TAORMINA. ISOLA BELLA. ALBERI DA ELIMINARE E SPIAGGIA DA INTERDIRE

TAORMINA. ISOLA BELLA. ALBERI DA ELIMINARE E SPIAGGIA DA INTERDIRE In evidenza

Eliminare la situazione di pericolo procedendo a tagliare anche altri rami pericolanti. E’ quanto segnalato dal maresciallo della Guardia Costiera di Giardini Naxos Cosimo Roberto Arizzi in seguito al grave incidente verificatosi lo  scorso 4 agosto all’Isola Bella.

Come noto domenica scorsa parte di un albero posizionato nell'area di competenza della struttura ricettiva "La Plage" rompendosi, è caduto sulla spiaggia ferendo sette bagnati.

Il personale dei Vigile del Fuoco intervenuti hanno constatato che altri rami degli alberi presenti, posizionati all'interno della struttura, potrebbero rompersi cadendo sulla sottostante spiaggia.

Da qui la necessità di intervenire prontamente al fine di scongiurare possibili pericoli per l'incolumità pubblica.

Intanto il maresciallo Arizzi invita l’amministrazione comunale e l’ente gestore della riserva, il Cutgana,  a voler procedere all’interdizione della parte di arenile interessato.

Non è la prima volta che la Plage deve fare i conti con le condizioni di “salute” dei pini marittimi che sono stati inglobati a suo tempo nel complesso alberghiero. Una vera è propria maledizione più per i pini però, ormai decimati negli ultimi anni, tra improvvise morie e rami cadenti. Mal che vada ci sarà spazio per un bungalow in più!

000
Letto 615 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Taormina. Controlli anticovid. La Polizia di Stato dispone la chiusura di 4 esercizi pubblici.

    Nei giorni scorsi, a Taormina, nelle zone della movida, sono stati intensificati i servizi anti-covid, volti al contrasto delle violazioni alla normativa vigente.

    Nel corso dei controlli, i poliziotti della Squadra Amministrativa del Commissariato di Taormina hanno rilevato che quattro bar del centro storico violavano le linee guida del protocollo per la riapertura delle attività economiche.

    Gli agenti hanno, pertanto, proceduto alla contestazione delle infrazioni riscontrate e alla chiusura provvisoria delle attività per 5 giorni, al fine di impedire la reiterazione dell’illecito.

    Nel corso della stagione estiva, verranno effettuati ulteriori controlli con l’obiettivo di prevenire e contrastare ogni forma di illegalità.

  • TAORMINA. INIZIANO LE GRANDI MANOVRE. OPPOSIZIONE COMPATTA CONTRO L'AMMINISTRAZIONE

    Grandi manovre nell’area dei gruppi e dei movimenti politici che si pongono in discontinuità rispetto all’attuale amministrazione: infatti, come già anticipato da alcuni “media”, tali soggetti hanno deciso di avviare un percorso  comune, senza fare riferimento ai partiti politici, ma proponendosi alla città come aggregazione civica per il cambiamento. Tali elementi costituiscono il presupposto e gli obiettivi del progetto amministrativo in vista delle elezioni previste nella primavera del 2023 “L’accordo che sta maturando – ha dichiarato Bruno De Vita -nasce e si fonda sulla condivisione dei presupposti e di precisi obiettivi, ma soprattutto sulla convergenza programmatica relativamente alle scelte di fondo necessarie a disegnare un futuro di “rinascita” e rilancio per la città di Taormina”. “Per tale motivo – ha aggiunto Antonio D’Aveni – l’aggregazione non porrà veti, né alcuna esclusione preventiva, anche se è necessario operare un “cambio di passo”.

    “Il primo segnale di cambiamento sarà visibile in riferimento al programma – ha spiegato Andrea Raneri – che verrà predisposto con il confronto dei cittadini e con aspetti fortemente innovativi, primo tra tutti l’avvio della predisposizione del documento programmatico ben 18 mesi prima della scadenza elettorale. Nei prossimi giorni sono in programma i necessari approfondimenti e, conclude Salvo Cilona, “avvieremo contatti ufficiali ed incontri operativi con i vari soggetti che hanno manifestato interesse rispetto all’aggregazione, con l’obiettivo di ufficializzarne la nascita entro la fine di luglio”.  

  • TAORMINA. DISSESTO E POLEMICHE. LA REPLICA DI BOLOGNARI ALL'OPPOSIZIONE

    "Sulle sconsiderate esternazioni dei consiglieri di opposizione sul dissesto finanziario esprimo la più completa delusione." Così il primo cittadino Mario Bolognari replica alle accuse mosse dai consiglieri di opposizione in merito al dissesto ormai inevitabile del comune. "Come era prevedibile, prosegue Bolognari, le galline che hanno cantato per prime sono quelle che hanno fatto l’uovo. Unici superstiti tra coloro (solo sette) che approvarono il Piano di riequilibrio, dopo appena tre giorni hanno già rinnegato un Piano strenuamente difeso per oltre tre anni. Addirittura attribuendo a me la paternità del piano, dei debiti e di ogni altra disgrazia passata, presente e futura. Insomma, questo Piano non ha più paternità. Al pronunciamento della Corte dei Conti gli estensori, i proponenti e i votanti sono spariti, nella più classica tradizione italica del “si salvi chi può”.

    "Per fare ciò, afferma Bolognari,  sparano palesi menzogne che possono essere facilmente smentite, e lo saranno, in sede di Consiglio comunale all’atto della dichiarazione di dissesto. In particolare, si sostiene, senza alcuna argomentazione, che il Piano si sarebbe potuto correggere da parte di questa Amministrazione. Evidentemente non hanno letto bene le motivazioni ove si afferma, a pagina 49, che “il ricorso alla procedura di riequilibrio non può costituire un dannoso escamotage per evitare il trascinamento verso una situazione di dissesto, diluendo in un ampio arco di tempo soluzioni che andrebbero immediatamente attuate”. Quindi nel nostro caso non è sbagliato soltanto il Piano, ma è sbagliato persino il ricorso stesso al Piano, come strumento dilatorio di decisioni non rinviabili. La rimodulazione, che sarebbe stata la quarta in cinque anni, pertanto, sarebbe stato un errore ulteriore. Francamente pensavo di meglio, magari qualche commento più serio e responsabile. Ma tant’è.

    Tuttavia, conclude il sindaco di Taormina, accolgo l’appello di molti di evitare il teatrino del rimpallo di responsabilità. Ritengo che i cittadini e la più ampia opinione pubblica siano in grado da soli di capire e giudicare. Adesso tocca ai documenti parlare. Sulle responsabilità la palla passa alla Procura della Corte dei Conti. Il resto sono piccole beghe di paese."

     

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI