Un’altra nottata movimentata per i carabinieri della Compagnia di Taormina impegnata in una costante attività di prevenzione e repressione dei reati. La Radiomobile dopo una rischiosa ed estenuante attività ha tratto in arresto  Angelino D’agostino, 46 anni residente a Letojanni. L’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari e gli era stato applicato il braccialetto elettronico per monitorare eventuali spostamenti. Nella serata di martedì è pervenuta una comunicazione alla centrale operativa dei Carabinieri di Taormina. Il sistema ha segnalato lo spostamento non autorizzato del braccialetto elettronico. La pattuglia della Radiomobile è stata inviata tempestivamente presso l’abitazione per verificare l’ipotesi di evasione. I militari hanno verificato che l’arrestato aveva lasciato la sua abitazione e si era recato in una palazzina separata e attigua dove stava discutendo con altro soggetto già noto alle forze di polizia. I militari hanno deciso di approfondire la vicenda e hanno proceduto alla perquisizione dei locali. Nel corso delle operazioni è stato rinvenuto un contenitore con 35 grammi di marijuana. L’uomo, che già stava dando segnali di nervosismo è andato in escandescenza minacciando i militari con un coltello e una roncola, poi ha manifestato intenti autolesionistici. Dopo una trattativa molto impegnativa i carabinieri sono riusciti a ricondurlo alla calma.  L’arrestato è stato dunque accompagnato in caserma e poi precauzionalmente affidato alle cure dei sanitari. La nottata per i Carabinieri è trascorsa con la redazione degli atti che hanno accompagnato l’arrestato in tribunale per l’udienza di convalida. Un’attività molto impegnativa che ha visto i militari impegnati senza sosta dalla serata di martedì a quella di mercoledì quando a seguito della convalida l’arrestato è stato condotto in carcere in attesa della scadenza dei termini a difesa.

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Domenica pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Giardini Naxos (ME) hanno tratto in arresto per detenzione ai fini si spaccio di sostanze stupefacenti, Silvestro Macrì taorminese di 26 anni già noto alle Forze dell’Ordine. La pattuglia ha notato il giovane mentre era a bordo della sua autovettura. I Carabinieri hanno percepito un atteggiamento sospetto, come se il giovane volesse sottrarsi ad un eventuale controllo. I militari hanno invertito la marcia, raggiunto la macchina ed intimato l’alt al conducente. All’atto del controllo il Macrì ha tentato di disfarsi di un involucro in cellophane, gettandolo sotto l’autovettura. Ai Carabinieri quel movimento non è sfuggito e così hanno recuperato quel sacchetto di plastica che conteneva complessivi 40 grammi di marijuana. La successiva perquisizione ha consentito di recuperare più di 500 euro in contanti, probabile provento dello spaccio, che erano custoditi in un porta occhiali. Il giovane è stato trattenuto in camera di sicurezza e poi condotto nella mattinata di lunedì presso il tribunale dove l’arresto è stato convalidato e il giudice ha fissato la pena in un anno e sei mesi da scontare ai domiciliari.

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Operazione dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina che nella notte tra sabato e domenica hanno arrestato un uomo e denunciato il complice per una serie di furti perpetrati ai danni di giovani avventori di una discoteca della riviera. Da tempo i Carabinieri stavano acquisendo informazioni su una serie di furti che venivano consumati ai danni di clienti delle discoteche che in questi mesi sono aperte sulla Orientale Sicula. Migliaia di giovani nel fine settimana parcheggiano le autovetture nei pressi delle discoteche, talvolta in strade isolate e non custodite. All’uscita dai locali, dopo una notte di divertimento, la brutta sorpresa, con vetri rotti e beni depredati. I Carabinieri si erano interessati al fenomeno cercando una soluzione. L’altra notte, poco dopo le 2.30, la gazzella della Radiomobile di Taormina ha imboccato una delle strade laterali in contrada Scalelle del comune di Forza d’Agrò, nei pressi del Capo dei Greci. Con fare sospetto sono comparsi nell’oscurità due uomini che stavano armeggiando sulle auto in sosta. I Carabinieri sono subito usciti dall’autovettura di servizio ed hanno rincorso quelle ombre. Un uomo è stato raggiunto e fermato, l’altro in maniera rocambolesca si è dato alla fuga, facendo perdere le tracce. Nell’inseguimento i ladri hanno tentato di disfarsi di oggetti poco prima depredati. È finito in manette Giovanni TROVATO, catanese di 26 anni già noto alle forze dell’ordine. Nella sua autovettura, parcheggiata poco distante, è stata rinvenuta altra refurtiva.

