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E’ stato pubblicato venerdì 2 luglio 2021 su tutti gli store musicali online il singolo “Torneremo a ballare” realizzato nella riviera jonica messinese e distribuito dalla Smilax Publishing S.r.l., società alla guida di uno dei più grandi gruppi editoriali musicali italiani con oltre 120.000 brani in catalogo, tra cui grandi successi di Robert Miles, Laura Pausini, Ligabue, Ivana Spagna, Paola e Chiara, Marco Masini, Nek, Joe T Vannelli e molti altri. “Torneremo a ballare”, è un brano per l’estate che racconta una storia d’amore a distanza al tempo del covid-19. La voce maschile è del cantante siciliano Maurizio Tringali in arte Maurii che per l’occasione veste i panni di un nostalgico fidanzato che attende con ansia la fine della pandemia per poter riabbracciare la sua lei, interpretata dalla cantante umbra Arianna Barna. La produzione musicale è di Lory Sergi che si è avvalso della collaborazione di Gennaro Franco alle tastiere e di Raffaele Carboni alla chitarra con il mastering di Rosario Assentato della Sud In Sound, il management è curato invece dalla Magic Sound Event di Domingo Crisafulli. Una storia all’insegna della speranza per entrambi i giovani, da tempo lontani a causa della pandemia ma consapevoli che presto tutto finirà e potranno nuovamente riabbracciarsi e fare festa. Il brano mantiene un carattere positivo e sognante dove regna la grande certezza che l'amore vero trionferà e tutti ritorneranno ad abbracciarsi e ballare fino alle prime luci del mattino. Il videoclip ufficiale, realizzato tra Savoca e Sant’Alessio Siculo è firmato dal regista Fabrizio Sergi con la fotografia di Francesco Rungo e la collaborazione di Tommaso Pollino, la coreografia è stata curata da Evelyn Romano con la scelta dei costumi seguita da Mariem, il trucco affidato ad Adela Moldovan e le acconciature a Marco Gugliotta. All’inizio della tanto attesa estate 2021 “Torneremo a ballare” vuole essere con il suo ritmo coinvolgente e le melodiose sonorità il miglior augurio che parta direttamente dalla Sicilia alla conquista di giovani e non solo.

Diciassette aziende del Made in Italy artigianale più esclusivo presenteranno le loro collezioni a Taormina, sabato 3 e domenica 4 luglio (dalle 11 alle 19, 30 e dalle 21 alle 23), nell’esclusivo pop up event ‘Silvia Incontra’ ideato dalla manager e nota influencer Silvia Berri.  L’evento si svolgerà all’hotel NH Collection della Perla dello Ionio, con il patrocinio del Comune di Taormina e in collaborazione con ‘Taormine’ l’associazione dei commercianti e operatori economici della città. Sono produttori provenienti da tutta Italia, un ‘tour di moda’ che va da Milano, fino a Furci Siculo in provincia di Messina.

“Le aziende presenti le scelgo personalmente, credo nelle loro idee e rappresentano altissima qualità italiana. Sono quelle che indosso, che amo sostenere e comunicare”, spiega Silvia Berri, che sarà presente a Taormina come testimonial. “In particolare, si tratta di imprese consolidate e start up – prosegue - tutte aggregate da una comune passione per il lavoro; spesso capitanate da donne, imprenditrici capaci e di talento, con una grande professionalità alle spalle e con la voglia di espandersi verso nuovi mercati nazionali e internazionali, come la mia amica Donatella Lucchi, che è fondamentale per l’organizzazione di queste iniziative. È un bel segnale, l’economia italiana dopo il fermo forzato della pandemia ha riacceso i motori – osserva la manager - e la Sicilia ha un ruolo davvero importante, è un luogo con un appeal mondiale unico: non a caso abbiamo scelto la bellezza e l’internazionalità di Taormina, che è il primo event nel Centro e Sud Italia”.

