Roccalumera. Spacciava cocaina in casa: i Carabinieri arrestano un 30enne e denunciano altre due persone

Roccalumera. Spacciava cocaina in casa: i Carabinieri arrestano un 30enne e denunciano altre due persone In evidenza

Ieri sera, nel corso di servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Roccalumera hanno arrestato, in flagranza di reato, il 30enne C.M. e deferito in stato di libertà altre due persone, tutti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 A destare i sospetti dei militari erano stati i continui movimenti rilevati, nel corso degli ultimi giorni, intorno all’abitazione di C.M. Nella serata di ieri, dopo diversi servizi di appostamento, i militari bloccavano un uomo che usciva frettolosamente dall’abitazione controllata, il quale, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di tre grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina già suddivisa in dosi.

 Pertanto, i militari dell’Arma decidevano fare accesso nell’abitazione sospetta, all’interno della quale si trovavano il 30enne C.M. ed un 58enne. I due uomini sono stati sottoposti a perquisizione personale che consentiva di rinvenire indosso al 58enne la somma di 185,00 euro ritenuta provento dello spaccio. La perquisizione, estesa a tutta l’abitazione ed ai luoghi ad essa pertinenti, consentiva inoltre il rinvenimento di ulteriori 15 grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina e di un bilancino di precisione perfettamente funzionante.

 Tutta la sostanza stupefacente rinvenuta con il bilancino di precisione sono stati sequestrati ed il 30 enne C.M. è stato arrestato in quanto ritenuto responsabile del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il 32enne ed il 58enne, invece, sono stati deferiti, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Messina, in quanto ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 Nella giornata odierna, l’arrestato è stato condotto dinnanzi al Giudice del Tribunale di Messina che, dopo aver convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

 

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    Dalle prime notizie raccolte il paese in cui la famiglia sarebbe transita sembra essere proprio Codogno, paese individuato come focolaio del virus.

    Del caso è stato informato il primo cittadino Gaetano Argiroffi che ha subito attivato le procedure del caso.

    La famiglia sarebbe già stata sottoposta al tampone anche se al momento tutti i componenti risulterebbero asintomatici.

     

     

    AGGIORNAMENTO

     

    Il primo cittadino di Roccalumera tranquillizza: la misura della quarantena è a scopo preventivo.

    “La famiglia, marito e moglie, spiega il primo cittadino,  mi hanno informato di essere transitate dalle zone rosse e mi hanno chiesto come dovevano comportarsi. In particolar modo l’uomo si è trovato a transitare da Codogno in occasione del deragliamento del treno a Lodi lo scorso 6 febbraio. A causa dell’interruzione di molti collegamenti l’uomo è stato dirottato determinandone il suo passaggio a Codogno. Non ci sono però motivi per preoccuparsi. Sia marito che moglie sono asintomatici. Si è trattato di un atto di zelo in considerazione delle indicazioni del Consiglio dei Ministri.”

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