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“Il governo deve occuparsi della Sicilia, e in modo particolare di Messina. La Regione ha una situazione sanitaria deficitaria cronica, e il Coronavirus fa ancora più paura quando non si hanno mezzi e strumenti per fronteggiare un possibile aumento dei contagi.

Il governatore Musumeci ha dovuto prendere iniziative straordinarie per far fronte all’emergenza, ed ha subito assurdi attacchi da Partito democratico e Movimento 5 Stelle, due forze politiche che sostengono questo esecutivo: un atteggiamento inconcepibile e da condannare.

Tra le province dell’isola, Messina è quella più esposta. Il territorio è stato interessato da un vero e proprio esodo - causato dai Dpcm del premier e dalla cattiva comunicazione di Palazzo Chigi - e da migliaia di sbarchi di autoveicoli provenienti da altre regioni d’Italia. Solo grazie alla maturità dei cittadini e all’abnegazione del sindaco Cateno De Luca la situazione è ancora sotto controllo. Sindaco incredibilmente denunciato dal ministro dell’Interno per eccessiva operosità: al governo chiediamo di fare qualche telefonata in più e qualche denuncia in meno.

A ciò vanno aggiunte le insufficienti dotazioni di posti letto, soprattutto di terapia intensiva, così come preoccupante è la carenza di attrezzature mediche e di dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari: il commissario Arcuri dovrà pensare anche a questa realtà, a cominciare dalla distribuzione dei ventilatori polmonari. La città di Messina ha, inoltre, insediamenti profondamente degradati, baraccopoli nelle quali è impossibile dare seguito alle misure restrittive di distanziamento.

In città esiste il Dipartimento Militare di Medicina Legale. Si tratta di un ospedale militare che dispone di plessi non utilizzati, che potrebbe essere rapidamente ed utilmente convertito per reparti Covid-19: Forza Italia ha proposto, infatti, la riconfigurazione di tre locali non utilizzati in organo di quarantena, isolamento e trattamento di casi lievi e moderati.

Per tutti questi motivi ho presentato un’interpellanza urgenze - sottoscritta anche dalla capogruppo di FI alla Camera Gelmini, e che ho discusso questo pomeriggio a Montecitorio - al ministro della Salute Speranza, al presidente del Consiglio Conte e al ministro dell’Interno Lamorgese.

Volevo conoscere le proposte del governo per rafforzare il livello di sicurezza dei controlli nella tratta dello Stretto di Messina. Volevo avere rassicurazioni in merito ai posti letto attivati nelle scorse settimane nella mia città, alla volontà o meno del governo in ordine alla possibile riconversione dell’ospedale militare di Messina, e sulle iniziative per aumentare gli standard di sicurezza nelle zone delle baraccopoli.

Dal governo mi sarei aspettata risposte precise e concrete, l’emergenza che viviamo in queste settimane non può contemplare tentennamenti né inutili lungaggini burocratiche. E invece le mie speranze sono state disattese. L’esecutivo, per tramite della sottosegretaria Zampa, ha elencato una serie di misure che metterà in atto, che programmerà, prossimamente, non si sa quando.

Viviamo un momento straordinario, e servono azioni straordinarie e immediate. Non può esistere solo ed esclusivamente la logica del rinvio. Occorre intervenire subito, con forza e determinazione. Non c’è davvero tempo da perdere”.

 

 Così Matilde Siracusano, deputata messinese di Forza Italia.

Giovedì, 09 Aprile 2020 17:01

CORONAVIRUS. ALTRE 2 VITTIME AL POLICLINICO

Il coordinamento per l'emergenza coronavirus nell'area metropolitana informa che una donna di 92 anni e un uomo di 86,  entrambi già affetti da altre patologie, sono deceduti  presso il Policlinico "G. Martino" di Messina per insufficienza cardiorespiratoria. I pazienti erano risultati positivi al Covid-19.