Soddisfatto il presidente dell’Associazione Taormine, lo chef Stella Michelin Pietro D’Agostino: “Siamo felici di ospitare nella nostra città una grande esperta e divulgatrice di stile italiano come Silvia Berri. Daremo spazio a imprenditori che lavorano ogni giorno per rendere uniche e preziose le nostre creazioni apprezzate in tutto il mondo. È un altro evento che concentra attenzione su Taormina e genera economia. Sono occasioni, infine, per disegnare nuove sinergie e porre le basi per future collaborazioni”.

 

I BRAND CHE PARTECIPERANNO - ‘Francesca Cutrera,’ ‘Cristina di Milano’, ‘Erendira Italia’, ‘24.25’, ‘Nanni Milano’, ‘Francesca Geraci’, ‘So Chic’, ‘Uniqa’, ‘Flavia Palombo’, ‘Cocou’, ‘Dodici Ventuno’, ‘Bisù’, ‘Rudy’, ‘Jo Maison Jo’, ‘MargheritaB’, ‘Tella Tella’, ‘Settimo Cielo’.

SILVIA BERRI – Il suo mood è ‘La vita è meravigliosa’, stato d’animo che, dalla vita reale, trasmette in modo naturale, sincero e frizzante su Instagram ai suoi circa 200mila followers. Contesa agli eventi italiani più glamour e sempre a caccia di nuove realtà.

Laureata a pieni voti in Diritto Internazionale presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano, svolge poi attività di ricerca, dal 1991 al 1994, in qualità di Cultore della materia per il dipartimento di Storia Contemporanea, realizzando diverse pubblicazioni.

Ha lavorato come buyer per il mercato fashion e lusso presso Avesani Buying Office, dove ha avuto occasione di coltivare la sua grande passione per la moda: ha seguito il gruppo Club21, ovvero Giorgio Armani, Emporio Armani, Bulgari e Marni per il Sud Est asiatico.  Negli anni ha collaborato con gli uffici stile di diverse aziende, maturando grande competenza e conoscenza di brand, tendenze, prodotti e tessuti, che ama selezionare e combinare. Attualmente è Responsabile Comunicazione e promozione Cei (Comitato Elettrotecnico Italiano).

Dal 2000 è Delegata italiana presso EFSD (European Forum forstandards distribution) del CENELEC - Comité européen de normalisation en électronique et en électrotechnique; dal 2008 è Membro del CEN – CENELEC PR ROUND TABLE; dal 2018 Treasurer and Organization Coordinator ICDL 2019 e dal 2019 Treasurer and Organization Coordinator EMC 2020. Dal 2004 è inoltre responsabile della rivista ìCEI Magazine’, house organ dell’Associazione. Silvia ha due figlie gemelle di 20 anni, una personalità esplosiva e una grande passione per i viaggi e la ricerca di nuove ispirazioni: con il suo canale Instagram è diventata ambasciatrice del Made in Italy e promuove quotidianamente la ricerca della qualità e dell’artigianato italiano.

Domenica, 27 Giugno 2021 08:29

L'omaggio di Taormina a Dante Alighieri

La città di Taormina non poteva mancare all'appuntamento con il sommo poeta Dante Alighieri, in occasione della ricorrenza nazionale dedicata al padre della lingua italiana. L'omaggio a Dante si è svolto nel salone del prestigioso Palazzo dei Duchi di Santo Stefano ed ha sancito la ripresa degli incontri culturali nella "Perla dello Jonio". Il Sindaco Mario Bolognari, nel saluto iniziale, ha avuto parole di elogio verso il Club per l'Unesco di Taormina, Val d'Alcantara e Val d'Agrò e per il suo presidente, il N. H. Tindaro Toscano della Zecca, per la cura e l'organizzazione dell'evento culturale.

