LETOJANNI. UN ARRESTO PER EVASIONE, VIOLENZA E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE E DETENZIONE DI STUPEFACENTI

LETOJANNI. UN ARRESTO PER EVASIONE, VIOLENZA E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE E DETENZIONE DI STUPEFACENTI In evidenza

Un’altra nottata movimentata per i carabinieri della Compagnia di Taormina impegnata in una costante attività di prevenzione e repressione dei reati. La Radiomobile dopo una rischiosa ed estenuante attività ha tratto in arresto  Angelino D’agostino, 46 anni residente a Letojanni. L’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari e gli era stato applicato il braccialetto elettronico per monitorare eventuali spostamenti. Nella serata di martedì è pervenuta una comunicazione alla centrale operativa dei Carabinieri di Taormina. Il sistema ha segnalato lo spostamento non autorizzato del braccialetto elettronico. La pattuglia della Radiomobile è stata inviata tempestivamente presso l’abitazione per verificare l’ipotesi di evasione. I militari hanno verificato che l’arrestato aveva lasciato la sua abitazione e si era recato in una palazzina separata e attigua dove stava discutendo con altro soggetto già noto alle forze di polizia. I militari hanno deciso di approfondire la vicenda e hanno proceduto alla perquisizione dei locali. Nel corso delle operazioni è stato rinvenuto un contenitore con 35 grammi di marijuana. L’uomo, che già stava dando segnali di nervosismo è andato in escandescenza minacciando i militari con un coltello e una roncola, poi ha manifestato intenti autolesionistici. Dopo una trattativa molto impegnativa i carabinieri sono riusciti a ricondurlo alla calma.  L’arrestato è stato dunque accompagnato in caserma e poi precauzionalmente affidato alle cure dei sanitari. La nottata per i Carabinieri è trascorsa con la redazione degli atti che hanno accompagnato l’arrestato in tribunale per l’udienza di convalida. Un’attività molto impegnativa che ha visto i militari impegnati senza sosta dalla serata di martedì a quella di mercoledì quando a seguito della convalida l’arrestato è stato condotto in carcere in attesa della scadenza dei termini a difesa.

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  • Letojanni. Gruppo Fratres. Un anno di attività: bilanci e progetti

    Il 2020 si chiude in bellezza per il Gruppo Donatori di Sangue Fratres Letojanni: sono state raggiunte e superate le 600 sacche. “635 per la precisione. È un traguardo che ci inorgoglisce” afferma il presidente Carmela Micalizzi  “È ormai qualche anno che abbiamo questo obiettivo e finalmente abbiamo raggiunto questo nuovo traguardo per la prima volta! Speriamo di poterlo mantenere e di puntare sempre più in alto. Il bisogno di sangue nella nostra zona si rivela sempre più critico e incessante per i nostri ammalati. Non è stato un anno facile per tanti motivi e per nessuno, ma il continuare a poterci dedicare al bene del prossimo è stato il miglior regalo che questo 2020 ci potesse fare”.

    Sono ben 583 le sacche raccolte presso l’Unità di Raccolta fissa della sede di Letojanni, situa in via Monte Bianco, e 122 le pre-donazioni effettuate durante l’intero anno, di cui circa il 62% ovvero circa 76, si sono concretizzate in prime donazioni. Rispetto al 2019, c’è stata una crescita del 28,8% per le sacche di sangue raccolte e del 79,4% per le pre-donazioni.  “Il metodo delle prenotazioni e delle chiamate mirate ai donatori ha reso molto più efficiente il nostro lavoro” conferma Maria Elena Lo Monaco, capogruppo dell’associazione.

    Adesso l’associazione è pronta a ripartire immediatamente con il calendario donazioni 2021 che quest’anno prevede un sensibile incremento delle giornate di raccolta dalle 26 previste del 2020, che poi a causa del Covid e su richiesta del SIMT sono diventate 33, a ben 36.

    Il calendario 2021 realizzato dalla Fratres Letojanni, che solitamente scaturisce dal progetto “Dona Libera…mente” in collaborazione con le scuole del comprensorio e i disegni e i pensierini di bambini e ragazzi, quest’anno per la prima volta e per ragioni di sicurezza anti Covid è stato fatto con le foto dei volontari in vista anche del 30esimo anniversario dell’associazione proprio in questo 2021. I calendari sono già stati distribuiti a tutti gli esercizi commerciali, alla Parrocchia, al Comune e ai medici di famiglia e ai sindaci dei paesi limitrofi.

    Quest’anno, inoltre, è stata attivato il progetto Garanzia Giovani da svolgere presso il Gruppo Donatori di Sangue Fratres Letojanni. Il progetto s’intitola “L’amore ce l’hai nel sangue” e prevede 2 posti disponibili. Si potrà fare domanda entro e non oltre l’8 febbraio. I requisiti prevedono un’età compresa tra i 18 e 28 anni, l’essere disoccupati e in possesso dello SPID, l’identità elettronica digitale. Per maggior info sul bando e sulle modalità di invio della domanda basta andare sul sito https://domandaonline.serviziocivile.it/.

