CARLO BARBERA

CARLO BARBERA

Lunedì, 22 Gennaio 2018 15:12

Il Teatro dei Folleti affabula con Fabula

Cinque mesi di lavoro, ma Fabula debutta con tutti i crismi alla Biblioteca Comunale di Nizza di Sicilia davanti al pubblico degli appassionati, che ha dato grande prova di maturità, perchè ormai sono dieci anni che Carlo Barbera batte il ferro e la gente che va a seguirlo ha capito che quello è un teatro per molti ma non per tutti, anche se poi d'estate affabula le piazze come ieri sera ha affabulato la gremita saletta della biblioteca nizzarda. In Fabula ci sono tutti gli ingredienti del buon teatro: testo interessante, ben scritto, in versi, che fa ridere e fa riflettere; musiche semplici, ma orecchiabili e trascinanti; recitazione impeccabile, tanto da parte di Carlo Barbera quanto di Natalia Silvestro, che stavolta, in veste di cuntastorie, ha veramente travolto la scena, oltre che con quel suo stupendo fondale, in cui alcuni tra gli animali protagonisti delle storie, trovano una rappresentazione grafiche di grande livello. Poi c'è il canto, ma soprattutto ci sono le storie, che raccontano la vita quotidiana e questo rapporto strano tra l'uomo e l'animale. Solo in un punto Carlo Barbera esce dalle righe e cominciando a cantare la ballata "Fido e Bobby", ha detto: "Il cane è il migliore amico dell'uomo, ma l'uomo è il suo nemico". Il resto è andato avanti senza sbavature o improvvisazioni, perchè dalle parti del teatro dei Folletti si studia e a fondo, anzi ci si preparerà per l'estate eliminando ogni leggio e ogni lettura, perchè se stavolta c'era il 90% di spettacolo a memoria in estate sarà il 100%.

Fabula ha veramente affabulato il pubblico nizzardo e ora ci si prepara per affabulare quello santateresino, difatti lo spettacolo verrà replicato presso Villa Ragno a Santa teresa di Riva domenica 28 gannaio alle ore 19.

L'anno passato La Bottega degli Attori ha cominciato a dicembre, quest'anno ha preferito partire dopo, visto che l'autunno è stato carico d'impegni. Ma una cosa è certa: la fantasia di Carlo Barbera colpisce ancora una volte con la realizzazione i un nuovo spettacolo, che andrà in scena a Nizza di Sicilia il 21 gennaio prossimo e verrà replicato a Santa Teresa di Riva il 28, due domeniche, entrambi gli spettacoli alle ore 19.00, in due biblioteche comunali ed entrambi a offerta libera. "Il tutto è nato per gioco" ci racconta Carlo "da un tavolo vecchio, che Natalia stava riempiendo di disegni simpatici di animali, quando mi suggerisce di scrivere qualche ballata. Il giorno dopo ho cominciato ed è nato Fabula, il nuovo teatro canzone, in cui racconto tutta una serie di storie di animali, che, ovviamente, simboleggiano vicende umane". Dunque, dopo sette anni, dai tempi di "Malarazza", storia di omini e di scecchi, Barbera torna a ripercorrere le tracce del grande Esopo, scrivendo tutta una serie di storie nuove, originali, in cui sono protagonisti gli animali. Natalia Silvestro ha curato la scenografia e lo affiancherà sul palco nei panni della cuntastorie, mentre il canto sarà a lui affidato. Carlo Barbera ci ha lavorato a lungo non soltanto sui testi, ma anche sulle musiche, che si svincolano dalla tradizione cento per cento osservante e vanno in direzioni più late, come testimonia il cd che ne è nato e che sarà proposto all'interno delle serate, sperando che non rimangano solo due. Singolare anche la scelta di proporre lo spettacolo in due biblioteche, quella di Nizza, più volte sede di manifestazioni organizzate da La Bottega, e quella di santa Teresa, dove Barbera e compagni si sono diverse volte esibiti. "Vogliamo stare tra i libri e sentirne il calore" dice Barbera "nonostante le difficoltà che nascono dal non essere sul palcoscenico e dal non potere imporre un biglietto d'ingresso. In mezzo a carta e cultura millenaria ci sentiamo protetti, come se ci fosse un'ovatta che ci circonda: l'ovatta di chi prima di noi ha usato la parola per raccontare il mondo. Un libro ti salva la vita e noi cercheremo di farcela salvare. Vogliamo che la gente passi tra questi e si ricordi che la carta non serve solo per avvolgere il cibo o i regali, ma soprattutto per migliorare l'uomo. Così, non potendo sbigliettare, continueremo con la pratica dell'offerta libera, che più volte abbiamo proposto e che ci ha dato comunque soddisfazioni, perchè chi viene ai nostri spettacoli è gente che ama il teatro e quindi sa come si costuma e che bisogna gratificare gli artisti anche dal punto di vista economico. Vogliamo che le biblioteche siano frequentate almeno quando ci sono eventi, visto che vanno sempre più deserte". Le due serate serviranno anche per testare uno spettacolo che Barbera porterà in scena l'estate prossima e che per questo debutto viene prodotto come Teatro dei Folletti, una delle due sigle gestite dall'artista nizzardo. Il divertimento è dunque assicurato, ma anche la riflessione, perchè si ragionerà sui vizi dell'uomo e su come, nel rapporto con l'animale, questi vengano fuori in tutta la loro drammaticità.

