Taormina. Occultava dosi di cocaina all’interno degli accendini. Pusher arrestato dai Carabinieri

Taormina. Occultava dosi di cocaina all’interno degli accendini. Pusher arrestato dai Carabinieri In evidenza

Nel corso di servizi di prevenzione volti al contrasto dello spaccio di stupefacenti, nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taormina , hanno arrestato, in flagranza di reato, S .M. 48 enne, taorminese, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari, hanno notato per strada l’uomo, in sosta sul proprio motociclo, ed hanno deciso di effettuare un controllo procedendo alla sua perquisizione personale. Durante la perquisizione i Carabinieri hanno trovato il soggetto in possesso di 3 accendini di cui solo uno funzionante ed hanno constatato che i due accendini non funzionanti erano stati modificati,consentendo di svitare la parte inferiore e creando un vano in cui era stata nascosta, per ognuno, una dose di poco più di mezzo grammo di sostanza stupefacente. Sono stati pertanto rinvenuti 1,2 grammi di cocaina nonché, indosso all’uomo, la somma di oltre 300 euro in contanti in banconote di vario taglio, ritenuta provento di attività illecita.

La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di ritrovare anche 8 grammi circa di marijuana, un contenitore in vetro con all’interno ritagli di cellophane trasparente dello stesso tipo di quello utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente rinvenuta ed un bilancino di precisione.

Lo stupefacente, il bilancino di precisione, il materiale per il confezionamento ed il contante sono stati sottoposti a sequestro.

Espletate le formalità di rito l’arrestato è stato condotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria di Messina.

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    Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Graniti hanno svolto attività di osservazione e notato dei movimenti sospetti nei pressi di un’abitazione di Gaggi, raccogliendo indizi da cui ritenere che il 52enne fosse dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre, attraverso l’attività informativa svolta anche con la collaborazione dei Carabinieri della Stazione di Francavilla di Sicilia (ME), i militari dell’Arma hanno accertato che l’uomo avesse la disponibilità di un’abitazione e di alcuni garage nel comune di Motta Camastra (ME). Pertanto, nella mattinata di sabato 18 gennaio, con l’ausilio dei militari della Stazione Carabinieri di Francavilla di Sicilia e di un’unità cinofila per la ricerca di sostanze stupefacenti del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi (CT) hanno effettuato una perquisizione domiciliare nelle abitazioni di Gaggi e di Motta Camastra e nelle loro pertinenze, che ha consentito di rinvenire, occultate nel mobilio delle camere da letto e nel balcone dell’abitazione di Gaggi nonché su un’autovettura, complessivamente 73 grammi circa di marijuana, divisi in più involucri di diverso peso, tre bilancini di precisione e materiale per confezionamento della sostanza stupefacente.

    La perquisizione è stata estesa alle pertinenze dell’abitazione di Motta Camastra ed il cane antidroga “Auro” ha indirizzato le ricerche verso il locale adibito a garage dove i Carabinieri hanno recuperato, abilmente occultate, ulteriori 14,5 grammi di cocaina contenute all’interno di una busta di cellophane.

    Tutta la sostanza stupefacente, i bilancini di precisione ed il materiale per il confezionamento sono stati posti sotto sequestro unitamente alla somma di 750 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

    L’uomo è stato pertanto arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed al termine delle formalità di rito è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione della Procura della Repubblica di Messina, in attesa dell’udienza di convalida. Questa mattina il Giudice del Tribunale di Messina ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri ed ha applicato all’arrestato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per tre giorni a settimana.

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    I Carabinieri hanno constatato le precarie condizioni igieniche e l’estremo disordine in cui si presentava l’abitazione con medicine ed indumenti sparsi per tutta casa, anche per terra. L’uomo impaurito e provato, riferiva di continui maltrattamenti a cui era sottoposto dalla persona che invece avrebbe dovuto provvedere alle sue cure.

    Il pensionato ha convissuto con la sua persecutrice per mesi, durante i quali ha subito minacce e continui atti di vessazione, soffrendo in silenzio, costretto a vivere la quotidianità in un clima di assoluta sottomissione e paura. La donna, in particolar modo, quando eccedeva nell’uso delle bevande alcoliche, lo ha maltrattava solo perché l’anziano le chiedeva la normale assistenza cui era tenuta in luogo della sua prestazione di lavoro, denigrandolo con frasi di ogni tipo, causandogli sofferenze morali e non esitando a proferire, nel tempo, minacce di morte e compiere atti di indiscriminata sopraffazione fino al punto di scagliare contro il malcapitato tutto ciò che aveva tra le mani, non trattenendosi neppure alla presenza dei militari intervenuti.

    I Carabinieri, infatti, all’atto dell’ingresso nell’abitazione hanno immediatamente percepito nella badante un’importante alitosi alcolica unita ad uno stato di generale irrequietezza che, poco dopo, si è manifestata nel violento lancio, da parte della donna, di una paletta in plastica del tipo utilizzato nella raccolta dell’immondizia, che solo per caso non ha colpito l’anziano.

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    Va evidenziato che tale risultato è stato reso possibile dalla fiducia riposta dalla vittima nei confronti dell’Autorità Giudiziaria e delle FF.OO, che ha consentito un rapido intervento a sua tutela, scongiurando il rischio di conseguenze più gravi.

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