Inoltre, è stato accertato che è legato al coronavirus pure il decesso di un terzo paziente, un uomo di 79 anni, anch'egli ricoverato al Policlinico e venuto a mancare lo scorso 26 marzo.

L'Azienda ha provveduto ad avvertire i familiari ed esprime loro la propria vicinanza.

Dall'inizio dell'emergenza sono pertanto 29 in totale i decessi di persone affette da coronavirus in città e provincia: 18 al Policlinico "G. Martino" di Messina, 3 all'ospedale "Papardo" di Messina, 7 all'ospedale "Cutroni Zodda" di Barcellona, 1 in una casa di cura privata di Messina.

Al contempo, si sono registrate tre nuove guarigioni di pazienti che erano risultati affetti da Covid-19: si tratta di tre donne di 83, 86 e 90 anni, ricoverate all'ospedale "Papardo" di Messina da circa 2 settimane.

In città e provincia le guarigioni complessive dal Covid-19 sono ora 23.

Arrivano i primi aiuti alla cittadinanza da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco, Alessandro Costa. Iniziata la distribuzione dei buoni spesa per i nuclei familiari che si trovano in difficoltà economiche a causa dell’emergenza Coronavirus. Per i cittadini che hanno già presentato l’istanza è stata avviata la consegna dei voucher spendibili nelle attività commerciali che hanno aderito al bando del Comune dando la loro disponibilità ad accettare i buoni per l’acquisto di beni  di prima necessità. In base ai criteri stabiliti dalla Giunta, sarà assegnato un buono di 40 euro per i nuclei familiari costituiti da un solo componente; di 80 euro per le famiglie composte da due o tre persone e di 100 euro nel caso di famiglia composta da quattro o più persone. Nonostante fosse sabato, l’ufficio competente coordinato dalla responsabile da Gaetana Pellizzeri coadiuvata dalla dipendente Angela Terracina, è rimasto aperto per distribuire i buoni spesa in modo tale da dare risposte celeri ed immediate ai cittadini che si trovano in difficoltà. Oltre 40 i cittadini che hanno già ottenuto i buoni da spendere, mentre sono un altro centinaio le richieste da esaminare per essere evase. “Stiamo conducendo un‘azione concreta – ha commentato il primo cittadino Costa - per venire incontro alle persone che a causa di questa improvvisa pandemia hanno perso il lavoro e si trovano in condizioni di disagio. Sono particolarmente soddisfatto dell’impegno messo in atto dagli uffici che stanno svolgendo un lavoro impeccabile e si stanno adoperando per aiutare coloro che hanno bisogno. Ringrazio inoltre gli assessori ed i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione che mi stanno aiutando in questo periodo di difficoltà e le attività commerciali locali che hanno risposto in maniera solerte alla nostra richiesta permettendo l’acquisto dei generi alimentari nelle loro attività”. Contestualmente prosegue l’iniziativa “Spesa sospesa” a cui hanno aderito alcuni  esercizi commerciali grazie a cui prosegue la raccolta di alimenti a lunga conservazione che vengono raccolti e distribuiti alle famiglie bisognose grazie ai volontari dell’associazione Rangers International .

 "A Taormina e nell'intero comprensorio ionico, nella zona tirrenica e nell'intero comprensorio i lavoratori stagionali sono ormai ridotti alla fame, costretti a vivere nella drammatica condizione di miseria senza lavorare più ormai dallo scorso autunno. Dovranno affrontare il 2021 senza indennità e senza contribuzione ai fini pensionistici ma il Governo di questo non si preoccupa. Forse non si riesce a comprendere che siamo di fronte ad una bomba ad orologeria, una vera e propria polveriera sociale che rischia di esplodere e riguarda il dramma di migliaia di famiglie". L'allarme viene rilanciato dalla Fisascat Cisl Messina.

