Santa Teresa di Riva. Tentano di rubare un’autovettura, arrestati dai Carabinieri

Santa Teresa di Riva. Tentano di rubare un’autovettura, arrestati dai Carabinieri In evidenza

Questa notte, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, due uomini di Giarre (CT), il 39enne G.D. ed il 39enne M.S., ritenuti responsabili di tentato furto di un’autovettura.

Nelle prime ore della notte, i militari dell’Arma sono intervenuti a Santa Teresa di Riva (ME) a seguito di una richiesta d’intervento da parte di un cittadino che segnalava la presenza di due persone intente a forzare la portiera della propria autovettura parcheggiata su pubblica via. Raggiunto il luogo segnalato, i Carabinieri venivano avvistati da due uomini che si davano repentinamente alla fuga a bordo di un’autovettura. Sono pertanto scattate le immediate ricerche che, nel breve volgere di tempo, hanno consentito di individuare, in località Villagonia di Taormina, l’autovettura con a bordo i due malviventi che, sottoposti a perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di attrezzi per lo scasso, tra cui: un grimaldello, una centralina, una chiave universale ed un grosso cacciavite, occultati all’interno del portaoggetti del veicolo.

Pertanto, gli attrezzi rinvenuti sono stati sequestrati ed i due uomini sono stati arrestati poiché ritenuti responsabili del reato di tentato furto aggravato di autovettura. Al termine delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Messina, i due arrestati sono stati ristretti all’interno delle camere di sicurezza della caserma, in attesa di essere giudicati con il rito direttissimo.

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  • LETOJANNI, SANTA TERESA DI RIVA E MESSINA. SETTE ARRESTI, COINVOLTI PUBBLICI UFFICIALI E IMPRENDITORI

    Nel corso della notte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 7 persone per i quali, nell’attuale fase del procedimento, sono emersi gravi indizi di colpevolezza per i delitti – a vario titolo –  di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica e contro il patrimonio. È stato disposto anche il sequestro di una società a responsabilità limitata dedicata al ripristino delle strade a seguito di incidenti con danni alla carreggiata o sversamenti di liquidi o altri detriti. 

    Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.  

    L’indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Taormina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Messina, ha colpito un’associazione per delinquere operante nella fascia jonica della Provincia di Messina che, attraverso un collaudato sistema di corruttela tra pubblici ufficiali (personale in forza alla polizia municipale del Comune di Letojanni e della Polizia Metropolitana di Messina) e imprenditori, gestiva in modo illecito il servizio della messa in sicurezza della viabilità a seguito di incidenti, consentendo un indebito arricchimento non solo del titolare della società posta sotto sequestro, che aveva acquisito il monopolio nel settore, ma anche di due dei pubblici ufficiali indagati. Questi ultimi, infatti, attraverso un meccanismo che vedeva il coinvolgimento di una società creata ad hoc e a loro riconducibile, avrebbero ottenuto lauti guadagni come corrispettivo per l’asservimento della loro funzione pubblica agli interessi privati.

    L’attività investigativa è stata avviata a seguito delle anomalie riscontrate dalla stazione Carabinieri di Mongiuffi Melia nelle procedure di ripristino delle condizioni della sede stradale in occasione di un sinistro stradale autonomo, con conseguente perdita di gasolio dal veicolo coinvolto, verificatosi nel centro abitato del comune di Mongiuffi - Melia nel gennaio 2019. A destare il sospetto dei militari dell’Arma è stato l’intervento, “irrituale” in quella circostanza, di una pattuglia della polizia municipale del limitrofo comune di Letojanni, non competente per territorio.

    Partendo da tale anomalia, i militari dell’Arma, attraverso acquisizioni documentali e grazie ad un’importante azione di coordinamento delle Stazioni Carabinieri presenti sul territorio, si sono resi conto che nella maggior parte dei sinistri con sversamento di liquidi o detriti sul manto stradale, che si verificavano sulle strade del comune di Letojanni (o di alcuni comuni limitrofi), nonché sulle arterie provinciali, la ditta individuata per la rimessa in efficienza della carreggiata era nella maggior parte dei casi la S.O.S. Strade S.R.L.

    Altro dato significativo che ha destato l’attenzione degli investigatori è emerso dall’acquisizione delle schede d’intervento della citata società, dalla cui analisi si è potuto constatare che nella maggior parte dei sinistri gestiti dalla S.O.S. Strade, ad intervenire sui luoghi, come esponenti delle forze dell’ordine, erano sempre due appartenenti alla polizia municipale di Letojanni.      

