esperienza inclusiva grazie ai video delle visite in studio, fruibili con il QR code accanto alle opere. Visite tutti i giorni, dalle 10 alle 19, ingresso libero. Chiusura domenica 9 gennaio 2022. Il catalogo sarà disponibile nei bookshop del Parco.

 

“La mia – scrive il critico Quaroni - è una visione forestiera (e assolutamente non-oggettiva) di un critico che ama la pittura e, nella fattispecie, quella italiana. La prospettiva, cioè, di chi può, da una certa distanza, gettare uno sguardo zenitale, quasi a volo d’uccello, sulla composita realtà dell’attuale pittura siciliana, uno scenario inafferrabile, sfuggente, che meriterebbe non una mostra, ma una teoria di esposizioni capaci di documentarne le varie anime: quella realistica e quella surreale, quella tradizionalista e quella sperimentale, quella isolazionista e quella cosmopolita, quella identitaria e quella globalista, come parti di un complesso mosaico multicentrico”.

 

Sul valore del progetto espositivo interviene l’assessore Samonà, che dice: “Concepita in occasione del centenario dalla nascita di Gesualdo Bufalino, la mostra si è rivelata un'occasione particolarmente preziosa per guardare all'identità della nostra Isola attraverso diverse sensibilità e forme espressive. La mostra, realizzata nell'interessante sede di Palazzo Ciampoli a Taormina, ha rappresentato un momento di interessante indagine che ha contribuito ad arricchire l’offerta culturale siciliana mettendo in relazione tra loro linguaggi e tecniche comunicative diverse con un comune denominatore: l'identità e la bellezza. Un esperimento stimolante che rinvia a nuove occasioni di confronto”.

 

Intanto, archiviata “Le Cento Sicilie”, il Parco Naxos Taormina è al lavoro per programmare gli eventi del 2022. Lo annuncia la direttrice: “Già nella primavera 2022 – spiega la direttrice Tigano - in sinergia con la Soprintendenza di Messina diretta da Mirella Vinci e con l’Associazione Intervolumina, Palazzo Ciampoli ospiterà una mostra dedicata a “L’arte del Seicento nei conventi cappuccini del Valdemone. Intreccio di culture e percorsi iconografici”: un viaggio tra spiritualità e bellezza, intesa come emanazione del divino, nei conventi dei Cappuccini dove sono conservate opere pittoriche di pregio realizzate da artisti noti ma anche degli stessi frati. A seguire la mostra archeologica sull’antica Tauromenium, allestimento che riunirà, temporaneamente, reperti attualmente custoditi al Museo Salinas di Palermo e al Paolo Orsi di Siracusa, e che coinvolgerà sotto il profilo scientifico anche i tecnici della Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina per gli scavi recenti nel centro urbano. Fra i reperti più attesi, simbolo identitario della città di Taormina, è la statua di sacerdotessa di Iside, come indicano due iscrizioni, ritrovata nel 1867 vicino alla Chiesa di San Pancrazio e da allora custodita al Salinas”.

 

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Ginnastica, yoga e pilates dentro la Storia, a due passi dal mare, immersi nel verde di agrumi, ulivi e frondosi alberi di gelsi fra gli scavi archeologici della prima colonia greca in Sicilia.

Con “Le Giornate dell’Euphorìa” – termine di origine greca che significa “portare bene, benessere, ottimismo e quindi felicità” – al via domenica 6 giugno una inedita sinergia fra il Comune di Giardini Naxos e il Parco Archeologico Naxos Taormina che di fatto trasformerà gli oltre 10 ettari di area archeologica che furono la sede della prima polis greca nell’Isola, in un parco urbano multifunzionale. Da un lato l’offerta di itinerari culturali tra il Museo archeologico, la sua sezione di archeologia subacquea e i percorsi tra strade, isolati e il santuario dell’antica città greca; dall’altra l’esperienza benefica dell’attività fisica all’aperto in quello che, di fatto, è l’unico polmone verde della città: un luogo denso di storia e di silenzi dove, con l’eco del mare oltre le mura, ritrovare pace e benessere interiore accompagnati dai suoni della natura in primavera.

