LAUREE FALSE. CONDANNATI I DUE DIPENDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI CATANIA

LAUREE FALSE. CONDANNATI I DUE DIPENDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI CATANIA In evidenza

A seguito delle indagini condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Catania in relazione alla vicenda “Lauree False” tra il mese di ottobre ed il mese di dicembre del 2013 e che in tale breve arco temporale hanno consentito di ottenere l’applicazione di misura cautelare nei confronti di due dipendenti dell’Università di Catania, in data 29.04.2015 il Gup di Catania Dott. Alessandro Ricciardolo ha pronunciato sentenza di condanna a seguito di giudizio abbreviato nei confronti di Giovanbattista Luigi CARUSO e Giuseppe SESSA, dipendenti dell’Università di Catania-Facoltà di Medicina, tratti a giudizio dalla Procura di Catania per per i reati di falso in atto pubblico, corruzione ed accesso abusivo a sistema informatico (e già destinatari per detti reati di un’ordinanza di custodia cautelare domiciliare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura della Repubblica di Catania, eseguita da militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania). Le indagini condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Catania – scaturite da alcune notizie stampa pubblicate in data 26.10.2013 – avevano consentito di acquisire plurimi indizi di responsabilità penale a carico dei predetti soggetti, i quali, unitamente a due studenti di Medicina (per i quali si è proceduto separatamente) avevano falsificato la documentazione universitaria e inserito fraudolentemente nell’archivio informatico dell’Ateneo la registrazione di materie di cui non era mai stato sostenuto il relativo esame (accertando la avvenuta registrazione di 20 esami complessivi, 19 per uno studente ed 1 per l’altro, di fatto mai effettuati, in cambio di somme di denaro e altre utilità e consentendo ad uno degli studenti di conseguire la laurea in medicina e dunque il possibile accesso alla professione medica). All’esito del giudizio abbreviato il Gup ha condannato Giovanbattista Luigi CARUSO alla pena di anni 6 e mesi 8 di reclusione e Giuseppe Sessa alla pena di anni 5 e mesi otto di reclusione per i delitti agli stessi ascritti (ad eccezione del delitto di accesso abusivo a sistema informatico, dal quale sono stati assolti con la formula il fatto non sussiste). Il Gup ha altresì dichiarato i predetti imputati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e dichiarato estinto il rapporto di impiego dei predetti con l’Amministrazione di appartenenza.

000
Letto 4488 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Raid Reggio Calabria - Milano per i 40 anni della "Collezione Lopresto"

    Santa Teresa di Riva. Domenica 15 Dicembre passera, dalla nostra Riviera, la "carovana" della "Collezione Lopresto" formata da auto per lo più anni ‘40. Il collezionista di fama mondiale Corrado Lopresto di origini calabresi, vincitore di premi e riconoscimenti in ogni continente (Concorso Eleganza – Villa D’Este, Kyoto concours d’Elegance (Giappone), Concours Pebble Baech (California – USA) Qatar Concours d’Elegance (tanto per citarne qualcuno), l’ambasciatore italiano nel mondo di stile e cultura oggi ci presenta la sua una nuova sfida: il RAID Reggio Calabria - Milano, per festeggiare  i 40 anni della Collezione Lopresto, nata con la storica Balilla acquistata il 23 dicembre 1979, ma anche per ricordare il 70 anni del Raid Reggio Calabria-Milano di Luigi Fiertler con la microvettura Lupetta. Chi vuole può seguire il raid su Facebook

    Ecco il programma per chi volesse unirsi alla colorata carovana

    PROLOGO:

    PALERMO – REGGIO CALABRIA

    Sab. 14 dicembre : Palermo – Cefalù – Nicosia – Leonforte – Catania

    Dom. 15 dicembre : Catania – Taormina – Milazzo – Messina – Reggio Calabria

    RAID
    REGGIO CALABRIA – MILANO Lun. 16 dicembre : Reggio Calabria – Lamezia Terme – Castrovillari

    Mar. 17 dicembre : Castrovillari – Contursi Terme – Napoli

    Mer. 18 dicembre : Napoli – Latina – Civitavecchia

    Gio. 19 dicembre : Civitavecchia – Livorno

    Ven. 20 dicembre : Livorno – Firenze – Bologna

    Sab. 21 dicembre : Bologna – Piacenza – Asti

    Dom. 22 dicembre : Asti – Milano.

  • CATANIA. AL MUST NUNZIA SCHIANO in ‘FÈMMENE’

    Secondo appuntamento del programma del Must Musco Teatro, impaginato da Giuseppe Dipasquale, che debutta, con protagonista una grande interprete partenopea, Nunzia Schiano, venerdì 15 novembre alle ore 21,00, con repliche sabato 16 novembre alle ore 17,30 e 21,00 e domenica 17 alle ore 17,30.

    Con Fèmmene, testi di Myriam Lattanzio tratti da “Nostra Signora dei friarielli” di Anna Mazza con Myriam Lattanzio e Francesco Ponzo: chitarra – Roberto Giangrande: contrabbasso, entriamo in una galleria umana, una serie di ritratti femminili, di voci di donne. In questa galleria ognuna di esse rappresenta una tessera di quel mosaico complesso ed affascinante che è l’animo umano femminile. Donne rappresentate nella loro forza e nella loro fragilità insieme. Tableau vivant dove troveranno spazio una mater dolorosa che darà vita ad una nuova Pietà, una ragazza che vive, aldilà della sua condizione femminile, la sensazione di guardare il mondo reale attraverso il finestrino di una metropolitana che, nonostante la fermata, non le consentirà mai di “scendere” nel mondo reale che forse, tanto reale non è. Donne violentate nel corpo e nell’anima. E una madre, nume tutelare del focolare domestico che alle prese con i “friarielli”, sorta di totem familiare e allo stesso tempo “tela di Penelope” che non avrà mai fine, affronta i turbamenti dell’equilibrio familiare che le provengono dall’interno e verso i quali sentirà di non avere nessuna difesa, pensando di non essere preparata ad affrontarli, sottovalutandosi. Una pennellata per ricordare e ricordarci che se il cielo è azzurro, è nei suoi momenti più belli che si tinge di rosa. Infine, l’omaggio che la Lattanzio fa alle più grandi interpreti e autrici latino – americane (Chavela Vargas, Mercedes Sosa, Violeta Parra, Consuelo Velasquèz) completa questo spettacolo tutto al femminile. 

    Fémmene è uno spettacolo coinvolgente, che fa riflettere, allegro, divertente ma a tratti intriso di una realtà amara. La presenza di Nunzia Schiano, artista con la A maiuscola e la voce armoniosa e possente di Myriam Lattanzio hanno creato un connubio che non ha deluso le aspettative ma che al contrario ha ottenuto tanti consensi e applausi da dover di sicuro ripetere la bellissima esperienza. Napoli, arte, musica, spettacolo, bravura, professionalità, passione, un cocktail che fa ridere, sorridere e commuovere. Lo spaccato culturale del femminino di "Nostra signora dei friarielli", di Anna Mazza  riguarda tutte le donne, e non solo, molto molto da vicino. L'ironia del linguaggio ha esorcizzato un mondo di credenze che ci appartengono più di quanto pensiamo di saper gestire e dalle quale crediamo di prendere le distanze necessarie per il nostro benessere. Il connubio con le canzoni interpretate magistralmente da Myriam Lattanzio, ha ridotto le distanze tra culture diverse e che dona un senso di appartenenza ad una realtà ben più ampia di uno spaccato napoletano. Si rido, si riflette, ci si emoziona in due ore intense che volano via come un lampo.

     Botteghino Must Musco Teatro aperto tutti i giorni dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00 in Via Umberto I, 312, Catania - Tel. 0952289426.

  • Taormina. Protesta dei lavoratori del teatro Bellini

    Hanno scelto Taormina per inscenare un flash mob provocatorio. Sono i lavoratori del teatro Lirico Vincenzo Bellini di Catania che gridano a gran voce “basta ai tagli”. In un volantino distribuito ai passanti spiegano le loro ragioni.

    “La conseguente e drastica riduzione del personale, si legge,  sta portando al collasso tutti i settori:  coro, orchestra, tecnici, laboratori, amministrativi.Nonostante ciò i lavoratori dell’ente e gli artisti ospiti si sono prodigati in tutti i modi per garantire lo svolgimento degli spettacoli. Se immediatamente non si interverrà l’Istituzione potrebbe diventare un bellissimo contenitore vuoto e, portare, nei prossimi due anni alla sua inevitabile chiusura.”

    L’appello è dunque al presidente della regione Nello Musumeci affinché possa ridare lustro e dignità al teatro Bellini.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI