CASALVECCHIO. SEQUESTRATA ATTREZZATURA PER LA CACCIA DI FRODO

CASALVECCHIO. SEQUESTRATA ATTREZZATURA PER LA CACCIA DI FRODO In evidenza

Il nucleo venatorio di Polizia Metropolitana, coordinato dal Comandante Nino Triolo, nel corso di un'operazione notturna finalizzata al contrasto del fenomeno del bracconaggio, svoltasi tra il 29 ed il 30 aprile in un vasto territorio compreso tra i Comuni di Saponara e Casalvecchio Siculo, ha proceduto al sequestro di cinque richiami acustici per quaglie.
L'operazione è stata condotta con l'ausilio di nove uomini del Corpo e con l'utilizzo di tre Panda 4x4 ed una Land Rover, in considerazione della notevole estensione dell'area sottoposta al controllo.
La pratica della caccia di frodo è molto diffusa nell’area dello Stretto di Messina e nelle zone dell'immediato entroterra, soprattutto nel periodo primaverile quando si riscontra un incremento del fenomeno legato all'arrivo di specie migratorie dal continente africano, in particolar modo delle quaglie che, entrando dal mare, si dirigono verso le zone interne della provincia per la nidificazione estiva.
Tutta l’attrezzatura ritrovata è stata sottoposta a sequestro penale e sarà messa a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per gli accertamenti previsti dalla legge.

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    I risultati delle verifiche saranno poi trasmessi alla Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce che, nel caso fosse accertata una incompleta stabilizzazione del pendio in frana, potrebbe disporre ulteriori interventi per disinnescare i residui movimenti del terreno. La zona dove si è già intervenuti è assai fragile dal punto di vista geomorfologico e l'intervento che si è da poco concluso nelle vie Sant'Onofrio e Leto, a pochi passi dalla chiesa di San Teodoro, ha abbinato lavori di assestamento a opere di regimentazione delle acque piovane. Si tratterà adesso di stabilire se siano stati sufficienti per ritenere davvero conclusa l'operazione di messa in sicurezza di un'area - il cuore del paese - classificata ad alto rischio sin dall'inizio degli anni Duemila.



     

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    Musicista e musicoterapeuta, Raffaele Schiavo è esperto di vocalità medievale, rinascimentale e barocca e, nello scenario mistico del monastero basiliano di Casalvecchio, esporrà i criteri della sua ricerca artistica e sociale sulla vocalità antica e sulla nascita del pensiero polifonico: studio che lo ha portato alla realizzazione di uno speciale piano di cure palliative e di assistenza musicoterapica durante la delicatissima fase del fine vita. La performance di Schiavo, che include la proiezione di video sulla sua attività in hospice e a domicilio, sarà preceduta dagli interventi del direttore del Parco, Gabriella Tigano, di Ketty Tamà e Fulvia Toscano (Naxos Legge) e di Fillippo Brianni, presidente Archeoclub area jonica. L’ingresso è libero.

    Le visite alla Chiesa Basiliana dei SS. Pietro e Paolo – monumento d’età bizantina, restaurato intorno al 1172, come documenta un’epigrafe in greco sull’architrave d’ingresso – sono a cura del Comune di Casalvecchio Siculo: fino al 1 ottobre tutti i giorni 9-13 e 15-19; dal 2 ottobre fino a marzo solo al mattino 9-13. L’ingresso è gratuito. Info: Pro Loco di Casalvecchio 340 39.899.39

    Martedì 10 settembre, poi, sempre nel’ambito di Naxos Legge, il museo di Naxos ospita alle 17.30 l’incontro con Davide Brullo: si tratta di conversazione sul volume “Vuoti di Memoria. Vite di scrittori e poeti oltraggiati dalla Storia”. Dopo i saluti del direttore Gabriella Tigano, interverranno Mauro Curcuruto e Fulvia Toscano.

     

     

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    L’assessore regionale ai Beni Culturali e Identità Siciliana, Sebastiano Tusa, prenderà parte mercoledì 28 novembre, alle 11, ad un incontro operativo presso l’abbazia dei SS. Apostoli Pietro e Paolo d’Agrò. La riunione è organizzata da Archeoclub Area Ionica Messina (in collaborazione con comune casalvetino, parrocchia, pro loco e Lions) al fine di elaborare ipotesi di valorizzazione e ponderarne la possibilità di finanziarle anche attraverso l’accesso ai fondi europei.

    Un’ipotesi in campo è quella lanciata da tempo dalla socia Archeoclub, arch. Ketty Tamà, sulla possibilità di creare una struttura museale multimediale in grado di promuovere il patrimonio librario medievale, oltre che la storia, del monastero, di recente fatto rientrare in formato digitale dalla Biblioteca dell’Escorial di Madrid.

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