Due le fasce orarie per fare attività al Parco di Naxos: al mattino dalle 9.30 alle 11 e nel pomeriggio dalle 18 fino alle 20.30 (orario di chiusura). In programma yoga per bambini dai 4 ai 10 anni (9.30), brazilian Ju Jitsu (bambini h.10 e h. 18; adulti h. 11 e ore 19); tai chi (h.18); walkfit (18.30 camminata veloce e ginnastica a corpo libero in giro per il parco archeologico); pilates workout (h.18.30); pilates per bambini e adulti (h.19) e infine al tramonto yoga per ragazzi e adulti (h.19). Le lezioni sono gratuite, non occorre prenotarsi e per accedere basta il biglietto di ingresso al parco (ingresso gratuito fino a 18 anni; 2 euro dai 18 ai 25; 4 euro dai 25 in su).

Ad illustrare il progetto “Le Giornate dell’Euphoria” è l’Assessore comunale alla Cultura e al Turismo, Ariana Talìo, che insieme al Sindaco di Giardini Naxos, Giorgio Stracuzzi, ha ideato la manifestazione: “Volevamo fare qualcosa di concreto per la nostra comunità – spiega la Talìo - sia supportando palestre e associazioni sportive chiuse da mesi per via del covid, sia promuovendo le attività all’aria aperta come stile di vita salutare per il corpo e la mente e di cui tutti noi sentiamo il bisogno dopo le restrizioni della pandemia. Siamo grati al Parco Naxos Taormina e alla direttrice Tigano per aver raccolto questa proposta che arricchisce l’offerta culturale e di svago a Giardini Naxos, sia per i residenti che per i turisti”.

Dal canto suo la direttrice del Parco Naxos Taormina si è detta entusiasta del progetto: “Siamo sempre pronti a collaborare con il territorio – ha detto Gabriella Tigano - soprattutto quando si tratta di iniziative che vanno nella direzione di una ulteriore e innovativa esperienza di fruizione dei beni culturali come succederà con “Le Giornate dell’Euphoria”: che sia la letteratura, la filosofia, la musica o in questo caso il benessere e la meditazione favorite da alcune discipline sportive, il parco e l’area archeologica di Naxos rappresentano uno spazio monumentale e naturalistico di grande fascino, ideale per connettersi a se stessi e agli altri sulle orme dei Greci”.

Gli istruttori del progetto “Le Giornate dell’Euforia” sono Ornella Strazzeri/yoga bambini, Marta e Salvino Risitano/walkfit (ASD Kalkìs 2); Salvo Romeo/ju jitsu, Antonella Ciziceno/pilates e Fabio Satyavan Graziano/yoga (ASD Palextra), Orazio Barbagallo/tai chi (ASD ASAMIR I Dragoni di Giardini Naxos) e Cettina Rigano/Pilates workout (Centro Posturale Crimi).

 

IL CALENDARIO DI DOMENICA 6 GIUGNO

 

Mattina

09.00 Raduno

09.30 Yoga bambini dai 4 ai 10 anni | con Ornella Strazzeri (ASD Kalkìs 2)

10.00 Brazilian Ju Jitsu bambini | con Salvo Romeo (ASD Palextra)

11.00 Brazilian Ju Jitsu adulti | con Salvo Romeo (ASD Palextra)

 

Pomeriggio

18.00 Brazilian Ju Jitsu bambini | con Salvo Romeo (ASD Palextra)

18.00 Tai Chi | con Orazio Barbagallo (ASD-ASAMIR I Dragoni di Giardini Naxos)

 

18.30 Walkfit | con Marta e Salvino Risitano (ASD Kalkìs 2)

18.30 Pilates Workout | con Cettina Rigano (Centro Posturale Crimi)

 

19.00 Brazilian Ju Jitsu adulti | con Salvo Romeo (ASD Palextra)

19.00 Pilates bambini e adulti | con Antonella Ciziceno (ASD Palextra)

19.00 Yoga ragazzi e adulti | con Fabio Satyavan Graziano (ASD Palextra)

 

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Slitta di una settimana l’apertura del Teatro Antico di Taormina. Sono infatti giunti al cosiddetto “ultimo miglio” i lavori Enel sulla cabina che fornisce l’energia all’intera città e servono ancora alcuni giorni per chiudere definitivamente i cantieri.  Con l’arrivo della bella stagione aumenta progressivamente la fascia oraria di visita nei siti attualmente aperti: il Museo e l’Area Archeologica di Naxos (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 17, ingresso 4€), mentre il M.A.FRA, il Museo Archeologico di Francavilla di Sicilia è aperto da lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito. Confermate al MAFRA le visite guidate, gratis, con l’archeologa del parco, Maria Grazia Vanaria, nella giornata di mercoledì, alle 10.30 e alle 14.30. Chiuso per alcuni mesi, come precedentemente annunciato, il sito di Isola Bella per lavori di manutenzione straordinaria che, alla loro conclusione, restituiranno ai visitatori la fruizione di alcuni ambienti ad oggi inaccessibili per ragioni di sicurezza. Come da disposizione governativa, permane in tutti i siti lo stop alle visite nei giorni di sabato e domenica.

 

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Con il passaggio in “zona gialla” riaprono da oggi, lunedì 15 febbraio, anche musei e siti d’arte in Sicilia per la gioia dei numerosi amanti dei beni culturali che così potranno tornare a rivedere le bellezze del patrimonio monumentale dell’isola.

 Tra i siti gestiti dal Parco Archeologico Naxos Taormina tornano accessibili ai visitatori il Museo e l’Area Archeologica di Naxos (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 16.30, ingresso 4€) e il M.A.FRA, il Museo Archeologico di Francavilla di Sicilia, l’ultimo “gioiellino” realizzato dal Parco insieme con il Comune inaugurato a metà ottobre e chiuso come tutti i siti a inizio novembre in ossequio alle misure di sicurezza emanate dal Mibact per limitare gli effetti della nuova ondata di epidemia da covid. In questi giorni è stata installata la versione inglese del video nella sala immersiva. L’ingresso al M.A.FRA è gratuito, apertura da lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. Stop alle visite sabato e domenica, come da disposizione governativa.

Chiusi Taormina e Isola Bella. Spiega Gabriella Tigano, Direttore del Parco Naxos Taormina: “Fino alla fine di febbraio siamo costretti a tenere chiuso il Teatro Antico a causa di indispensabili lavori alla cabina Enel che serve l’intera cittadina: interventi incompatibili con la presenza di visitatori sia pure in formato ridotto, stante l’attuale paralisi dei flussi turistici a causa della pandemia. In partenza infine i lavori all’Isola Bella dove nei prossimi giorni sarà allestito il cantiere dei lavori di manutenzione straordinaria che, oltre a ripristinare uffici e biglietteria, consentiranno il recupero di alcuni ambienti attualmente interdetti ai visitatori per ragioni di sicurezza. Contiamo di riaprire il sito in maniera definitiva fra qualche mese, e comunque prima della stagione estiva, restituendo ai sempre numerosi visitatori nuovi spazi di questa affascinante dimora d’epoca, talmente mimetizzata nel paesaggio e nella flora dell’isola da essere un tutt’uno con l’ambiente circostante”.

 Per l’odierna riapertura l’incoraggiamento dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà: “In questi mesi abbiamo sofferto e soffriamo ancora per l’impossibilità di condividere insieme bellezza e arte nei luoghi deputati: musei, teatri, cinema. Per questo la riapertura dei siti d’arte è un primo passo importante, un benefico messaggio di speranza, di risveglio culturale, sociale ed economico per le nostre comunità”.

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Il patrimonio botanico e sottomarino dell’Isola Bella e il Teatro Antico di Taormina, uno dei più spettacolari monumenti eretti dai Greci in Sicilia, sono protagonisti insieme all’Etna su La7 sabato 16 gennaio, in prima serata (ore 21.15), della seconda puntata di “Eden, Un pianeta da salvare”, il programma condotto da Licia Colò dedicato alla scoperta delle bellezze paesaggistiche dell’Italia e non solo.

“Questa seconda puntata – rende noto l’Ufficio Stampa La7 - interamente dedicata all’Italia, si apre sulle vette dell’Etna, alla scoperta dei paesaggi unici creati dalla lava e dalla saponaria sicula, pianta tipica della zona e la sola in grado di crescere in un ambiente caratteristico come quello delle pendici del vulcano (…) quindi un ricordo di Angelo d’Arrigo, documentarista “volante” scomparso, che ha dedicato al vulcano la sua vita e le sue opere. Il viaggio in terra di Sicilia, poi, terminerà con la visita alla riserva naturale di Isola Bella nella stupenda Taormina, gioiello che tutto il mondo ci invidia”.

“Crediamo che la divulgazione culturale e l’informazione di qualità siano importanti strumenti per diffondere la conoscenza del nostro patrimonio artistico e paesaggistico – commenta la direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano – soprattutto in questo difficile periodo della pandemia, in cui con la chiusura di musei e parchi archeologici restiamo forzatamente lontani dai nostri luoghi del cuore: spazi della memoria collettiva, italiana e internazionale. Per questo come Parco collaboriamo con le migliori produzioni televisive italiane e straniere, preziose alleate per tenere viva l’attenzione e il desiderio di noi tutti di tornare appena possibile nelle città d’arte come Taormina e il suo comprensorio, dove i monumenti, il mare e la bellezza del paesaggio sono da tre secoli forti attrattori turistici”.

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Anche il Parco archeologico Naxos Taormina, i cui siti del Teatro Antico, Isola Bella e Museo di Naxos saranno regolarmente aperti al pubblico, dovrà rinunciare domenica 4 ottobre alla popolare manifestazione della “Domenica al Museo” che prevede l’ingresso gratuito nei parchi e nei siti archeologici di tutta Italia.

La sospensione dell’iniziativa, comunicata dall’assessore regionale dei Beni Culturali Alberto Samonà in ottemperanza ad un’ordinanza del Ministro della Salute, rientra tra le misure imposte per contenere il rischio di contagio che potrebbe derivare da potenziali assembramenti.

A Naxos e Taormina restano aperte al pubblico anche la mostra di Alessandro La Motta “Di fronte ai classici”, allestita nella storica Torre Vignazza nell’area archeologica e prorogata fino al 15 ottobre. Al Teatro Antico, invece, i visitatori troveranno l’installazione “Frammenti del tempio d’oro”, realizzata dall’artista Paola D’Amore come omaggio alla figura dell’archeologo Sebastiano Tusa. L’opera è esposta negli spazi della versura occidentale dove, fino alla fine di ottobre, accoglierà i visitatori del Parco archeologico Naxos Taormina alla scoperta di uno dei più affascinanti monumenti della storia greca e romana della Sicilia. Con il mese di ottobre entra in vigore l’orario autunnale che prevede dall’1 al 15 l’apertura dalle 9 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30); dal 16 al 31 ottobre apertura dalle 9 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00).

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Con quasi 39.000 visitatori (38.953) nel mese di luglio 2020 nei tre siti del Teatro Antico di Taormina, Isola Bella e Naxos, il Parco Archeologico Naxos Taormina diretto dall’archeologa Gabriella Tigano sigla positivamente il primo mese cruciale della difficile estate 2020 post Covid anche se la lettura dei dati, forniti da Aditus – concessionaria dei servizi di biglietteria – va relativizzata al particolare momento storico post lockdown.

