FURCI. FEMMINICIDIO DI LORENA. PANCHINA ROSSA LISTATA A LUTTO

FURCI. FEMMINICIDIO DI LORENA. PANCHINA ROSSA LISTATA A LUTTO In evidenza

La panchina rossa voluta dal Centro Antiviolenza Al Tuo Fianco oggi è listata a lutto. Un segno simbolico per ricordare Lorena. “Siamo tutti provati già da parecchi giorni, e ne abbiamo giustificato motivo. Ma da ieri, noi donne del Centro antiviolenza “Al tuo fianco” di Furci Siculo, spiegano in una nota le volontarie, abbiamo un motivo in più per essere   tristi e coinvolte in una tragedia contro la quale, come per tutte quelle simili, lottiamo: il femminicidio di Lorena, avvenuto a Furci Siculo il 31 marzo di quest’anno 2020, strano 2020, strampalato 2020, che ci porta via con dolore parenti e amici  e continua a segnare col sangue e con la sofferenza la nostra quotidianità. Lorena, ma può chiamarsi anche Stefania o Antonella o Maria o Federica, non avrebbe mai pensato di vivere con un uomo che sarebbe diventato il suo assassino;  forse non aveva colto nel suo comportamento segnali preoccupanti di rischio per la sua personale incolumità; o forse li aveva colti e magari sottovalutati; o forse ancora, non aveva avuto il coraggio di denunciarli. Non lo sapremo mai come è andata. Sappiamo solo che la morte per lei è arrivata all’improvviso, all’alba di una giornata che avrebbe trascorso fra gli impegni di studio e di lavoro insieme al suo compagno, ripetendo abitudini che in questi tempi di coronavirus diventano riti giornalieri. E invece no, il giorno non è neppure iniziato per Lorena, uccisa barbaramente, senza quella che i giornalisti chiamano “ un movente, una causa”… Ma ci può mai essere una “causa” in un femminicidio? Un alibi o un pretesto o un “futile motivo” che lo renda comprensibile?

Noi del Centro antiviolenza “Al tuo fianco”, nei dieci anni trascorsi dalla fondazione, abbiamo cercato di sensibilizzare le comunità in cui operiamo – il comprensorio ionico messinese – e soprattutto i giovani, andando nelle scuole e proponendo momenti di riflessione e di discussione su questa tematica; abbiamo voluto che in ogni Comune di questo territorio ci fosse un segno visibile di attenzione a questo tema da parte di tutti e lo abbiamo voluto presidiare con la “Panchina rossa”, oggi purtroppo listata a lutto sul lungomare di Furci Siculo per la morte di Lorena. Matteo Francilia, sindaco del Comune di Furci Siculo che ospita in una struttura comunale il nostro Centro antiviolenza, ci sostiene in tutte le circostanze ed è sgomento come noi,  ha chiamato accanto a lui la nostra presidente Cettina La Torre perché sentiva il bisogno del nostro conforto umano e ha gìà stabilito un giorno di lutto cittadino in coincidenza con il funerale della ragazza uccisa; anche Anna Alba, sindaca di Favara, il paese di origine di Lorena , ha sentito la necessità di mettersi in contatto con il sindaco di Furci Siculo e con noi donne del centro antiviolenza AL TUO FIANCO, per condividere insieme il suo turbamento e la sua vicinanza. Oggi più che mai siamo amareggiate e continuiamo a imparare che ci sono casi che non lanciano allarmi, casi insospettabili, che impediscono qualsiasi intervento preventivo. Lorena è una di noi, una sorella, un’amica, una figlia…. E per questo diciamo: Attente a non confondere la gelosia o altra manifestazione di “affetto e amore” con l’amore vero, che ti rispetta e non ti offende!

E per questo che ribadiamo di non sottovalutare i minimi campanelli di allarme: la violenza ha mille sfaccettature: la violenza fisica è certamente quella più evidente, che lascia segni sul corpo, ma quella psicologica, economica , verbale, è altrettanto insidiosa e i segni , anche se meno visibili, li lascia nell’anima, trascinando in un tunnel senza uscita. Ecco perchè ripetiamo alle Donne: NON ABBIATE PAURA, CHIEDETE AIUTO, chiamateci; anche in questo momento di emergenza, i centri antiviolenza sono attivi e disponibili ; la rete con la Procura, le forze dell’Ordine è sempre efficiente, per attivare i necessari provvedimenti di protezione, anche con l’allontanamento del soggetto maltrattante dalla casa familiare.  Troveremo il modo di starvi accanto e scongiurare atti estremi. Il nostro numero è sempre attivo! Telefona al 3296235252. Ci troverai Al tuo fianco.”

 

 

 

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  • I LOVE FURCI: Disponibile da oggi lo spot dell’amministrazione comunale per promuovere le bellezze del territorio
     Si chiama “I LOVE FURCI” lo spot turistico di promozione del paese disponibile da oggi sul nuovo canale YouTube del Comune di Furci Siculo (Messina).
    Il video, della durata di 3 minuti e 45’’, mostra in modo originale e creativo le bellezze e le peculiarità del territorio. Promotore della significativa iniziativa è stato l’assessore al Turismo Giovanni Catania, insieme a tutti i componenti dell'amministrazione comunale.
    Il sindaco di Furci Siculo Matteo Francilia, che è stato un grande sostenitore dell’iniziativa, dichiara: “Questo filmato rappresenta ciò che siamo, nella semplicità, nell’accoglienza e nell’eccellenza, mettendo in mostra le attrattive del nostro Comune e cosa può offrire ai turisti. In questa estate molto particolare ed in un’ottica di riqualificazione e valorizzazione del nostro paese, vogliamo dare un segnale di speranza e rinascita agli operatori del turismo. Ringraziamo tutta la comunità che ha partecipato con entusiasmo alla realizzazione del video”.
    Lo spot I Love Furci è stato commissionato a Peppe Foti del Flash Up Studio di Furci Siculo, che ha curato anche la parte creativa e la produzione del video.
    L’Assessore Catania aggiunge: “I Love Furci rappresenta il punto di partenza per la creazione di un più ampio percorso di sviluppo turistico innovativo per il Comune, che durerà diversi mesi. Presto ci saranno tante novità, perché strettamente connesso alla realizzazione del video, c’è anche la nascita di un progetto che alcuni professionisti Furcesi stanno sviluppando e che noi dell’amministrazione comunale sosterremo”.
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    È un operatore sanitario che lavora in una struttura ospedaliera di Messina il quarto caso di covid 19 riscontrato nel comune di Furci Siculo. L’uomo al momento è asintomatico e sarebbe stato sottoposto al tampone solo per il lavoro che svolge. A comunicarlo è come consuetudine ormai il primo cittadino Matteo Francilia che ha subito attivato il Centro operativo comunale.

    “ Si tratta, ha spiegato Francilia, di un altro eroe,  di un'altra persona che lavora per le nostre comunità e che si mette a disposizione per cercare di dare una mano dalla mattina fino alla sera. E’  per questo che il nostro ringraziamento va sempre a tutti gli operatori del mondo sanitario che si fanno in quattro per noi rischiando la propria vita.  Si tratta di una persona quindi che lavora presso una struttura ospedaliera che appunto ha preso il coronavirus lavorando e si trova ovviamente in quarantena con tutta quanta la famiglia in totale isolamento. Tutto il nucleo familiare fa parte del mondo sanitario e per questo motivo erano già isolati per conto loro e facevano   semplicemente la spola tra casa e lavoro e non avevano contatti con altre persone.  Abbiamo quindi ricostruito semplicemente quella che era parentela personale.  Tutto ciò ancora una volta ci fa capire che il virus purtroppo nel 99% dei casi viene appunto dalle strutture ospedaliere. Chiaramente, ha proseguito Francilia, abbiamo tutta la situazione sotto controllo.  Già  in mattinata mi sono messo in contatto con il direttore generale dell’Asp chiedendo che tutta la famiglia sia sottoposta a tampone.  Dobbiamo andare avanti con la consapevolezza che la situazione non è semplice, dobbiamo avere sempre più senso di responsabilità e dobbiamo rimanere a casa. Dobbiamo cercare di evitare contatti con chiunque fino a quando non si trova il vaccino purtroppo è questa l'unica medicina.”

    Matteo Francilia come il collega sindaco di Savoca Nino Bartolotta ha poi evidenziato le difficoltà legate ai tempi di attesa per i risultati dei tamponi.

    “ A Furci, ha spiegato Francilia, in questo momento ci sono 20 persone che hanno terminato i 16 giorni previsti  di quarantena e aspettano l’esito dei  tamponi a cui sono stati sottoposti. Ho sollecitato il direttore dell’Asp e il direttore del Policlinico di Messina che hanno garantito il massimo impegno in questa direzione. Non posso non evidenziare, ha affermato Francilia , che c’è un forte ritardo ed io più che sollecitare ogni giorno le autorità competenti non posso fare.”

    Infine ancora una volta l’appello ai suoi concittadini” Vi chiedo di continuare a rispettare le regole e rimanere a casa. Non si può abbassare la guardia, non possiamo vanificare tutti i sacrifici fatti.”

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    Lorena era al 6° anno del corso di laurea di medicina dell’Università di Messina. La sua vita la vedeva in corsia, pronta ad aiutare il prossimo. La sua vita invece è stata spezzata per sempre da chi diceva di amarla. Un femminicidio terribile che stamattina ha gettato un’ombra oscura sul piccolo comune di Furci dove Lorena viveva.

    Sull’omicidio di Lorena indagano gli inquirenti. In questo momento l’uomo che l’ha uccisa è nella caserma dei carabinieri di Santa Teresa di Riva.

    Il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, avendo appreso della drammatica notizia esprime profonda tristezza e dolore, a nome di tutta la comunità accademica, per quanto accaduto ed è vicino alla famiglia ed agli amici della giovane donna.

    “Nella condizione emergenziale che stiamo vivendo, afferma Cuzzocrea,  esperti di settore avevano sottolineato il rischio che la convivenza forzata potesse acuire i conflitti familiari. In questo contesto la Ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti, aveva ritenuto necessario porre con forza l’attenzione sulle donne, quelle fragili e in difficoltà. Anche il nostro Ateneo su sollecitazione della CRUI ha infatti aderito all’iniziativa promossa dal Ministero stesso e darà il massimo risalto, attraverso i suoi canali,  alla campagna antiviolenza e alla diffusione del numero 1522, attivo 24 ore su 24. Sempre nell’ottica della prevenzione l’Università di Messina ha messo a disposizione, già dall’inizio della fase emergenziale, qualificate risorse umane e tecnologiche per attivare un servizio di supporto psicologico, disponibile per donne e uomini che si trovano in difficoltà. Rimane una profonda amarezza, conclude il Rettore, nel dover constatare che purtroppo ancora una volta una vita è stata spezzata per femminicidio e confida pienamente nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine.”

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