Dopo il lancio a Santa Teresa di Riva avvenuto nelle scorse settimane il saggio “Dal Passato al futuro del Pianeta. Informazioni, metodi, curiosità”, scritto da Rosangela Todaro ha fatto tappa a Sant’Alessio Siculo.

Nell’incantevole giardino di Villa Genovesi Rosangela Todaro ha illustrato i temi cruciali del suo libro. Ad introdurre i lavori la professoressa Gisella Camelia che ha sottolineato l’importanza del testo della Todaro alla luce delle problematiche ambientali con le quali ogni giorno dobbiamo fare i conti e che richiedono una consapevolezza ormai più matura.

Parole di apprezzamento per il grande lavoro fatto da Rosangela Todaro sono state espresse dal presidente del consiglio comunale di Sant’Alessio Siculo Domenico Aliberti intervenuto in apertura dei lavori per i saluti istituzionali.

Il testo indaga, partendo dal passato, quelli che sono stati i principali cambiamenti che hanno contraddistinto il rapporto dell’uomo con le risorse naturali, nei millenni trascorsi. Excursus esposto da Rosangela Todaro che nel corso della presentazione ha scelto di riprendere dalle pagine del suo libro un brano estrapolato dal lavoro di Kenneth Boulding, famoso economista autore di contributi fondamentali destinati a sollevare una ondata di attenzione per i problemi ambientali, offrendo al pubblico presente interessanti spunti di riflessione.

In particolar modo l’autrice ha esposto il tema legato alle energie rinnovabile soffermandosi sulle potenzialità di quella solare e Marina che potrebbero essere implementate in Sicilia. La stessa essendo un’isola; eppure, ricca di sole potrebbe maggiormente valorizzare tali risorse da un punto di vista energetico.

Tra gli argomenti trattati anche i gravi impatti climatici, ambientali e sociali che si registrano in tutto il Pianeta.

È necessario, ha affermato l’autrice Rosangela Todaro, un cambiamento che coinvolga non soltanto l’ambito istituzionale nazionale ed internazionale, ma anche quello imprenditoriale e soprattutto la formazione nei vari livelli di istruzione, oltre che nei comportamenti dei cittadini.”

Ad arricchire il dibattito con il proprio intervento il prof. Filippo Grasso, Ricercatore Universitario del Dipartimento di Economia della UniME, Delegato del Rettore dal 2018 per tutte le iniziative inerenti turismo e management turistico per Messina e provincia, che si è concentrato sul tema del turismo sostenibile.

Tema centrale per un territorio che vive di turismo ma che deve necessariamente fare i conti con le problematiche legate ai grandi flussi turistici.

“Il turismo, ha affermato il prof. Grasso, deve essere visto come una risorsa per lo sviluppo sostenibile del territorio perché aiuta a programmare e organizzare e rendere di conseguenza più vivibile e accessibile la comunità locale.”

“Il futuro del pianeta oggi, ha concluso l’autrice, possiamo affermare che si identifica con le enormi sfide che la comunità internazionale è chiamata ad affrontare. L’umanità non può sciupare altro tempo. È indispensabile collaborare e promuovere la conoscenza e la consapevolezza della gravità della situazione.  Questo saggio vuole essere dunque un contributo, un passo in avanti verso il cambiamento.”

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È stato presentato nella splendida location del Palazzo della Cultura Villa Crisafulli Ragno il saggio “Dal Passato al futuro del Pianeta. Informazioni, metodi, curiosità”, scritto da Rosangela Todaro.

Nel corso dell’appuntamento Rosangela Todaro ha illustrato i temi cruciali del suo libro grazie al contributo di due autorevoli relatori: il prof. Santi Maria Cascone, ordinario di Architettura tecnica presso l’Università di Catania, autore di 11 monografie e di oltre 100 articoli scientifici, pubblicati su atti di congressi e su riviste nazionali ed internazionali. Si occupa dei problemi relativi alla progettazione, alla esecuzione e al controllo della qualità delle opere; e il prof. Filippo Grasso, Ricercatore Universitario del Dipartimento di Economia della UniME, Consulente dell'Assessore Regionale al Turismo, Delegato del Rettore dal 2018 per tutte le iniziative inerenti turismo e management turistico per Messina e provincia.

