TAORMINA. INCIDENTE LUNGO AL VIA GARIPOLI. FERITO UN 64 ENNE

TAORMINA. INCIDENTE LUNGO AL VIA GARIPOLI. FERITO UN 64 ENNE In evidenza

Traffico in tilt stamattina sulla via Garipoli all’altezza del ponte A18 a causa di un incidente stradale con feriti. Erano da poco trascorse le 11 quando due veicoli (uno dei quali taxi) si sono scontrati frontalmente rimanendo fermi perpendicolarmente alla carreggiata.  Con entrambe le corsie di marcia bloccate il traffico è andato letteralmente in tilt.  Ad avere la peggio il conducente di una Fiat 500 (R.E. di anni 64) che a causa delle ferite riportate è stato trasportato dal 118 presso l’ospedale Sirina di Taormina in codice giallo. Sul posto è intervenuta la polizia locale, coordinata dal vice comandante Daniele Lo Presti. Gli agenti  hanno provveduto a rilevare il sinistro stradale ripristinando  dopo circa 45 minuti la normale viabilità.

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  • TAORMINA. LAVORI ODEON ROMANO. DURO ATTACCO DI EDDY TRONCHET: “LAVORI INOPPORTUNI E INAPPROPRIATI.”

    I lavori dell'Odeon romano e del Tempio greco di Taormina sono ormai giunti a termine. La Fondazione Taormina Arte Sicilia ha da poco presentato il programma di spettacoli che si svolgeranno in questo recuperato luogo suggestivo unico ma per molto tempo dimenticato.

    Uno spazio culturale alternativo di circa 200 posti per la città che si riappropria della sua funzione, quella di ospitare spettacoli teatrali e musicali. Non a tutti però sono piaciuti i lavori di recupero del sito archeologico. In molti criticano la scelta architettonica attuata che celerebbe l’autentica bellezza del sito. Nelle scorse ore Eddy Tronchet, guida turistica e candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative a Taormina, non ha risparmiato critiche.

    “I nostri visitatori, afferma Tronchet, non vengono in Sicilia a Taormina per vedere strutture lignee molto comuni nelle loro nazioni, ma per ammirare le vestigie antiche della nostra plurimillenaria civiltà greco-romana. I lavori effettuati per conto del Parco archeologico di Naxos e, sembrerebbe, da Taormina Arte, sono inopportuni, inappropriati e lesivi della natura stessa del bene architettonico che in queste ridotte condizioni non appare più leggibile nella sua identità storico-archeologica. Come si evince dalle foto e ancor meglio di presenza, prosegue Tronchet, la copertura lignea ha quasi completamente obliterato la cavea ed il corridoio anulare retrostante costituiti da opera cementizia e laterizia. Impedisce lo sguardo all’interno dell’unico parascaenium, nonché la visione arcuata della sua volta a botte ed infine elimina dalla comprensione d’insieme uno degli elementi significativi della zona archeologica: il basamento, cioè il crepidoma di un tempio greco.

    Di fatto la comprensione di questo tempio “ionico" periptero, risalente alla seconda metà del IV sec.a.C nonché il più importante della polis, si riduce a poca cosa avendo ricoperto sia gran parte dello stilobate del lato lungo meridionale del tempio, sia l’angolo Nord-Ovest con il lato breve, costituiti da grossi conci in calcare ben squadrati. Ciò che rimane visibile sembra una semplice gradinata. Nel progetto romano, probabilmente di epoca traianea o adrianea (inizi II sec.d.C.), il tempio greco servì da scena all'Odeon romano.

    Una simbiosi probabilmente ben riuscita che abbellì il Foro di Taormina, crocevia tra la Via Consolare Valeria e la “Via Sacra” verso il Teatro greco ormai “romanizzato". Verrebbe da paragonare la sensibilità architettonica dei Romani, prosegue Tronchet, a quella degli odierni amministratori, che pur di accontentare le richieste di certi soggetti sarebbero capaci di trasformare le nostre antichità in meri luoghi di intrattenimento, spesso dai gusti discutibili, svilendo l’identità dei monumenti antichi.

    Coniugare il rispetto di un monumento con le esigenze di spettacoli o rappresentazioni è possibile, ma a condizione che in termini visivi e di fruibilità del monumento, non si vada oltre una misura minima di copertura estranea all’originale. Ad esempio i lavori di adeguamento dell’orchestra e della scena effettuati dall’INDA nel grande e bellissimo Teatro greco di Siracusa non eccedono mai una certa superficie e non contrastano con la sua identità attuale. Un altro esempio, in negativo questa volta, a significare quanto si possa compromettere un monumento antico è il Teatro greco di Eraclea Minoa, una fondazione selinuntina della fine del VI sec.a.C.

    Per ragioni di conservazione, assolutamente giustificate, si è alzata una struttura metallica che ricopre completamente la cavea e l’orchestra. Il Teatro di Eraclea Minoa rimane non fruibile e non leggibile nel suo contenuto architettonico. Avrei personalmente suggerito una copertura molto più ampia a somiglianza del lavoro eccellente realizzato lungo le Mura cosiddette Timoleontee di Gela in contrada Capo Soprano.

    Mi sembra, afferma ancora Tronchet, che i criteri che guidano la Soprintendenza di Messina e il Parco archeologico di Naxos  siano di tutt’altra natura che la conservazione, il rispetto dovuto alle antichità e la piena fruizione del monumento. Si veda lo scempio realizzato pochi anni fa dalla Soprintendenza con la costruzione di una biglietteria da "bidonville" nel cortile del castello di Taormina! Castello, sia detto per inciso, che rimane ancora chiuso dopo vent’anni!”

  • Taormina. Alla Casa del Cinema film rari e inediti, rassegne, eventi dal 14 settembre al 16 novembre

    Sabato 14 settembre prende il via alla Casa del Cinema la Rassegna Le stelle di Taormina, una selezione di film girati a Taormina, con la proiezione di Gitarren klingen leise durch die Nacht (1959) di Hans Deppe , in versione originale con i sottotitoli italiani appositamente realizzati. La programmazione prosegue ogni fine settimana per oltre un mese con una selezione eccezionale di film che hanno reso famosi nel mondo alcuni degli scorci simbolo della città. Tra i titoli Carne inquieta (1957) di Silvestro  Prestifilippo, L'immagine meravigliosa (1951) di Richards Brooks, Agguato sul mare (1955) di Piero Mercanti, L'avventura (1960) di Michelangelo Antonioni,  Visioni Private (1989) di Francesco Calogero, Un amore di Gide ( 2008) di Diego Ronsisvalle, L’altro piatto della bilancia (1972) di Mario Colucci e inoltre due  rarità, due film muti in bianco e nero:   Il richiamo del sangue (1919) di Louis Mercanton e Le confessioni di una donna (1928) di Amleto Palermi.

    La Fondazione Taormina Arte Sicilia arricchisce l’attività autunnale e invernale culturale, quella più cara alla Città di Taormina, nella sala cinematografica della Casa del cinema con la sezione La Sicilia dei maestri del cinema italiano, alcuni capolavori del cinema italiano con sottotitoli inglesi di film che mostrano la Sicilia in tutte le sue contraddizioni e bellezze, sezione voluta in particolar modo per i turisti stranieri presenti a Taormina: Divorce Italian style (Divorzio all’italiana) (1961) di Pietro Germi, Stromboli, terra di Dio (1950) di Roberto Rossellini, Salvatore Giuliano (1961) di Francesco Rosi, Seduced & Abandoned (1964) di Pietro Germi, The earth will tremble  (La terra trema) (1947) di Luchino Visconti.

    Il 29 settembre la Casa del Cinema in collaborazione con Naxos Legge aprirà le porte dell'archivio di Taormina Arte un pomeriggio che rivelerà in parte attraverso un video trentacinque anni di storia del festival: foto, manifesti, locandine, articoli dei suoi spettacoli di successo.

    Il 18 e 19  ottobre invece due interi pomeriggi saranno dedicati al CineMigrare, terza Rassegna internazionale di Cinema senza frontiere, in collaborazione con l'Associazione No-Name.

     In allegato il programma completo.

    Info:

    www.taoarte.it

    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    tel. 391. 746. 2146

     Biglietti

    Sezione Le stelle di Taormina e La Sicilia dei maestri del cinema italiano

    Prevendita Casa del Cinema Posto unico € 6,00 e € 4,00 (residenti)

     

     

    Ingresso libero

    29 settembre Sezione L'archivio di Taormina Arte si racconta e 18 e 19 ottobre Cinemigrare

  • TAORMINA. Notevole partecipazione alle campagne di sensibilizzazione sull’uso delle plastiche tenute a Taormina

    Si è svolto il 4° appuntamento della campagna di sensibilizzazione “Io sono ambiente 2019″. Il progetto è stato promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed è stato realizzato dall’Arma dei Carabinieri per promuovere la sensibilizzazione contro l’abbandono della plastica e per il disincentivo della plastica monouso. La campagna di educazione ambientale “lo sono ambiente” ha avuto luogo nella Città di Taormina lo scorso fine settimana con l’installazione di uno stand in piazza IX aprile. L’evento è stato curato in particolare dal Comando Unità Forestale Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri che si è avvalso della collaborazione dei Reparti Biodiversità di Reggio Calabria, Martina Franca e Cosenza e, in ultimo, di Pieve di Santo Stefano. Gli eventi sono stati realizzati con la collaborazione della Stazione Carabinieri di Taormina e del Nucleo Carabinieri Cites di Catania e la disponibilità del Comune di Taormina. La postazione ha consentito di fornire al pubblico informazioni sul tema del riciclo, riutilizzo e riduzione della plastica, della tutela della biodiversità, fornendo indicazioni sulle buone pratiche a difesa dell’ambiente. Purtroppo si registra un aumento della quantità di rifiuti di plastica che finiscono in mare. Si stima una produzione annuale mondiale intorno a 300 milioni di tonnellate di plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell’oceano; una seria minaccia per le specie marine e gli ecosistemi, ma anche un rischio per la salute umana, con implicazioni significative su settori come il turismo, la pesca e l’acquacoltura. Specie animali come balene, delfini, tartarughe marine quando riscontrate morte e spiaggiate mostrano all’interno accumuli di plastiche ingerite che se non sono causa primaria di morte sicuramente finiscono nella catena alimentare. La norma ha bandito da alcuni mesi i contenitori in plastica non biodegradabili, invece dallo scorso gennaio sono vietati i cotton fioc e dal gennaio 2020 sono vietati i cosmetici contenenti microplastiche. Una normativa UE mette al bando dal gennaio 2020 invece le stoviglie e i piatti in plastica. Vengono invece consentite le bottiglie in plastica di cui però si incentiva il riciclaggio ad una quota di percentuale molto elevata, ma con obbligo di contenimento di quantità idonee di plastica riciclata.

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