    Fondamentale per avere una chiave di lettura unitaria delle irregolarità riscontrate, è stata l’applicazione nello sviluppo dell’indagine da parte degli inquirenti della normativa nazionale anticorruzione prevista dal Testo Unico del Pubblico Impiego (D. Lgs. N. 165/2001, come modificato dalla L. 279/2017 nell’ambito del processo penale) che prevede e tutela il whistleblower, cioè colui che segnala anche confidenzialmente, un fatto reato, che ha permesso di acquisire in modo riservato, nella fase istruttoria, le dichiarazioni rese da un pubblico dipendente circa il funzionamento del lucroso sistema per la rimessa in efficienza delle strade comunali. 

    La normativa nazionale in materia di whistleblowing, infatti, prevede non solo che il pubblico dipendente che, nell'interesse dell'integrità della pubblica amministrazione, denuncia all'autorità giudiziaria condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro, non possa essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito, o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro determinata dalla segnalazione, ma stabilisce anche che l’identità del segnalante possa non essere rilevata fino alla conclusione delle indagini. Proprio l’attuazione della specifica disciplina di settore ha permesso, quindi, di acquisire le dichiarazioni rese in modo genuino dalla fonte per confermare le prime evidenze probatorie raccolte dai militari dell’Arma e avviare accertamenti mirati e più approfonditi. 

    Le indagini hanno permesso di appurare che il motivo per il quale, in caso di incidenti con danni alla carreggiata o sversamento di liquidi, il servizio di pulizia e ripristino delle strade del Comune di Letojanni veniva affidato sistematicamente, anche in assenza di una gara o di una convenzione, alla S.O.S. Strade, era riconducibile innanzitutto al rapporto privilegiato che legava il titolare di questa società a due esponenti della polizia locale di Letojanni. Infatti, gli accertamenti investigativi hanno permesso di svelare che la S.O.S. Strade, per ottenere il recupero dei costi d’intervento presso le rispettive assicurazioni dei conducenti dei mezzi incidentati, aveva delegato ad agire in suo nome un’altra società, con sede in Santa Teresa di Riva, la ELTA Service, le cui quote risultavano ripartite rispettivamente tra la figlia e la moglie dei due esponenti della polizia municipale di Letojanni. 

    Proprio in forza di questo vincolo di cointeressenza tra le società, i pubblici ufficiali, compiendo anche atti contrari al loro ufficio, si adoperavano per affidare in modo diretto alla S.O.S. Strade i lavori di pulizia della carreggiata, consentendogli di fatto di avere il sostanziale monopolio nel servizio di rispristino stradale e di bonifica sul territorio di Letojanni. Questo meccanismo permetteva in sostanza ai pubblici ufficiali, attraverso la società schermo creata ad hoc (la ELTA Service), di ottenere tanti più introiti quanti più erano i sinistri per i quali interveniva la S.O.S. Strade: ad un maggiore numero di interventi su strada, corrispondeva un maggiore numero di pratiche di liquidazione da gestire e di conseguenza un maggiore incasso per la società delegata al recupero crediti.       

    La S.O.S. Strade, quale esecutore materiale delle opere di ripristino stradale, si serviva a sua volta di un’ulteriore società satellite, riconducibile ad uno degli imprenditori colpiti dal provvedimento restrittivo, con la quale era legata da un contratto di franchising. Questa società satellite, nell’ambito del medesimo disegno criminoso, traeva come ulteriore beneficio dal rapporto privilegiato che legava la

    S.O.S. Strade alla polizia locale del Comune di Letojanni, quello di ottenere anche l’affidamento diretto dei servizi di rimozione dei veicoli su strada per il Comune di Letojanni, senza gara pubblica o convenzione.

    Le indagini hanno permesso di accertare che il meccanismo di corruttela riguardava non solo gli interventi di ripristino delle strade comunali, ma anche di quelle provinciali, con il coinvolgimento nel medesimo sodalizio del responsabile della Polizia Metropolitana di Messina. Quest’ultimo, in qualità di pubblico ufficiale (Dirigente dell’Ufficio), si sarebbe adoperato per consentire alla SOS Strade di avere il monopolio nel servizio di ripristino delle sedi stradali nel territorio della città Metropolitana di Messina, contribuendo ad assegnare gli interventi per il ripristino delle strade alla società indagata – mediante chiamata diretta - attivandosi per ottenere in favore di tale società i dati e i documenti necessari per consentire il recupero del compenso per i vari interventi, nonché redigendo moduli d’intervento falsi per consentire la liquidazione dei costi d’intervento, in cambio di varie utilità, consistenti in piccole regalie (quali una macchinetta del caffè, un telefono cellulare e mobili per l’ufficio) e nella promessa dell’assunzione della figlia.  