"La maggior parte dei lavoratori da dicembre sono senza indennità, avendo usufruito l’indennità di disoccupazione Naspi - spiegano i responsabili della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D'Agostino e Pancrazio Di Leo -, una riforma scellerata che ha ridotto il periodo e quindi l’indennità penalizzato gli stagionali del turismo commercio e servizi. Tale riforma è stata contesta ai precedenti governi più volte dalla Fisascat Cisl e dai lavoratori. I lavoratori stagionali del Commercio e Turismo erano in attesa che iniziasse la stagione turistica per riprendere a lavorare, ma con la situazione esistente le aziende aperte hanno già chiuso, e chi doveva aprire ad inizio aprile non ha potuto aprire. La chiusura e la mancata apertura delle attività Turistiche e Commerciali ha prodotto lavoratori disoccupati, senza lavoro e senza un reddito minimo per poter sopravvivere con le proprie famiglie, non dimentichiamo che la maggior parte dei nuclei familiari è monoreddito al Sud".

 "Il "Decreto Cura Italia" mortifica, ancora una volta, i lavoratori del turismo. Ci aspettavamo un segnale di sostegno ai lavoratori stagionali e invece è arrivato soltanto un assegno di 600 euro che equivale ad una "mancia", o per meglio dire "un'elemosina". Un altro caso emblematico sono i lavoratori stagionali che erano stati assunti dopo il 23 febbraio e oggi si trovano esclusi dalla cassa integrazione ordinaria e in deroga, rimanendo sospesi, senza salario e senza indennità, attualmente senza salario attendono che sia effettuata l’estensione del decreto potendo cosi usufruire anche loro degli ammortizzatori. Ancor più eloquente e drammatica appare la situazione degli stagionali nelle Isole Eolie, importante realtà turistica dove a fronte di un periodo medio di lavoro pari a circa 3 mesi, i lavoratori hanno percepito solo un mese e mezzo di Naspi".

 "I lavoratori stagionali del settore Turismo Commercio e Servizi i quali dovevano riprendere a lavorare per la stagione 2020 non sono stati minimamente considerati ed esclusi anche loro dal poter usufruire degli ammortizzatori-sociali ordinari o in deroga, è stato previsto un piccolo contributo di 600 euro per il mese di marzo per i lavoratori stagionali del Turismo, mentre i lavoratori stagionali del Commercio oggi disoccupati nulla non sono italiani anche loro? Lo Stato, ed in Sicilia la Regione non ha per nulla considerato i lavoratori stagionali, intere famiglie ridotte alla miseria e in difficoltà anche per poter acquistare le materie prime per poter sopravvivere. La Sicilia vive di Turismo, ma molto spesso la politica si dimentica dei lavoratori del comparto Turistico e delle aziende del settore che producono e contribuiscono a far crescere l'economia della Regione. I lavoratori stagionali oggi sono stati ridotti alla miseria. E' opportuno che il Governo Nazionale e Regionale intervenga, e eviti di creare disparità nei loro confronti, non è giusto che siano trattati in modo diverso rispetto ad altri settori oggi privilegiati. L'emergenza sanitaria impedisce, al momento, di manifestare in piazza ma non vi è alcun dubbio che i lavoratori già si preparano a una protesta senza precedenti nei confronti di quest'Italia che li mortifica e li snobba, ma della quale fanno parte a pieno titolo e che a tutti loro deve garantire i diritti e le risorse necessarie per vivere in condizioni dignitose".