Il meeting è stato moderato dalla Socia del Club Unesco Ninuccia Foti, che è stato anche presidente dell'Osservatorio dei Beni Culturali - Unioni dei Comuni. La prima relatrice è stata suor Tarcisia Carnieletto F.M.M. responsabile incaricata dalla Diocesi di Messina per il dialogo ecumenico e interreligioso, che ha parlato di "Dante e San Francesco due voci della memoria a Taormina", in particolare ha ricordato la piantumazione di due cipressi siti all'ingresso del Convento, che ricordano il passaggio a Taormina del Santo patrono d'Italia. L'avv.to Vito Livadia delegato per il Club Unesco di Taormina per i diritti umani e le tradizioni religiose, ha relazionato sul "San Domenico: L'Ordo Preticatorum e il Diritto Canonico", una pagina di storia che continua ancora, a Taormina, a San Domenico, prima convento e oggi albergo  di lusso. Il medico,  scrittore e giornalista Giuseppe Ruggeri nel suo interessante intervento ha ricordato la sua famiglia, di origini fiorentine, che ha dato lustro a Messina e Taormina e si è soffermato su "Palazzo Ciampoli", storica dimora di proprietà, oggi compreso nel Parco Archeologico di Naxos Taormina. Tanina Ambra, già responsabile della Biblioteca di Taormina, ha tracciato un originale percorso  "Leggere Dante tra vecchi libri e antichi documenti".  il dott. Mario Agostino, già assessore provinciale alla cultura, ha sottolineato  con delle slide "Tra Dante e Palazzo Corvaia", una pagina di storia locale, piena di spunti originali e per certi aspetti inediti.

I momenti culturali sono stati scanditi dalle piacevoli  letture dell'attrice Rita Patanè.  Al tavolo di presidenza si sono alternati: l'assessore alla cultura del Comune di Taormina Francesca Gullotta, la Presidente del Consiglio Comunale di Taormina Lucia Gaberschek, il vicepresidente vicario del Club per l'Unesco Salvatore Brocato, che ha portato i saluti del Presidente Toscano assente per motivi istituzionali, il prof. Santo Giovanni Torrisi e Salvatore Pennisi che ha curato la regia dell'evento e la proiezione di un video con l'Oration Picciola recitata da Roberto Crinò. Gli applausi finali sono stati riservati a Ninuccia Foti, per la brillante realizzazione dell'evento e alla  segreteria del Club per l'Unesco Vilma De Lazzari. L'evento ha ottenuto il significativo patrocino del Comune di Taormina.

 

Questa notte intorno alle ore 1:30 i Vigili del fuoco del Distaccamento di Letojanni del Comando Provinciale Vf di Messina sono intervenuti per un incidente autonomo avvenuto sulla SS114 al confine tra Letojanni e Taormina. Sembra che la vettura, con a bordo 4 adulti e 4 bambini, sia andata ad impattare contro la barriera di protezione laterale e, conseguentemente all'urto, si è ribaltata. La squadra 4A, intervenuta tempestivamente con autopompa serbatoio e pick-up attrezzato, ha prestato soccorso ai feriti. Sul posto sono giunte quattro ambulanze del 118 e due pattuglie dei Carabinieri. Tutti gli occupanti dell'autovettura necessitavano di assistenza medica urgente e sono stati trasportati al pronto soccorso di Taormina e Messina. Le condizioni di uno di loro, un bimbo di due anni, sono apparse molto gravi ed è stato quindi messo in prognosi riservata al policlinico di Messina.

“Dicono che una volta i greci hanno avuto una cultura, perché tutti sapevano gioire. Prova ad immaginarti un popolo che vive nella gioia! E questa gioia è la cultura”. Con questa frase dello scrittore ungherese Sandor Marai, la vice presidente di Archeoclub Area Ionica Messina, Ketty Tamà, ha tracciato il tema della settima edizione di “Miti, Sogni, Poeti, Pittori e Santi nella Valle d’Agrò, alla scoperta del Genius loci”, interamente dedicata quest’anno alla cultura greca sul territorio. L’evento, organizzato da Archeoclub Area Ionica Messina, in collaborazione col Parco di Naxos, il comune e l’arcipretura di Casalvecchio si è tenuto, come ogni 21 giugno, presso l’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò.

“Dal Solstizio nasce sempre qualcosa di buono”, ha profetizzato in avvio l’assessore alla cultura di Casalvecchio Siculo, Marcella Russo, nell’intervento di saluto, precedendo Maria Rosaria Grasso (componente del coordinamento regionale dei Archeoclub d’Italia, nonché presidente della sede Area Ionica Etnea). E la profezia ha subito preso corpo. Infatti, l’incontro -  moderato dalla Tamà e dal presidente Archeoclub Area Ionica Messina, Filippo Brianni - è entrato nel vivo con una sorta di originale “esperimento”: il prof. Daniele Macris (presidente della comunità ellenica dello Stretto) ha riletto il diploma con cui nel 1116 Ruggero II concesse all’abate Gerasimo la facoltà di riedificare l’abbazia dei SS. Pietro e Paolo; concesse anche tutta una serie di diritti e possedimenti sulla Val d’agrò, ma anche sulla tonnara di Oliveri, su Troina, su Taormina. Macris ha ripercorso l’indicazione di toponimi e confini indicati in questo documento del XII secolo scovando quelli aventi origine greca. Ha poi acceso la curiosità del pubblico svelando l’origine greca ed il significato di tanti cognomi e luoghi, anche della stessa Casalvecchio (come le frazioni Mitta, Fadarechi, Rafale), della vicina Scifì,  Catalimiti, Contura, e di altre zone del territorio, alcune ormai sparite come l’isoletta coltivata all’interno della fiumara d’Agrò.

Nella seconda parte dell’evento, ha avuto luogo la presentazione del libro “L’ultimo Romito” (Lithos editore), scritto da Enzo Basso, Pino Privitera e Diego Celi. Il primo ad intervenire è stato proprio il giornalista Enzo Basso, offrendo uno chiaro e moderno spaccato del contesto sociale e religioso di Padre Alessio, del rito ortodosso e dei suoi valori. Concetti approfonditi e dettagliati poi anche dal coautore del libro, Pino Previtera, dirigente regionale col pallino della storiografia, e da Raffaele Manduca, che ha curato la prefazione. Ne è venuta fuori una constatazione ed una speranza: la constatazione è che i valori del rito greco non sono qualcosa di “orientale ed astratto”, ma costituiscono parte integrante del patrimonio culturale e religioso del comprensorio; la speranza è che si possa preservare, riconoscere e valorizzare questo patrimonio comune con scelte mirate. Compiere, in altri termini, quell’ecumenismo rimasto incompiuto.

In coda all’incontro, Marcella Russo, Concetto Orlando (assessore della Giunta dell’Unione, nonché sindaco di Roccafiorita) e Carmelo Saglimbeni (presidente del consiglio dell’Unione dei Comuni) hanno scoperto la prima tabella della segnaletica che punta a “rapire” i visitatori già dalle uscite autostradali e condurli fino all’Abbazia. Un progetto finanziato dall’Unione dei Comuni Valli Joniche dei Peloritani, presieduta da Davide Paratore, che prevede anche un supporto interattivo con l’ausilio di due QrCode, uno associato a Google Maps, l’altro contenente un video realizzato dalla testata online Sikilynews, messo a disposizione di Archeoclub e dell’Unione, gratuitamente, da parte del suo direttore Andrea Rifatto. Il progetto segnaletica, peraltro, coinvolge anche l’anello del Dinarini, sul versante nord del territorio dell’Unione.

L’evento è stato riprodotto in diretta facebook da Cosimo Lombardo (https://www.facebook.com/100008248335342/videos/2978697775748471) e rilanciato sui gruppi di Scifiweb, Jonio Eventi e Archeoclub Area Ionica dove è ancora reperibile.

Vacanze taorminesi per la scrittrice Marina Di Guardo. La mamma di Chiara Ferragni  da un paio di giorni si trova  nella Perla dello Jonio. Dal suo profilo Instagram che conta ben 603 mila follower Marina Di Guardo ha postato alcune suggestive immagini della località turistica siciliana.

La scrittrice ha origini siciliane. I suoi genitori erano siciliani. In una recente intervista a Vanity Fair ha dichiarato: “a me sembra davvero di appartenere a quella terra, nonostante non ci abbia mai vissuto. E sono molto legata anche alla Puglia, ci vado spesso per vacanza e per presentare i miei libri». Proprio la Puglia infatti sarà la prossima tappa dove è attesa al Festival de Il Libro Possibilel’appuntamento culturale che da 20 anni celebra la letteratura e l’estate pugliese.

