FORZA D’AGRO’. DIVIETO D’INGRESSO NEL PAESE PER 2 CATANESI

FORZA D’AGRO’. DIVIETO D’INGRESSO NEL PAESE PER 2 CATANESI In evidenza

Il Questore di Messina Mario Finocchiaro ha adottato 9 misure di prevenzione personali.

2 divieti di ritorno, nei confronti di due catanesi di 46 e 44 anni, responsabili in concorso tra loro del reato di furto aggravato commesso all’interno di una chiesa del comune di Forza d’Agrò (ME). I due non potranno ritornare senza preventiva autorizzazione nel territorio di quel comune per un periodo di 2 anni.

5 avvisi orali, con cui 5 persone sono state invitate a tenere una condotta conforme alla legge, con l’avvertenza che in caso contrario potranno essere proposti per l’applicazione di più gravi misure di prevenzione.

2 ammonimenti, nei confronti di un messinese di 37 anni ed un catanese di 48 anni per violenza domestica.

 

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    Durante l’attività di controllo e prevenzione del territorio, i Carabinieri della Sezione Operativa, supportati dai Carabinieri della Stazione di Letojanni (ME) da alcuni giorni monitoravano la località Mastrissa del Comune di Castelmola, ed in particolare tenevano sotto osservazione un terreno agricolo recintato con all’interno un casolare, ove avevano notato movimenti sospetti di persone. Nella mattinata di ieri i Carabinieri hanno pertanto effettuato un’irruzione all’interno della proprietà e la perquisizione domiciliare ha permesso di scoprire che il terreno era stato adibito ad una vera e propria piantagione di canapa indiana in cui era stato realizzato anche un impianto d’irrigazione ed il casolare era utilizzato ad hoc come essiccatoio e per il confezionamento delle dosi. Sono state rinvenute in totale 7 piante di canapa alte poco meno di 3 metri, abilmente occultate tra i filari delle piante di fagiolo, circa 5 kg. di infiorescenze di marijuana già “lavorate” ed in fase di essiccazione ed oltre 2 kg. di foglie di marijuana predisposte per l’essiccazione, per un totale di circa 18 kg. di marijuana. Il blitz improvviso dei Carabinieri, avvenuto attraverso una feritoia ricavata nella recinzione per il passaggio dei conigli selvatici, ha permesso di sorprendere due uomini, padre e figlio, già con precedenti specifici, mentre erano intenti nella lavorazione dello stupefacente utilizzando una pressa idraulica. Pertanto i due uomini sono stati arrestati, in flagranza di reato, per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e tradotti presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

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    Nella giornata di ieri, i due arrestati sono comparsi davanti al Giudice del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto effettuato dai Carabinieri ed ha applicato ai due catanesi la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

     

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