Se infatti il dato complessivo di luglio nei tre siti ha registrato ben 38.953 presenze e conferma una crescita esponenziale (+178%) su giugno 2020 (quando si erano fermate a 13.981), evidenzia al contempo una flessione del -61% rispetto alla stagione felice del luglio 2019, quando i visitatori del Teatro Antico, del Museo di Naxos e dell’Isola Bella sono stati 100.549.

 Ieri, domenica 2 agosto, in occasione della consueta prima domenica del mese con ingresso gratuito promossa dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali della Regione Siciliana - nonostante il caldo torrido che invogliava a dilungarsi in riva al mare in quelle baie che, nel 735 a.C., furono il primo approdo in Sicilia dei coloni giunti dalla Grecia - i visitatori dei tre siti sono stati complessivamente 3.639. Crescita considerevole (+ 70%) rispetto alla prima domenica del mese di luglio quando complessivamente erano stati 2.138. I siti del Parco Archeologico Naxos Taormina sono aperti tutti i giorni dalle 9 alle 19 e alla biglietteria del Teatro Antico è disponibile il servizio di visita accompagnata a cura di Civita Sicilia, concessionaria dei servizi museali per i siti del Parco Naxos Taormina.

 Per accedere è necessario prenotarsi sul sito aditusculture.com o su www.parconaxostaormina.com. I visitatori, rispettando le distanze prestabilite, potranno accedere ai siti solo muniti di mascherina e, prima di arrivare ai tornelli, sarà misurata loro la temperatura con un termoscanner impedendo l’ingresso se questa supera i 37,5°. 

 

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Contemplare sul far della sera a Taormina quel grandioso spettacolo d’arte e paesaggio che, come disse Goethe “mai pubblico di un teatro ha mai avuto dinanzi”; immergersi a piedi nudi nel verde rigoglioso circondato dal mare di Isola Bella; esplorare l’architettura urbanistica, le case e i santuari di Naxos, la prima polis greca della Sicilia fra ulivi centenari, gelsi e alberi da frutto.

Riaprono dal 30 maggio, contemporaneamente, i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina al termine di un complesso e articolato processo di riorganizzazione dei servizi per applicare le misure anti-covid emanate dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) nazionale. E se per Isola Bella - meta amatissima dai bagnanti che nel 2019 ha accolto la cifra record di oltre 126.000 visitatori – e Naxos sono confermati gli orari canonici dalle 9 alle 19, per Taormina è in arrivo una sorpresa annunciata da tempo ma rimandata a causa dell’epidemia: ossia l’apertura serale, dalle 17 alle 22, per condividere all’aria aperta, nell’ora più dolce del giorno, lo spettacolo naturale del tramonto e l’arrivo delle prime stelle della sera. Sullo sfondo, le luci del Tricolore dal quale la sera del 14 marzo, nello sgomento dei primi giorni del lockdown, è partito un forte messaggio al Paese, “Coraggio Italia”, rimbalzato su stampa e social media.

“Siamo molto felici di riaprire i siti al pubblico – spiega la direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano – consapevoli del fatto che i beni culturali siano il principale fattore di attrazione delle città d’arte e che oggi, in fase post-covid, siano un indispensabile supporto alla ripresa economica di città come Taormina e Naxos così legate al turismo, sebbene in prevalenza internazionale: in queste settimane dopo il lockdown abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni non solo dagli operatori turistici e culturali, ma anche dalla gente comune. Oggi più che mai c’è bisogno di bellezza e di reale condivisione con “l’altro”, sia pure in guanti e mascherina. E il nostro è un segnale di incoraggiamento e di speranza per tutta la comunità”.

