FURCI SICULO. CORONAVIRUS. UN CASO ACCERTATO DI CODIV 19 A FURCI SICULO

FURCI SICULO. CORONAVIRUS. UN CASO ACCERTATO DI CODIV 19 A FURCI SICULO In evidenza

 Il Coronavirus arriva a Furci Siculo. Si tratta di un’operatrice sanitaria che lavora presso l’“Ircss "Bonino Pulejo" Neurolesi di Messina.

La donna è stata sottoposta al tampone risultando positiva. A darne notizia è il primo cittadino Matteo Francilia che rassicura: “Ho sentito la signora ed il suo medico curante. Sta bene al momento è a casa ed ha soltanto sintomi da raffreddore. Abbiamo provveduto a mettere in atto tutte le misure n necessarie in questi casi. Tutti gli enti sono stati informati. La figlia è stata messa in quarantena.”

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  • I LOVE FURCI: Disponibile da oggi lo spot dell’amministrazione comunale per promuovere le bellezze del territorio
     Si chiama “I LOVE FURCI” lo spot turistico di promozione del paese disponibile da oggi sul nuovo canale YouTube del Comune di Furci Siculo (Messina).
    Il video, della durata di 3 minuti e 45’’, mostra in modo originale e creativo le bellezze e le peculiarità del territorio. Promotore della significativa iniziativa è stato l’assessore al Turismo Giovanni Catania, insieme a tutti i componenti dell'amministrazione comunale.
    Il sindaco di Furci Siculo Matteo Francilia, che è stato un grande sostenitore dell’iniziativa, dichiara: “Questo filmato rappresenta ciò che siamo, nella semplicità, nell’accoglienza e nell’eccellenza, mettendo in mostra le attrattive del nostro Comune e cosa può offrire ai turisti. In questa estate molto particolare ed in un’ottica di riqualificazione e valorizzazione del nostro paese, vogliamo dare un segnale di speranza e rinascita agli operatori del turismo. Ringraziamo tutta la comunità che ha partecipato con entusiasmo alla realizzazione del video”.
    Lo spot I Love Furci è stato commissionato a Peppe Foti del Flash Up Studio di Furci Siculo, che ha curato anche la parte creativa e la produzione del video.
    L’Assessore Catania aggiunge: “I Love Furci rappresenta il punto di partenza per la creazione di un più ampio percorso di sviluppo turistico innovativo per il Comune, che durerà diversi mesi. Presto ci saranno tante novità, perché strettamente connesso alla realizzazione del video, c’è anche la nascita di un progetto che alcuni professionisti Furcesi stanno sviluppando e che noi dell’amministrazione comunale sosterremo”.
  • TAORMINA. PAURA AL PRONTO SOCCORSO PER UN SOSPETTO CASO DI COVID 19

    Nel tardo pomeriggio di  ieri si è resa necessaria la chiusura temporanea del pronto Soccorso dell’ospedale San Vicenzo di Taormina.

    L’interdizione temporanea dei locali è stata necessaria per procedere alla sanificazione dopo che una donna era risultata positiva al Covid 19.

    La donna proveniente da Linguaglossa si era recata al Pronto Soccorso dell’ospedale taorminese per un malore, sottoposta al test rapido, questo aveva dato esito positivo.

    Da qui la necessità di chiudere i locali e procedere la sanificazione ed igienizzazione di tutta l’area del pronto intervento. 

     La donna è stata successivamente sottoposta al tampone e si attende esito. Il Pronto Soccorso è operativo.

    “ Sono state ore difficili.” Commenta così il primario del Pronto soccorso dell’ospedale san Vincenzo di Taormina Mauro Passalacqua che spiega “ abbiamo avuto un test positivo, ne è conseguita la chiusura e santificazione degli ambienti. Solo a mezzanotte il test di controllo ha dato esito negativo. lo spavento è stato legato anche la rischio nel caso fosse risultato positivo anche il tampone  di dover chiudere mezzo Ospedale per i percorsi fatti dalla paziente.”

     

     

    AGGIORNAMENTO 8,30

     

    Ha dato esito negativo il tampone eseguito  sulla donna che nel pomeriggio di ieri si era recata al Pronto Soccorso di Taormina. Al momento la donna è ricoverata al Policlinico di Messina per una lesione vascolare. La donna non presentava sintomi da Covid 19 ed il test rapido era stato eseguito da protocollo.

     

     

  • COVID 19. SONO 15 I COMUNI IN PROVINCIA DI MESSINA SCELTI DA ISTAT PER INDAGINE DI SIEROPREVALENZA

    Sono 15 i comune della provincia di Messina coinvolti nell’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SarsCoV2 avviata dal  Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana.

    Obiettivo dell’indagine  è capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi.

    Il test verrà eseguito su un campione di 150 mila persone residenti in duemila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi.

    In provincia di Messina sono 15 i comuni coinvolti nell’indagine:

    1.      Alì Terme

    2.      Barcellona Pozzo di Gotto

    3.      Capo d'Orlando

    4.       Caronia

    5.       Furnari

    6.       Gioiosa Marea

    7.       Messina

    8.       Milazzo

    9.       Mistretta

    10.   Montagnareale

    11.   Santa Lucia del Mela

    12.   Sant'Agata di Militello

    13.   Taormina

    14.   Torregrotta

    15.   Tripi

    Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana, il cui numero inizia con 06.5510, per fissare un appuntamento per il prelievo del sangue, in uno dei laboratori selezionati.

    Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati.

     

    COMUNI JONICI  COINVOLTI ALI TERME E TAORMINA

     

    La popolazione di Alì Terme e Taormina sarà contattata dalla Croce Rossa per partecipare all’indagine.

    Il rischio, purtroppo evidenziato anche nel protocollo metodologico per l’indagine di siero-prevalenza sul SARS-CoV-2 condotta dal Ministero della salute e dall’ISTAT, è che la persona contattata si rifiuti di sottoporsi all’indagine fin dal primo contatto.

    Le linee guida nel protocollo vogliono che l’operatore telefonico cerchi di convincere il soggetto (anche rimandando la decisione finale di qualche giorno) ma in caso negativo, il soggetto verrà dichiarato “rifiuto al primo contatto”.

    Potrebbe verificarsi anche il caso della persona che accetta ma non si presenta all’appuntamento. In questo caso gli operatori devono ricontattarla per verificare in concreto l’indisponibilità. Alla fine del processo il soggetto sarà “rifiuto all’appuntamento” ovvero “arruolato”.

    Alla luce di queste possibili criticità il primo cittadino di Taormina ha diffuso una nota alla cittadinanza per sensibilizzare la loro partecipazione all’indagine.

    “Questa analisi, afferma Bolognari, è importante per la persona selezionata, che viene a sapere se è entrata in contatto con il virus e ha sviluppato gli anticorpi, ma anche per la collettività, in quanto i risultati mostreranno una conoscenza più approfondita dell’evoluzione dell’epidemia.

    Il prelievo, spiega il sindaco, sarà effettuato in maniera gratuita, semplice e veloce, soprattutto nella più completa riservatezza. Si tratta di un ulteriore passo sulla strada di una lotta al propagarsi dell’epidemia che insieme abbiamo portato avanti con il lockdown.

    Pertanto, il Sindaco invita tutti coloro che riceveranno la telefonata da parte della Croce Rossa di aderire alla richiesta, nella consapevolezza che si tratta di una iniziativa portata avanti dal Ministero e dalle autorità sanitarie regionali e provinciali, nella più totale sicurezza.”

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