Sono ormai diversi anni che La Bottega degli Attori porta in scena alcuni spettacoli all'interno della stagione autunno - inverno, spostandosi spesso di location, a volte per scelta altre volte per necessità. E si stava proprio aspettando di stabilire dove realizzare il secondo spettacolo prima di pubblicizzare la nuova stagione, che quest'anno si svolgerà tra Santa Teresa e Nizza, due comuni dove durante l'estate la compagnia solitamente realizza alcune serate in varie piazze, così si è scelto di muoversi proprio in questa direzione, coinvolgendo più gente possibile.

Si tratta di due lavori che navigano tra la prosa e la narrazione, niente teatro canzone, che negli ultimi anni è stato protagonista dell'attività de La Bottega. La scelta giunge normale, visto che la compagnia nizzarda è solita variare le proprie produzioni, che verranno affidate al nuovo gruppo Teatro dei Folletti, nato l'anno passato e inaugurato con la commedia Gente di porto.

Si comincia il 3 e 4 dicembre con lo spettacolo "Don Abbondio" (u parrinu di Ganzirri), una simpatica parodia dei primi sette capitoli dei Promessi sposi, in dialetto siciliano, che trasferisce la vicenda dal lago di Como al lago di Ganzirri. "Siamo in un mondo di don Abbondio, in cui molta gente non ha il coraggio delle proprie azioni, e noi ci ridiamo sopra", così Carlo Barbera presenta lo spettacolo.

Il secondo lavoro si realizzerà al Teatro Assunta di Nizza di Sicilia, dove La Bottega torna ad esibirsi dopo nove anni. "Lupo di mare" è il titolo, uno spettacolo sul dissesto idrogeologico, che attraverso ironia e comicità affronta un tema piuttosto attuale e scottante. "Abbiamo scelto il teatro" dice Barbera "perchè il secondo spettacolo è piuttosto complesso e ha bisogno di uno spazio più ampio e attrezzato proprio per questo tipo di lavoro. Difatti, mentre Don Abbondio sarà dato ad offerta libera per Lupo di mare è previsto un biglietto di 5,00 euro a persona". Bocca cucita sui personaggi e sulle ragioni che hanno condotto la compagnia a spostarsi sulle due location in questione. Carlo Barbera si limita a dire che ci sono motivazioni indipendenti dalla propria volontà.

Giovedì, 08 Settembre 2016 05:16

Carlo Barbera riparte da Manzoni

Il 24 settembre a Sciglio si concluderanno le serate della stagione estiva de La Bottega degli Attori, ma già Carlo Barbera è a lavoro per l'allestimento del nuovo spettacolo, scritto durante questa estate, di mattina presto, quando l'attore nizzardo ha l'abitudine di alzarsi, sedersi col suo partatile in balcone, al fresco, e scrivere opere, romanzi e naturalmente post e articoli. Si riparte ancora dai classici, stavolta la sfida è ardua, perchè Barbera punta su Manzoni, portando in scena un divertente spettacolo, tra la satira e la parodia, in cui si mette al centro il più simpatico e nello stesso tempo vero personaggio dei Promessi Sposi, vale a dire Don Abbondio. Difatti proprio questo sarà il titolo dello spettacolo: "Don Abbondio" (u parrinu di Ganzirri), sottotitolo scelto dall'autore quasi a testimoniare che si tratti, intanto di opera dialettale, poi di spettacolo divertente, viaggiante sulle ali dell'ironia e della comicità. Questo è il motivo che lo ha condotto a scegliere di fare una sorta di parodia non dei Promessi Sposi interamente ma di una parte di essi, che risiede nei primi sette capitoli del romanzo.                                                                       Dunque Carlo Barbera ci riprova stavolta scomodando, non i classici greci, ma una icona nazionale, che l'autore omaggia, nel vero senso del termine, perchè nulla è tolto al rigore manzoniano, ma semplicemente questo viene ulteriormente innalzato e celebrato, attraverso il dialetto siciliano. "Se Manzoni fosse nato in Sicilia o comunque avesse conosciuto il territorio, avrebbe sicuramente ambientato la sua opera non a Lecco ma a Messina, e quel ramo del Lago di Como oggi sarebbe il ramo del Lago di Ganzirri". Con questa precisazione Carlo Barbera introduce la sua opera, facendo riferimento ai Promessi Sposi, romanzo eccezionale, che non dovremmo studiare a quindici anni, perchè non siamo in grado di capirlo e apprezzarlo. Dunque, come ha fatto per l'Iliade e l'Odissea, recupera le parti più interessanti e suggestive per raccontarle, a suo modo, al pubblico. E qui l'impegno è veramente arduo, perchè si mettono insieme, in un solo testo, tutte le esperienze, maturate dall'autore in trent'anni di teatro: prosa, narrazione e teatro canzone. I personaggi sono freschi, simpatici, umani, tutti tesi a dare allo spettatore uno spazio di divertimento, ma con la grande intuizione manzoniana, che all'interno del romanzo crea vari romanzi. "I Promessi Sposi" continua Carlo Barbera "sono un romanzo formato da tanti romanzi, perchè in esso si concentrano tante storie e tanti personaggi, che a volte vivono come storie compiute. Così non sarebbe stato ottima cosa raccontare tutta la storia, ma una parte, che vive da sola, perchè si apre e si chiude in maniera autonoma rispetto a tutto il racconto". Dunque a 52 anni l'autore riprende il romanzo in mano e lo rilegge, trovando un suo modo per riscriverlo e portarlo in scena a Santa Teresa di Riva, non in teatro, ma in uno spazio di cultura, dove ha già due volte presentato il suo romanzo; dove ha rappresentato, per l'Unitrè, il suo spettacolo "Sciarra"; dove ha più volte fatto sentire la sua voce all'interno del Caffè d'Arte. Insomma porterà in scena il suo lavoro all'interno dell'ex Municipio, con l'impegno che se dovesse essere disponibile il salone di Villa Ragno, le rappresentazioni saranno lì trasferite. E stavolta non sarà da solo sulla scena, ma sarà affiancato in maniera sostanziale e sostanziosa. Non ci dice altro Carlo Barbera, se non una precisazione riguardo la location: "Il teatro si può fare ovunque, basta avere l'abilità, spesso, di adattarsi la location che si ha a disposizione. Non faremo Don Abbondio a Nizza, non perchè abbiamo problemi con l'Amministrazione (difatti quest'anno abbiamo fatto cinque serate estive) o perchè vogliamo snobbare il pubblico, ma perchè quando in un paese si rappresenta uno spettacolo e partecipano dieci persone, pertanto ci si vede costretti a portare la gente da altri centri, allora è meglio che qui si rimandi tutto all'estate, periodo in cui i miei concittadini apprezzano le mie opere. Del resto è sempre stato così, poca gente di Nizza ha partecipato alle mie iniziative invernali. D'estate cambia tutto, anche perchè la presenza dei turisti fa si che la platea si mischi e le serate funzionino. Diversa è stata l'esperienza delle serate organizzate a Santa Teresa di Riva durante le stagioni invernali. Nizza resta il mio amato paese, dove, nel bene e nel male, sono stato tra i creatori di due teatri, ma purtroppo nessuno è profeta in patria".

Dunque il 3 e il 4 dicembre prossimo il Teatro dei Folletti debutta nella stagione invernale santateresina, ripartendo da una location importante: Il Palazzo della Cultura, temporaneamente in trasferta, ma con la speranza di ritornare presto a Villa Ragno.