Il prof. Cascone che ha curato la prefazione al testo di Rosangela Todaro ha dato il via al confronto evidenziando come “il testo trasmetta passione e interesse nei confronti di un tema particolarmente complesso. È un volume, ha affermato Cascone, che con un

 

linguaggio semplice riesce a introdurci su questo argomento con l’intento di mettere ordine. Credo che la lettura di questo volume riguardi tutti e serva per farci riflettere, e possa diventare una guida semplice ma efficace per aiutarci a mettere in atto un cambiamento generale nel nostro modo di agire quotidiano che è fatto di piccoli gesti che possono fare la differenza.”

“Ciò che mi ha colpito, ha affermato invece il prof. Filippo Grasso, è la capacità di sintesi nel saper mettere insieme i vari schematismi che legano il territorio all’ambiente. Il tema dell’ecologia, dell’ambiente, rappresentano il cuore della sostenibilità. Si tratta di argomenti complessi che vanno accompagnati dalla consapevolezza che è necessario un cambiamento. Abbiamo vissuto pensando di poter dominare la natura, adesso quella stessa natura si sta ribellando e noi siamo chiamati a fare la nostra parte contribuendo ad un cambio di rotta.”

“Cambiamento” è la parola chiave che ha guidato il lavoro di studio e ricerca di Rosangela Todaro. Come suggerisce il titolo il testo indaga, partendo dal passato, quelli che sono stati i principali cambiamenti che hanno contraddistinto il rapporto dell’uomo con le risorse naturali, nei millenni trascorsi.

Il viaggio prosegue ripercorrendo l’evoluzione di questo processo individuando punti di forza e debolezze di un sistema che oggi è chiamato a mettere in atto strategie in grado di realizzare un vero mutamento globale in chiave sostenibile, che possa garantire lo sviluppo della comunità mondiale e allo stesso tempo tutelare l’ambiente e il benessere degli individui.

“Questo, ha spiegato l’autrice Rosangela Todaro, è un tema che mi appassiona. Il mio obiettivo è avvicinare quante più persone possibili a questa tematica. Da qui la scelta di un linguaggio semplice capace di portare questa tematica fuori dalle stanze dei convegni e delle conferenze. La sostenibilità è una metodologia che soprattutto quando parliamo di Paesi in via di sviluppo può rappresentare un’occasione di riscatto per questi territori. Oggi nel mondo più di 1 miliardo di persone non ha accesso all’energia elettrica, e più di 2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Sono numeri spaventosi che non ci devono lasciare indifferenti. Ciascuno di noi può contribuire al cambiamento con semplici gesti quotidiani. L’invito è ad essere consumatori più attenti ed esigenti ma soprattutto più consapevoli.”

Rosangela Todaro ha scelto di donare un albero di ulivo all’amministrazione comunale, un gesto simbolico per concretizzare il proprio impegno nei confronti della salvaguardia e tutela dell’ambiente.

Parole di apprezzamento sono state espresse anche dal sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice che ha ringraziato l’autrice per il dono e per l’impresa letteraria: “Il testo, ha affermato Lo Giudice, affronta una tematica davvero importante, soprattutto in questo particolare momento storico. È un tema del quale si parla molto ma troppo spesso non si riesce ad andare oltre le parole. È chiaro che anche per noi amministratori non sempre è facile raggiungere obiettivi importanti però facciamo del nostro meglio e, ha aggiunto Lo Giudice, penso alla comunità di Santa Teresa di Riva con un’accezione positiva perché se siamo riusciti a raggiungere risultati importanti come, per esempio, la raccolta differenziata è stato grazie ai cittadini, loro sono i protagonisti di questo cambiamento.”

Nel corso della serata sono stati letti alcuni passaggi chiave del testo che hanno offerto spunti di riflessione e confronto grazie alla collaborazione di due giovani studenti Marco Calì e Fabio Nicita.

 

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È in programma domani alle ore 20 nel giardino del Palazzo della Cultura - Villa Crisafulli-Ragno la presentazione del saggio “Dal Passato al futuro del Pianeta. Informazioni, metodi, curiosità”, scritto da Rosangela Todaro.

Il tema affrontato nel testo è quello dello sviluppo sostenibile necessario per il futuro del pianeta. Rosangela Todaro affronta in maniera chiara e di facile lettura tutti quegli aspetti che l’attualità ci pone davanti ogni giorno. Ed è proprio dalla voglia di trovare risposte alle domande più frequenti che un cittadino comune ma attento rivolge a se stesso in questa fase cruciale della storia dell’umanità, che prendono il via la ricerca e lo studio che hanno portato alla pubblicazione di questo volume.

L’autrice è consapevole che oggi più che mai è necessario un cambiamento di direzione, è arrivato il momento di percorrere senza esitazione la strada che deve condurci transizione ecologica.

Nel corso dell’appuntamento in programma per domani Rosangela Todaro illustrerà i temi cruciali del suo libro.

Saranno presenti il prof. Filippo Grasso, Ricercatore Universitario del Dipartimento di Economia della UniME, Consulente dell'Assessore Regionale al Turismo, Delegato del Rettore dal 2018 per tutte le iniziative inerenti turismo e management turistico per Messina e provincia; il prof. Santi Maria Cascone, ordinario di Architettura tecnica presso l’Università di Catania ed è autore di 11 monografie e di oltre 100 articoli scientifici, pubblicati su atti di congressi e su riviste nazionali ed internazionali. Si occupa dei problemi relativi alla progettazione, alla esecuzione e al controllo della qualità delle opere.

 

Nota sull’autrice

Rosangela Todaro

 

È nata a Messina nel 1959, ha vissuto la sua vita nella provincia della stessa città. Nel 1977 ha intrapreso gli studi giuridici e, pochi anni dopo, è stata assunta nella Pubblica Amministrazione.  Si è sposata nel 1984 ed ha avuto due figli. Ha sempre amato viaggiare in Italia ed all’estero, praticare attività sportive e per molti anni si è impegnata nel volontariato. Si è laureata in Scienze Giuridiche nel 2007, per hobby ha scritto diversi articoli per un giornale online locale. Negli ultimi anni si è appassionata allo studio delle varie sfaccettature dello sviluppo sostenibile.  Si definisce “una donna curiosa a cui piace vivere il presente con lo sguardo attento alle novità, poiché esse racchiudono i prodromi del futuro”.

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È stato presentato domenica 11 LUGLIO, presso il giardino di Villa Crisafulli-Ragno, la quinta pubblicazione dell’appena 25enne Mariapia Crisafulli. “La vita là fuori”, raccolta di poesie edita da Macabor, ha ricevuto il proprio “battesimo” grazie ad un evento organizzato dal comune di S. Teresa di Riva, in collaborazione con alcune associazioni del territorio (Archeoclub Area Ionica, Unitrè, Il paese di fronte al mare e Avis) e col patrocinio dell’Osservatorio dei beni culturali dell’Unione.

Una serata di poesia, musica e riflessioni che ha fatto da apripista alla finale dell’Europeo di calcio.

L’incontro è stato moderato dall’assessore di S. Teresa di Riva, Annalisa Miano, la quale ha sottolineato “l’importanza di riaprire Villa Ragno dopo la pandemia insieme ad alcune associazioni molto attive a S. Teresa di Riva e presentando un libro di una santateresina che, malgrado la giovane età, costituisce già un vanto”. 

Gli interventi sono stati intermezzati da momenti musicali affidati alla giovane e talentuosa Barbara Ceccio, con l’assistenza tecnica di Magic Sound.  

Dopo i saluti di Nina Foti, presidente dell’Osservatorio Beni Culturali, Melina Patanè, presidente dell’associazione “Il paese di fronte al mare”, ha iniziato ad esplorare il libro, evidenziando soprattutto come dalle poesie emerga  il percorso di crescita dalla stessa autrice, la quale, peraltro, aveva presentato, a soli sedici anni, il suo primo libro proprio al “Caffè d’arte” gestito dall’associazione presieduta dalla Patanè. Un percorso che riflette anche una ricerca interiore e letteraria di cui “queste belle rime costituiscono una testimonianza”.

