TAORMINA. ARRESTATO L’IMPRENDITORE STATUTO. SUA L’OPERAZIONE DEL SAN DOMENICO

TAORMINA. ARRESTATO L’IMPRENDITORE STATUTO. SUA L’OPERAZIONE DEL SAN DOMENICO In evidenza

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, all’esito di indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica, stanno dando esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale capitolino nei confronti dell’immobiliarista Giuseppe  Statuto e del suo fidato collaboratore Massimo Negrini, ritenuti responsabili della bancarotta fraudolenta della “B. S.r.l.”.

Di origine casertana, STatuto è noto alle cronache per vicende che lo hanno visto protagonista per rilevanti iniziative speculative, soprattutto nel settore immobiliare. A fronte della crisi di tale comparto, il gruppo Statuto – cui fanno capo centinaia di imprese – ha orientato il proprio business, nel tempo, verso la gestione di alberghi di lusso nelle città di Venezia, Milano e Taormina.

Dagli approfondimenti investigativi condotti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, è emerso che gli arrestati hanno distratto dal patrimonio della fallita oltre 8 milioni di euro, relativi a un credito vantato verso la società controllante, la “M.A. S.r.l.”, trasferendolo fittiziamente a due società con sede in Lussemburgo appartenenti allo stesso gruppo e rendendolo – come si legge nel provvedimento – «di fatto irrecuperabile, mediante un complesso intreccio di negozi giuridici fraudolenti, indice dell'elevata professionalità degli indagati». In particolare, il credito, inizialmente costituito da somme giacenti su un rapporto di conto corrente cointestato alla “B.” e alla “M.A.”, è stato trasformato in un finanziamento fruttifero infragruppo concesso, in successione, a due persone giuridiche anonime lussemburghesi con una situazione economico-patrimoniale estremamente compromessa.

Tale condotta non è stata occasionale o sporadica – sottolinea il G.I.P. nell’ordinanza – in quanto rientrante in un più ampio disegno criminoso attuato dagli indagati mediante la «creazione di società a mero scopo speculativo, le quali sono state sistematicamente ed in maniera preordinata portate al fallimento, come di fatto sta avvenendo per numerose società del “gruppo Statuto”». I fatti contestati a Statuto e Negrini – i quali, allo scopo di impedire agli investigatori di risalire alle proprie responsabilità, hanno occultato parte della documentazione contabile – hanno provocato il dissesto e il successivo fallimento della “B.”, dichiarato nel 2016, con un passivo pari a oltre 32 milioni di euro, gran parte dei quali nei confronti del Fisco.

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  • La Fondazione Taormina Arte Sicilia celebra i 40 anni con un annullo filatelico
    La Fondazione Taormina Arte Sicilia ha generato dalla sua origine la manifestazione “Taormina Arte” che è una delle più importanti tra i progetti di natura culturale in Sicilia.

    Taormina Arte e la sua prestigiosa storia raccontano eventi importanti quali il "Giuseppe Sinopoli Festival", rassegna dedicata al grande direttore d'orchestra scomparso nel 2001 e per anni Direttore Artistico della stessa istituzione per la Sezione Musica, produzioni di spettacoli di prosa ed anche manifestazioni collegate alle Arti figurative.

    La Fondazione Taormina Arte Sicilia celebrerà il 40ennale di Taormina Arte (1983-2022) con una serie di eventi. Uno di questi sarà un Annullo Filatelico Speciale, come già avvenuto per il cinquantennale del Taormina Film Fest e per i Trent’anni di Taormina Arte.

    Lo sportello filatelico temporaneo verrà allestito presso Casa Del Cinema a Taormina in Corso Umberto, 61, in data 9 luglio e sarà aperto dalle ore 11:00 alle ore 20:00.

    Per scoprire tutti gli eventi in programma 
    https://festivaltaorminarte.it/programma/ 
     
    Fonte: ufficio stampa Taormina Arte Sicilia
     
  • Dino Stornello, fotografo gentiluomo, in mostra alla casa del Cinema per la 68^ edizione del Taormina Film Fest

    Quarant’anni di sorrisi non solo per i diviDino Stornello è più che un fotografo. In questi anni ha contribuito a immortalare i cambiamenti, le atmosfere, la storia del Festival del Cinema taorminese e anche quello di Taormina Arte, oggi Fondazione Taormina Arte Sicilia. Certo è un testimone di spessore così come molti altri – cito ad esempio Maurizio D’Avanzo, che ho avuto il piacere di intervistare vari anni fa sempre per questo giornale – ma è soprattutto un amico del Festival e delle persone che hanno fatto in modo che esistesse e giungesse sino a noi. Infatti, appena ho fatto sapere agli amici di Tao Arte che sarei andata a visitare l’esposizione, non per l’inaugurazione bensì in sordina e in mezzo ai vari visitatori, hanno sorriso. Sì, il sorriso, che accompagna Dino e molti altri, rendendo migliori anche le giornate più buie. Sì, il sorriso, che è il motore giusto per le ripartenze. Sorrisi, amici, professionalità, questo è il messaggio di Stornello, il quale ha tenuto a dichiararlo anche nell’invito social, pubblicato pochi giorni prima dell’apertura:

     

    Felice di essere stato coinvolto in questa 68^ edizione del Taormina Film Fest, ringrazio gli organizzatori Lino Chiechio e Maria Guardia Pappalardo e tutto lo staff di preziosi e impeccabili collaboratori che hanno reso possibile tutto ciò. Massimo Troisi, Roberto Benigni, Carlo Verdone, Lindsay Kemp, Elsa Martinelli, Lando Buzzanca, Florinda Bolkan, Heather Parisi, Walter Chiari, Franco Franchi, Lino Banfi, Simona Izzo, Marisa Laurito, Gigi Proietti, Ombretta Colli, Gino Bramieri, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Leo Gullotta, Giancarlo Giannini, Michele Placido, Pippo Baudo, Edvige Fenech, Valeria Marini, Claudia Cardinale, Mariangela Melato, Monica Bellucci, Giovanna Ralli, Elio Germano, Sabrina Impacciatore, Stefania Rocca, Isabella Ragonese, Lucia Sardo, Donatella Finocchiaro, Anna Ferzetti, Giovanni Storti, tutti rigorosamente sorridenti e non sempre in posa… Questi i volti che potrete vedere nella piccola selezione di scatti realizzati negli anni scorsi. Sperando possano piacervi vi invito tutti, amici, a sostenermi con la vostra presenza nel corso della settimana del Festival. 

     

     Le date di esposizione, la curatela e gli allestimenti – La mostra è aperta al pubblico per tutta la settimana delle programmazioni del Film Fest edizione Sessantotto e fino al 2 luglio nell’accogliente contesto espositivo della mia amatissima Casa del Cinema. La personale di Stornello è dunque ritmata dai sorrisi dei divi. Una ricostruzione mediante le immagini della storia del Festival dal 1981 al 2021.

    Il primo ritratto, quello del dolce sorriso di Massimo Troisi, reca la data del 1981, e la narrazione si snoda in 33 capitoli-scatti, in cui parlano di sé i protagonisti del cinema e dello spettacolo di questi ultimi quarant’anni.

    Vi è molta cura ed elegante sobrietà nell’allestimento. Foto che emergono dai pannelli ma senza ostentazione di primeggiare; stampe opache che non offendono l’occhio del fruitore e rimandano la personalità di ciascuno dei personaggi ritratti. Fine è stata anche la scelta di riportare citazioni sul sorriso, fatte da celebri personaggi. Un plauso quindi non solo a Stornello ma a Gianluca Russo per la curatela e a Ginevra Chiechio per l’impeccabile allestimento.

     

    Autoritratto di un uomo timido e riservato – Oltreché gentiluomo, Stornello è timido e riservato. Non ama mostrarsi troppo e preferisce stare dietro l’obiettivo. Formatosi con l’analogico, ha scelto di non rendere tutto nitido e lineare come è predominante oggi nella fotografia dell’era digitale, conservando quell’aura del tempo trascorso, che rende le foto «icone» di un periodo e i volti in esse ritratte dei miti. Stornello agli inizi aveva «trentasei scatti a rullino», per cui era necessario avere l’occhio, l’attenzione e il colpo di fortuna giusto, nella scelta dei soggetti delle inquadrature. La sua provenienza e la formazione partono dal mondo del teatro e della scena, e potrete ritrovarle anche negli scatti esposti alla Casa del Cinema.

    Ho pensato quindi di non intervistarlo direttamente, ma di riportare ciò che lui stesso ha lasciato scritto sul grande pannello che vi accoglierà all’ingresso del percorso espositivo:

    Mi è stato chiesto di presentarmi e provo a farlo: Sono nato e vissuto sempre a Catania. Appassionato di fotografia e di spettacolo, da ben 46 anni faccio il possibile per coniugare queste due passioni cogliendo col mio obiettivo momenti di scena sui vari palcoscenici della città. Il mio primo servizio fotografico risale al 1976 (un memorabile concerto di Charles Aznavour e Mia Martini). Negli anni ’80 ho eseguito le foto di scena del Teatro Stabile di Catania, avendo l’occasione di avvicinare i grandi maestri e i giovani attori appena diplomati dalla Scuola Umberto Spadaro, che oggi costituiscono l’ossatura del teatro etneo e non solo. Nel mio archivio sono presenti anche i più noti attori del cinema nazionale e internazionale, che ho immortalato sul palco del Festival cinematografico di Taormina dal 1981 come inviato del quotidiano “La Sicilia” […].