 

                                                                                                                                                                                        L'ufficio Stampa

Verrà presentato lunedì 16 maggio alle 17,30, presso l'aula consiliare di Santa Teresa di Riva, il romanzo di Carlo Barbera "Il migliore dei padri", all'interno degli incontri organizzati dall'Unitre. A presentare il libro e dialogare con l'autore sarà il prof. Santi Albano, legato a Carlo Barbera da trentennale amicizia. Sarà un'occasione per conoscere un lato diverso dell'artista nizzardo, che per la prima volta si confronta col genere letterario, essendo da sempre uomo di palcoscenico, ma anche autore, soprattutto negli ultimi anni, in cui l'attività di Cantastorie lo ha portato a rappresentare opere di propria composizione. Il romanzo, in maniera inversa rispetto al solito, nasce dalla sceneggiatura del film "Sorpresa", che Carlo Barbera ha scritto e interpretato nel 2015. E' un libro molto interessante per l'argomento delicato che affronta: il rapporto tra genitori e figli, che in una società complessa come la nostra diventa sempre più difficile e complicato. Ma non solo, perchè nell'attualità di questo libro vengono posti anche altri problemi del mondo che viviamo, non ultimo quello del matrimonio e della separazione.

Manca poco più di una settimana al il debutto di Sciarra, lo spettacolo scritto e interpretato da Carlo Barbera, apprezzato attore e cantastorie nizzardo. E proprio nella sua Nizza di Sicilia, presso l'Auditorium Comunale, il 7 maggio alle 21.00 l'artista porterà in scena la sua ultima fatica, un'opera ironica, divertente, ma piena di riflessioni sulla (in)capacità dell'uomo di dialogare coi propri simili, essendo sempre pronto alla sciarra. In scena ci sarà Barbera, con la sua voce, la sua chitarra e la sua affabulazione, supportato dalla bella scenografia realizzata da Natalia Silvestro e simboleggiante la lite tra gli uomini. Mai come oggi l'argomento è attuale, oggi, che l'uomo ha deciso di dividere il mondo in mille modi, combattendo persino una datata guerra di religione. Ma Carlo tutto questo lo racconta partendo dalla sua Sicilia e facendo anche un omaggio a Schakespeare, del quale quest'anno si celebrano i cinquecento anni dalla morte. Sulla presunta origine messinese del grande poeta, che per altro Barbera non accetta, si basa l'inizio dello spettacolo, con una parodia interessante di Romeo e Giulietta, ambientata nella cittadina di Carrupipi, come le altre due storie che l'autore narra all'interno dello spettacolo. Dunque si passa da Monticchiu e Capulicchiu, attraverso la vicenda di Don Pippinu Passulatu finu a giungere alla storia di Gino e di donna Cuncetta la Mappina, il tutto per divertirsi e trascorrere una piacevole serata in compagnia di un cantastorie moderno, che però tiene sempre un occhio alla tradizione.

 

Nell'ambito della Settimana della cultura, organizzata dall'Area metropolitana di Messina, col patrocinio del Comune di Scaletta Zanclea, venerdì 29 aprile 2016 presso il Castello Rufo Ruffo di Scaletta verrà presentato il romanzo di Carlo Barbera "Il migliore dei padri". Introdurrà l'assessore Daniela Di Ciuccio, mentre Franco Parisi intervisterà l'autore.

Due nuovi appuntamenti pubblici per il film "Sorpresa", scritto e interpretato da Carlo Barbera per la regia di Francesco Maricchiolo. Il lavoro è stato girato nel 2015 tra Milazzo, Messina e Catania, ed è stato già proiettato in decine di tv sul digitale terrestre e sul web, ma non mancherà di essere presentato al pubblico in proiezioni pubbliche come quelle previste per il 9 aprile a S.Agata li Battiati e il 14 a Piedimonte Etneo. Durante le due serate verrà presentato al pubblico il romanzo Il migliore dei padri, che Carlo Barbera stesso ha scritto traendolo dalla sceneggiatura del film. Per la realizzazione del progetto cinematografico il Laboratorio di Cinema si è avvalso di parecchie professionalità della zona, tra cui l'autore delle musiche Giuseppe Micali e le due copratogoniste Simona Grimaldi e Natalia Silvestro.

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