E se in tema di sanificazione dei siti il Parco Naxos Taormina si è portato avanti - avviando già da marzo interventi settimanali su reperti, aree espositive e di lavoro dei tre siti - con la riapertura al pubblico, per garantire la salute e la sicurezza di visitatori e lavoratori, entrano in vigore nuovi accorgimenti anti-covid previsti dal CTS. Per accedere ai monumenti si dovrà essere muniti di muniti di DPI (dispositivi di protezione individuali, ossia guanti e mascherina propri); l’ingresso sarà numerato ed esclusivamente su prenotazione, gestita e regolamentata secondo un preciso flusso orario dal concessionario Aditus, gestore dei servizi di biglietteria del Parco; ai varchi d’accesso sarà misurata la temperatura con il termoscanner e infine i biglietti saranno solo elettronici (con lettura digitale del QRcode).

Fra le novità di questa riapertura figurano a Taormina i tornelli per distanziare il pubblico ed evitare assembramenti, mentre infografiche e cartelli oltre a indicare i percorsi di visita, ricorderanno ai visitatori le buone prassi per scongiurare il rischio di eventuali contagi; a Naxos, infine, è stata completata in questi giorni l’installazione della nuova segnaletica bilingue che orienta i visitatori alla scoperta della prima colonia greca in Sicilia e dei suoi luoghi-simbolo: case, santuari, officine.

 

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Il Parco Archeologico Naxos Taormina nel Gotha dei grandi parchi italiani riuniti a Firenze per TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale che dal 21 al 23 febbraio vedrà addetti ai lavori, tour operator e agenzie di viaggio specializzate in itinerari monumentali, artistici e paesaggistici nella penisola.

Sabato 22 febbraio, infatti, nel corso del convegno “A spasso nel tempo”, il direttore del Parco Naxos Taormina, l’archeologa Gabriella Tigano - introdotta da Giuseppe Parello, dirigente del Servizio Parchi e Siti Unesco della Regione Siciliana che illustrerà la rete dei parchi nell’isola - interverrà sui nuovi percorsi di valorizzazione e i progetti in fieri confrontandosi con i vertici dei maggiori siti italiani, fra i quali la direttrice del Colosseo (Alfonsina Russo), del Parco di Ercolano (Francesco Sirano), della Fondazione RavennAntica (Giuseppe Sassatelli); del Parco Archeominerario di San Silvestro Parchi di Val Cornia, in Toscana (Debora Brocchini). Con il Teatro Antico di Taormina, il Parco si è piazzato al settimo posto - preceduto dalla Valle dei Templi di Agrigento, al sesto - nella classifica dei primi dieci monumenti con il maggior numero di visitatori in Italia nel 2019.

Tre gli appuntamenti a TourismA per il Parco Naxos Taormina, presente nello stand della Regione Siciliana: si tratta di due convegni d’impronta scientifica preceduti, venerdì 21, dal workshop sul turismo culturale durante il quale i funzionari del Parco incontreranno decine di buyers dei tour operator per far conoscere l’offerta dei vari siti insieme al patrimonio paesaggistico e naturalistico del territorio, che già dal Settecento era meta turistica del Grand Tour per l’aristocrazia europea.

