Giovedì, 20 Febbraio 2020 09:07

TAORMINA. ASM. I SINDACATI CHIEDONO UN INCONTRO

CGIL, UIL , UGL e  FAISA CISAL tornano a chiedere chiarezza sulla gestione di Asm. Attraverso una nota i sindacati hanno chiesto un incontro urgente con gli amministratori comunali.

Un incontro per “avere contezza di quanto sta avvenendo all’interno dell’Azienda e per conoscere le eventuali strategie che si intendono attuare per porre fine al percorso di liquidazione e quali intenzioni per il futuro.” Tutto nasce dagli atti adottati in questi mesi dal liquidatore dell’Azienda Antonio Fiumefreddo. Le organizzazioni sindacali aziendali si sono dette preoccupate dai numerosi provvedimenti assunti dal Liquidatore in seno all’Azienda.

“Dall’unico confronto sindacale con i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, si legge nella nota, è trascorso più di un anno. Lo stesso Liquidatore aveva proposto nella riunione sindacale del 22 gennaio scorso l’istituzione di un tavolo tecnico periodico di confronto che avrebbe dovuto iniziare a febbraio.”

La fase di stallo invece che ne è seguita ha spinto i sindacati a sollecitare il sindaco Mario Bolognari, il presidente del Consiglio, Lucia Gaberscek, l’assessore Andrea Carpita, il liquidatore e il responsabile del personale della municipalizzata Ignazio Puglisi.

 

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L’avv. Antonio Fiumefreddo traccia un primo bilancio dell’attività svolta in appena 90 giorni alla guida di Asm. Attraverso una nota evidenzia come siano state affrontate tante questioni e tutte propedeutiche al mandato ricevuto dal Consiglio comunale e dal Sindaco di portare ASM fuori dalla liquidazione.

 “Abbiamo riorganizzato la struttura, spiega Fiumefreddo, istituendo un ufficio amministrativo unico, una centrale acquisti finalmente coordinata e affidata all’evidenza pubblica, un magazzino attrezzato per tutti i servizi, una manutenzione strutturata per intervenire in tutte le emergenze. Ma soprattutto si è proceduto a dare attuazione alle prescrizioni del Revisore dell’Azienda e dei Revisori del Comune, adottando gli atti che condurranno alla proposta al consiglio comunale di restituzione di ASM al regime ordinario. Per fare questo, prosegue Fiumefreddo, è stato necessario dotarsi di un gruppo di legali, esperti di diritto societario, del lavoro e del diritto amministrativo, fondamentali per la corretta adozione degli atti di superamento della liquidazione. Abbiamo quindi riavviato le relazioni con le organizzazioni sindacali, improntandole a reciproca collaborazione e con lo spirito costruttivo di quanti hanno un interesse comune.”

L’azione della nuova governance aziendale è stata protratta anche alla riorganizzazione del settore contabile interno e del comparto amministrativo, dando spazio a cinque nuove risorse del personale altamente specializzate.

“Si sta lavorando, aggiunge Fiumefreddo, al completamento della completa automazione dei parcheggi e all’ammodernamento della Funivia, mentre il settore Fiere si sta rafforzando per assicurare a Taormina presenze soprattutto nel periodo di bassa stagione. Non appena la ricognizione dei bilanci passati sarà completata dal consulente, ci troveremo quindi pronti a riconsegnare l’ASM alle decisioni del Consiglio comunale. In questo percorso è stato prezioso il rapporto quotidiano con il Sindaco e con tutti gli assessori, con la Presidente del Consiglio comunale e con tutti i consiglieri comunali, avendo il dovere di registrare anche il supporto costruttivo dell’opposizione consiliare. Nei tempi dunque previsti, conclude Fiumefreddo, potrò restituire l’Azienda alle sue formidabili opportunità di sviluppo e di esemplare modello di gestione dei servizi municipali. Non vedo l’ora.”

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I conti ad Asm non tornano e difficilmente potrebbero.  Qualcosa è andato storto… o meglio qualcuno ha commesso degli errori. Si tratterebbe del consulente contabile e fiscale dell’azienda servizi municipalizzati di Taormina  Giuseppe Scarcella.

Nelle scorse ore l’Ordine dei dottori commerciali ed esperti contabili di Messina lo ha messo nero su bianco in una nota inviata tra gli altri,  alla Procura della Repubblica di Messina, al Ministero della Giustizia, al consiglio nazionale dei commercialisti, all’agenzia delle entrate, all’inps, all’inail, alle commissioni tributarie.

Nella nota, a firma del presidente del consiglio di disciplina Antonino D’Andrea,  il consulente viene sanzionato con 13 mesi di sospensione per  violazioni al codice deontologico della professione.

Il Collegio ha accertato che il professionista non ha rispettato le seguenti disposizioni:

Art. 6 comma 3: per avere violato i doveri professionali relativi al ritardato compimento degli atti con un evidente comportamento negligente;

Art. 8 comma2; per avere accettato un incarico in assenza della necessaria competenza;

Art. 8 comma 4: per essersi avvalso, in occasione della trasmissione dei modelli dichiarativi, di altro intermediario / professionista senza preventiva comunicazione al cliente;

Art. 8 comma 6: per non avere svolto, con coscienza e diligenza, l’incarico ricevuto.

Il collegio ha evidenziato pesanti irregolarità fiscali relative agli esercizi 2014, 2015 e 2016. Proprio gli anni in cui il professionista si è occupato di redigere i bilanci dell’azienda servizi municipalizzati.

Il tutto era partito nel  2017 da una segnalazione dell’allora consigliere comunale Eugenio Raneri a seguito di attività ispettiva a suo tempo svolta su Atti riguardanti l’A.S.M. di Taormina (trasmessi dalla Presidenza del Consiglio comunale a tutti i Consiglieri e riferiti al periodo amministrativo 2013-2018) con particolare riferimento al Verbale n. 35 del 16.11.2017 del Revisore unico che aveva espresso parere sulla Determina n. 412 del 132.11.2017 avente per oggetto "Presa d'Atto presentazione modelli Unici anni 2015, 2016 e 2017 (periodo d'imposta  relativi agli anni 2014-2015-2016); nonché dei Verbali n. 33 del 16.11.2017 e n. 34 del 16.11.2017 di -parere non favorevole- relativi all'approvazione dei bilanci di esercizio di A.S.M. relativi agli esercizi 2015 e 2016 con esame dei relativi atti propedeutici.

Da qui la richiesta di chiarimenti all’ordine dei commercialisti di Messina e la segnalazione di presunti illeciti a seguito di affidamento incarico di redazione Bilancio 2014 A.S.M. Taormina e relativi adempimenti contabili-fiscali.

Illeciti che, afferma oggi il consiglio di disciplina, ci sono stati. E adesso? E’ evidente che la Procura è chiamata ad indagare ed il comune di Taormina a rivalutare la sua posizione di fronte a questi nuovi fatti. Intanto l’ex consigliere Eugenio Raneri ha provveduto a girare la nota al comune di Taormina.

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In attesa che il consiglio comunale discuta nel corso della seduta convocata per oggi la revoca della messa in liquidazione dell’Asm i dipendenti annunciano lo stato d’agitazione.

La preoccupazione riguarda proprio il perdurare dello stato di Liquidazione dell’Azienda che si protrae ormai dal 22 settembre 2011. Più di 8 anni ormai …  un tempo eccessivo per la liquidazione di un’azienda che in questi anni ha continuato a svolgere piene  funzioni .

Una situazione di incertezza che ha condizionato e condiziona il destino di oltre 60 lavoratori e delle loro famiglie.

In una nota inviata al Prefetto di Messina Maia Carmela Librizzi, al sindaco di Taormina Mario Bolognari e all’assessore alle partecipate Caltabiano i sindacati evidenziano come le diverse nomine e revoche di Commissari Liquidatori da parte del Consiglio Comunale di Taormina dovevano, secondo gli indirizzi dal Consiglio Comunale, seguire complesse e puntuali attività da svolgere. Tra queste il Bilancio provvisorio di liquidazione da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale correlato dalla Relazione esplicativa; individuare le passività e le attività utili alla predisposizione del bilancio provvisorio di liquidazione da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale; una volta definita la fase di confronto sindacale, avrebbe dovutodare mandato all’organo di liquidazione dell’ASM, di sottoporre al Consiglio Comunale, le soluzioni amministrative più adeguate, al fine di prevedere l’articolazione dei servizi, predisponendo gli atti nelle forme ritenute più idonee e tali da assicurare il reimpiego del personale dell’ASM nel rispetto delle normative vigenti, l’efficacia dei servizi in favore della collettività e la redditività dei servizi e l’economicità per l’Ente Comunale, successivamente , sottoscrivere i Contratti di Servizio; l’opportunità di transigere le controversie promosse da alcuni dipendenti; riorganizzazione della Tabella Numerica, Organigramma e Macrostruttura ASM ferma al 6 dicembre 2014.

“Purtroppo, si legge nella nota,  nessuna di queste attività è andata in porto, anzi le procedure di dare/avere tra Comune di Taormina (affitti parcheggi, riscossione ticket comunale) e ASM di Taormina (servizio Acquedotto, scuolabus, illuminazione stradale) sono state attivate solo a favore del Comune di Taormina; inoltre, l’ASM per la carenza di personale da impiegare nei vari servizi che vengono gestiti, in questi ultimi anni ha dovuto fare ricorso sistematicamente alla somministrazione di lavoratori interinali, che alla luce del nuovo Decreto Dignità entrato in vigore lo scorso novembre, potrebbero essere esclusi nonostante abbiano acquisito competenze e professionalità nel corso degli anni in cui sono stati impiegati.

Abbiamo sempre auspicato, proseguono i rappresentanti sindacali,  ad un percorso comune mirato ad intraprendere un nuovo modo di dialogo fra le parti, che doveva necessariamente culminare con la fuoriuscita dall’Azienda dallo stato di Liquidazione, ma molto amareggiati, abbiamo sempre riscontriamo il silenzio degli Organi di Governo del Comune di Taormina, rimasto sempre indifferente alle nostre continue e pressanti richieste di incontro. Stessa inerzia da parte del Liquidatore dell’ASM alle molteplici richieste di incontro.”

La Giunta Comunale di Taormina ha adottato una propria Delibera, la numero 3 del 3 gennaio 2019, avente come oggetto: “Asm-atto di indirizzo programmatico” da sottoporre alla valutazione del Consiglio Comunale per gli interventi rivolti all’Asm di Taormina riguardanti la revoca della fase di liquidazione e la consequenziale trasformazione dell’Azienda in una delle forme societarie previste dalla normativa vigente in materia (società di capitali), trasmessa al presidente del Consiglio che ha inserito la proposta al primo punto dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato per martedì 15 gennaio 2019, con oggetto: “Odg urgente articolo 42 regolamento consiglio comunale. Atto di indirizzo e nomina nuovo liquidatore di ASM”. L’argomento non è stato però trattato a seguito della proposta di rinvio di un Consigliere Comunale, votata favorevolmente dalla maggioranza che ha così posticipato ulteriormente la discussione su Asm ed allungando i tempi su eventuali decisioni da adottare in maniera urgente ed improcrastinabile.

“Pertanto, per tutti questi motivi, seriamente preoccupati per la sorte dei Lavoratori tutti di ASM, i rappresentanti sindacali aziendali di Filt Cgil, Faisa Cisal, Uil e Ugl, chiedono  a S.E. il Prefetto, la convocazione delle parti al fine per esperire la procedura di “raffreddamento conflitto e conciliazione”.

 

 

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Che le casse comunali non siano ben messe è ormai risaputo. Insomma non fa più notizia.

Certo è che ancora una volta la realtà supera però la fantasia. Le casse comunali sono messe talmente male che addirittura non ci sarebbe la disponibilità economica neanche per eseguire un pieno di gasolio nell’auto di rappresentanza del primo cittadino Eligio Giardina.

Tant’è che con determina n.23 del 19 gennaio scorso il commissario liquidatore Agostino Pappalardo ha autorizzato il rifornimento dell’auto di rappresentanza una Volkswagen Passat presso il distributore di gasolio di Asm.

Le polemiche neanche a dirlo sono subito scoppiate con la determina condivisa sui social network e i commenti più disparati.

Tra questi certamente merita di essere riportato quello di Eugenio Raneri, non foss’altro che siede in consiglio comunale ed è tra i veterani della politica taorminese:

“Questa, scrive Raneri commentando la determina,  è da condividere, visti i “parametri” comunali è tutto #agratis, i cittadini di Taormina possono recarsi all’ASM per chiedere benzina, gasolio, abbonamenti, ricchi premi e cotillon tutto #agratis. VERGOGNA.”

Un moto d’indignazione che si allarga a macchia d’olio anche perché solo qualche giorno prima, ovvero il 12 gennaio, il commissario liquidatore Agostino Pappalardo aveva apposto la sua firma ad un'altra determina.

Si tratta della n19 con oggetto: proposta di deliberazione del C. C. per atto di indirizzo sulle iniziative/azioni da intraprendere per il recupero delle somme dovute dal Comune di Taormina ad ASM, per i servizi resi di scuola-bus, di manutenzione di pubblica Illuminazione e manutenzione acquedotto ed altri servizi vari.

Tra i servizi vari molto probabilmente rientra anche il rifornimento di gasolio.

Nella determina emerge che la cifra che il Comune di Taormina dovrebbe versare all’Azienda servizi municipalizzati ammonta a 4.826.532,65.

Cifra  risultante dai conteggi effettuati per il periodo 2010-2014.

Nello specifico si tratta, tra le altre spese,  di 742.000,00 per il sevizio acquedotto;  220.000,00 per il trasporto scolastico,  215.985,00 per la pubblica illuminazione.

Si fa anche riferimento alla liquidazione da parte del Comune di 742 mila euro per la manutenzione dell’acquedotto  relativa al 2015 cifra che però nonostante i ripetuti solleciti non è stata versata nelle casse di ASM.

“ Il Comune di Taormina, ad oggi nonostante i ripetuti solleciti, si legge nella determina,  non ha dato esecuzione all'impegno sottoscritto con il verbale del 17 febbraio 2016. Che per la fornitura dei servizi il Comune di Taormina a partire dal 2015 non ha provveduto a liquidare ad ASM tutte le fatture relative sia ai lavori straordinari, effettuati su esplicata richiesta degli organi comunali, che quelle relative ai servizi di scuola-bus, pubblica illuminazione e manutenzione acquedotto, adducendo diverse motivazioni, quali la mancanza di impegno di spesa da parte dello stesso Comune, oppure la mancata sottoscrizione dei contratti di servizi.”

Nonostante ciò oggi il comune decide di continuare ad usare ASM come una riserva senza fondo e come se non bastasse intima l’Azienda a versare alle casse comunali le somme relative al ticket d'ingresso dei parcheggi riscosse per conto del Comune di Taormina.

Richiesta alla quale il liquidatore Pappalardo risponde con nota  4093 del 18 /12/2017. 

“Questa Azienda, scrive Pappalardo,  è disponibile, come più volte ribadito, a versare quanto dovuto, in relazione alla riscossione del ticket comunale, previa regolarizzazione dei rapporti  dare/avere tra ASM e Comune di Taormina, nonché della regolarizzazione delle partite contabili  2012-2013 per un importo pari a € 3.958.851,34.”

 La vicenda è grottesca e paradossale. Considerazioni personali a parte si aggiunga  comunque alla cifra di euro 4.826.532,65 l’ulteriore somma di 50 euro per il pieno di gasolio dell’auto di rappresentanza del sindaco.

Aggiornare dunque il totale… siamo a 4.826.582,65… così… giusto per non perdere il conto.

 

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Un incontro urgente con il sindaco del comune di Taormina Eligio Giardina, con l’assessore alle partecipate, la prima commissione consiliare, il presidente del consiglio, i consiglieri comunali, il commissario liquidatore ed il Prefetto di Messina.  Lo chiedono a gran voce le organizzazioni sindacali  FAISA-CISAL, UIL e UGL preoccupate ancora una volta per l’iter dell’Asm.

“Da diversi anni, si legge nella nota,  apprendiamo  da fonti di stampa locale, la volontà dell’Amministrazione Comunale di procedere ad una reale chiusura della fase liquidatoria di Asm, in atto dal settembre 2011, chiedendo inoltre al Liquidatore attuale, nell’ottobre 2014,  con un incarico temporaneo di 3 mesi, di predisporre una possibile fuoriuscita della Liquidazione. Condividendo appieno la decisione di uscire definitivamente dalla fase liquidazione, considerata anche una migliore situazione economico-finanziaria attestata dall’attuale disponibilità che non risulterebbe più necessaria, riteniamo però, evidenziano i sindacati,  che qualsiasi decisione o proposta non possa prescindere, già in fase preliminare, dal coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali Territoriali e Aziendali e debba essere illustrata e partecipare alle stesse, deputate a tutelare e salvaguardare gli interessi dei lavoratori, al fine di poter dare un giusto e specifico contributo in quello  che potrebbe rappresentare una nuova fase di sviluppo dell’Azienda per un futuro lavorativo sereno e più proficuo.”

 Alla luce di ciò chiedono  un incontro urgentissimo dal momento che l’ultimo si è svolto il 3 novembre 2016 con l’allora assessore alle Partecipate, Mario D’Agostino, al fine di  intavolare una trattativa sull’importantissimo argomento e poter fornire apporto anche dal punto di vista Sindacale.

 Se entro 15 giorni non dovessero ricevere risposte concrete i sindacati avvertono: “ci riserviamo di intraprendere qualsiasi azione che riteniamo opportuna a tutela dell’esistenza di ASM e dei relativi posti di lavoro”

 

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Mercoledì, 20 Dicembre 2017 10:27

TAORMINA. LAVORATORI ASM PRONTI ALLO SCIOPERO.

Attendono ormai da anni, 6 per l’esattezza,  che l’azienda servizi municipalizzati esca dallo stato di liquidazione.

In questi anni i lavoratori dell’Asm hanno più volte evidenziato lo stato di disagio ed incertezza che il prolungarsi di questa situazione crea in maniera non più gestibile.

Stufi ormai di aspettare i lavoratori dopo l’ennesima assemblea minacciano lo sciopero. Ciò che chiedono è la revisione dell’attuale pianta organica e la stipula di un nuovo contratto integrativo aziendale.

Nella nota i lavoratori evidenziato le contraddizioni da parte di Palazzo dei Giurati nella gestione di Asm.

Da un lato infatti in questi anni trincerandosi dietro l’iter della liquidazione è stata affermata da parte degli amministratori l’impossibilità a procedere alla revisione della pianta organica e alla stipula di un nuovo contratto dall’altro lato però viene stabilito l’aumento dei canoni d’affitto, vengono decisi lavori di straordinaria manutenzione, l’ammodernamento del parco mezzi; addirittura si progetta di affidare ad Asm nuovi servizi quando ancora l’azienda è in attesa di ricevere centinaia di migliaia di euro dallo stesso comune per lavori e servizi già realizzati ed erogati.

L’amministrazione ha in questi anni ha anche imposto la gratuità del parcheggio per  tutti i dipendenti comunali, rilasciando oltre 250 tessere che circolano per Taormina senza alcun tipo di controllo.

Mentre ai lavoratori è stato vietato di parcheggiare nelle strutture di pertinenza dell’Azienda al di fuori dell’orario di lavoro.

E tutto ciò nonostante il fatto che se fino ad oggi le strutture ed i servizi aziendali hanno funzionato lo si deve solo alla professionalità e al senso di abnegazione dei lavoratori che con grande senso di responsabilità hanno portato avanti i servizi.

Alla luce di quanto emerso, non ravvisando che la problematica possa essere risolta in tempi brevi, i lavoratori si riuniranno nuovamente oggi, alle 12, per pianificare una serie di iniziative volte ad accendere i riflettori della città sulla questione Asm. Per questo, tra Natale e Capodanno, sarà organizzata una manifestazione e non si escludono ulteriori ed eclatanti forme di protesta.

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Attraverso una nota le organizzazioni sindacali hanno espresso la loro preoccupazione per le condizioni in cui versano i mezzi gommati in servizio all’Asm.

“ Premesso che il personale Asm  impiegato nel Settore Trasporto Urbano e nel servizio , si legge nella nota, ha sempre svolto il servizio in modo esemplare in qualsiasi periodo dell'anno, nonostante le oggettive difficoltà derivante dalle condizioni dei mezzi a disposizione.  Le  OO.SS. Aziendali, pur condividendo il percorso di modernizzazione e innovazione aziendale con l'automazione dei parcheggi e  della funivia, la sostituzione delle cabine dell’impianto funiviario e per ultima la proposta di Delibera al Consiglio Comunale al fine di autorizzare la procedura per l'acquisizione del parcheggio delle Ferrovie dello Stato, ritengono sia necessario ed improcrastinabile porre maggiore attenzione verso il servizio di trasporto gommato.”

“Se qualcuno di voi ha viaggiato sui mezzi a disposizione di Asm, prosegue la nota,  ha potuto notare che i bus navetta d’estate sembrano forni, per la mancanza di aria condizionata, e la gente chiede continuamente agli autisti di aprire le bussole per le temperature elevate ed insopportabili che si raggiungono all'interno, con le evidenti lamentale della clientela che sono ormai a conoscenza di tutti(basta aprire una pagina facebook per vedere i nostri autobus paragonati a carri bestiame), con le conseguenze fisiche per gli autisti che a fine servizio sono intontiti dal caldo e dallo stress.  In inverno la situazione non migliora, il riscaldamento non è funzionante e non permette l'uso dello sbrinatore, costringendo l'autista a pulire i vetri con fogli di giornali.”

Pur apprezzando lo sforzo dell'Azienda a svecchiare il parco autobus con l'acquisto di n.2 unità di cui una nuova di fabbrica, i sindacati invitano l’amministrazione comunale e l’azienda  a provvedere al miglioramento delle condizioni di lavoro dei colleghi autisti, non solo tramite l'acquisto di nuovi mezzi, ma soprattutto tramite una revisione approfondita e programmata del parco circolante, se necessario anche mediante officine autorizzate, in modo tale da migliorare a 360°  la qualità dei servizi offerti da ASM, giovamento dell'intera cittadinanza, e al fine di garantire lo svolgimento in piena sicurezza del servizio e delle condizioni lavorative.

Si attende adesso un immediato riscontro e al contempo i sindacati chiedono  un nuovo incontro tra le parti (l’ultimo si è svolto il 3 novembre dello scorso anno) per affrontare importanti temi che riguardano l’Azienda non ultimo l’agognata fuoriuscita dallo stato di liquidazione, la rimodulazione della pianta organica e la programmazione del piano industriale che darebbe nuovo slancio all’Azienda.

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Le organizzazioni sindacali  CGIL, CISL, FAISA-CISAL, UGL e UIL alla luce dell’incontro svoltosi giovedì 3 novembre nel Palazzo Municipale di Taormina a cui hanno preso parte i rappresentanti Aziendali e Provinciali ed il Vice Sindaco ed Assessore alle Partecipate, Dott. Mario D’Agostino, ribadiscono la necessità e l’opportunità di proseguire nella via della conclusione della fase di liquidazione avviata nel settembre del 2011.

“Restiamo convinti, scrivono oggi in una nota congiunta Carmelo Paolo Spadaro,  Concetto Pirri, Francesca Gullotta,  Giuseppe Panarello, che non giovi cancellare l’attuale personalità giuridica dell’Azienda Servizi Municipalizzati, riconosciuta quale Azienda Speciale, creando un nuovo soggetto ibrido e non ancora identificato, considerato che negli ultimi tempi è stato dimostrato di poter operare adeguatamente, fornendo ottimi servizi agli utenti e confermando un’eccellente liquidità di cassa, che può essere un esempio di gestione valido anche per il futuro. Una posizione su cui restiamo inflessibili e non disponibili ad alcuna trattativa.”

Il timore manifestato dai rappresentanti sindacali, anche nel corso della riunione, infatti, è quello di “imbarcarsi” inconsapevolmente in una nuova avventura senza conoscere esattamente un piano od una proposta alternativa come avvenuto per la liquidazione per la quale non è stato mai prospettato un piano “B”, e da cui fino ad oggi non vi è stata la possibilità di fuoriuscita.

Seppur sia stata sottolineata la tutela e la salvaguardia dei lavoratori non va dimenticato che la nascita di un nuovo soggetto giuridico potrebbe comportare un’alterazione o una modifica dell’attuale “Status“ delle condizioni contrattuali e lavorative dei dipendenti sulla quale non siamo assolutamente favorevoli.

“Riteniamo dunque, concludono,  che si debba proseguire nel percorso di uscita dalla liquidazione, in sintonia con le organizzazioni sindacali, mantenendo inalterati gli standard occupazionali e contrattuali attuali, confermando la personalità giuridica di questa Azienda. Ci dichiariamo sin da ora disponibili a qualsivoglia confronto, pronti a fornire suggerimenti ed indicazioni che possano portare ad un futuro migliore per l’Azienda.”

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Dall’anno di nomina del primo liquidatore (2011) ad oggi sono passati 6 anni  e nessun bilancio di ASM da allora è stato approvato dal Consiglio Comunale che invece  si è sbizzarrito a nominare/proporre cinque o sei liquidatori.

L’azienda è andata avanti senza un progetto industriale, senza una ottimizzazione dei costi e dei ricavi, in uno stato di perenne precarietà ed incertezza, mentre si sono scoperte via via una serie di scelte operative discutibili (l’ultima quella sulla scontistica).

Una situazione che spinge oggi i consiglieri del gruppo “ProgettiAmo Taormina a chiedere finalmente risposte: “ È tempo, scrivono in una nota,  di dare una risposta radicale ai due problemi strutturali di ASM:

  1. definire la reale situazione economica dell’azienda mediante la verifica dei bilanci dal 2011 ad oggi
  2. dare una prospettiva all’azienda attraverso la chiusura della fase di liquidazione e la scelta della nuova forma di gestione dei servizi finora erogati da ASM

È ora, incalzano, che la politica smetta con le vecchie logiche spartitorie e che invece faccia una scelta radicale di trasparenza e concretezza.”

i consiglieri in particolare chiedono che  venga scelta una Società di certificazione indipendente a livello nazionale mediante bando di gara a cui affidare il duplice incarico di certificare i bilanci dal 2011 al 2015 e presentare, in base alla normativa vigente e sulla base di una seria analisi economica/finanziaria, le soluzioni da dare alle eventuali passività se esistenti e soprattutto individui la forma giuridica futura di ASM unitamente ad un serio piano industriale di rilancio e miglioramento dei servizi erogati; e Contestualmente si proceda alla nomina mediante selezione pubblica del nuovo liquidatore che dovrà avere il compito specifico e con termine di massimo nove mesi, di gestire la fase si transizione tra la vecchia ASM e la nuova società che il Consiglio Comunale deciderà sulla base dello studio di fattibilità della società di consulenza.

“La scelta di questi anni di nomine “politiche” proseguono,  si è rivelata perdente e la scelta tecnica del dr Pappalardo in qualità di dirigente del comune si è dimostrata non percorribile a causa della presunta incompatibilità sollevata dallo stesso Dirigente.

Ecco perché occorre una inversione forte di tendenza applicando il principio della trasparenza e della competenza, tenendo conto della professionalità di chi dovrà ricoprire l’incarico di liquidatore dell’ASM

La scelta deve avvenire mediante selezione pubblica sulla base di un bando e di presentazione di un curriculum.

Il bando dovrebbe richiedere, così come previsto dall’articolo 25 dello statuto dell’ASM i seguenti requisiti: laurea in ingegneria o in giurisprudenza, età compresa tra i 35 ed i 55 anni, aver prestato servizio in qualità di dirigente per almeno cinque anni in imprese private o pubbliche.

Inoltre, al fine di garantire la trasparenza e la correttezza operativa dei candidati, occorrerà prevedere specifici ed espressi casi di ineleggibilità, quali ad esempio:

  • quelli previsti dal decreto 267/2000 sulla ineleggibilità,
  • che svolgano attività professionali incompatibili o in conflitto di interessi con ASM,
  • che abbiano ricoperto incarichi amministrativi in enti, istituzioni, aziende pubbliche società e abbia chiuso in perdita tre esercizi consecutivi,
  • i coniugi, i parenti ed affini entro il terzo grado del sindaco, assessori e dei consiglieri comunali,
  • hanno infine ricevuto condanne penali, anche di primo grado per dolo.

Poiché si tratta di una nomina di competenza del Consiglio Comunale, la commissione esaminatrice dei curricula potrebbe essere composta da 3 amministratori nominati direttamente dal Consiglio Comunale e rappresentativi sia della maggioranza che della minoranza consigliare.

I curricula pervenuti dovranno essere pubblicati sul sito del comune al fine di garantire la massima trasparenza, compatibilmente con la normativa sulla privacy attualmente in vigore.”

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