Santino Albano, presidente di Unitrè, si è occupato dell’aspetto letterario, evidenziando gli influssi classici che ispirano poesie e tematiche della Crisafulli, l’accostamento al modo di vedere il mondo che fu di Pasolini e alla poetica che si rintraccia in Giorgio Caproni.

Filippo Brianni, presidente di Archeoclub Area Ionica, ha invece “intervistato” l’autrice sugli spunti principali che offrono le varie poesie e sulle scelte, poetiche, grafiche e tematiche.

 

L’AUTRICE

Mariapia Crisafulli, 25 anni, studentessa di Storia e Relazioni internazionali all’Università di Catania.  Prima di “La vita là fuori”, aveva pubblicato due raccolte di poesie (“Un’altra notte d’emozioni”, Kimerik editore e “Come un’Odissea”, Macabor editore), una raccolta di racconti (“Odos, storie di strade”, Cavinato editore) e curato "Il ritorno di Madama Meraviglia", una raccolta di racconti per ragazzi. Numerosi i premi ed i riconoscimenti che fanno di Mariapia Crisafulli una delle figure più promettenti della cultura della riviera jonica. Da qualche anno collabora con riviste di critica letteraria

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"Nonostante le tante difficoltà legate alla pandemia che ancora oggi purtroppo attanaglia la nostra quotidianità, anche quest’anno abbiamo voluto approntare il nostro cartellone estivo…
Un mese di eventi a partire dal 18 luglio e fino alla fine di agosto con tante iniziative che spaziano dalla musica, alla danza, all’arte, alla solidarietà, alla tradizione con alcune chicche interessanti" Così il sindaco Danilo Lo Giudice stamani in conferenza stampa per la presentazione del cartellone delle manifestazioni estive. 
Anche quest’anno sarà necessario la prenotazione ad ogni serata.
 
ECCO L'INTERVISTA LA SINDACO DANILO LO GIUDICE E  ALL'ASSESSORE AGLI SPETTACOLI ERNESTO SIGILLO
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_Lo ZABUT Festival, ideato dall’Associazione Taglio di Rema, giunge quest’anno alla sua sesta edizione, in programma dal 22 al 25 luglio a Santa Teresa di Riva, sulla costa assolata della provincia messinese, a pochi chilometri da Taormina. Ventisette i film in concorso, provenienti da 15 Paesi diversi, selezionati tra le oltre 2000 pellicole iscritte, che si contenderanno i quattro premi in palio: il miglior cortometraggio, la miglior colonna sonora, il premio del pubblico e il premio esterno assegnato dal Cinit-Cineforum Italiano dedicato al cortometraggio che “meglio rappresenta i valori della solidarietà e dell’inclusione”.

Per il secondo anno consecutivo il festival si svolgerà in forma “controllata” e in sicurezza rispettando le regole previste dalle normative vigenti.  Gli avvenimenti di quest’ultimo anno hanno contribuito a costruire l’idea di un mondo totalmente interdipendente in cui il nostro vivere è inevitabilmente connesso agli altri, vicini e lontani. La figura geometrica che meglio rappresenta questo concetto è, forse, il cerchio, ed è la forma con cui tracciare il percorso che unisce i corti selezionati per l’edizione 2021 del festival: la circolarità nei racconti degli autori che unisce i legami familiari con l’ambiente, il passato con il presente, i genitori con i figli, diversi luoghi del mondo tra di loro e persino i vivi con i morti. 

Nei film di Zabut 2021 questa connessione viene raccontata attraverso gli stili propri dei singoli autori e nelle molteplici tecniche dell’animazione contemporanea, che quest’anno vede due novità tra i generi cinematografici, poco frequenti nel cinema di animazione: il documentario e il musical.

Diversamente da altri Festival del genere animazione, Zabut dedica una particolare attenzione ai giovani cineasti e quest’anno sono ben sette le opere prime in concorso e alle colonne sonore, alle quali è dedicato un premio.