Spiega la Tigano: “Dopo Paestum continuiamo l’attività di promozione del patrimonio archeologico e culturale di questa parte della Sicilia e che include tutta l’offerta del comprensorio jonico e del suo entroterra. Nella relazione generale di sabato 22 racconteremo come il Parco prosegua il suo processo di rinnovamento e adeguamento ai tempi. Da un lato lavoriamo alla realizzazione del Polo Culturale di Naxos che avrà il suo fulcro nel Castello di Schisò, spazio dedicato non solo alla collezione archeologica di Naxos (prima colonia dei greci in Sicilia) ma anche alla storia stessa di questo edificio la cui realizzazione ha consentito nei secoli sia di preservare l’area archeologica dai periodici tentativi di urbanizzazione, sia di custodire, in riva al mare, un’incredibile oasi di verde, un polmone naturale per la città e i suoi turisti. Annunceremo l’apertura ormai imminente degli spazi espositivi di Francavilla di Sicilia (Palazzo Cagnone) e Taormina (Palazzo Ciampoli). E spiegheremo come, grazie a iniziative culturali di spessore e l’uso dei linguaggi multimediali, cerchiamo di coinvolgere nuove fasce di pubblico: penso alle passeggiate archeofilosofiche della prima domenica del mese, le lezioni di greco antico o, il 25 marzo al DanteDì insieme con il Mibact, tutte attività stimolate dalla collaborazione proficua con NaxosLegge; ma anche iniziative assolutamente inedite e rivolte ai giovani come la rilettura contemporanea delle tragedie classiche che, nel prossimo mese di maggio, trasformerà l’area archeologica di Naxos in un piccolo teatro all’aperto per gli studenti. Fra i progetti in fieri anche un catalogo multimediale per la visita virtuale di tutti i siti”.

Domenica 23 febbraio, per il convegno dedicato alla “Sicilia Archeologica”, dopo l’introduzione di Parello, il direttore Gabriella Tigano spiegherà come, nell’ambito del sistema regionale, il parco di Naxos Taormina, per sua natura un parco a rete, diffuso e diacronico, documenti una continuità di vita dalla preistoria ad oggi che pochi altri parchi possono vantare in un territorio amatissimo per i suoi eccezionali paesaggi: dal mare all'entroterra”. Al convegno partecipano anche Calogero Rizzuto (direttore del Parco Archeologico di Siracusa), Valeria Li Vigni (Soprintendente del Mare) e Maria Giovanna Tornabene (Dirigente del Servizio Gestione Fondi Extraregionali).

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 Il cielo nuvoloso e qualche goccia di pioggia occasionale non hanno fermato domenica a Taormina i turisti alla scoperta dei principali monumenti. Oltre 1.500, infatti, i visitatori del Teatro Antico in occasione dell’ingresso gratuito della prima domenica del mese. In maggioranza turisti stranieri, numerose i gruppi di giapponesi e asiatici, ma anche italiani e comitive di siciliani che si sono dati appuntamento a teatro per godere della bellezza del monumento, dell’Antiquarium e degli scorci sul paesaggio.

Aperti tutti i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano: il teatro, l’area archeologica e il museo di Naxos, Isola Bella e Palazzo Ciampoli, dove è prorogata fino a gennaio la mostra di archeologica subacquea e dove nelle prossime settimane arriveranno nuovi reperti.

Di filosofia si è invece parlato nell’Odèon, il piccolo teatro nel centro storico per gli incontri di Comunicare l’Antico organizzati dal Parco in collaborazione con Naxos Legge e Fulvia Toscano.

Ospiti Alberto Giovanni Biuso (docente di Filosofia Teoretica), la dottoranda Lucrezia Fava ed Enrico Moncado, presidente dell’Associazione studenti di filosofia. Tema del giorno la “conquista della filosofia nella vita quotidiana”. L’ingresso gratuito in tutti i siti del Parco torna domenica 5 gennaio.

Tra le iniziative del mese di dicembre si segnala l’atteso ritorno di “Pensare Greco”, lezioni di Greco Antico che, dopo il successo dello scorso anno, riprende le attività settimanali nelle sale del Museo di Naxos. Il progetto - che riunisce una volta a settimana amanti della cultura classica, pensionati desiderosi di conoscere questa misteriosa e affascinante lingua, ma anche guide turistiche – è curato da Fulvia Toscano, docente di Lettere al liceo Caminiti di Giardini Naxos.  Si comincia giovedì 12 dicembre, con l’intervento di Daniele Macris, Presidente comunità ellenica dello stretto. Per iscriversi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure 328.9657939 e 393.6025554.

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