Cellulari, portafogli e altri documenti che erano stati asportati dalle autovetture in sosta. Tanti vetri rotti e forse si era solo all’inizio. La refurtiva proveniva solo da alcune di quelle auto, nelle altre i malviventi non avevano trovato alcunché da rubare. L’arrestato è stato condotto nella caserma di Giardini Naxos per il completamento delle attività. Le indagini svolte dai Carabinieri nelle immediatezze dei fatti hanno consentito di identificare anche il complice che era riuscito a scappare. Si tratta di un giovane catanese di ventuno anni che si è reso irreperibile anche a Catania, dove lo hanno cercato per tutta la notte i colleghi della città etnea. Nei suoi i confronti i Carabinieri di Taormina hanno proceduto con una denuncia in stato di libertà.

Ai proprietari delle autovetture danneggiate, che si sono presentati dai Carabinieri della Radiomobile, sono stati restituiti gli oggetti rubati. Gli elementi acquisiti sono determinanti per analizzare altri recenti episodi e comprendere se vi sono collegamenti con altri furti.

Nell’udienza di convalida che si è tenuta nella mattinata odierna, il magistrato ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari fino al 7 agosto, data in cui sarà celebrato il processo.

L’operazione conclusa offre un’altra positiva risposta dei Carabinieri della Compagnia di Taormina nell’attività di prevenzione e repressione dei reati nei territori di competenza, sempre a tutela dei cittadini residenti e dei numerosissimi turisti.

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L’aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Taormina nella serata del primo luglio scorso ha tratto in arresto Emanuele SPADARO, 25 anni residente a Santa Teresa di Riva, titolare di una rivendita di bombole di gas. I Carabinieri avevano raccolto importanti elementi a carico del sospettato, avendo spesso notato noti assuntori di sostanze stupefacenti che facevano ingresso nell’attività commerciale uscendo senza aver effettuato acquisti. Da giorni era in atto un’attività di osservazione per acquisire informazioni utili. Mercoledì la pattuglia stava transitando proprio davanti all’attività commerciale quando ha notato un soggetto conosciuto quale assuntore di stupefacenti che stava entrando nel locale. Si è deciso di intervenire. Gli uomini dell’Arma sono entrati rapidamente nella rivendita ed hanno bloccato SPADARO mentre tentava di disfarsi di una dose di eroina destinata all’acquirente. La perquisizione del locale e delle pertinenze ha consentito di rinvenire due flaconi pieni di metadone e altri flaconi vuoti; quella domiciliare un’altra dose di eroina. Gli elementi hanno consentito di ricostruire una attività di spaccio che avveniva direttamente nell’attività commerciale. L’arresto è stato convalidato ed è stato disposto l’obbligo di firma in attesa del processo. 

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Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Stazione di Giardini Naxos hanno tratto in arresto Angela ANASTASI, 67 anni, nata a Calatabiano (CT) e residente a Giardini Naxos, in ottemperanza di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti. L’arrestata deve espiare la pena di mesi 5 di reclusione in quanto riconosciuta colpevole di vendita di prodotti falsificati e truffa continuati. Termine formalità di rito, la donna è stata associata presso la casa circondariale di Catania Piazza Lanza a disposizione dell’A.G. mandante.

 

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Continua ininterrotta l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Taormina. Oltre ai militari in uniforme e alle autovetture con i colori della Benemerita, in giro ci sono i Carabinieri in borghese a svolgere costante e discreta attività di prevenzione e repressione dei reati. Sperava di passare inosservato e invece i Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Taormina da tempo ne osservavano gli spostamenti e le frequentazioni, alla ricerca di conferme investigative sullo spaccio di stupefacenti nella Perla del Mediterraneo. Così nei giorni scorsi i militari hanno effettuato una perquisizione presso l’abitazione di DARIO SGRÒ, incensurato, commerciante taorminese di 36 anni. Gli indizi erano numerosi per questo nell’occasione i Carabinieri si sono fatti aiutare dal fiuto infallibile del cane Auro, carabiniere a quattro zampe del nucleo cinofili di Catania. È stato proprio Auro a fiutare nel box auto dell’arrestato la presenza di qualcosa di sospetto. Il cane ha concentrato le sue attenzioni in un angolo, il resto lo hanno fatto i colleghi. In quel luogo sono state rinvenute due dosi di cocaina, poi in un altro involucro con poco più di 7 grammi della stessa sostanza, che era ancora da tagliare. Infine sono stati rinvenuti il bilancino e il materiale per il confezionamento. L’uomo dopo le formalità di rito è stato trattenuto presso la propria abitazione dove ha trascorso la nottata. Nella mattinata successiva l’arresto è stato convalidato e sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa del processo

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200 lampade perpetue fulminate su un totale di 250. Il  titolare della ditta G.M Impianti che ha in appalto la gestione delle lampade votive e perpetue del cimitero della Frazione di Scifi di Forza D’Agrò non ha dubbi: si tratta di un atto vandalico messo in atto da ignoti. Il titolare della ditta ha cosi presentato formale denuncia contro ignoti, facendo presente tuttavia di non aver mai ricevuto minacce di alcun genere da parte di alcuno o altri danneggiamenti. I fatti risalgono allo scorso mese di Maggio. Solitamente, ha raccontato l’uomo, può capitare di ritrovare un paio di lampade fulminate.  Ma 200 su un totale di 250 non può che essere frutto di una manomissione volontaria da parte di qualcuno che di fatto ha così danneggiato quasi tutte le lampade del cimitero. I responsabili dell’impianto di illuminazione pur avendo controllato attentamente tutto l’impianto  non sono riusciti a capire quale sia il punto esatto in cui gli ignoti vandali sono intervenuti per far saltare l’illuminazione. In questa storia al momento vi è un'unica certezza. Ovvero che sia tutta opera di qualcuno che per motivi al momento sconosciuti abbia voluto lasciare al buio il cimitero e creare disagi anche alla ditta. Sul grave episodio indagano i carabinieri.

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Nella notte tra lunedì e martedì i Carabinieri della Stazione di Graniti hanno tratto in arresto in flagranza per furto, Vincenzo NOVELLA, calabrese di 54 anni, Cristian Vasile COZMIUC, romeno di 45 anni, Andrei  Valutà RIMBU, romeno di 21 anni e Vasile  GRADINARU romeno di 48 anni. I quattro arrestati, tutti domiciliati a Gaggi, avevano pensato in qualche modo di “alleggerire” il Comune che li ospita e nel corso della notte stavano trafugando materiale edile proprio dal cantiere in cui si sta edificando il nuovo Municipio. Un cantiere che peraltro era già stato oggetto di attenzioni in passato. I Carabinieri, però, stavano pattugliando il territorio e avuta notizia di strani movimenti hanno deciso di cinturare la zona dei lavori. I militari hanno così potuto verificare come i ladri stessero portando le assi in legno e altro materiale edile verso alcune stalle poco distanti. È scattato il blitz e quattro sono stati tratti in arresto e condotti nella Stazione CC di Graniti. Le operazioni sono state ultimate in nottata. L’indomani i Carabinieri hanno condotto gli arrestati in Tribunale per l’udienza di convalida dove gli arresti sono stati convalidati ed è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria in attesa del procedimento per il quale sono stati chiesti i termini a difesa.

 

Nella foto Cristian Vasile COZMIUC, Vasile GRADINARU, NOVELLA Vincenzo, Andrei  Valutà RIMBU

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Pomeriggio movimento quello di ieri ad Ali Terme dove nel corso di un normale controllo i Carabinieri della stazione di Messina Sud hanno arrestato una persona mentre altre due sono state denunciate. A finire in manette  in ottemperanza di un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio GIP  presso il Tribunale di Firenze per furto aggravato in concorso JASMINA NIKOLIC, 23 anni già nota alle forze dell’ordine, residente presso il campo nomadi di Catania “San Giuseppe La Rena”. Nel corso del medesimo servizio, i militari hanno deferito in stato di libertà, anche altre due giovani che si trovavano sull’auto con la NIKOLIC,  si tratta di una 19enne ed una minorenne, entrambe note alle forze dell’ordine e residenti anche loro presso il campo nomadi di Catania “San Giuseppe La Rena”, ritenute responsabili a vario titolo di “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli” in concorso, “false attestazioni a P.U. sulla identità personale” e guida senza patente per non averla mai conseguita. I militari una volta fermata l’auto, una Ford ka, con a bordo le tre giovani hanno appurato  che la conducente era sprovvista della patente di guida per non averla mai conseguita, mentre da ulteriori accertamenti emergeva che a carico della NIKOLIC pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Firenze. A seguito di perquisizione personale, eseguita con l’ausilio di una agente della polizia municipale di Ali’ Terme, e veicolare veniva inoltre rinvenuto un cacciavite che è stato sottoposto a sequestro, cosi' come l’autovettura poichè sprovvista di copertura assicurativa. La NIKOLIC è arrestata e tradotta presso la casa circondariale di Catania P. Lanza, a disposizione dell'A.G. mentre le altre due giovani denunciate.

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 Sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri della Compagnia di Taormina, a seguito di una serie di atti intimidatori perpetrati da sconosciuti ai danni di un chioschetto bar sito sul lungomare di Furci Siculo. Il locale aveva già subito in precedenza un tentativo di incendio mal riuscito, quando un ignoto malvivente aveva tentato di dare fuoco al chiosco con un pneumatico e l’intervento dei passanti aveva evitato il peggio. Nella tarda serata del 13 aprile scorso un uomo ha depositato una busta di plastica contenente lo scheletro di una testa di capra, sul bancone di mescita di un chioschetto bar sito sul lungomare di Furci Siculo, il chiosco era chiuso, ma l’azione è stata ripresa da alcune telecamere. Ancora ignote le ragioni del gesto. I Carabinieri, per un contributo nell’identificazione dell’autore del grave atto intimidatorio hanno diffuso le foto di  un uomo  con occhiali che si avvicina con fare sospetto e deposita la busta e poi si allontana. Chiunque avesse informazioni utili all’identificazione può rivolgersi ai Carabinieri delle Compagnie di Taormina e Messina sud.

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