Il suo ultimo romanzo, Nella buona e nella cattiva sorte, affronta anche il tema della violenza contro le donne. “Un tema, ha affermato Marina Di Guardo, purtroppo sempre di drammatica attualità. Non bisogna mai smettere di parlarne, la pandemia ha anche peggiorato molte condizioni. Molte donne si sono trovate a vivere situazioni drammatiche, costrette a far finta di chiedere una pizza per ricevere aiuto. Noi donne dobbiamo fare rete, esserci le une per le altre. Essere sorelle davvero.”

Non risulta invece tra gli ospiti ufficiali del Taormina Book Fest che si sta svolgendo a Taormina in questi giorni… ma chissà magari potrebbe fare una sorpresa ai suoi follower!

 

 

E' di 2 morti, un ragazzo di 14 anni e il padre  di 48 anni, e 4 feriti, il bilancio del terribile incidente  stradale che si è verificato sull'autostrada A18 Messina-Catania, tra Fiumefreddo e Giardini, in direzione di Messina. Ignota la dinamica dello scontro tra due auto.

Le vittime originarie di Giardini Naxos. I feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, farebbero parte  dello stesso nucleo familiare. Sono stati trasportati negli ospedali di Taormina, al Garibaldi Nesima di Catania e al San Marco.

In una stagione cruciale per la cinematografia mondiale, Taormina rinnova il suo legame con il grande schermo: la 67ma edizione presenta sei opere prime e seconde in concorso e sette grandi première nazionali e internazionali nell’incantevole scenario del Teatro Antico. Una selezione pensata per un pubblico diversificato che potrà finalmente godere, dopo una lunga pausa, dell’incantesimo del cinema.

Sotto l’egida della Fondazione Taormina Arte Sicilia, nel primo anno della Direzione Artistica di Francesco Alò, Alessandra De Luca e Federico Pontiggia, il Taormina Film Fest abbraccia le diverse anime della settima arte, con un’attenzione a generi, stili e linguaggi differenti: dal family all’horror, dalla dark comedy al drama, dall’animazione all’arthouse.

L’identità femminile sarà protagonista davanti e dietro la macchina da presa con il film di esordio di Michela Cescon Occhi Blu, dell’israeliana Tanya Lavie Honeymood, dell’iraniana Rezvan Pakpour Fractal, nonché con una giuria che annovera tre donne su cinque componenti, presieduta dalla regista Susanna Nicchiarelli. Le signore del cinema avranno uno spazio di confronto fra diverse professionalità, per dare voce al talento che va in scena e alle artiste invisibili, lontane dai riflettori ma ugualmente determinanti.

Nella stagione della rinascita e della ripartenza, il Festival vuole riservare un’attenzione particolare agli autori italiani, da quelli già affermati agli esordienti di valore, che dimostrano la straordinaria vitalità e varietà dell’industria filmica nazionale: dalla commedia road movie Boys di Davide Ferrario all’inquietante distopia de La Terra dei figli di Claudio Cupellini, dal toccante intimismo di Atlas di Niccolò Castelli, all’innovativo horror A Classic Horror Story di Roberto De Feo e Paolo Strippoli, con cui Netflix debutta al Taormina Film Fest.

E ancora lo sguardo sulla cinematografia europea con il tedesco Next Door, opera prima dell’attore Daniel Brühl, e il francese La signora delle rose (La fine fleur ) di Pierre Pinot, sul cinema extra-europeo con il cinese Long Day di Yumo Luo, oltre ai citati titoli iraniano e israeliano.

Non manca il family con Peter Rabbit 2 - Un birbante in fuga, avventuroso mix di animazione e live action diretto da Will Gluck, che verrà presentato il 30 giugno in contemporanea al Teatro Antico e a Roma nell’ambito del  TimVision Floating Theatre Summer Fest organizzato da Alice nella Città.