In anteprima assoluta, al Festival sarà presentato “La naturale bellezza del creato”, film d’animazione ispirato a Rifare Bach nuova creazione di Roberto Zappalà, prodotto dalla Compagnia Zappalà Danza (regia e animazione di Michele Bernardi, concept e le coreografie Roberto Zappalà). Il progetto del film nasce dall’esigenza di Roberto Zappalà di confrontarsi con un linguaggio per lui nuovo, quello dell’animazione. Così ha chiesto a Michele Bernardi di realizzare un film in collaborazione, che potesse rispecchiare le atmosfere, la poetica e le suggestioni che il coreografo ha prodotto sulla scena.

La creazione di Roberto Zappalà, Rifare Bach, da cui prende spunto il film, debutta in prima assoluta il 29 settembre 2021 al Teatro Politeama di Napoli nel cartellone del Campania Teatro Festival.

La terra di Sicilia con le sue tradizioni e il cinema d’avanguardia si fondono nel manifesto dell’edizione 2021, nato dalla matita del graphic designer Antonello Mantarro, un bellissimo omaggio al teatro dei pupi e alla tecnica della stop motion. I pupi, animati dai pupari, raccontavano storie di guerra, di amicizia, di odio e di amore. Proprio come oggi fanno i "puppets", azionati in stop motion dai moderni cantastorie. Il pupo si trasforma così in un robot e, in una chiave surreale postmoderna, ci guida verso la sesta edizione di Zabut.

Anche l'installazione che arricchirà la location del festival rende omaggio alle tecniche cinematografiche e dell'animazione in particolare, ispirandosi alle fasi operative che si nascondono dietro un'opera proiettata sullo schermo. Un modo per immergere, sin dall'ingresso in sala, lo spettatore nelle sensazioni che potrà vivere durante le serate del festival.

Per rivivere tutte le passate edizioni del Festival, a partire da oggi e fino al 31 agosto, all'interno dei locali di Villa Ragno, è possibile visitare il percorso espositivo “fantastico” dedicato ai manifesti, agli allestimenti e ai loro iter creativi.

 

 

 

LA GIURIA

 

Priscilla Mancini

Storica del cinema d'animazione e critico d'arte, nata a Lecco il 7 aprile 1981. Dopo il diploma linguistico, nel 2005 si è laureata all'Università degli Studi di Milano con il prof. Giannalberto Bendazzi, con una tesi sulla Corrente Neopittorica.  Dal 2006 ad oggi ha partecipato a mostre, conferenze e festival e ha scritto numerosi saggi e articoli sull’animazione all'interno di saggi e riviste italiane e straniere. Nel 2016 ha pubblicato un volume dal titolo L’Animazione dipinta.  La Corrente Neopittorica del cartoon italiano, Ed. Tunué.  È web copywriter, articolista e critico d'arte. Tiene lezioni sulla storia del cinema d'animazione nelle scuole medie e superiori e incontri tematici nelle biblioteche.

 

Michele Bernardi

Ha svolto il suo training allo Studio Secondo Bignardi e Glm, a Modena, (Pimpa di Altan and Linea di Cavandoli). Fra i premi e i riconoscimenti ricevuti da ricordare: Bit Movie (Riccione), Jazz bit di Turku (1994) (Finlandia), Foreign Animation Silver Award al 13th Shanghai Television Film Festival (2006). In panorama ad Annecy nel 2012 con Djuma, in competizion ad Animafest (Zagreb) 2012, Animateka, Anibar, Fest Anca, Anima Mundi, ReAnima e tanti altri. Mercurio, oltre a numerose menzioni speciali, vince come miglior corto animato ad Animaphix, Imaginaria, Animaevka a Mogilev, Tindirindis a Vilnius, Bcn sport Film Festival di Barcellona, Sardinia Film Festival, Castelli Animati, Amarcort, Sciacca film Fest, Metricamente corto, Lucania Film Festival e Youngabout di Bologna. Finalista nei Nastri d'argento e semifinalista nel David di Donatello. Dal 2019 insegna animazione digitale all'Accademia delle Belle Arti di Palermo. Una cinquantina i videoclip prodotti, per I Tre allegri ragazzi morti, Luca d’Alberto, Le luci della centrale Elettrica, Colapesce, Punkreas, 24 grana, Prozac+, The Zen Circus, Alfio Antico, Teresa De Sio , Extraliscio e altri. Nell'estate del 2020 ha realizzato le animazioni per il documentario di Alessandro Preziosi "La legge del terremoto".

 

Francesco Cusa

Nato a Catania nel 1966. Studia il pianoforte a quattordici anni, poi passa alla batteria. Si trasferisce a Bologna dove si laurea al Dams con la tesi: “Gli elementi extramusicali nella performance jazzistica”. In quegli anni fonda il collettivo bolognese “Bassesfere”, assieme ad altri esponenti della musica jazz e di ricerca di quegli anni. Il suo percorso artistico lo porterà a suonare negli anni in tutta Europa, e Usa, Cina, Giappone, Etiopia, Turchia. Fonda con Paolo Sorge e Carlo Natoli il progetto artistico "Improvvisatore Involontario”, una delle label più influenti nel panorama italiano del jazz di ricerca. Da sempre interessato all’interdisciplinarità artistica, è anche scrittore di racconti, romanzi e poesie e ha pubblicato diversi articoli di musicologa e di critica cinematografica presso molte riviste specializzate. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerosi lavori di creazione e sonorizzazione di musiche per film, e opere teatrali, letterarie, di danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, coreografi, poeti e visual performers.

 

 

IL FESTIVAL

 

Zabut nasce dalla passione di un gruppo di amici per l’arte e l’animazione, con l'ambizione di raggiungere un respiro di livello internazionale e proporre un percorso di forte innovazione culturale, diventare punto di riferimento per appassionati e addetti ai lavori e promuovere il proprio territorio arricchendone l’offerta turistica. Nel weekend di eventi il Festival mette in comunicazione uno spazio e una comunità, persone e luoghi, diventando uno spazio “fisico” di fruizione culturale dall’atmosfera affascinante e ospitale.

 

Diversamente da altri Festival del genere animazione, Zabut dedica una particolare attenzione alle colonne sonore, alle quali è dedicato un premio, e alla “vecchia arte del disegnare”. Negli anni ha premiato film candidati successivamente agli Oscar e a importanti premi internazionali.

 

 

LA LOCATION

 

Perla della costa ionica siciliana, a circa 15 minuti da Taormina, Santa Teresa di Riva è Bandiera Blu 2021, grazie alle sue profonde acque blu e alle spiagge lunghe e attrezzate.

I vari piccoli paesi che danno forma e colore a quest’affascinante area costiera si susseguono uno dopo l'altro senza soluzione di continuità tra due promontori che ne delimitano a nord e a sud i "confini" geografici.

 

La sede del Festival è il Parco Unità d'Italia di Villa Crisafulli-Ragno, un palazzo signorile di stile neoclassico edificato verso il 1890.  Al palazzo, che sorge di fronte al mare al centro del comune di Santa Teresa, è annesso il parco teatro delle proiezioni serali. La struttura acquistata nel 2002 dall'amministrazione comunale e restaurata nel 2008 è stata ribattezzata "Palazzo della Cultura" e ospita la biblioteca comunale.

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Il Circolo P.D. di S.Teresa di Riva, vuole affrontare un tema, che tra qualche mese, sarà di grande attualità’ per tutta la cittadinanza, quello della viabilità cittadina e dei parcheggi, che tante criticità produce, in termini di vivibilità ed ambiente all’intero territorio comunale.

"Da tanti anni ,soprattutto nei mesi di luglio e agosto, si legge nella nota a firma del segretario Angelo Casablanca, la cittadinanza ha subito l’assalto di un turismo in gran parte mordi e fuggi, che ha lasciato poco in termini di economia, ma ha creato gravi disagi a tutta la cittadinanza residente,  e un aggravio di costi per il bilancio comunale, con una viabilità caotica ,uno stress continuo alla ricerca di parcheggi, che non si trovano e che spesso vengono occupati, dai bagnanti non residenti.

