NUOVO SEQUESTRO PER I BENI DEGLI IMPRENDITORI BOSCO E CUNTRÒ. PATRIMONIO DI CIRCA 15 MILIONI DI EURO E REDDITI IRRISORI.

NUOVO SEQUESTRO PER I BENI DEGLI IMPRENDITORI BOSCO E CUNTRÒ. PATRIMONIO DI CIRCA 15 MILIONI DI EURO E REDDITI IRRISORI.

 I finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito un provvedimento di sequestro di beni, emesso dalla V Sezione Penale del Tribunale etneo, per un valore di circa 15 milioni di euro nell’ambito di indagini in materia di usura ed estorsione. Un attività che rappresenta la prosecuzione e il consolidamento, sotto il profilo patrimoniale, dell’operazione, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, che aveva condotto, nel febbraio 2014, all'arresto dei componenti di un’organizzazione criminale catanese riconducibile alla famiglia Bosco, nonché al sequestro preventivo dei beni provento delle attività illecite e a misure di prevenzione nei confronti degli indagati. Il Tribunale del Riesame - sulla scorta di accurati approfondimenti investigativi condotti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Catania dai quali è emersa una netta sproporzione fra il valore dei beni e i redditi dichiarati dagli indagati – ha disposto il sequestro di 27 immobili (tre in più del precedente provvedimento e molti dei quali ubicati in zone residenziali della città), 10 tra autovetture, motociclette e scooter, nonché 5 società, comprese quelle di gestione dei tre punti vendita della nota catena di supermercati dei fratelli Bosco. Tale intervento rafforza la strategia di aggressione delle disponibilità illecitamente accumulate da alcuni operatori dell’imprenditoria catanese. L’intero patrimonio, valutato in circa 15 milioni di euro, continuerà a essere gestito da un amministratore giudiziario, già nominato dal Tribunale, il quale garantirà la prosecuzione e il regolare svolgimento delle attività commerciali. Sono destinatari del provvedimento i componenti della famiglia Bosco (Giuseppe, 37 anni; Antonino, 57anni; Giuseppe, 93anni; Mario, 60 anni; Salvatore, 55ani ; Sebastiano, 36anni) e Antonino Cuntrò, 57anni.

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  • Giornata Mondiale Anti Fumo 2021: al CoEHAR di Catania un convegno per parlare di riduzione del danno con Matteo Viviani, giornalista de “Le Iene”

    Torna, come ogni anno ma di nuovo in presenza l’evento promosso dal CoEHAR dell’Università degli Studi di Catania, in collaborazione con il AOU Policlinico “G. Rodolico - San Marco” e LIAF Lega Italiana Anti Fumo, in occasione della Giornata Mondiale Anti Fumo dell’OMS. L’appuntamento è per Lunedì 31 Maggio 2021 dalle ore 9.30 alle 13.30 presso il Policlinico di Catania (comparto 8, aula CAST) per un convegno formativo che andrà in diretta anche in streaming dai canali social di LIAF e CoEHAR e sarà accessibile tramite zoom per gli operatori sanitari che richiedono ECM.  

    Per l’edizione 2021 il titolo del convegno è: “Covid e Fumo: strategie innovative per ridurre i danni correlati al fumo”, un momento di riflessione che sarà occasione anche per presentare i risultati dei progetti di ricerca che il CoEHAR sta conducendo in ambito internazionale sulla riduzione del danno da fumo. Un evento che vedrà la partecipazione del giornalista de “Le Iene”, Matteo Viviani, impegnato in una lunga intervista con il prof. Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR.

    In diretta su zoom anche il presidente UNICEF Italia, Carmela Pace. Ad aprire i lavori della giornata il Sindaco della Città Metropolitana di Catania, Salvo Pogliese; il Delegato del Rettore al coordinamento della Terza Missione, Alessia Tricomi; il Direttore Generale dell’AOU Policlinico “G.Rodolico - S.Marco”, Gaetano Sirna; il Direttore CoEHAR, Giovanni Li Volti; il Presidente LIAF Lega Italiana Anti Fumo, Ezio Campagna; il Presidente dell’ordine dei Farmacisti, Giovanni Puglisi ed il Presidente dell’ordine dei medici Chirurghi e Odontoiatri, Ignazio La Mantia.

    Tra gli interventi moderati dal giornalista Luca Ciliberti ci saranno: il prof. Davide Capodanno (Fumo e malattie cardiovascolari); il prof. Aldo E. Calogero (Strategie per ridurre i danni sulla salute sessuale legati al fumo); il prof. Antonio Longo (Patologie oculistiche e fumo); il prof. Filippo Caraci (Effetti neurobiologici e farmacologici della nicotina); il prof. Gaetano Bertino (Policlinico Smoke Free - le nuove frontiere); il prof. Giancarlo Ferro (Regolamentazione italiana sul vaping); la prof.ssa Margherita Ferrante (Tossicologia del fumo e dello svapo); il prof. Nando Rapisarda (Policy aziendali per far smettere di fumare nei luoghi di lavoro); il prof. Nello Cimino (Vie urinarie e patologie correlate al fumo); il prof. Pasquale Caponnetto (Incentivi e motivazioni psicologiche per far smettere di fumare); il prof. Eugenio Pedullà (Smile Study: gli strumenti utili a ridurre i danni da fumo sulla salute dentale); il prof. Gaetano Isola (Gli effetti del danno da fumo sulla salute orale); il prof. Sebastiano Battiato (Innovazioni tecnologiche per la smoking cessation); la prof.ssa Venera Tomaselli (Troina, il case study sul contenimento della pandemia); il prof. Sebastiano Battiato (Innovazioni tecnologiche per la smoking cessation). Per il Policlinico interverrà anche il Responsabile dell’U.O. Formazione e Aggiornamento dell’AOU Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, Angelo Gambera.

