MESSINA. CADAVERE RINVENUTO SULLA SPIAGGIA A TUSA. ESEGUITA AUTOPSIA

MESSINA. CADAVERE RINVENUTO SULLA SPIAGGIA A TUSA. ESEGUITA AUTOPSIA In evidenza

Il 7 gennaio 2020 sulla battigia di Castel di Tusa (ME) è stato ritrovato un cadavere da alcune persone che stavano facendo dei lavori di giardinaggio presso una villetta. Il cadavere indossava una muta da sub e delle scarpe da ginnastica e si presentava in avanzato stato di decomposizione con le parti non coperte dalla muta (testa e mani) completamente scarnificate. Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia Carabinieri di Mistretta (ME) e della Capitaneria di Porto di Santo Stefano di Camastra (ME) e Sant’Agata di Militello (ME). Non è stato possibile identificare il cadavere data l’assenza dei tratti somatici del volto, di documenti e delle impronte papillari. La salma è stata trasportata presso l’ospedale “Barone Romeo” di Patti (ME) per l’esame autoptico. Dall’autopsia, eseguita nel primo pomeriggio del 9 gennaio 2020, è emerso che il cadavere è di sesso maschile ed il corpo presenta alcuni tatuaggi. In particolare un “tribale” sull’avambraccio sinistro, la sagoma di un pipistrello con alcune lettere illeggibili tra le scapole ed una lettera “M” sul braccio destro. L’esame autoptico non ha evidenziato lesività traumatiche. Per giungere all’identificazione del cadavere, i Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Patti, stanno svolgendo ulteriori indagini, anche mediante l’estrazione del profilo genotipico della salma da comparare con quelli presenti nella banca dati delle persone scomparse.

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  • Roccalumera. Due arresti dei Carabinieri per cessione di stupefacenti a minori

    Nella giornata di ieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica peloritana, i Carabinieri della Compagnia Messina Sud hanno arrestato 2 persone, D.A.M. e D.F.G. rispettivamente 64enne e 58enne di Roccalumera, già noti alle forze dell’ordine, ritenute responsabili in concorso di reiterate cessioni di sostanze stupefacenti a persone di età minore.

    La misura cautelare eseguita costituisce l’epilogo di un’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, condotta dai militari della stazione di Alì Terme ed avviata nel dicembre 2019 che ha consentito d’individuare negli odierni arrestati gli autori di una serie reiterata di cessioni di sostanza stupefacente a minorenni, residenti nel comprensorio ionico messinese, tra settembre e dicembre dello scorso anno.

    In particolare è stato accertato come i destinatari del provvedimento, una volta acquistato lo stupefacente nel capoluogo peloritano ed in altre località, abbiano utilizzato le abitazioni di cui avevano la disponibilità per cedere crack ad alcuni minorenni con i quali contestualmente lo consumavano. Il crack, come noto, è un prodotto chimico della cocaina, assunto inalandone il fumo dopo aver surriscaldato i cristalli della sostanza in bottiglie di plastica semipiene di acqua, con il tappo formato da carta in alluminio ed una cannuccia inserita nella parte priva di acqua. Tale modalità di assunzione è stata riscontrata nel corso di alcune perquisizioni svolte nel corso delle indagini.

    D.A.M. e D.F.G., dopo le formalità di rito sono stati tradotti presso la casa circondariale di Gazzi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

     

  • Graniti. Non si fermano all'ALT dei carabinieri. Due arresti

    Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Graniti hanno arrestato in flagranza di reato due giovani di Gaggi, A.F. di 34 anni e T.T. di 37 anni, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

    Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri della Stazione di Graniti durante un servizio di controllo del territorio, hanno effettuato un posto di controllo disponendo due pattuglie sulla Statale 185 nel comune di Gaggi, una a valle e l’altra, poco più avanti, a monte nei pressi del centro abitato. I militari hanno intimato l’ALT ad un’autovettura proveniente dall’abitato di Trappitello di Taormina con a bordo due uomini ma il conducente, invece di arrestare la marcia, ha tentato la fuga, superando i militari. L’altra pattuglia dei Carabinieri, immediatamente intervenuta ha bloccato l’auto condotta da A.F., mentre T.T. ha tentato di sottrarsi al controllo strattonando i militari.

    I Carabinieri hanno proceduta alla perquisizione personale dei due uomini ed hanno ispezionato il breve tratto di strada percorso dal veicolo prima di essere bloccato, rinvenendo, al margine della strada, un involucro contenente poco più di 3 grammi di cocaina di cui i due si erano, presumibilmente, appena disfatti.

    I Carabinieri hanno altresì proceduto alla perquisizione domiciliare a carico dei due uomini e presso l’abitazione di T.T. hanno rinvenuto e sequestrato oltre 3 grammi di marijuana contenuta in due involucri occultati in un muro perimetrale.

    I due sono stati pertanto arresati per i reati di detenzione di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale e, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

  • Gaggi. Occultava stupefacente nella propria abitazione, arrestato dai Carabinieri.

    Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Taormina hanno arrestato, in flagranza di reato, P.N., 53enne di Gaggi, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Nel corso di servizi volti alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel pomeriggio di ieri, a seguito di attività di osservazione in cui venivano notati movimenti sospetti di soggetti nei dintorni dell’abitazione di P.N., i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione domiciliare. Nel corso del controllo i militari hanno rinvenuto, occultati nel mobilio dell’abitazione e nel giardino, circa 48 grammi di marijuana già suddivisa in 6 dosi, due dosi di cocaina pronte per lo spaccio, due piante di canapa indiana in infiorescenza ed un bilancino elettronico di precisione.

    Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato, la sostanza stupefacente è stata sottoposta ad accertamenti di laboratorio ed il 53enne è stato arrestato in flagranza del reato di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, sottoposto al regime di arresti domiciliari.

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