Continua incessante il lavoro dei Carabinieri delle stazioni della Compagnia di Messina Sud, impegnati in servizi di prevenzione e repressione di reati in tutto il territorio. Nella giornata di domenica 6 dicembre sono scattati controlli a tappeto a Roccalumera: decine le auto ed i soggetti controllati e numerose le perquisizioni personali e domiciliari eseguite. Ed è stato proprio durante uno dei tanti posti di controllo che i militari della Stazione al comando del Luogotenente Santo Arcidiacono hanno notato un’auto con a bordo due giovani da la fare sospetto. Immediato il controllo che ha permesso di rinvenire 11 dosi di sostanza stupefacente del tipo marijuana abilmente occultate dai ragazzi, entrambi giovanissimi ed incensurati. Le successive perquisizioni presso le loro abitazioni permettevano di rinvenire e sottoporre a sequestro ulteriori 17 grammi di marijuana. Per i due è scattata una denuncia a piede libero per la quale adesso dovranno rispondere di fronte all’Autorità Giudiziaria di detenzione illecita di stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione conferma il costante impegno delle forze dell’ordine a presidio del territorio.

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Venerdì, 04 Dicembre 2015 00:00

FIUMEDINISI. SEQUESTRATE SEI PASTICCHE DI MDMA

Nella serata di giovedì 3 dicembre 2015, i Carabinieri della Stazione di Fiumedinisi hanno sequestrato sei pasticche di MDMA, la sostanza che la scorsa estate è costata la vita alla sedicenne Ilaria Boemi.
L’attività si inquadra in una più ampia strategia dei Carabinieri, per il contrasto e la repressione del traffico di droghe estremamente dannose, che rappresentano un vero pericolo soprattutto per i giovanissimi: il monitoraggio degli ambienti a rischio, una capillare attività informativa, volta a rilevare ogni minimo segnale di questo preoccupante fenomeno, anche nei centri più piccoli ed isolati come quello di Fiumedinisi e perquisizioni a tappeto sono i principali ingredienti di questa ricetta.
E’ così che si è arrivati alla perquisizione dell’abitazione di un cinquantenne messinese pregiudicato per reati in materia di sostanze stupefacenti, nel corso della quale i Carabinieri hanno rinvenuto sei pasticche sospette occultate nel cassetto di un comodino, di cui cinque di colore azzurro ed una di colore giallo, con degli strani loghi impressi nella parte superiore. Analizzate immediatamente con il narcotest, è emerso che si trattava di MDMA, o ecstasy, per un peso complessivo di quasi 2 grammi.
Tutta la sostanza, sulla cui provenienza sono in corso ulteriori indagini, è stata quindi posta sotto sequestro e l’uomo è stato denunciato dai Carabinieri per il reato di detenzione illecita di stupefacenti.
Sempre nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Messina Giostra si sono messi sulle tracce di Danilo Trimarchi, un 22enne del posto con precedenti anche per reati in materia di sostanze stupefacenti il quale, benché sottoposto agli arresti domiciliari ieri sera non era in casa. Il giovane è stato sorpreso nelle vicinanze mentre, insieme ad un amico, si stava fumando uno spinello. I due erano proprio fuori dall’abitazione di quest’ultimo e gli uomini dell’Arma hanno proceduto alla immediata perquisizione domiciliare. A casa del quasi 20enne Simone Rolla sono stati trovati 50 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, altro materiale per il confezionamento delle dosi e denaro contante in banconote di piccolo taglio. Per entrambi sono scattate le manette e nella giornata odierna li aspetta il processo per direttissima in relazione ai reati di evasione per Trimarchi e quello di detenzione illecita di sostanze stupefacenti per Rolla.


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Stava tentando di smerciare una banconota falsa negli esercizi commerciali di Giardini Naxos ma non è riuscito nel suo intento ed è stato raggiunto e denunciato dai Carabinieri della Compagnia di Taormina.
Ogni tanto qualcuno ci riprova e per questo i cittadini ed in particolare i commercianti devono stare particolarmente attenti. Nella serata di ieri una pattuglia della Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Taormina stava garantendo il presidio del territorio per le vie di Giardini Naxos quando un commerciante ha fermato i militari riferendo che un giovane poco prima aveva tentato di effettuare un pagamento con una banconota da 50 euro falsa. Il commerciante si è reso conto che c’era qualcosa di strano e ha rifiutato il pagamento. Mentre il giovane si stava allontanando è stato raggiunto dalla gazzella e i Carabinieri lo ha condotto in caserma per gli accertamenti. L’uomo è stato trovato in possesso della banconota falsa. Nel contempo un’altra pattuglia della Stazione di Giardini Naxos ha raccolto la testimonianza di un altro esercente che poco prima aveva ricevuto la visita dello stesso giovane in cerca di facili guadagni. Anche in quel caso il commerciante aveva rifiutato il pagamento.
Il ventenne, nato a Catania ma residente a Caltanissetta, nella serata è stato denunciato per tentata spendita di banconote falsificate. Era già noto alle forze dell’ordine per altri reati.
In questo caso l’atteggiamento zelante dei commercianti e la tempestiva comunicazione ai Carabinieri ha consentito di assicurare alla legge l’autore del reato.
Non si esclude che nel periodo natalizio i tentativi di spaccio di banconote false possano subire un incremento per questo i Carabinieri auspicano una costante e tempestiva collaborazione da parte della popolazione.

 

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Era da poco rientrato nella sua casa, che si trova nel quartiere Barracca di S. Teresa, quando don Nicola Maio, 77 anni, è stato brutalmente aggredito da alcuni malviventi.

Il parroco dopo aver celebrato la funzione religiosa come sempre aveva fatto rientro nella sua abitazione, neanche il tempo stavolta di chiudersi dietro le spalle la porta che qualcuno ha suonato al campanello di casa.

Don Nicola ha aperto la porta ed è in quell'istante che  alcuni uomini a volto scoperto lo hanno subito aggredito. Hanno fatto irruzione in casa iniziando a mettere tutto a soqquadro. Cercavano i soldi e la cassaforte. Il parroco è stato brutalmente aggredito. Colpito più volte. Alla fine i malviventi sono fuggiti portando via verosimilmente solo un telefono e un computer. Sotto shock don Nicola ha trovato comunque la forza per avvertire la nipote che ha subito chiamato i carabinieri della locale stazione che al comando del maresciallo Maurizio La Monica hanno raggiunto l’abitazione del parroco.

Sul posto allertato dalla nipote di Don Nicola Maio è giunto anche padre Gerry Currò che ha prestato i primi soccorsi . Padre Maio è stato medicato dai sanitari del 118 che ne hanno disposto il trasferimento in ospedale. Sull’accaduto indagano i carabinieri della stazione di S. Teresa che sono già sulle tracce dei malviventi.

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440 euro è la somma che dovrà pagare uno studio dentistico di Taormina per non aver esposto i cartelli riproducenti la norma con l’indicazione della sanzione comminata al trasgressore e del responsabile a vigilare sull’osservanza del divieto di fumare.
L’illecito amministrativo è stato accertato da personale del Comando Carabinieri per la tutela della salute N.A.S. di Catania.
In seguito infatti ad un sopralluogo i militari hanno constatato che nel locale adibito a “sala d’aspetto” destinato ai pazienti dell’ambulatorio, lungo il disimpegno che permette l’accesso nei locali a adibiti all’attività odontoiatrica ed amministrativa, non era apposto in modo ben visibile il cartello di divieto di fumo con relativa indicazione della sanzione e del responsabile a vigilare che il divieto venga osservato.
L’episodio risale, da quanto si evince dall’ordinanza sindacale pubblicata all’albo pretorio del comune di Taormina, al 20 Agosto 2014. Dal momento che però non è stato proposto nessun ricorso nei termini di legge previsti il “famoso” responsabile a vigilare sull’osservanza del divieto di fumo che , diciamocelo sinceramente, nessuno di noi ha mai pensato potesse davvero essere sanzionato, dovrà pagare una sanzione di 440 euro.