    Nel corso dell’operazione è stato eseguito, altresì, un decreto di perquisizione locale con contestuale informazione di garanzia nei confronti ulteriori 4 persone (tra cui il rappresentante legale protempore della società posta sotto sequestro), che risultano indagate in stato di libertà a vario titolo per i medesimi reati. Tra di loro figura l’amministratore di fatto di una società della provincia di Cosenza che avrebbe versato un assegno di oltre 2.000 euro sotto forma di sponsor per un convegno organizzato dalla società ELTA Service, finalizzato invece ad indurre gli esponenti della polizia locale di Letojanni a rendersi disponibili alla conclusione di accordi illeciti per la fornitura di dispositivi di controllo della velocità degli autoveicoli (autovelox). 

    Sono indagati in stato di libertà anche un dipendente del Comune di Santa Teresa di Riva e il figlio, in quanto il primo avrebbe rivelato al titolare della società indagata delle notizie riservate sulla gara in corso per la stipula della convenzione di ripristino e bonifica stradale presso il Comune di S. Teresa, in cambio dell’assunzione in nero del figlio per circa un anno. 

     

    L’odierna operazione, condotta alle prime luci dell’alba della mattinata odierna, ha impegnato oltre 100 Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, impiegati anche nelle provincie di Catania e Cosenza.

     

  • PRESENTATO A SANT’ALESSIO SICULO IL LIBRO DI ROSANGELA TODARO “DAL PASSATO AL FUTURO DEL PIANETA”

    Dopo il lancio a Santa Teresa di Riva avvenuto nelle scorse settimane il saggio “Dal Passato al futuro del Pianeta. Informazioni, metodi, curiosità”, scritto da Rosangela Todaro ha fatto tappa a Sant’Alessio Siculo.

    Nell’incantevole giardino di Villa Genovesi Rosangela Todaro ha illustrato i temi cruciali del suo libro. Ad introdurre i lavori la professoressa Gisella Camelia che ha sottolineato l’importanza del testo della Todaro alla luce delle problematiche ambientali con le quali ogni giorno dobbiamo fare i conti e che richiedono una consapevolezza ormai più matura.

    Parole di apprezzamento per il grande lavoro fatto da Rosangela Todaro sono state espresse dal presidente del consiglio comunale di Sant’Alessio Siculo Domenico Aliberti intervenuto in apertura dei lavori per i saluti istituzionali.

    Il testo indaga, partendo dal passato, quelli che sono stati i principali cambiamenti che hanno contraddistinto il rapporto dell’uomo con le risorse naturali, nei millenni trascorsi. Excursus esposto da Rosangela Todaro che nel corso della presentazione ha scelto di riprendere dalle pagine del suo libro un brano estrapolato dal lavoro di Kenneth Boulding, famoso economista autore di contributi fondamentali destinati a sollevare una ondata di attenzione per i problemi ambientali, offrendo al pubblico presente interessanti spunti di riflessione.

    In particolar modo l’autrice ha esposto il tema legato alle energie rinnovabile soffermandosi sulle potenzialità di quella solare e Marina che potrebbero essere implementate in Sicilia. La stessa essendo un’isola; eppure, ricca di sole potrebbe maggiormente valorizzare tali risorse da un punto di vista energetico.

    Tra gli argomenti trattati anche i gravi impatti climatici, ambientali e sociali che si registrano in tutto il Pianeta.

    È necessario, ha affermato l’autrice Rosangela Todaro, un cambiamento che coinvolga non soltanto l’ambito istituzionale nazionale ed internazionale, ma anche quello imprenditoriale e soprattutto la formazione nei vari livelli di istruzione, oltre che nei comportamenti dei cittadini.”

    Ad arricchire il dibattito con il proprio intervento il prof. Filippo Grasso, Ricercatore Universitario del Dipartimento di Economia della UniME, Delegato del Rettore dal 2018 per tutte le iniziative inerenti turismo e management turistico per Messina e provincia, che si è concentrato sul tema del turismo sostenibile.

    Tema centrale per un territorio che vive di turismo ma che deve necessariamente fare i conti con le problematiche legate ai grandi flussi turistici.

    “Il turismo, ha affermato il prof. Grasso, deve essere visto come una risorsa per lo sviluppo sostenibile del territorio perché aiuta a programmare e organizzare e rendere di conseguenza più vivibile e accessibile la comunità locale.”

    “Il futuro del pianeta oggi, ha concluso l’autrice, possiamo affermare che si identifica con le enormi sfide che la comunità internazionale è chiamata ad affrontare. L’umanità non può sciupare altro tempo. È indispensabile collaborare e promuovere la conoscenza e la consapevolezza della gravità della situazione.  Questo saggio vuole essere dunque un contributo, un passo in avanti verso il cambiamento.”

  • GRANDE PARTECIPAZIONE E INTERESSE PER IL LIBRO DI ROSANGELA TODARO “DAL PASSATO AL FUTURO DEL PIANETA”

    È stato presentato nella splendida location del Palazzo della Cultura Villa Crisafulli Ragno il saggio “Dal Passato al futuro del Pianeta. Informazioni, metodi, curiosità”, scritto da Rosangela Todaro.