  • GRANITI. SCOPERTA E CHIUSA SALA SCOMMESSE ABUSIVA

    I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno dato esecuzione ad un decreto di cessazione immediata dell’attività, disposto dalla Questura di Messina, nei confronti di una sala giochi con sede in Graniti (ME), scaturito da autonoma attività delle Fiamme Gialle nell’ambito dell’intensificazione dei controlli in materia di abusiva raccolta delle scommesse.

    In particolare, nel corso di un servizio finalizzato alla verifica della puntuale applicazione delle vigenti disposizioni in materia di giochi e scommesse, i Finanzieri della Compagnia di Taormina hanno accertato come il titolare dell’attività, privo di qualsivoglia autorizzazione di pubblica sicurezza, non solo raccogliesse illecitamente scommesse, ma tale attività venisse svolta da allibratori esteri non autorizzati ad operare in Italia.

    Nel corso del controllo, infatti, gli operanti hanno individuato ben tre postazioni telematiche, tramite le quali venivano raccolte significative scommesse, in totale spregio alla normativa vigente, nonché concessa la possibilità di giocare d’azzardo su siti esteri clandestini, il tutto testimoniato dalle numerosissime ricevute rinvenute, attestanti le molteplici giocate effettuate dai clienti della sala.

    L’attività in parola si è conclusa con il sequestro delle postazioni telematiche per la raccolta e con la denuncia alla Procura della Repubblica di Messina del titolare della ditta, in quanto responsabile dell’esercizio abusivo di raccolta scommesse, in violazione del Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza.

    Contestualmente, nei confronti dello stesso titolare dell’esercizio sono state elevate sanzioni di tipo amministrativo per un ammontare complessivo di 50.000 euro, per aver effettuato la raccolta per eventi non inseriti nel palinsesto, anche complementare, reso disponibile nel sito internet istituzionale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

    A valle dell’attività svolta, quindi, il Questore di Messina, autorità competente ratione materiae, ha emesso un decreto di cessazione dell’attività, tramite la cui notifica le Fiamme Gialle hanno apposto definitivamente i sigilli alla sala scommesse abusiva.

    Il costante monitoraggio economico del territorio, svolto dalla Guardia di Finanza in un’ottica di trasversale valorizzazione delle sue funzioni di polizia economico - finanziaria, ha così permesso di far cessare un’attività totalmente abusiva, potenzialmente dannosa per i soggetti affetti da “ludopatia”, nonché incompatibile con la salvaguardia dei circuiti legali dei giochi e delle scommesse, vieppiù nell’attuale periodo di crisi pandemica, in cui va evitata qualsiasi forma di assembramento.

  • CASTELMOLA .SOCCORSO UN ALPINISTA IN LOCALITÀ MONTE VENERE. VIDEO

    Nel tardo pomeriggio di ieri, militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) di Nicolosi (CT) sono intervenuti in località Monte Venere, nel comune di Castelmola (ME) ed hanno soccorso un alpinista feritosi accidentalmente. 

    Alle ore 18.15 circa del 24/09/2020, le fiamme gialle etnee del SAGF venivano allertati da uno scalatore che segnalava un incidente avvenuto ad un compagno di cordata, durante l’apertura di una nuova via di ascensione alpinistica, in località Monte Venere, nel comune di Castelmola (ME). Il malcapitato alpinista veniva colpito alla gamba da un blocco di roccia, staccatosi accidentalmente. L’amico di cordata inviava immediatamente il punto GPS dell’incidente e provvedeva a mettere in sicurezza il compagno ferito.

    Alle ore 19.00 intervenivano due pattuglie la prima partiva da Nicolosi mentre l’altra giungeva dal versante Etna Nord e, dirigendo entrambi nella località dell’incidente, raggiungevano in serata l’infortunato con non poche difficoltà a causa dell’impervietà della zona.

    Il ferito, che presentava un trauma al ginocchio sx che ne impediva il movimento, veniva immobilizzato con i presidi sanitari in dotazione e veniva imbarellato su struttura di trasporto titan basket e mosso lungo un ripido pendio reso ancora più difficoltoso dal sopraggiungere dell’oscurità.

    Dopo circa due ore di tragitto, giunti alla base del pendio nei pressi del parcheggio, lo stesso, ormai in sicurezza, veniva accompagnato dal compagno di cordata al Policlinico di Messina per gli accertamenti del caso. Le operazioni coordinate dalla Sala Operativa del Comando Provinciale di Catania si concludevano nella notte.

     

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