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Giornata particolarmente intesa quella di ieri per le forze dell’ordine della riviera Jonica. Non solo la rapina alla Banca Sviluppo di S. Teresa di Riva ma anche un furto al supermercato Crai di Roccalumera.

L’episodio si è verificato intorno a mezzogiorno. I carabinieri della stazione di Roccalumera sono stati allertati dalla segnalazione dei dipendenti che avevano denunciato la presenza di quattro giovani  che avevano appena perpetrato il furto di diverse bottiglie di superalcolici.

All’arrivo dei militari, uno dei malfattori era nel frattempo riuscito ad allontanarsi dandosi alla fuga, ma in breve tempo è stato rintracciato e bloccato a circa 700 metri di distanza, sulla battigia in prossimità del comune di Nizza di Sicilia, dal Comandante della Stazione di Roccalumera, Luogotenente Santo Arcidiacono, che pur in ferie si era recato sul posto con la propria autovettura privata per dirigere le operazioni. I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che i quattro ragazzi avevano rubato dal supermercato “CRAI” quattro bottiglie di amaro e, dalla perquisizione della loro autovettura parcheggiata davanti all’esercizio commerciale, è emerso che in mattinata quegli stessi soggetti avevano compiuto una vera e propria razzia su tutta la riviera ionica.

Infatti, in auto è stata rinvenuta una gran quantità di merce – prevalentemente superalcolici e, “a riempimento”, derrate alimentari – per il valore di circa 4.000 euro, asportata in numerosi altri supermercati lungo l’itinerario tra Catania e Roccalumera. Non è stato difficile ricostruire l’intera catena di furti appena compiuti dalle due coppie di ladri, che prima di colpire al “CRAI” avevano fatto visita ad altri supermercati della riviera ionica.

Sono così scattate le manette, con l’accusa di furto aggravato e continuato in concorso, per  Giovanni SCALIA (catanese classe 1985, già noto alle Forze dell’Ordine), C.L. (catanese classe 1994, incensurato), R.L. (catanese classe 1985, incensurata) e A.C. (catanese classe 1982, incensurata) e, dopo le formalità di rito, i quattro arrestati sono stati sottoposti ai domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

Tutta la merce sequestrata, invece, è stata posta sotto sequestro in attesa di essere restituita agli aventi diritto.

 

 

 

(Nella foto uno  degli arrestati, Giovanni Scalia)

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Nella notte tra venerdì e sabato i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno posto in essere un ampio servizio coordinato di prevenzione e repressione dei reati che ha interessato l’area di Giardini Naxos e Taormina. Il contingente composto da Carabinieri della Radiomobile e delle Stazioni di Giardini Naxos e Francavilla di Sicilia ha effettuato una serie di posti di controllo tesi a verificare la regolarità dei documenti di guida, il corretto uso dei sistemi di protezione e la guida sotto l’influenza dell’alcool o di altre sostanze. Al servizio è stata anche abbinata una unità in borghese per la repressione dei reati legati alla diffusione di sostanze stupefacenti.

Nel corso della nottata sono stati controllati una trentina di veicoli, tra moto e auto e una cinquantina di soggetti tutti di giovane età.

Alla fine il bilancio è piuttosto corposo. Sono state sequestrate quattro moto poiché i conducenti erano sprovvisti di copertura assicurativa. Un uomo è stato deferito per guida senza patente, sono state individuate due autovetture con revisione scaduta ed elevate nr 6 sanzioni per guida di motocicli senza l’uso del casco con il relativo fermo amministrativo dei veicoli.

Infine è stato sanzionato il conducente di una vettura per guida sotto l’influenza dell’alcol ex art. 186 del c.d.s., il neo patentato è risultato di poco al di sopra del limite consentito dalla legge.

Nel corso del servizio, gli uomini in borghese hanno proceduto alla perquisizione di un giovane che è stato trovato in possesso di 0,5 grammi di marjuana e 11 grammi di hashish. Il ragazzo sarà segnalato alla Prefettura come assuntore di stupefacenti.

Il servizio voluto e realizzato della Compagnia Carabinieri di Taormina si inserisce nell’ambito della costante attività posta in essere dai Carabinieri per il rispetto delle norme che disciplinano la circolazione stradale e per la prevenzione degli incidenti spesso legati all’abuso di sostanze alcoliche.

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 ROBERTO CAPONETTO, 33 anni,  NUNZIO PUTRINO, 35 anni, ANDREA MIRABELLA , 21 anni,  IGNAZIO TOMASELLI, 20 anni. Sono i quattro malviventi arrestati ieri dai carabinieri con l’accusa di scippo al termine di un inseguimento iniziato a Letojanni e conclusosi sul lungomare di S. Teresa. Secondo la ricostruzione dei militari dell’arma nell’afoso pomeriggio di ieri un anziano signore di Letojanni stava cercando sollievo dalla calura, seduto all’ombra, sulla soglia di casa quando all’improvviso si è affiancata una utilitaria gialla. Un giovane è sceso dal lato passeggero e con gesto repentino ha strappato la collana dal collo della povera vittima, poi il ladro di corsa è risalito sulla macchina dove c’erano altri tre complici. La povera vittima dopo un attimo di sgomento ha avuto la freddezza di recarsi quasi di corsa nella stazione dei Carabinieri di Letojanni, vicinissima al luogo del misfatto. Ad attenderlo c’era il Luogotenente Spampinato, Comandante della Stazione, che ha raccolto le indicazioni dalla vittima ed ha subito contattato i suoi Carabinieri in servizio di pattuglia che stavano eseguendo un posto di controllo insieme ai colleghi della Radiomobile di Taormina. Le due vetture sono partite immediatamente verso la via di fuga, sulla SS114 in direzione di Sant’Alessio Siculo. I militari hanno in tempi rapidissimi individuato la vettura segnalata e si sono posti all’inseguimento. A bordo quattro persone che non avevano nessuna intenzione di fermarsi ed hanno proseguito a velocità sostenuta verso Santa Teresa di Riva. Attimi concitati in quei comuni rivieraschi con cittadini e turisti attratti dal movimento e dalle sirene. Si è unita all’inseguimento anche una pattuglia della Stazione di Sant’Alessio e poi una dei Carabinieri di Santa Teresa di Riva. A quel punto i malviventi sentendosi braccati hanno lanciato dal finestrino la collana poco prima rubata che è stata subito recuperata dai Carabinieri. Raggiunti dal serpentone di auto dell’Arma i malviventi sono stati bloccati. Uno di essi ha fatto un ultimo tentativo cercando di scappare a piedi ma è stato inseguito da uno dei militari che lo ha raggiunto ed ammanettato. Gli arrestati, originari di Catania, erano già noti alle Forze di Polizia. I quattro sono stati accompagnati nella Stazione di Letojanni. Il Capitano Filippo, Comandante della Compagnia ha subito raggiunto i suoi militari cui ha voluto personalmente tributare il suo apprezzamento e riportare quello della scala gerarchica.   Gli arrestati  sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia dove hanno trascorso la notte e nella mattinata odierna sono stati portati in Tribunale per l’udienza di convalida.

La collana è stata restituita al legittimo proprietario che per fortuna oltre ad un grande spavento, non ha riportato lesioni.

Speravano di fare un bagno sulla riviera e poi tornare a casa con un bel bottino ma non avevano fatto i conti con i Carabinieri della Stazione di Letojanni e degli altri reparti della Compagnia di Carabinieri di Taormina che nella circostanza hanno offerto un apprezzabile esempio di coordinamento ed efficacia e che ogni giorno  producono il massimo sforzo per la prevenzione e repressione dei reati.