E poi la black Woodstock di Summer of Soul, ovvero l’iconico concerto all’Harlem Cultural Festival del 1969 con B.B. King, Nina Simone, Stevie Wonder recuperato ed esaltato dal regista Ahmir “Questlove” Thompson con un inedito accesso al materiale d’archivio, che invita a una riflessione sulla questione razziale negli Stati Uniti.

Il cinema globale, dunque, ma anche un forte radicamento nel territorio attraverso la collaborazione con Sicilia Film Commission, che presenta un programma di eventi collaterali, che culminerà con la proiezione del documentario Lo schermo a tre punte e un incontro con il regista Giuseppe Tornatore al quale parteciperanno gli allievi della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia e delle Università siciliane. In apertura la proiezione di Space Beyond, protagonista l’astronauta siciliano Luca Parmitano, seguirà Sulle tracce di Goethe in Sicilia, il documentario diretto e interpretato dal regista tedesco Peter Stein, che ripercorre dopo duecentotrent’anni le tracce del celebre Viaggio in Sicilia di Wolfgang Goethe, alla ricerca delle origini classiche della cultura europea. Completa il programma una selezione di cortometraggi dedicati all’universo femminile, tra cui La bellezza imperfetta, del giovane regista siciliano Davide Vigore con la fotografia di Daniele Ciprì.

La collaborazione con ANEC Sicilia consentirà, per la prima volta, una fruizione allargata del Taormina Film Fest: alcuni dei titoli presentati al Teatro Antico, saranno proiettati in contemporanea in numerose sale delle principali città siciliane, oltre alle serate di apertura e chiusura. Un sostegno concreto dopo una stagione difficile.

In tema di valorizzazione del territorio, il Festival ospiterà - in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per il Turismo - il Premio ENIT Il cinema che promuove la bellezza italiana dedicato al film che, fra quelli distribuiti nell’ultima stagione, ha esaltato l’immagine della bellezza italiana. Sempre con ENIT, è previsto un focus sulle  prospettive e le potenzialità legate ai luoghi del cinema.

In uno spirito di fattiva cooperazione e sostegno all’industria cinematografica, sono numerose le attività avviate d’intesa con organismi e associazioni di settore, nel segno di una collaborazione inclusiva e sinergica necessaria per il rilancio del settore, che rappresenta una delle chiavi della 67ma edizione.  

In quest’ottica, i Giornalisti Cinematografici ricorderanno a Taormina, come tradizione sul palco del Teatro Antico, quest'anno in apertura del Festival, Nino Manfredi nel centenario della nascita.  Il “Premio Manfredi”, che il Sngci assegna d'intesa con la famiglia del grande Nino a un attore che abbia rivelato un talento speciale non solo nella commedia.

Nel centenario dalla nascita di Leonardo Sciascia, Taormina celebrerà, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, il grande autore siciliano con la mostra Cinema e Legalità e la presentazione del libro Sciascia e il cinema, conversazioni con Fabrizio di Fabrizio Catalano, nipote dello scrittore. E per festeggiare un anniversario significativo, il regista Ferzan Özpetek incontrerà il pubblico nel ventennale de Le Fate Ignoranti per condividere il suo affascinante percorso artistico.

Ritorno al futuro, poi, per la proiezione al Teatro Antico del film in nuova edizione digitale Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato di Florestano Vancini che vede Leonardo Sciascia fra gli sceneggiatori, in collaborazione ancora una volta con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale. Grazie al CSC, si potrà anche viaggiare nel tempo con il Rapido del Sud di Fausto Saraceni, un percorso nell’Italia degli anni Quaranta attraverso il tragitto Roma Taormina di un treno elettrico moderno ma con un cuore poetico in un Paese proiettato verso il progresso. Nel film, conservato e digitalizzato da CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa, e proveniente dal fondo Fondazione FS, è stata recentemente riconosciuta una giovane Silvana Mangano nel ruolo di una passeggera che accompagna un'amica.

La linea editoriale scelta dai Direttori prevede una settimana ricca di appuntamenti, in cui le tredici Anteprime dei film in selezione ufficiale si alternano agli incontri con i protagonisti, le mostre e i panel: un’ampia offerta culturale e artistica che corrobora l’identità del Festival.

