Nizza di Sicilia. Indagati i sindaci di Nizza di Sicilia, Fiumedinisi ed Alì Teme. Sequestrato il depuratore.

Nizza di Sicilia. Indagati i sindaci di Nizza di Sicilia, Fiumedinisi ed Alì Teme. Sequestrato il depuratore. In evidenza

Nella giornata di ieri, 23maggio 2019, i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Messina Sud hanno sottoposto a sequestro il depuratore consortile dei Comuni di Nizza di Sicilia, Fiumedinisi ed Alì Terme, sito alla C.da Piana in territorio di Nizza di Sicilia, in esecuzione di decreto emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura. Nella circostanza è stata notificata un’informazione di garanzia ai Sindaci in carica dei Comuni interessati, un ex sindaco, due funzionari del Comune di Nizza di Sicilia ed il titolare della ditta affidataria della gestione dell’impianto,ritenuti responsabili – a vario titolo – di getto pericoloso di cose, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, abuso d’ufficio e rifiuto di atti d’ufficio.

L’utilizzo dell’impianto è stato subordinato al controllo di un custode giudiziario nominato dalla Procura.

 

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    Le denunzie da parte delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza di genere e nei confronti di minori sono di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti poiché conducono ad un immediato intervento in loro tutela.

    L'immediatezza della risposta della Polizia Giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell’affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili.

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    La sostanza stupefacente, il bilancino ed il denaro sono stati sequestrati e l’uomo è stato arrestato in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Messina in attesa dell’udienza di convalida.  

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