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Lunedì 3 agosto 2015 a Trappitello, al termine di una mattinata molto movimentata i Carabinieri della Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno tratto in arresto Giuseppe STERRANTINO, 36 anni già noto alle Forze dell’Ordine.

L’uomo, nelle prime ore della mattinata, si è recato presso uno dei distributori di carburante dislocato in via Francavilla e per cause ancora da accertare è rimasto coinvolto in una lite con uno dei dipendenti e con un altro avventore. Forse alla base di tutto la mancanza di lucidità dovuta all’alcol che ha annullato i freni inibitori ma la dinamica e le responsabilità sono ancora al vaglio degli inquirenti.

Sterrantino dopo la discussione si è allontanato ed ha preso un’ascia dalla propria autovettura con la quale ha minacciato il benzinaio, poi è andato via. Sembrava tutto finito e intanto gli interessati hanno chiamato i Carabinieri per i necessari approfondimenti. La pattuglia era già in via Francavilla quando ha visto Sterrantino che sulla propria autovettura si stava dirigendo proprio verso il distributore di benzina. I militari hanno invertito la marcia e si sono messi a seguire il sospettato. L’autovettura dell’uomo e quella dei Carabinieri sono entrate una dopo l’altra nelle piazzole del distributore. L’uomo era ancora a bordo della vettura, ha tirato fuori un piccola tanica è sversato qualche litro di liquido infiammabile sull’asfalto. I Carabinieri sono subito scesi dall’auto ed hanno evitato che lo Sterrantino riuscisse a completare l’opera con la sigaretta o con un accendino che è stato sequestrato.

L’uomo è stato portato in ospedale per gli accertamenti del caso e poi tratto in arresto. Ora è stato rimesso in libertà in attesa della definizione della vicenda processuale e della convalida. Sono in corso approfondimenti per comprendere le reali ragioni di una reazione così spropositata. A prescindere dalle motivazioni il pronto intervento dei Carabinieri ha evitato ben più gravi conseguenze.

 

( Nelle immagini le sequenze di quanto accaduto riprese dalle telecamere di videosorveglianza del distributore di benzina)

 

 

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Ore concitate nel pomeriggio di domenica a Sant’Alessio Siculo. Mentre migliaia di turisti se ne stavano spensierati in spiaggia un ragazzo di trentatré anni originario della provincia catanese aveva pensato di concludere prima del tempo la propria esistenza. Alle tre del pomeriggio, mentre era ospite di una struttura alberghiera di quel Comune, il giovane è salito al quinto piano e si è affacciato oltre la balaustra. Sono seguiti attimi di tensione e numerose telefonate alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Taormina. I cittadini impauriti descrivevano la situazione temendo il peggio. L’operatore ha inviato la gazzella della Radiomobile dei Carabinieri di Taormina che si è lanciata celermente verso il luogo dell’intervento. Giunti a Sant’Alessio uno dei Carabinieri ha raggiunto il quinto piano dell’albergo dove c’era già il proprietario  che stava tentando una prima azione di convincimento. L’appuntato si è affiancato e con calma ed ingegnosità si è cercato il modo per dissuadere l’uomo che nel frattempo si manteneva sul cornicione, sospeso dall’altra parte della ringhiera. In un attimo, dopo aver distratto il giovane, il Carabiniere ed il proprietario, con gesto fulmineo, lo hanno afferrato e tratto in salvo. L’uomo non ha avuto il tempo di riflettere che era già dall’altra parte del cornicione. Il giovane è stato affidato alle cure dei sanitari del 118 poi si  è recato in ospedale per gli accertamenti. Aveva pensato a quest’insano gesto per ragioni che aveva affidato ad alcune lettere recuperate nella camera d’albergo. Il contenuto di quelle lettere è rimasto segreto e incerte le ragioni del tentativo che comunque cela un grave disagio esistenziale. La giornata poteva avere un epilogo diverso ma è andata bene. I Carabinieri hanno subito ripreso la strada al servizio della cittadinanza e dei numerosi turisti, raggiungendo gli altri colleghi impegnati nella complicata giornata festiva.

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