Quest’anno il Taormina Film Fest inaugura una collaborazione con Ciak: lo storico mensile di cinema commenterà i film e offrirà interviste e backstage attraverso il Taormina Ciak Daily, nonché offrirà ad alcuni studenti del Corso di Laurea Magistrale in Metodi e Linguaggi del giornalismo dell’Università di Messina un tirocinio sul campo.

 

Nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 10:45, i Vigili del fuoco del Comando Provinciale di Messina sono intervenuti per un salvataggio di un uomo precipitato all'interno di un pozzo cisterna, profondo circa 12 metri, nel comune di Itala, esattamente in via Provinciale 18.
La squadra 1a della sede Centrale VF, assieme a personale specializzato SAF (SPELEO ALPINO FLUVIALE, adatto per questi interventi) giunta sul posto, con Autopompa serbatoio, pick-up con modulo attrezzato, e automezzo speciale per questo tipo di intervento, hanno raggiunto e recuperato l'infortunato, imbracandolo con la speciale barella spinale e relativi accessori, in modo da poterlo uscire fuori dal pozzo in totale sicurezza e affidarlo immediatamente al personale sanitario del 118 che era anche presente. Contestualmente alle squadre di soccorso è giunto sul posto il Capo turno provinciale della Caserma Bevacqua con l'autovettura vf.
Il malcapitato ha riportato diverse ferite ma fortunatamente era cosciente, quindi è stato subito trasportato all'ospedale policlinico di Messina.
La dinamica sulla caduta accidentale è ancora da chiarire. Sul posto anche i Carabinieri. Dopo aver messo in sicurezza e bonificato tutta l'area interessata, i Vigili del fuoco hanno fatto rientro in sede.
 

Si può fare del bene, aiutare i meno fortunati, e allo stesso tempo contribuire a salvaguardare il pianeta, mettendo un freno all’inquinamento ambientale? La risposta è si. Partirà da Messina, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (istituita dall’Onu nel 1972 a memoria della Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente) che si celebra domani 5 giugno, una iniziativa dal grande valore sociale che ha un duplice obiettivo: sensibilizzare la comunità, e in particolare i giovani, sulle gravi conseguenze per l’ambiente causate dall’industria della moda “usa e getta” e sostenere Benefit, il negozio di abbigliamento gratuito destinato alle fasce economicamente più deboli della società, creato nel 2017 a Messina da Cristina Puglisi Rossitto, Presidente dell’Associazione Gli Invisibili Onlus.

Si chiama “Gimago”, (nel significato di Madre Natura) il nuovo progetto ideato dai due giovanissimi figli di Cristina, Alberto e Fabio Puglisi di 19 e 15 anni, il cui obiettivo è far comprendere, soprattutto ai propri coetanei, che aiutare l’ambiente è possibile anche solo apportando piccoli accorgimenti al proprio stile di vita. La campagna di sensibilizzazione che i due ragazzi hanno avviato, insieme ad altri coetanei, ha come obiettivo quello di spingere i giovanissimi al riuso degli abiti, spiegando che invertire il paradigma della “fast fashion” può salvare il pianeta. Il motto dell’iniziativa è “Im bach”: sono tornato. Il capo di abbigliamento ritorna in vita. Il vestito, la t-shirt, il pantalone che non vogliamo più utilizzare o che non ci sta più, se è in buone condizioni, può essere riutilizzato da qualcun altro. Attraverso Gimagodress si potrà contribuire a sostenere BENEFIT. Come fare? Semplicissimo. Basterà collegarsi al seguente indirizzo:  https://gimagodress.myshopify.com e, con una donazione minima di 5 euro, dal valore simbolico, si potrà scegliere uno dei capi presenti nella vetrina virtuale di Gimago che l’utente riceverà direttamente a casa. Tutti i capi selezionati sono stati sottoposti a un controllo di qualità prima di essere esposti. 

“Considero Gimago la naturale evoluzione di Benefit” – ha spiegato Cristina Puglisi Rossitto. “Negli ultimi mesi c'è stato un enorme incremento del numero di famiglie in difficoltà economica ed avere la possibilità di poter esporre online i capi di abbigliamento di Benefit darà la possibilità anche a quelle persone che hanno ritrosia a parlare delle loro difficoltà economiche di risparmiare sull'abbigliamento. Con Gimago – continua la Presidente dell’Associazione - si otterrà un doppio risultato: raggiungere molte più famiglie, dando loro la possibilità di risparmiare sull'abbigliamento. Basta, infatti, scegliere fra i capi esposti e potranno averli facendo una semplice donazione che contribuirà a sostenere le spese di gestione di Benefit garantendo, così, vita allo store della solidarietà che potrà continuare a garantire, a tutte le famiglie seguite dalla Invisibili Onlus l'abbigliamento gratuitamente. Inoltre, aumentando il numero di fruitori di vestiti "I'm back" si potranno ritirare molte più donazioni e ridare nuova vita a molti più capi di abbigliamento sottraendoli al ciclo di distruzione dei rifiuti tessili, terribilmente inquinante per l'ambiente”.

 LA STORIA DI BENEFIT E IL RISVOLTO BENEFICO DI GIMAGO

Nel 2017 in un piccolo locale di 70 mq nasce “Benefit”, un negozio di abbigliamento  gratuito a disposizione di famiglie economicamente fragili in cui tutti i capi esposti sono frutto di donazioni di generosi cittadini. Oggi lo store gratuito è ospitato in un locale di circa 400 mq ed attualmente i capi donati giacenti in magazzino sono oltre cinquantamila. Lo store è diventato un punto di riferimento non solo per i bisognosi o le famiglie economicamente fragili, ma anche per tante persone che desideravano fare del bene e contemporaneamente dare una seconda vita ai capi non più utilizzati: donare per aiutare. Tuttavia i costi di gestione dello store, in cui operano solo volontari, sono notevoli, da sempre l’affitto dei locali, le bollette e le altre spese vive vengono sostenute dalla ONLUS “Gli Invisibili” che lo ha realizzato. Gimago nasce dunque da un’attenta riflessione, trovare una formula economicamente sostenibile affinché Benefit possa autofinanziarsi e continuare a offrire il proprio servizio alle famiglie in difficoltà economica; smaltire i tantissimi capi accumulati nello store; sensibilizzare la comunità al riutilizzo; aiutare l’ambiente. Nel concreto, se Benefit riuscirà ad autofinanziarsi con Gimago, potrà continuare nella sua mission sociale, restando il punto di riferimento per tutte quelle famiglie, donne, uomini, bambini che, vivono momenti di difficoltà economica e non possono permettersi di acquistare vestiti nuovi. 

DA BENEFIT A GIMAGO

Sin da piccoli Alberto e Fabio hanno frequentato Benefit e condiviso il loro guardaroba, portando i capi che non usavano più e scambiandoli con altri della loro taglia. Questo stile di vita li ha fatti crescere con la convinzione che nessuna differenza passa fra un capo nuovo ed uno usato, l’unica cosa che importa è trovarsi bene con sé stessi e vedersi rappresentati in ciò che si indossa. E quando è nata la necessità di trovare una soluzione per fare il giusto uso dell’enorme numero di capi presenti nei locali di Benefit è stato per loro naturale pensare di “aprire” a tutti la possibilità di poter vestire “I’m back”. “Benefit è un progetto che va sostenuto e che deve continuare a vivere perché aiuta le persone” – ha affermato Alberto Puglisi Per i due ideatori del progetto ogni capo “Im back” inserito nel portale di Gimago deve esprimere l’identità di chi sceglie di indossarlo e così al momento della scelta del capo l’utente avrà la possibilità di scegliere l’etichetta identificativa del “Gimago-Pensiero” che verrà cucita sul capo scelto, personalizzandolo con “Be the change” per esprimere la voglia di cambiamento in maniera decisa pur se “delicata” e “Fuck pollution” per esternare determinazione e rabbia per un male che sta distruggendo il pianeta. Fabio e Alberto hanno ideato anche delle magliette monocolore, bianche o nere, brandizzate con le due scritte, che si potranno acquistare su Gimagodress per contribuire al progetto. 

 

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