Letojanni. Arrestato dai Carabinieri a seguito di una condanna a 6 anni e 10 mesi di reclusione

Letojanni. Arrestato dai Carabinieri a seguito di una condanna a 6 anni e 10 mesi di reclusione In evidenza

I Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato S. D., 43enne già noto alle forze dell’ordine, originario di Letojanni, in esecuzione di un ordine di carcerazione per cumulo di pene concorrenti.

I Carabinieri della Stazione di Letojanni hanno dato esecuzione al provvedimento definitivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Messina- Ufficio Esecuzioni Penali nei confronti dell’uomo che era già ristretto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione. Lo stesso dovrà scontare una pena residua di anni 6 e mesi 10, per il cumulo delle condanne riportate per diversi reati commessi a partire dal 2017 in poi. In particolare S. D. è stato condannato per i reati di lesioni stradali gravi o gravissime ed evasione, nonché alla pena accessoria della revoca della patente di guida. Lo stesso, infatti, già sottoposto agli arresti domiciliari, nell’ottobre 2020 era stato arrestato in flagranza per il reato di evasione e condannato ad 1 anno e 6 mesi di reclusione.

Il 43enne è stato ristretto presso la casa circondariale di Giarre dove, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sconterà la pena.

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    Un percorso che va dal bosco alla chiarità della radura – Si procede, nel visitare la composita esposizione, come se attraverso i paesaggi oscuri e invernali, che usano la tecnica di un intrico su carta con l’uso del carboncino, si assistesse al lento disvelarsi dell’Essere. Natura interpuntata da sculture che accolgono gli spunti dell’arte minoico-micenea e si esaltano nel rimando alla Grecia arcaica sino a perfezionarsi nel più maturo classicismo che riecheggia nell’Atene del V secolo a.C.

    Natura, paesaggio brunito e spigoloso, sculture e al piano superiore, i disegni morbidi e generosi, espressione del femminile e del maschile, indivisi nel mantenere le rispettive differenze, accolgono il visitatore per condurlo all’essenza della vita, la nascita, che ha in sé i germi della morte e prospetta la rinascita.

    Uso della terracotta per legarlo alla terra, alla sua origine greca che è culla della filosofia. Immersione nel bronzo e passaggio dalle smozzate ancestrali figure, ammiccanti a platonici ermafroditi, schiuse nel colore dei fiori, amalgamati con pastelli a olio e pastelli di ordine elementare. Rinvii allo scorrere del tempo e alle stagioni tra Demetra e Kòre, tornate ad allietare le giornate degli umani per condurli a una forma di salvazione, incarnata dalla terracotta smaltata dell’Arcangelo, traduzione cristiana del pensiero neoplatonico.

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    • Mattina, 10:30/13:30
    • Pomeriggio, 17:30/20:30
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    Sì, perché il Piccolo Coro è una grande famiglia. Cambia è vero, ma nell’animo resta tale e indivisibile nonostante nuove nascite e altrettante partenze. Una famiglia che coinvolge tutti, dai bambini ai genitori, da chi dirige, a chi lavora dietro le quinte, per dare modo a tutti noi di battere le mani, ballare e cantare insieme a loro. Una festa del cuore. Un cuore immenso quello del Piccolo Coro, esso rappresenta una delle belle realtà della nostra Città di cui andare fieri.

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    Il Piccolo Coro Don Bosco Città di Taormina, ha portato in giro il cuore di noi tutti sino a far commuovere, con una toccante esibizione dell’Inno d’Italia, quello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella sua ultima visita a Taormina durante il Taobuk Festival.

     

    Il potente valore pedagogico della musica e del cantoMaria Montessori soleva dire: «Il più grande segno di successo per un insegnante è poter dire: i bambini stanno lavorando come se io non esistessi».

    Ecco che l’insegnante, in questo caso Ivan Lo Giudice, ha saputo dare lungo il corso di questi 14 anni un metodo che sarà d’ausilio per il resto delle vite degli allievi. Senso di responsabilità e crescita affinché i semi di oggi germoglino, dando i frutti di domani. Sempre la Montessori diceva che «il bambino è una sorgente d'amore; quando lo si tocca, si tocca l'amore».

    Questi giovani frutti hanno trasmesso messaggi di amore per la terra, per il mondo e tutti gli esseri viventi; amore per i propri affetti e grande senso dell’amicizia. Hanno cantato i temi della solidarietà e del rispetto per l’altro e per le differenze che ci rendono tutti speciali. Hanno ballato per omaggiare le mamme e i loro cari. Sono di esempio soprattutto per noi cosiddetti “adulti”, che troppo spesso scordiamo il nostro autentico lato fanciullo e ci allontaniamo dagli autentici valori che ci rendono degni di essere considerati esseri umani.

    Chi ha avuto modo di assistere ai concerti del Piccolo Coro, sa quanto amore ci sia in ciascuno di questi piccoli scrigni. Essi sono la parte migliore di noi. Anche Don Bosco era convinto che «l’educazione è cosa del cuore» e va trasmessa con dedizione e gioia, poiché «la gioia è la più bella creatura uscita dalle mani di Dio dopo l’amore». Egli esortava i suoi ragazzi e amava dire: «Camminate coi piedi per terra e col cuore abitate in cielo».

    Tanti tanti auguri Piccolo Coro, donaci ancora sorrisi e speranze!

     

    I partner del Piccolo Coro che hanno contribuito alla realizzazione del concerto sono:

    Banca Credito Cooperativo Pachino; Associazione Albergatori Taormina; Jonica 2001; Pharmawell; Flumen Alley; Rosaria Trimarchi Events; Secom; NAXOS FOODS; RhinoCorp.

  • Letojanni. Conclusasi con successo la II edizione di "Letture d'estate" e nuovi appuntamenti in autunno
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    E poi Massimo Salvatore Fazio, che con “Il suo tornello dei dileggi” (Arkadia editore), il 22 ha fatto letteralmente girare la testa ai numerosi presenti. Per finire poi, ecco Massimo Maugeri, scrittore etneo che il 24 ha portato fino a Letojanni le colate laviche del suo “Il sangue della Montagna”, edito da La nave di Teseo. E infine proprio il giornalista siracusano Giuseppe Attardi. Eventi inseriti nel cartellone delle manifestazioni estive dall’Amministrazione comunale del sindaco Alessandro Costa.
     
    “Un mese di luglio molto impegnativo quello che ha ci ha visti protagonisti quest’anno - ha dichiarato, in una nota stampa, il Circolo di lettura -. Cinque eventi che hanno permesso a tutti noi di capire come la cultura debba essere percepita come un’opportunità per crescere e per riflettere. Cinque incontri con autori di alto livello cui ne seguiranno altri nel periodo autunno-inverno. In merito non c’è ancora nulla, ma come Circolo ci riuniremo a settembre per fare il punto della situazione e programmare gli eventi futuri”.
    Un futuro che appare molto ma molto roseo.
     
    PER INFO CONTATTARE:
    Enrico Scandurra: 349 2477731
    Michele Caruso: 338 3591020
    Giovanni Costa: 320 4634259

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