La panchina rossa voluta dal Centro Antiviolenza Al Tuo Fianco oggi è listata a lutto. Un segno simbolico per ricordare Lorena. “Siamo tutti provati già da parecchi giorni, e ne abbiamo giustificato motivo. Ma da ieri, noi donne del Centro antiviolenza “Al tuo fianco” di Furci Siculo, spiegano in una nota le volontarie, abbiamo un motivo in più per essere   tristi e coinvolte in una tragedia contro la quale, come per tutte quelle simili, lottiamo: il femminicidio di Lorena, avvenuto a Furci Siculo il 31 marzo di quest’anno 2020, strano 2020, strampalato 2020, che ci porta via con dolore parenti e amici  e continua a segnare col sangue e con la sofferenza la nostra quotidianità. Lorena, ma può chiamarsi anche Stefania o Antonella o Maria o Federica, non avrebbe mai pensato di vivere con un uomo che sarebbe diventato il suo assassino;  forse non aveva colto nel suo comportamento segnali preoccupanti di rischio per la sua personale incolumità; o forse li aveva colti e magari sottovalutati; o forse ancora, non aveva avuto il coraggio di denunciarli. Non lo sapremo mai come è andata. Sappiamo solo che la morte per lei è arrivata all’improvviso, all’alba di una giornata che avrebbe trascorso fra gli impegni di studio e di lavoro insieme al suo compagno, ripetendo abitudini che in questi tempi di coronavirus diventano riti giornalieri. E invece no, il giorno non è neppure iniziato per Lorena, uccisa barbaramente, senza quella che i giornalisti chiamano “ un movente, una causa”… Ma ci può mai essere una “causa” in un femminicidio? Un alibi o un pretesto o un “futile motivo” che lo renda comprensibile?

Noi del Centro antiviolenza “Al tuo fianco”, nei dieci anni trascorsi dalla fondazione, abbiamo cercato di sensibilizzare le comunità in cui operiamo – il comprensorio ionico messinese – e soprattutto i giovani, andando nelle scuole e proponendo momenti di riflessione e di discussione su questa tematica; abbiamo voluto che in ogni Comune di questo territorio ci fosse un segno visibile di attenzione a questo tema da parte di tutti e lo abbiamo voluto presidiare con la “Panchina rossa”, oggi purtroppo listata a lutto sul lungomare di Furci Siculo per la morte di Lorena. Matteo Francilia, sindaco del Comune di Furci Siculo che ospita in una struttura comunale il nostro Centro antiviolenza, ci sostiene in tutte le circostanze ed è sgomento come noi,  ha chiamato accanto a lui la nostra presidente Cettina La Torre perché sentiva il bisogno del nostro conforto umano e ha gìà stabilito un giorno di lutto cittadino in coincidenza con il funerale della ragazza uccisa; anche Anna Alba, sindaca di Favara, il paese di origine di Lorena , ha sentito la necessità di mettersi in contatto con il sindaco di Furci Siculo e con noi donne del centro antiviolenza AL TUO FIANCO, per condividere insieme il suo turbamento e la sua vicinanza. Oggi più che mai siamo amareggiate e continuiamo a imparare che ci sono casi che non lanciano allarmi, casi insospettabili, che impediscono qualsiasi intervento preventivo. Lorena è una di noi, una sorella, un’amica, una figlia…. E per questo diciamo: Attente a non confondere la gelosia o altra manifestazione di “affetto e amore” con l’amore vero, che ti rispetta e non ti offende!

E per questo che ribadiamo di non sottovalutare i minimi campanelli di allarme: la violenza ha mille sfaccettature: la violenza fisica è certamente quella più evidente, che lascia segni sul corpo, ma quella psicologica, economica , verbale, è altrettanto insidiosa e i segni , anche se meno visibili, li lascia nell’anima, trascinando in un tunnel senza uscita. Ecco perchè ripetiamo alle Donne: NON ABBIATE PAURA, CHIEDETE AIUTO, chiamateci; anche in questo momento di emergenza, i centri antiviolenza sono attivi e disponibili ; la rete con la Procura, le forze dell’Ordine è sempre efficiente, per attivare i necessari provvedimenti di protezione, anche con l’allontanamento del soggetto maltrattante dalla casa familiare.  Troveremo il modo di starvi accanto e scongiurare atti estremi. Il nostro numero è sempre attivo! Telefona al 3296235252. Ci troverai Al tuo fianco.”

 

 

 

La città di Giardini Naxos oggi prende atto di una notizia che avrebbe voluto non fosse vera. A quanto pare il paventato caso sospetto di contagio da coronavirus è stato confermato.