     

    Il rapporto di Stornello con il Festival è ininterrotto da oltre 40 anni e trovo bellissimo e calzante – per capire il carattere fotografico e umano di Stornello – quanto scrive in merito alla fotografia:

     

    Spesso mi è stato chiesto cosa significhi per me la fotografia: io credo che fotografare sia “fermare” il momento, testimoniare all’infinito un attimo, un’espressione; cogliere l’essenza del personaggio che hai davanti all’obiettivo. Con la macchina fotografica si crea un rapporto simbiotico: è lo strumento che ti consente di immortalare “l’attimo fuggente”. La foto non è mai asettica; l’immagine è sempre “mediata” dall’autore dello scatto: il taglio dell’inquadratura, l’esposizione, che rende più o meno saturi i colori, il momento, sono tutte variabili che contribuiscono al risultato finale.

     

    I sorrisi catturati da Dino Stornello sono 33 e sono in bianco e nero. Certamente è perché il colore confonde e per tirare fuori una porzione d’anima non vi è altra scelta che questa. L’unica foto a colori è l’ultima, che ritrae Giovanni Storti, sorridente. Lo sfondo per questo scatto, che in un certo senso fa da “passaggio di testimone” al Festival in corso di svolgimento, è il color rosso fuoco dell’edizione 2021.

     

    Premio uomo siciliano 2022 – Il fotografo catanese – in proposito, mi concedo una breve digressione: Catania è città fertile di talenti per la musica, per la letteratura, per le arti e per la fotografia. Non si dimentichi che ricorre il centenario della morte di Giovanni Verga, il quale insieme a Capuana e a De Roberto, fu anche fotografo e non si dimentichino gli studi fotografici di cui era impreziosita la Via Etnea –, dicevo che Dino Stornello, è stato da poco insignito del «Premio uomo siciliano 2022», il cui ideatore e direttore generale è Antonio Omero. Il riconoscimento gli è stato tributato con la seguente menzione: «per la sua appassionata attività di fotografo dell’attimo fuggente», ed è stato consegnato a Sant’Agata Li Battiati, comune della Città Metropolitana di Catania.

    «Quarant’anni di sorrisi» la personale di Dino Stornello, allestita alla Casa del Cinema di Taormina, è visitabile sino a sabato 2 luglio dalle 9:00 alle 22:00. L’ingresso è gratuito.  

     

  • Il 5 giugno a Taormina, Luigi La Rosa e il "suo" Bellini inaugurano la stagione del Caffè Letterario di "SPAZIO al SUD"

    TAORMINA – Appuntamento da non perdere domenica 5 giugno, alle ore 18:30, presso la panoramica terrazza dell’Excelsior Palace Hotel di Taormina per l’anteprima del Caffè Letterario di “SPAZIO al SUD”, condotta dalle giornaliste Milena Privitera e MariaTeresa Papale, che vede protagonista Luigi La Rosa, affermato scrittore ed insegnante di scrittura creativa che fa la spola tra Parigi e la Sicilia.

    Dopo il grande successo di “L’Uomo senza Inverno. Storia di un genio dimenticato dell’Impressionismo” - Piemme edizioni – dedicato a Gustave Caillebotte, La Rosa ritorna in grande spolvero sulla scena letteraria proponendo “Nel furor delle tempeste” - sempre per i tipi Piemme – dove la narrazione della breve vita di Vincenzo Bellini va sviluppandosi sulla base di una solida trama, accurata ricostruzione storica frutto di una meticolosa ricerca delle fonti, mentre viene affidato all’elegante ordito di suggestive invenzioni il credibile dipanarsi di emozioni e sentimenti.

    Alto, biondo, con gli occhi azzurri, definito per la sua delicata bellezza il ”Cigno”, Bellini, marchiato com’è dal fuoco dirompente della passione per la Musica, è l’enfant prodige, la splendente meteora che scuote e travolge col suo eccezionale talento la scena del melodramma italiano.

    E Luigi La Rosa, nel raccontarcene la storia, ancora una volta sfodera l’elegante sontuosità, la profonda limpidezza, la sapiente armonia della sua scrittura per farci coinvolti spettatori dei successi e delle ostili gelosie, degli amori travolgenti e degli affanni interiori, della fragile salute e della tormentata, intima, solitudine che hanno contrassegnato la vita del grande compositore, seguendo i passi di Bellini dagli inizi di Catania, passando per i duri anni di studio al Conservatorio di Napoli, per approdare ai Teatri templi della lirica di Venezia, Parma, Genova, la Scala di Milano, non dimenticando Londra e Parigi. In un singolare amalgama di atmosfere immaginate e di fatti realmente accaduti che la penna raffinata di La Rosa rende perfetto.

    L’evento, organizzato dalla associazione “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta da MariaTeresa Papale, vede la sponsorizzazione dell’Associazione Albergatori di Taormina, il patrocinio del Comune di Taormina, di Club Unesco di Taormina - Val dell’Alcantara e d’Agrò, la partnership di servizio del “Gais Hotels Group” e quella amicale con Piazza Dalì.

    Comunicato e Locandina da ufficio stampa “Arte&Cultura a Taormina”

     

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