Una serie di proposte operative e di buon senso, per dare ai residenti, ma anche ai turisti , una città ordinata e vivibile. Tre anni fa, chiedemmo l’istituzione del pass gratuito per i residenti nei mesi di luglio e agosto, la proposta fu bocciata con argomentazioni risibili dalla maggioranza consiliare e senza discutere una  possibile soluzione condivisa."

Oggi il locale circolo del Pd prova ad esporre nuovamente le proposte pensate per agevolare la vita dei cittadini residenti durante i caotici mesi estivi:

"Fornire ai cittadini residenti la possibilità di poter parcheggiare gratuitamente quantomeno, per un tempo maggiore, negli stalli a pagamento e nel lungomare ed gratuitamente per le intere giornate di sabato e per il mese di agosto  attraverso il rilascio di un pass parcheggio residenti. I non residenti ed i turisti potranno usufruire dei pass a ore a pagamento per un certo numero di posti disponibili. In alternativa utilizzare le aree di piazza Mercato, dello spazio fiera e degli spazi utilizzati di recente dal Circo, con abbonamenti ,forniti anche dalle strutture ricettive.  Utilizzare bus navetta scoperti ( per una maggiore copertura anticovid) e bici per raggiungere la spiaggia, peraltro facilmente raggiungibile. E’ evidente ,che questi spazi parcheggi scarseggiano nella zona nord della città, però un certo numero di posti si potrebbero ricavare ,con una attenta rimodulazione  nella zona antistante la caserma dei carabinieri . Per incentivare l’utilizzo delle bici ,anche elettriche e dei monopattini, da parte dei cittadini residenti pensiamo può essere una buona proposta istituire il CASHBACK MOBILITA’ , attraverso l’utilizzo di diversi sistemi tecnologici, Gps,App ect, collegati alla bicicletta che l’ente comunale consegnerà e previa iscrizione al sito comunale, darà  la possibilità di ottenere un guadagno a km ,che contribuirà a formare un Cashback con un tetto massimo stabilito .  che entro fine anno anno potrà essere speso presso gli esercizi commerciali del Comune, che tanto hanno sofferto per la crisi pandemica, coniugando ambiente e solidarietà. Offrire una via alternativa di viabilità al lungomare, cosa fondamentale da fare a medio termine, attraverso la predisposizione di un progetto per realizzare una bretella che colleghi, la strada di via Sparagonà alta al lungomare di Bucalo per bypassare una buona parte di traffico sulla strada panoramica, che rappresenta l’unica alternativa possibile. Con colpevole ritardo, incalza il locale circolo del Pd,  si rilascia adesso il pass gratuito per docce ai residenti ed a pagamento per gli altri, dopo che per ben quattro anni il nostro consigliere PD Antonio Scarcella aveva chiesto questa giusta soluzione .Dopo anni di sprechi a favore di un turismo di scarsa  qualità che ha portato aggravi alla casse comunali. Il  nostro auspicio, conclude la nota,  è che adesso, l’Amministrazione Comunale volti pagina e ascolti le nostre proposte concrete e di buon senso, attraverso un confronto serio e leale in Consiglio Comunale che produca soluzioni a favore dei cittadini."

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Nella serata di sabato 20 febbraio, i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato, in flagranza di reato, D.B.S., 35enne, originario di Santa Teresa di Riva, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di furto con strappo.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, allertati da una telefonata pervenuta al numero unico d’emergenza 112 con la quale veniva segnalato uno scippo in danno di una donna, in poco tempo hanno raggiunto l’abitazione indicata dalla vittima. La donna, ancora sotto shock, riferiva ai militari di essere stata poco prima avvicinata, in prossimità dell’uscio della propria abitazione, da un ragazzo di giovane età, che, con un gesto repentino, le aveva strappato con forza la borsa dalle mani, contenente alcune decine di euro, i documenti nonché altri effetti personali della vittima, facendola rovinare al suolo e dandosi subito alla fuga. Dopo aver raccolto una sommaria descrizione del ladro, i Carabinieri hanno iniziato la ricerca per le vie limitrofe ed hanno rintracciato, nelle immediate vicinanze del luogo del reato, un giovane mentre cercava, con fare disinvolto, di recuperare il proprio telefono cellulare, scivolatogli dalla tasca durante la fuga. I militari, notata la somiglianza del 35enne con la descrizione della vittima e insospettiti dal suo comportamento ambiguo, lo hanno sottoposto a controllo, trovandolo in possesso di una modica somma di denaro provento del reato appena commesso. I Carabinieri sono riusciti a recuperare anche la borsa, di cui il malvivente si era disfatto poco distante dal luogo in cui è stato fermato, abbandonandola sul marciapiede. La refurtiva è stata restituita alla vittima unitamente agli effetti personali.

Il 35enne, dopo il riconoscimento anche da parte dalla vittima quale suo aggressore, è stato arrestato, in flagranza, per il reato di furto con strappo e, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si è tenuta questa mattina. Il Giudice del Tribunale di Messina ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri e a D.B.S. è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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La III Direzione "Viabilità Metropolitana" Servizio "Progettazione Stradale Zona Omogenea Ionica - Alcantara" ha disposto l'istituzione di senso unico alternato, regolato da impianto semaforico e di limitazione di velocità a 30 km/h, in prossimità del km 2+000 circa, lungo la strada provinciale 23 di Misserio, contrada Giardino, nel territorio del Comune di Santa Teresa di Riva. L'ordinanza, finalizzata ad evitare rischi e pericoli per la pubblica incolumità a persone e cose, ha decorrenza a partire dal 16 febbraio 2021 ed avrà la durata di mesi 4 consecutivi. La limitazione si è resa necessaria in quanto la ditta esecutrice dei lavori dovrà occupare parte della sede stradale con le operazioni di scavo inerenti al progetto finalizzato all'esecuzione degli interventi urgenti di Proiezione Civile conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 24 e 25 novembre 2016 nel territorio della provincia di Messina. Il provvedimento di cui sopra é reso noto al pubblico mediante l’apposizione di idonea segnaletica locale.

Pubblicato in Attualità
Sono stati consegnati stamane, alla ditta vincitrice dell’appalto, i lavori sulla strada provinciale 23 che riguarderanno la realizzazione delle opere di sostegno e del rifacimento del piano viabile ai chilometri 3+550 e 5+700.
L'importo complessivo del progetto, redatto dalla III Direzione "Viabilità Metropolitana" Servizio "Progettazione stradale - Zona omogenea Jonica - Alcantara" della Città Metropolitana di Messina, ammonta a 595.587,34 euro, l’importo complessivo dei lavori, al netto del ribasso d’asta del 35,3500%, è di 318.512,82 euro.
Gli interventi si sono resi necessari a causa degli eventi atmosferici che hanno determinato il cedimento di una porzione del muro, lungo circa 30 metri, di notevole altezza che sostiene la strada provinciale 23 e che funge da argine del latistante torrente, causando un notevole restringimento della sede stradale esistente, con il conseguente rischio di isolamento della frazione di Misserio.
I principali lavori, da effettuare nell’arco di cinque mesi, consistono nelle seguenti esecuzioni: sistemazione dell’alveo del torrente, limitatamente alla zona immediatamente vicina all’intervento, al fine di distanziare il corso dell’acqua dalla zona delle lavorazioni da effettuare; realizzazione del muro in cemento armato a sostegno della sede stradale, realizzato su pali di fondazione trivellati; rifacimento della porzione di sede stradale con il ripristino delle dimensioni geometriche della stessa, precedenti lo smottamento verificatosi; messa in opera del guard rail a protezione della sede stradale, rifacimento del manto bituminoso nella zona di intervento e della segnaletica orizzontale.
Il Responsabile Unico del Procedimento è l'ing. Rosario Bonanno, il Progettista e Direttore dei Lavori l'ing. Giovanni Lentini, i Responsabili del Servizio Progettazione stradale - Zona omogenea Jonica - Alcantara, geometri Giovanni Pinto e Pasquale Chiaia, il Collaudatore statico delle strutture l'ing. Carmelo Battaglia.
 
Pubblicato in Attualità
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