Il Sindaco con un nuovo comunicato avverte la cittadinanza con queste parole: “L’aggiornamento odierno, purtroppo, si apre con la notizia della conferma del caso di un secondo soggetto di Giardini Naxos risultato positivo al COVID-19, appena comunicato dall’Autorità sanitaria competente, il quale si trova attualmente ricoverato. Sono vicino allo stesso e gli rivolgo il mio augurio di pronta guarigione. Vorrei rassicurare tutti che il suddetto soggetto si trovava, nell’ultima settimana, in isolamento domiciliare e quindi la situazione è al momento sotto controllo; non mi stanco comunque di ribadire l’appello rivolto a tutti i cittadini di rispettare pedissequamente le disposizioni vigenti, limitando al minimo indispensabile contatti e spostamenti e assicurandosi, laddove fosse necessario uscire per le finalità consentite dalle disposizioni vigenti, di utilizzare i doverosi dispositivi di protezione come guanti e mascherina. Vorrei poi informare la cittadinanza che, dopo i doverosi solleciti effettuati, finalmente l’A.S.P., su disposizione regionale, effettuerà a partire da oggi i tamponi su tutti i soggetti posti in isolamento domiciliare; ricordo infatti che l’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 7/2020 ha previsto, precauzionalmente, l’isolamento domiciliare e successivamente la sottoposizione a tampone di tutti i cittadini rientrati in Sicilia da altre Regioni o dall’estero a partire dal 14 marzo u.s. Infine, confermo, come già comunicato nei giorni scorsi, che gli Uffici comunali stanno lavorando per concretizzare le misure di aiuto per i cittadini che vivono una difficoltà economica derivante dall’emergenza sanitaria in corso di cui all’Ordinanza della Protezione Civile del 28 marzo u.s. e alla deliberazione di Giunta Regionale n. 124 del 28 marzo u.s. In particolare, nonostante sia stata sbandierata l’immediata disponibilità degli strumenti predisposti, il Comune sta cercando di organizzare una procedura in linea con le vigenti disposizioni che consenta ai cittadini di fare tutto da casa. L’Ufficio Servizi Sociali provvederà a divulgare le informazioni e i dettagli dell’iniziativa al più presto, non appena definite. SE TI FERMI LO FERMIAMO!”

Lorena era al 6° anno del corso di laurea di medicina dell’Università di Messina. La sua vita la vedeva in corsia, pronta ad aiutare il prossimo. La sua vita invece è stata spezzata per sempre da chi diceva di amarla. Un femminicidio terribile che stamattina ha gettato un’ombra oscura sul piccolo comune di Furci dove Lorena viveva.

Sull’omicidio di Lorena indagano gli inquirenti. In questo momento l’uomo che l’ha uccisa è nella caserma dei carabinieri di Santa Teresa di Riva.

Il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, avendo appreso della drammatica notizia esprime profonda tristezza e dolore, a nome di tutta la comunità accademica, per quanto accaduto ed è vicino alla famiglia ed agli amici della giovane donna.

“Nella condizione emergenziale che stiamo vivendo, afferma Cuzzocrea,  esperti di settore avevano sottolineato il rischio che la convivenza forzata potesse acuire i conflitti familiari. In questo contesto la Ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti, aveva ritenuto necessario porre con forza l’attenzione sulle donne, quelle fragili e in difficoltà. Anche il nostro Ateneo su sollecitazione della CRUI ha infatti aderito all’iniziativa promossa dal Ministero stesso e darà il massimo risalto, attraverso i suoi canali,  alla campagna antiviolenza e alla diffusione del numero 1522, attivo 24 ore su 24. Sempre nell’ottica della prevenzione l’Università di Messina ha messo a disposizione, già dall’inizio della fase emergenziale, qualificate risorse umane e tecnologiche per attivare un servizio di supporto psicologico, disponibile per donne e uomini che si trovano in difficoltà. Rimane una profonda amarezza, conclude il Rettore, nel dover constatare che purtroppo ancora una volta una vita è stata spezzata per femminicidio e confida pienamente nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine.”

Parole di sconforto per l’ennesimo atto di violenza che coinvolge il territorio e una giovane vittima vengono espresse anche dalla responsabile del centro antiviolenza Al Tuo Fianco Cettina La Torre: “ Esortiamo da tempo tutte le donne che hanno bisogno, a chiedere aiuto. Anche in questo periodo noi donne dei centri antiviolenza siamo presenti e disponibili. La RETE con la Procura, le forze dell'Ordine e' sempre attiva. Quello che e' successo stamattina a Furci Siculo e' l' ennesima dimostrazione che la Violenza e' un problema di tutti. Questa ragazza, poteva essere la nostra figlia, la nostra sorella, la nostra amica. In questo momento e' tutto piu' difficile. Per questo occorre maggiore collaborazione. Non trinceriamoci dietro un semplice "non e' un problema mio". Aiutiamo chi ha bisogno, per evitare che possano accadere simili tragedie. Perche' nessuna madre deve piangere la propria figlia.”

La notizia della morte di Tanya Trimarchi, dottoressa di 57 anni di Santa Teresa di Riva, morta all’ospedale "Santa Chiara" di Trento dopo essere stata colpita dal virus Covid-19, ha scosso l’intera comunità.

Ad esprimere il proprio cordoglio anche il sindaco di  Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice: “A nome mio e di tutta la comunità santa teresina ci stringiamo al cordoglio della famiglia Trimarchi per la scomparsa della Dottoressa Tanya. In questa emergenza il maledetto virus ha travolto anche lei a Trento presso l’ospedale Santa Chiara, dove svolgeva la sua professione per tentare di salvare delle vite umane. Una donna straordinaria, che ha sacrificato la sua vita nel tentativo di dare aiuto al prossimo. Un esempio di vita per tutti noi, che ci fa riflettere e che ci stringe forti in un coro unanime di ringraziamento per quanti operano in prima linea nei nostri ospedali.”

Il primo cittadino di Giardini Naxos Nello Lo Turco interviene in merito ad un presunto secondo caso di Codiv 19. “ Il Comune, spiega Lo Turco, in assenza di alcuna comunicazione in merito da parte dell’A.S.P. sta cercando di verificare la veridicità e fondatezza di un secondo, presunto, caso di positività al coronavirus registratosi sul territorio comunale. Ora più che mai ribadisco quindi l’appello rivolto a tutti i cittadini di rispettare pedissequamente le disposizioni vigenti, limitando al minimo indispensabile contatti e spostamenti e assicurandosi, laddove fosse necessario uscire per le finalità consentite dalle disposizioni vigenti, di utilizzare i doverosi dispositivi di protezione come guanti e mascherina.

Comunico inoltre che gli Uffici comunali stanno lavorando per concretizzare le misure di aiuto per i cittadini che vivono una difficoltà economica derivante dall’emergenza sanitaria in corso di cui all’Ordinanza della Protezione Civile di ieri, così da essere immediatamente operativi quando la stessa Ordinanza sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale e le somme destinate al Comune saranno effettivamente erogate.

L’Ufficio Servizi Sociali provvederà a divulgare le informazioni e i dettagli dell’iniziativa non appena definite.”

L’amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva, in accordo con i supermercati presenti sul territorio, ha predisposto all’ingresso di ogni supermercato una raccolta di beni di prima necessità.

“Chi può e vuole dare una mano d’aiuto, spiega il sindaco Danilo Lo Giudice, può acquistare qualcosa da lasciare nel carrello che troverà esposto. Successivamente i volontari della Croce Rossa, dell’Avis e dell’Associazione Penelope si occuperanno della distribuzione a domicilio. Coloro che si trovano in uno stato di necessità, conclude il sindaco, possono contattare il numero che si trova nelle locandine (vedi allegato) per essere inseriti nell’elenco.”

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