    I volontari del gruppo letojannese sono sempre alla costante ricerca di altri volontari che, come loro, accolgono lo spirito di sacrificio e di altruismo verso il prossimo meno fortunato. Garanzia Giovani è sempre un’importante opportunità per avvicinare i giovani alla cultura del dono. Per tenersi sempre informati sulle attività del gruppo e per maggiori info sulla donazione del sangue e sul mondo del volontariato, visitare la pagina Facebook  e Instagram “Gruppo Fratres Letojanni”.

     

     

  • Savoca. Maltratta la madre per costringerla a dargli i soldi. Arrestato 41enne dai Carabinieri.

    Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelareun 41enne, già noto alle forze dell’ordine, originario di Messina per i reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata. 

    Pochi giorni prima, i militari della stazione di Sant’Alessio Siculo (ME) erano intervenuti in un’abitazione del comune di Savoca su richiesta della vittima, che esausta per i reiterati maltrattamenti subiti e intimorita dall’atteggiamento violento del figlio, aveva trovato il coraggio di rivolgersi ai Carabinieri per denunciare le vessazioni subite.  

    Le indagini immediatamente avviate dagli uomini dell’Arma, coordinati dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, hanno permesso di ricostruire in tempi rapidi come l’uomoormai dal 2018, maltrattava ripetutamente la madre e la minacciava per costringerla a consegnargli consistenti somme di denaro per acquistare alcolici e sostanze stupefacenti, andando in escandescenza in caso di rifiuto, al punto che già in altre circostanze erano intervenute le forze dell’ordine per impedire al prevenuto di commettere azioni irreparabili nei confronti della madre 

    Le attività investigative condotte dai militari dell’Arma hanno, in sintesi, permesso di ricostruire lo stato di avvilimento e disagio in cui la donna è stata costretta a vivere per anni, durante i quali ha subito minacce e continue aggressioni, vivendo in un clima di sottomissione e paura. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina, condividendo il quadro probatorio acquisito e valutata la gravità dei fatti, ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari per il 41 enne, ritenendolo responsabile dei reati di maltrattamenti verso familiari e conviventi ed estorsione continuata.  

    Le denunzie da parte delle vittime di violenza di genere e nei confronti di minori sono di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti poiché conducono ad un immediato intervento in loro tutela. L'immediatezza della risposta della Polizia Giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell’affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili. 

  • Letojanni. Le pigotte dei vigili del fuoco
    Tante pigotte Vigili del fuoco hanno “preso servizio” nelle caserme di Messina e Provincia. La campagna nazionale ”Per Natale adotta una pigotta” è stata infatti estesa tra i Vigili del Fuoco che hanno accolto l’invito con entusiasmo partecipando in maniera massiccia e adottando le pigotte in divisa che sono subito diventate le mascotte dei comandi e dei distaccamenti che hanno aderito all’iniziativa promossa dal Comitato Provinciale di Messina per l’Unicef presieduto da Angela Rizzo Faranda, dietro richiesta del presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale di Messina Luciano Portovenero.
    Il connubio tra Unicef e Vigili del fuoco non nasce a caso poiché questi ultimi sono ambasciatori Unicef per la missione istituzionale, per gli alti valori civili, e di solidarietà che connotano gli scopi istituzionali dell’Associazione Nazionale, per l’azione di tutela e promozione dei diritti del’infanzia e dell’Adolescenza, con particolare riguardo alle azioni finalizzate alla protezione e sicurezza di coloro che sono svantaggiati, con particolare riguardo a tutte le bambine, i bambini, le ragazze e ragazzi, condividendo gli ideali del sodalizio. Per realizzare le pigotte c’è stato un vero e proprio dispiegamento di forze. Le divise sono state fornite dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Messina e dal distaccamento di Milazzo, grazie alla generosità del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina Ing. Giuseppe Biffarella, mentre per la realizzazione ci hanno pensato le volontarie che hanno offerto la loro sapiente manodopera. A Messina hanno collaborato Stella Corrieri, Stefania Crisostamo, Tina Giacobbe, Francesca Trovatello e dai volontari UNICEF: Maria Rizzo Trischitta, Graziella Milo e Matteo Galtieri; mentre a Barcellona Maria Rita Giardina. Le Pigotte sono state adottate dai Vigili del Fuoco in pensione e dai Vigili del Fuoco in servizio presso il Comando provinciale di Messina, dai Vigili del Fuoco del Distaccamento di Letojanni, coordinato dal caporeparto Natale Micalizzi. All’iniziativa ha aderito anche il distaccamento di Acireale che opera sotto le direttive del caporeparto Gregorio Antonio Sorbello, grazie alla collaborazione dei vigili Ezio Santoro e Andrea Caristi, con il gentile consenso di Ambra Picasso, presidente provinciale Unicef di Catania. Le
    adozioni sono state curate da Domenico Miuccio Caporeparto del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, da Luciano Portovenero per Messina e da Francesca Gullotta per Letojanni ed Acireale. Con i contributi ricavati dalle adozioni delle Pigotte, l’UNICEF garantirà le vaccinazioni per i bambini nei Paesi in via di sviluppo e questo Natale, sosterrà anche programmi per l’istruzione, in quanto, a causa della pandemia da COVID-19, milioni di bambini e giovani non sono più tornati in classe: "Abbiamo un compito – ha affermato la presidente Rizzo Faranda - Accompagnare a scuola tutti i bambini e le bambine."

     

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