    Nel corso dell’appuntamento Rosangela Todaro ha illustrato i temi cruciali del suo libro grazie al contributo di due autorevoli relatori: il prof. Santi Maria Cascone, ordinario di Architettura tecnica presso l’Università di Catania, autore di 11 monografie e di oltre 100 articoli scientifici, pubblicati su atti di congressi e su riviste nazionali ed internazionali. Si occupa dei problemi relativi alla progettazione, alla esecuzione e al controllo della qualità delle opere; e il prof. Filippo Grasso, Ricercatore Universitario del Dipartimento di Economia della UniME, Consulente dell'Assessore Regionale al Turismo, Delegato del Rettore dal 2018 per tutte le iniziative inerenti turismo e management turistico per Messina e provincia.

    Il prof. Cascone che ha curato la prefazione al testo di Rosangela Todaro ha dato il via al confronto evidenziando come “il testo trasmetta passione e interesse nei confronti di un tema particolarmente complesso. È un volume, ha affermato Cascone, che con un

     

    linguaggio semplice riesce a introdurci su questo argomento con l’intento di mettere ordine. Credo che la lettura di questo volume riguardi tutti e serva per farci riflettere, e possa diventare una guida semplice ma efficace per aiutarci a mettere in atto un cambiamento generale nel nostro modo di agire quotidiano che è fatto di piccoli gesti che possono fare la differenza.”

    “Ciò che mi ha colpito, ha affermato invece il prof. Filippo Grasso, è la capacità di sintesi nel saper mettere insieme i vari schematismi che legano il territorio all’ambiente. Il tema dell’ecologia, dell’ambiente, rappresentano il cuore della sostenibilità. Si tratta di argomenti complessi che vanno accompagnati dalla consapevolezza che è necessario un cambiamento. Abbiamo vissuto pensando di poter dominare la natura, adesso quella stessa natura si sta ribellando e noi siamo chiamati a fare la nostra parte contribuendo ad un cambio di rotta.”

    “Cambiamento” è la parola chiave che ha guidato il lavoro di studio e ricerca di Rosangela Todaro. Come suggerisce il titolo il testo indaga, partendo dal passato, quelli che sono stati i principali cambiamenti che hanno contraddistinto il rapporto dell’uomo con le risorse naturali, nei millenni trascorsi.

    Il viaggio prosegue ripercorrendo l’evoluzione di questo processo individuando punti di forza e debolezze di un sistema che oggi è chiamato a mettere in atto strategie in grado di realizzare un vero mutamento globale in chiave sostenibile, che possa garantire lo sviluppo della comunità mondiale e allo stesso tempo tutelare l’ambiente e il benessere degli individui.

    “Questo, ha spiegato l’autrice Rosangela Todaro, è un tema che mi appassiona. Il mio obiettivo è avvicinare quante più persone possibili a questa tematica. Da qui la scelta di un linguaggio semplice capace di portare questa tematica fuori dalle stanze dei convegni e delle conferenze. La sostenibilità è una metodologia che soprattutto quando parliamo di Paesi in via di sviluppo può rappresentare un’occasione di riscatto per questi territori. Oggi nel mondo più di 1 miliardo di persone non ha accesso all’energia elettrica, e più di 2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Sono numeri spaventosi che non ci devono lasciare indifferenti. Ciascuno di noi può contribuire al cambiamento con semplici gesti quotidiani. L’invito è ad essere consumatori più attenti ed esigenti ma soprattutto più consapevoli.”

    Rosangela Todaro ha scelto di donare un albero di ulivo all’amministrazione comunale, un gesto simbolico per concretizzare il proprio impegno nei confronti della salvaguardia e tutela dell’ambiente.

    Parole di apprezzamento sono state espresse anche dal sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice che ha ringraziato l’autrice per il dono e per l’impresa letteraria: “Il testo, ha affermato Lo Giudice, affronta una tematica davvero importante, soprattutto in questo particolare momento storico. È un tema del quale si parla molto ma troppo spesso non si riesce ad andare oltre le parole. È chiaro che anche per noi amministratori non sempre è facile raggiungere obiettivi importanti però facciamo del nostro meglio e, ha aggiunto Lo Giudice, penso alla comunità di Santa Teresa di Riva con un’accezione positiva perché se siamo riusciti a raggiungere risultati importanti come, per esempio, la raccolta differenziata è stato grazie ai cittadini, loro sono i protagonisti di questo cambiamento.”

    Nel corso della serata sono stati letti alcuni passaggi chiave del testo che hanno offerto spunti di riflessione e confronto grazie alla collaborazione di due giovani studenti Marco Calì e Fabio Nicita.

     

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