Taormina. Ruba un' auto e chiede un “riscatto” per la restituzione. La polizia arresta due persone

Taormina. Ruba un' auto e chiede un “riscatto” per la restituzione. La polizia arresta due persone In evidenza

Sono due le ordinanze di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere eseguite nella giornata di ieri dai poliziotti in provincia. Taormina e Barcellona Pozzo di Gotto le località interessate.

In particolare, gli operatori del Commissariato della Perla Ionica hanno tratto in arresto Litrico Bernardo di 43 anni pluripregiudicato e Villano Salvatore 41 anni. Il primo, posteggiatore abusivo, con la complicità del secondo, suo amico, a seguito del furto di un’autovettura in un’area nella quale esercitava l’attività anzidetta, dietro il pagamento di una cospicua somma di denaro si impegnava a ritrovare e restituire alla vittima quanto sottrattale. Descrizione fisiche, fotografie e riscontri permettevano agli investigatori di risalire ai responsabili dell’estorsione che ieri per l’appunto venivano condotti in carcere.

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    Durante l’attività di controllo e prevenzione del territorio, i Carabinieri della Sezione Operativa, supportati dai Carabinieri della Stazione di Letojanni (ME) da alcuni giorni monitoravano la località Mastrissa del Comune di Castelmola, ed in particolare tenevano sotto osservazione un terreno agricolo recintato con all’interno un casolare, ove avevano notato movimenti sospetti di persone. Nella mattinata di ieri i Carabinieri hanno pertanto effettuato un’irruzione all’interno della proprietà e la perquisizione domiciliare ha permesso di scoprire che il terreno era stato adibito ad una vera e propria piantagione di canapa indiana in cui era stato realizzato anche un impianto d’irrigazione ed il casolare era utilizzato ad hoc come essiccatoio e per il confezionamento delle dosi. Sono state rinvenute in totale 7 piante di canapa alte poco meno di 3 metri, abilmente occultate tra i filari delle piante di fagiolo, circa 5 kg. di infiorescenze di marijuana già “lavorate” ed in fase di essiccazione ed oltre 2 kg. di foglie di marijuana predisposte per l’essiccazione, per un totale di circa 18 kg. di marijuana. Il blitz improvviso dei Carabinieri, avvenuto attraverso una feritoia ricavata nella recinzione per il passaggio dei conigli selvatici, ha permesso di sorprendere due uomini, padre e figlio, già con precedenti specifici, mentre erano intenti nella lavorazione dello stupefacente utilizzando una pressa idraulica. Pertanto i due uomini sono stati arrestati, in flagranza di reato, per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e tradotti presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

    La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro ed inviata al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per le analisi di laboratorio.

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     Nel corso dei servizi sono stati effettuati controlli alla circolazione stradale e, con l’ausilio dell’unità Cinofila dei Carabinieri di Nicolosi (CT), sono stati eseguiti anche controlli finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati controllati complessivamente 67 automezzi e 93 persone con la contestazione di 6 infrazioni al Codice della Strada, sequestrati 3 scooter per mancato uso del casco protettivo, guida senza patente e per mancanza di copertura assicurativa.

    A seguito dei controlli, i Carabinieri hanno proceduto nei confronti di un 49enne di Fiumefreddo di Sicilia che è stato denunciato, in stato di libertà, all’Autorità Giudiziaria poiché causava un incidente stradale autonomo per guida in stato di alterazione psico-fisica, motivo per il quale gli è stata ritirata la patente di guida.

     Inoltre, nel corso del servizio, i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. Tribunale per i Minori di Messina nei confronti di un 15enne di Paternò (CT) ritenuto responsabile del reato di rapina impropria, commessa in Giardini Naxos lo scorso 15 luglio 2020. In quella circostanza, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Taormina avevano fermato il minore che poco prima, in concorso con un altro soggetto non ancora identificato, aveva sottratto da un’autovettura un portafogli ed un telefono cellulare, ed i due avevano minacciato il proprietario per garantirsi il possesso della refurtiva. Pertanto, il giovane era stato deferito, in stato di libertà, dai Carabinieri che a seguito delle indagini riuscivano anche a documentare coinvolgimenti del minore, in concorso con altri soggetti ancora non identificati, in altri furti commessi nel circondario di Giardini Naxos. Al termine delle formalità di rito, il minore è stato ristretto presso una comunità di Militello Val di Catania (CT) a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

     

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    D.A.M. e D.F.G., dopo le formalità di rito sono stati tradotti presso la casa circondariale di Gazzi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

     

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