AEROPORTO DI CATANIA: GUARDIA DI FINANZA E AGENZIA DELLE DOGANE SEQUESTRANO 80 CAPI D’ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATTI PROVENIENTI DA CASABLANCA

AEROPORTO DI CATANIA: GUARDIA DI FINANZA E AGENZIA DELLE DOGANE SEQUESTRANO 80 CAPI D’ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATTI PROVENIENTI DA CASABLANCA In evidenza

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, unitamente ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito degli ordinari controlli doganali svolti presso l’aeroporto di Catania Fontanarossa, hanno sottoposto ad ispezione un passeggero originario del Marocco, di rientro dal suo paese con volo proveniente da Casablanca, il quale trasportava nella valigia confezioni di capi di abbigliamento contraffatti.

In particolare, nel voluminoso bagaglio da stiva i militari ed i funzionari hanno rinvenuto 80 capi di vestiario che falsamente riproducevano i marchi e loghi registrati di note griffe internazionali, costituiti da polo “Armani”, “Calvin Klein” ed “Harmont & Blaine”, calzature sportive ”Nike” nonché altri accessori di abbigliamento. I prodotti, di pregevole fattura e tali da ingannare gli ignari acquirenti sulla reale provenienza illecita, sono stati sottoposti a sequestro e il cittadino straniero, regolarmente residente nel territorio italiano, in particolare nella provincia di Siracusa, è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria etnea per illecita introduzione nel territorio dello Stato di merci contraffatte.I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, unitamente ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito degli ordinari controlli doganali svolti presso l’aeroporto di Catania Fontanarossa, hanno sottoposto ad ispezione un passeggero originario del Marocco, di rientro dal suo paese con volo proveniente da Casablanca, il quale trasportava nella valigia confezioni di capi di abbigliamento contraffatti.

In particolare, nel voluminoso bagaglio da stiva i militari ed i funzionari hanno rinvenuto 80 capi di vestiario che falsamente riproducevano i marchi e loghi registrati di no

te griffe internazionali, costituiti da polo “Armani”, “Calvin Klein” ed “Harmont & Blaine”, calzature sportive ”Nike” nonché altri accessori di abbigliamento. I prodotti, di pregevole fattura e tali da ingannare gli ignari acquirenti sulla reale provenienza illecita, sono stati sottoposti a sequestro e il cittadino straniero, regolarmente residente nel territorio italiano, in particolare nella provincia di Siracusa, è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria etnea per illecita introduzione nel territorio dello Stato di merci contraffatte.

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  • A Messina azione congiunta contro i reati economici

    E’ stato siglato nei giorni scorsi  un accordo dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Messina, Maurizio De Lucia, dal Colonnello Vincenzo Tomei, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Messina e dal Direttore Regionale della Sicilia dell’Agenzia delle Entrate, Pasquale Stellacci per una maggiore collaborazione istituzionale di contrasto ai reati economici.
    Il protocollo d’intesa, che segue quelli già siglati presso le Procure di Agrigento, Catania, Enna e Ragusa, mira a intensificare il dialogo tra Procura, Entrate e Guardia di Finanza, semplificando le reciproche attività riguardanti illeciti tributari di rilevanza penale allo scopo di contrastare efficacemente l’evasione fiscale e i reati tributari in materia di imposte sui redditi e Iva.
    L’intesa prevede, infatti, flussi comunicativi più rapidi, attraverso l’uso di procedure informatizzate, l’integrazione delle notizie di reato con eventuali sopravvenute informazioni, il costante aggiornamento sugli sviluppi e sugli esiti dei procedimenti penali per reati tributari e per reati che abbiano prodotto proventi illeciti sottoponibili a tassazione o che implichino costi e spese non deducibili.
    Un ulteriore punto del protocollo è costituito dalle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 in materia di redditi derivanti da attività penalmente illecite. In particolare, nei casi in cui la Magistratura inquirente, nell’ambito di proprie indagini, venga a conoscenza del conseguimento di proventi o vantaggi illeciti, informerà tempestivamente gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate per il conseguente recupero delle somme evase, ovvero la Guardia di Finanza, qualora fossero necessari ulteriori approfondimenti di indagini.

    Grazie alle procedure elaborate e formalizzate attraverso l’Accordo di Collaborazione, sarà possibile garantire ulteriormente la tutela degli interessi erariali attraverso più incisive procedure operative che consentiranno di assicurare alla giustizia, attraverso l’applicazione di misure cautelari del credito quali il sequestro e la successiva confisca per equivalente, le somme sottratte dalle casse del Fisco.


    L’accordo testimonia la sinergia e la proficua collaborazione inter-istituzionale che consente di migliorare sempre più l’efficienza dell’attività per il conseguimento degli obiettivi comuni.

  • TAORMINA. Presunto sbarco migranti a Villagonia. Indagano i carabinieri

    Notte movimentata quella appena trascorsa per gli uomini delle forze dell'ordine di Taormina. Il mare in tempesta avrebbe spinto un'imbarcazione con alcuni migranti a bordo ad arenarsi al largo di Villagonia. La scoperta nella tarda nottata. Immediato l'intervento della guardia costiera di Giardini Naxos che ha intercettato un uomo a bordo di un gommone. L'uomo, presumibilmente di nazionalità  russa,  è al momento posto a fermo presso la caserma dei carabinieri di Taormina che mantengono il massimo riserbo. Carabinieri e Guardia costiera stanno attendendo l'arrivo dei mezzi navali della guardia di finanza per tentare di raggiungere la barca a vela e verificare la presenza a bordo di altre persone. Le operazioni sono rese difficoltose dalle avverse condizioni meteo.

     AGGIORNAMENTO ore 11.31

    La Guardia di finanza è riuscita a raggiungere l'imbarcazione ancorata al largo di Villagonia trasportandola fino al porto di Riposto. A bordo sarebbero state trovate 6 persone. I militari, coordinati dal capitano della GICO (gruppo investigazione criminalità organizzata) Pablo Leccese, stanno procedendo all'identificazione delle persone che si trovavano a bordo della barca.

     

    SEGUONO AGGIORNAMENTI 

  • MESSINA: ARRESTATI DUE CORRIERI DELLA DROGA E SEQUESTRATI OLTRE 6 CHILI DI MARIJUANA

    I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sequestrato presso gli imbarcaderi dei traghetti che collegano con la Calabria oltre 6 chilogrammi di marijuana trasportata all’interno di due bagagli di passeggeri in transito, che sono stati tratti in arresto.

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    L’operazione testimonia il continuo e quotidiano impegno delle Fiamme Gialle a tutela della legalità ed ha consentito di impedire l’immissione sul mercato dello spaccio di un considerevole quantitativo di droga, la cui vendita avrebbe potuto fruttare notevoli guadagni illeciti.

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