TAORMINA.  CLAN CAPPELLO-CINTORINO, ASSOCIAZIONE MAFIOSA ED ESTORSIONI SU “ISOLA BELLA” Foto Andrea Jakomin

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  • TAORMINA. Su La7 Licia Colò racconta Isola Bella, Taormina e l’Etna

    Il patrimonio botanico e sottomarino dell’Isola Bella e il Teatro Antico di Taormina, uno dei più spettacolari monumenti eretti dai Greci in Sicilia, sono protagonisti insieme all’Etna su La7 sabato 16 gennaio, in prima serata (ore 21.15), della seconda puntata di “Eden, Un pianeta da salvare”, il programma condotto da Licia Colò dedicato alla scoperta delle bellezze paesaggistiche dell’Italia e non solo.

    “Questa seconda puntata – rende noto l’Ufficio Stampa La7 - interamente dedicata all’Italia, si apre sulle vette dell’Etna, alla scoperta dei paesaggi unici creati dalla lava e dalla saponaria sicula, pianta tipica della zona e la sola in grado di crescere in un ambiente caratteristico come quello delle pendici del vulcano (…) quindi un ricordo di Angelo d’Arrigo, documentarista “volante” scomparso, che ha dedicato al vulcano la sua vita e le sue opere. Il viaggio in terra di Sicilia, poi, terminerà con la visita alla riserva naturale di Isola Bella nella stupenda Taormina, gioiello che tutto il mondo ci invidia”.

    “Crediamo che la divulgazione culturale e l’informazione di qualità siano importanti strumenti per diffondere la conoscenza del nostro patrimonio artistico e paesaggistico – commenta la direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano – soprattutto in questo difficile periodo della pandemia, in cui con la chiusura di musei e parchi archeologici restiamo forzatamente lontani dai nostri luoghi del cuore: spazi della memoria collettiva, italiana e internazionale. Per questo come Parco collaboriamo con le migliori produzioni televisive italiane e straniere, preziose alleate per tenere viva l’attenzione e il desiderio di noi tutti di tornare appena possibile nelle città d’arte come Taormina e il suo comprensorio, dove i monumenti, il mare e la bellezza del paesaggio sono da tre secoli forti attrattori turistici”.

  • GRANITI. SCOPERTA E CHIUSA SALA SCOMMESSE ABUSIVA

    I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno dato esecuzione ad un decreto di cessazione immediata dell’attività, disposto dalla Questura di Messina, nei confronti di una sala giochi con sede in Graniti (ME), scaturito da autonoma attività delle Fiamme Gialle nell’ambito dell’intensificazione dei controlli in materia di abusiva raccolta delle scommesse.

    In particolare, nel corso di un servizio finalizzato alla verifica della puntuale applicazione delle vigenti disposizioni in materia di giochi e scommesse, i Finanzieri della Compagnia di Taormina hanno accertato come il titolare dell’attività, privo di qualsivoglia autorizzazione di pubblica sicurezza, non solo raccogliesse illecitamente scommesse, ma tale attività venisse svolta da allibratori esteri non autorizzati ad operare in Italia.

    Nel corso del controllo, infatti, gli operanti hanno individuato ben tre postazioni telematiche, tramite le quali venivano raccolte significative scommesse, in totale spregio alla normativa vigente, nonché concessa la possibilità di giocare d’azzardo su siti esteri clandestini, il tutto testimoniato dalle numerosissime ricevute rinvenute, attestanti le molteplici giocate effettuate dai clienti della sala.

    L’attività in parola si è conclusa con il sequestro delle postazioni telematiche per la raccolta e con la denuncia alla Procura della Repubblica di Messina del titolare della ditta, in quanto responsabile dell’esercizio abusivo di raccolta scommesse, in violazione del Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza.

    Contestualmente, nei confronti dello stesso titolare dell’esercizio sono state elevate sanzioni di tipo amministrativo per un ammontare complessivo di 50.000 euro, per aver effettuato la raccolta per eventi non inseriti nel palinsesto, anche complementare, reso disponibile nel sito internet istituzionale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

    A valle dell’attività svolta, quindi, il Questore di Messina, autorità competente ratione materiae, ha emesso un decreto di cessazione dell’attività, tramite la cui notifica le Fiamme Gialle hanno apposto definitivamente i sigilli alla sala scommesse abusiva.

    Il costante monitoraggio economico del territorio, svolto dalla Guardia di Finanza in un’ottica di trasversale valorizzazione delle sue funzioni di polizia economico - finanziaria, ha così permesso di far cessare un’attività totalmente abusiva, potenzialmente dannosa per i soggetti affetti da “ludopatia”, nonché incompatibile con la salvaguardia dei circuiti legali dei giochi e delle scommesse, vieppiù nell’attuale periodo di crisi pandemica, in cui va evitata qualsiasi forma di assembramento.

  • TAORMINA. LEGAMBIENTE DENUNCIA: TENTATIVO DI ASSALTO ALL’ ISOLA BELLA E MAZZARO’

    Inizia il tentativo di assalto dello specchio di acqua inerente le due baie storiche e di grande valore naturalistico, Isola Bella e Mazzarò a Taormina

    Con la richiesta di autorizzazione, inoltrata all’Assessorato Territorio ed ambiente, di un campo boe di 8000 mq, corridoio di avvicinamento, area di alaggio per natanti, ad Isola Bella e Mazzarò a Taormina, è iniziato l’assalto alle due baie.

    Per Legambiente Sicilia ed il circolo Taormina/Naxos/Alcantara è ormai improrogabile la necessità di una riserva marina il cui progetto sembra essersi bloccato per equivoci motivi ad uno stadio cartaceo, che destini tutte le energie in campo in modo netto e inequivocabile alla tutela e l’applicazione di regole restrittive allo sfruttamento indiscriminato delle baie di Isola Bella e Mazzarò, ovvero la riserva marina orientata che si estende da Capo Taormina alla Baia delle Sirene.

    Questa zona, per conformazione geografica e geologica, è ideale per la tutela di specie marine e terrestri autoctone da preservare nel tempo affinché la Sicilia non perda le caratteristiche uniche che la contraddistinguono nell’area mediterranea.

    “Che un privato/associazione a scopo di lucro, scrivono le associazioni ambientaliste, possa solo immaginare di impiantare un’attività altamente impattante in un’area protetta, la dice lunga sulla percezione che i cittadini hanno della situazione di gestione della Regione Siciliana, dove vige un tentativo di fare carta straccia di tutti i possibili piani di tutela e le limitazioni codificate.”

     

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