Santa Margherita. Pesca illegale. La Polizia di Stato denuncia e sanziona due sub

Santa Margherita. Pesca illegale. La Polizia di Stato denuncia e sanziona due sub In evidenza

Sono stati individuati ieri dai poliziotti delle Volanti, su segnalazione della locale Capitaneria di Porto, in località Santa Margherita, al termine di una battuta di pesca subacquea, con ancora addosso la tuta da sub, tutta la necessaria attrezzatura per effettuare pesca subacquea e il pescato appena cacciato.

I due sub, trasferiti presso gli uffici della Capitaneria di Porto, sono stati denunciati all’Autorità Amministrativa e contravvenzionati per attività di pesca sportiva subacquea effettuata con l’ausilio di apparecchi di respirazione e in tempo di notte.

Sequestrata l’attrezzatura da pesca subacquea, fucili e bombole d’ossigeno compresi. I poliziotti hanno proceduto a sanzionare entrambi per aver violato altresì le disposizioni anti Covid in atto. Il pescato, circa 10 chili di prodotto ittico, previo controllo veterinario effettuato dall’ASP di Messina, è stato dato in beneficienza.

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  • Letojanni . Controlli dei Carabinieri. lavoratori in nero e varie irregolarità

    Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina e dell’ASP di Taormina, hanno eseguito alcuni controlli agli esercizi commerciali nell’area di Letojanni finalizzati ad assicurare il rispetto delle norme igienico sanitarie e della normativa sul lavoro. I militari dell’Arma hanno effettuato diversi controlli ai locali pubblici di Letojanni con il personale specializzato, verificando anche la posizione lavorativa dei rispettivi dipendenti.

    I Carabinieri, presso un esercizio adibito alla somministrazione di cibi e bevande, hanno scoperto la presenza di un lavoratore in nero e hanno denunciato in stato di libertà il legale rappresentante per violazione della normativa relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro e al lavoro nero, in quanto oltre a non aver regolarizzato il lavoratore, avrebbe omesso di sottoporre i dipendenti a visita medica preventiva. Presso il medesimo esercizio sono state riscontrate anche delle gravi carenze igienico sanitarie ed il titolare è stato diffidato a procedere alla regolarizzazione nel termine di 5 giorni. Nei suoi confronti sono state elevate complessivamente sanzioni amministrative per un ammontare di circa 10.000 euro ed un’ammenda di circa 13.000 euro. Anche il titolare di un secondo esercizio pubblico, sulla scorta della verifica effettuata dai militari dell’Arma, si è reso responsabile di non aver sottoposto i propri dipendenti a visita medica preventiva e nei suoi confronti è scattata un’ammenda di oltre 6.000 euro.

    In caso di mancata regolarizzazione del lavoratore in nero e di mancato pagamento delle sanzioni, i titolari rischiano anche la sospensione dell’attività imprenditoriale.

     

  • TAORMINA. RICERCATO ARRESTATO DAI CARABINIERI

    Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno rintracciato e arrestato il 24enne, GUALBERTO AMORELLI JOAO VICTOR, cittadino di origine brasiliana, già noto alle forze dell’ordine, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, in quanto ritenuto responsabile dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Il provvedimento cautelare rientra tra quelli emessi nell’ambito dell’operazione Alcantara, condotta pochi giorni fa dalla Compagnia di Taormina nei confronti di 26 persone indagate a vario titolo dei reati sopra citati. L’indagine, sviluppata dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taormina, ha consentito di individuare la struttura di due organizzazioni criminali dedite alla distribuzione sul territorio di sostanze stupefacenti, la prima operante nel territorio di Gaggi (ME) e nella valle dell’Alcantara, la seconda a Giardini Naxos e Taormina (ME). L’odierno arrestato è ritenuto partecipe proprio di questa seconda associazione che, fino al lockdown, si occupava dello spaccio di cocaina, marijuana e hashish in alcune note discoteche e locali della movida notturna taorminese, sulla base dei consolidati accordi di spartizione delle piazze di spaccio tra i clan mafiosi BRUNETTO e CINTORRINO.  

    Il 22enne si era reso irreperibile dal 28 aprile scorso ed appresa la notizia di essere ricercato dai Carabinieri non aveva più fatto rientro alla propria abitazione di Giardini Naxos, motivo per cui era stato dichiarato latitante. Le ricerche, avviate prontamente dei Carabinieri, si sono protratte incessantemente con servizi di osservazione, controllo e pedinamento dei soggetti facenti parte della cerchia del ricercato. A tradirlo è stata la consegna a domicilio di una pizza. Infatti, i Carabinieri, che sulla base delle attività investigative avevano circoscritto ad una frazione di Taormina l’area in cui il cittadino brasiliano poteva nascondersi, hanno intensificato i servizi di osservazione in quella zona. Proprio nella tarda serata di ieri, nel corso di un appostamento, i Carabinieri hanno notato un rider che si avvicinava alla finestra di un’abitazione ubicata in un vicolo secondario della frazione Mazzeo. La circostanza per la quale il destinatario della consegna si fosse limitato a sollevare la persiana della finestra di soli pochi centimetri, giusto per farsi passare la pizza e consegnare il denaro al fattorino, senza pertanto farsi vedere in viso, ha subito destato il sospetto dei militari dell’Arma, che hanno deciso di monitorare da vicino l’abitazione avendo fondato motivo che all’interno vi fosse proprio il soggetto ricercato. i Carabinieri hanno pertanto deciso di accedervi sorprendendo all’interno il GUALBERTO AMORELLI intento a consumare la pizza appena ricevuta.

    Il cittadino brasiliano, che dovrà rispondere dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato associato presso il carcere di Messina Gazzi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

  • Giardini Naxos. Deteneva un chilo e mezzo di marijuana in casa. Arrestato dai Carabinieri

    Nel pomeriggio di sabato 19 dicembre, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, R.C. 19enne, domiciliato in Giardini Naxos (ME), già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Nel corso dei servizi di controllo del territorio i militari della Stazione di Giardini Naxos avevano notato dei movimenti sospetti nei pressi del condominio ove è ubicata l’abitazione di R.C. e pertanto sono stati avviati specifici servizi di osservazione del luogo da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Taormina. Al termine di prolungati servizi di osservazione, nel pomeriggio di sabato 19 dicembre, avendo fondato motivo ritenere che all’interno del condominio potesse essere detenuta della sostanza stupefacente, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione domiciliare con l’ausilio dei cani antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi (CT). L’ipotesi investigativa dei Carabinieri si è dimostrata fondata e il fiuto dei cani addestrati ha indirizzato i Carabinieri proprio all’appartamento di R.C.. Nel corso della perquisizione, all’interno della camera da letto, è stata rinvenuta una sacca, contenente circa 1,5 Kg di marijuana, nonché due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

    Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato, la sostanza stupefacente è stata sottoposta ad accertamenti di laboratorio ed R.C. è stato arrestato in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, è stato trattenuto in camera di sicurezza e, nella mattinata di oggi, all’esito dell’udienza davanti al Giudice del Tribunale di Messina l’arresto operato dai Carabinieri è stato convalidato.

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