“Coraggio Italia!”. E’ il messaggio che arriva dalla Sicilia, dove il Parco Archeologico Naxos Taormina, ieri sera sabato 14 marzo, ha acceso il Teatro Antico con le luci del Tricolore sullo sfondo dell’Etna. “Nell’ora più buia – ha detto il direttore del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano – un invito alla speranza da uno dei monumenti simbolo dell’arte e dell’ingegno dell’Umanità”.

Definito da Goethe “il più bel palcoscenico del mondo”, il Teatro Antico di Taormina nei mesi scorsi ha registrato, insieme agli altri siti del Parco (Museo di Naxos e Isola Bella) un consistente aumento di visitatori: quasi 21mila a febbraio (+57% rispetto al 2019, quando si fermarono a 13.266, fonte Aditus). Un trend positivo interrotto solo dallo stop dell’emergenza sanitaria che ha azzerato il turismo su scala globale.

 Chiusi i siti e il museo – disinfestati e sanificati in questi giorni– il Parco Archeologico Naxos Taormina continua a raccontare i suoi monumenti attraverso i social, con focus giornalieri sui reperti del museo e sulla storia dei singoli siti archeologici.

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Oltre 24mila (24.210) i turisti che nel mese di febbraio 2020 hanno visitato i tre siti del Parco Archeologico Naxos Taormina, in provincia di Messina: sono il 64% in più rispetto al febbraio 2019 quando furono 14.745. Una crescita percentuale a due cifre per ognuno dei tre monumenti che conferma un trend positivo cominciato negli ultimi mesi nel parco diretto dall’archeologa Gabriella Tigano.

Nel dettaglio, ecco i dati raccolti da Aditus (gestore dei servizi aggiuntivi del Parco, come la biglietteria) nel febbraio 2020: 20.943 visitatori al Teatro Antico di Taormina (+57% rispetto al 2019, quando si fermarono a 13.266); 514 presenze al Museo di Naxos (+ 69,61% sul febbraio 2019, quando furono 303); e infine 2753 a Isola Bella (ossia +134% sul 2019, quando furono 1176). “Numeri straordinari e incoraggianti – commenta la Tigàno - su cui certamente non si proietta ancora l’inevitabile calo di presenze, soprattutto i flussi internazionali, scaturito dalle misure di cautela contro il coronavirus: un decremento che, purtroppo, già si registra nel comparto alberghiero e in tutto l’indotto. Speriamo per tutti di poter “contenere” la riduzione di flussi e cerchiamo di coinvolgere sempre di più i turisti italiani e siciliani che già ieri, in occasione della domenica gratis, hanno affollato con grande entusiasmo i nostri e tutti i siti monumentali dell’isola”.

DATI PRIMA DOMENICA DI MARZO (01/03/2020)

E domenica 1° marzo, infatti, con 2500 visitatori in totale, il consueto ingresso gratuito ha incontrato l’alto gradimento del pubblico, in prevalenza costituito comitive di turisti e gitanti domenicali. L’iniziativa, ormai entrata nelle abitudini delle famiglie, è stata volutamente confermata in tutti i siti e i musei dell’isola dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. 

Nel dettaglio delle 2500 presenze registrate nei siti del Parco il 1° marzo dalle 9 alle 17 (il 2 febbraio scorso furono 1800), sono stati 1500 i visitatori al Teatro Antico di Taormina, 479 al Museo di Naxos (dove al mattino si è svolto il laboratorio didattico animato da una ventina di bambini e curato dalle archeologhe di Civita Sicilia) e 437 a Isola Bella dove le temperature insolitamente primaverili incoraggiano da settimane, anche nei giorni feriali, l’attraversamento dell’istmo di terra che congiunge l’isoletta all’isola madre.

Straordinariamente affollati i due appuntamenti culturali organizzati dal Parco in collaborazione con NaxosLegge, diretto da Fulvia Toscano, nell’ambito del ciclo “Comunicare l’Antico”. Oltre un centinaio di persone hanno seguito con grande interesse e partecipazione la passeggiata archeofilosofica condotta fra gli scavi del parco dall’archeologo Massimo Cultraro, mentre l’astrofisico Andrea Orlando ha parlato di archeologia rupestre nella Valle dell’Alcantara.

COMUNICARE L’ANTICO, prossimo appuntamento 06/03/20

Prossimo appuntamento con “Comunicare l’Antico” al Parco sarà venerdì 6 marzo, ore 17, quando al Museo di Naxos si parlerà di diritti dell’infanzia sul tema “Dalla parte delle bambine e dei bambini”, con uno sguardo che dall’antichità arriva fino al contemporaneo. Ospiti del dibattito, coordinato da Fulvia Toscano (NaxosLegge), sarà il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori e Garante per la regione Calabria; Margherita Rimi, poetessa e neuropsichiatra infantile originaria di Prizzi (Pa) ma residente ad Agrigento e da anni impegnata nella tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, premiata dal Presidente Mattarella e dall’Unicef per il valore civile del suo lavoro sui minori. Interverranno l’archeologo Cultraro e Maria Pia Lucà, presidente dell’associazione Altra Metà.

 

INFO: Con l’allungamento delle ore di luce, si protrae l’orario di apertura nei siti del Parco: dal 1° al 15 marzo dalle 9 alle 17; dal 16 al 31 marzo fino alle 17.30.

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Il Parco Archeologico Naxos Taormina nel Gotha dei grandi parchi italiani riuniti a Firenze per TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale che dal 21 al 23 febbraio vedrà addetti ai lavori, tour operator e agenzie di viaggio specializzate in itinerari monumentali, artistici e paesaggistici nella penisola.

Sabato 22 febbraio, infatti, nel corso del convegno “A spasso nel tempo”, il direttore del Parco Naxos Taormina, l’archeologa Gabriella Tigano - introdotta da Giuseppe Parello, dirigente del Servizio Parchi e Siti Unesco della Regione Siciliana che illustrerà la rete dei parchi nell’isola - interverrà sui nuovi percorsi di valorizzazione e i progetti in fieri confrontandosi con i vertici dei maggiori siti italiani, fra i quali la direttrice del Colosseo (Alfonsina Russo), del Parco di Ercolano (Francesco Sirano), della Fondazione RavennAntica (Giuseppe Sassatelli); del Parco Archeominerario di San Silvestro Parchi di Val Cornia, in Toscana (Debora Brocchini). Con il Teatro Antico di Taormina, il Parco si è piazzato al settimo posto - preceduto dalla Valle dei Templi di Agrigento, al sesto - nella classifica dei primi dieci monumenti con il maggior numero di visitatori in Italia nel 2019.

Tre gli appuntamenti a TourismA per il Parco Naxos Taormina, presente nello stand della Regione Siciliana: si tratta di due convegni d’impronta scientifica preceduti, venerdì 21, dal workshop sul turismo culturale durante il quale i funzionari del Parco incontreranno decine di buyers dei tour operator per far conoscere l’offerta dei vari siti insieme al patrimonio paesaggistico e naturalistico del territorio, che già dal Settecento era meta turistica del Grand Tour per l’aristocrazia europea.

Spiega la Tigano: “Dopo Paestum continuiamo l’attività di promozione del patrimonio archeologico e culturale di questa parte della Sicilia e che include tutta l’offerta del comprensorio jonico e del suo entroterra. Nella relazione generale di sabato 22 racconteremo come il Parco prosegua il suo processo di rinnovamento e adeguamento ai tempi. Da un lato lavoriamo alla realizzazione del Polo Culturale di Naxos che avrà il suo fulcro nel Castello di Schisò, spazio dedicato non solo alla collezione archeologica di Naxos (prima colonia dei greci in Sicilia) ma anche alla storia stessa di questo edificio la cui realizzazione ha consentito nei secoli sia di preservare l’area archeologica dai periodici tentativi di urbanizzazione, sia di custodire, in riva al mare, un’incredibile oasi di verde, un polmone naturale per la città e i suoi turisti. Annunceremo l’apertura ormai imminente degli spazi espositivi di Francavilla di Sicilia (Palazzo Cagnone) e Taormina (Palazzo Ciampoli). E spiegheremo come, grazie a iniziative culturali di spessore e l’uso dei linguaggi multimediali, cerchiamo di coinvolgere nuove fasce di pubblico: penso alle passeggiate archeofilosofiche della prima domenica del mese, le lezioni di greco antico o, il 25 marzo al DanteDì insieme con il Mibact, tutte attività stimolate dalla collaborazione proficua con NaxosLegge; ma anche iniziative assolutamente inedite e rivolte ai giovani come la rilettura contemporanea delle tragedie classiche che, nel prossimo mese di maggio, trasformerà l’area archeologica di Naxos in un piccolo teatro all’aperto per gli studenti. Fra i progetti in fieri anche un catalogo multimediale per la visita virtuale di tutti i siti”.

Domenica 23 febbraio, per il convegno dedicato alla “Sicilia Archeologica”, dopo l’introduzione di Parello, il direttore Gabriella Tigano spiegherà come, nell’ambito del sistema regionale, il parco di Naxos Taormina, per sua natura un parco a rete, diffuso e diacronico, documenti una continuità di vita dalla preistoria ad oggi che pochi altri parchi possono vantare in un territorio amatissimo per i suoi eccezionali paesaggi: dal mare all'entroterra”. Al convegno partecipano anche Calogero Rizzuto (direttore del Parco Archeologico di Siracusa), Valeria Li Vigni (Soprintendente del Mare) e Maria Giovanna Tornabene (Dirigente del Servizio Gestione Fondi Extraregionali).

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Un astrofisico al Teatro Antico per esplorare i misteri dell’Archeoastronomia, disciplina che studia le connessioni tra la Terra (e le opere dell’uomo) e il Cielo; mentre al Museo di Naxos i bambini giocheranno con le mappe stellari, alla scoperta della mitologia delle costellazioni.

 Sono i due appuntamenti in programma nei siti del Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, per la prossima domenica 2 febbraio in occasione della consueta manifestazione nazionale “Domenica al Museo”, indetta dal Mibact, che prevede l’ingresso gratuito in siti e musei che aderiscono all’iniziativa. Collaborano ai due progetti NaxosLegge, diretto da Fulvia Toscano, che coordina la passeggiata al Teatro Antico con l’astrofisico Andrea Orlando (ore 11); e i giovani archeologi di Civita Sicilia che cureranno il laboratorio didattico con i bambini (ore 10.30, costo 3 € a partecipante, prenotazione al 335 7304378).

 Spiega Andrea Orlando: “Metà scienziati, metà umanisti, gli archeoastronomi misurano i rapporti esistenti fra gli astri celesti e i monumenti realizzati dall’uomo, sin dall’epoca preistorica alla ricerca di connessioni fra l’orientamento di queste opere e i movimenti dei corpi celesti. Per questo studiamo e misuriamo templi, teatri (in genere rivolti a sud, come quello di Taormina, ma con le dovute eccezioni come quello di Tindari che guarda a nord), santuari, dolmen, menhir e tombe con l’aiuto di bussole e altre specifiche strumentazioni, fra cui anche il GPS. L’istante magico in cui, durante alcuni eventi astrali, la luce giunge in un determinato punto del monumento si chiama ierofania, ( nella foto A Ierofania del 21 dicembre 2019 in Egitto) ossia “manifestazione del sacro” in questo caso attraverso la luce e si verifica in particolare per i solstizi d’inverno e d’estate, riti che sin dall’antichità venivano celebrati dalle popolazioni di ogni emisfero”.

 Per la domenica al museo del Parco Archeologico Naxos Taormina, domenica 2 febbraio, dalle 9 alle 16 (orario invernale) l’ingresso è gratuito in tutti i siti: Museo e Area Archeologica di Naxos, Teatro Antico e Isola Bella di Taormina.

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Benedetta dal sole invernale che accende i colori della natura in Sicilia, riparte domenica 5 gennaio la #domenicalmuseo - iniziativa del MIBAC, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – che vedrà aperti gratuitamente al pubblico dalle 9 alle 16 (orario invernale) i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina: Museo e Area Archeologica di Naxos, Teatro Antico di Taormina, che mercoledì 1°gennaio 2020 hanno registrato insieme 1382 visitatori, circa il 20% in più del Capodanno 2019, quando furono complessivamente 1152 (+19.9%).

Temporaneamente chiusa l’Isola Bella, dove la mareggiata della settimana scorsa ha lievemente danneggiato le aree di accoglienza suggerendo alla direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano, di “dirottare” i custodi al Palazzo Ciampoli di Taormina, per estendere le visite alla mostra di archeologia subacquea, inizialmente previste solo dal venerdì alla domenica, lungo tutti i giorni della settimana: dalle 9 alle 18.30, sempre con ingresso gratuito. Fino al 12 gennaio.

Due le iniziative in programma per la prima #domenicalmuseo 2020 al Museo di Naxos. Per i bambini e le famiglie riparte il calendario di laboratori didattici curati da Civita Sicilia con il supporto di giovani e appassionati archeologici. Domenica 5 gennaio si parlerà “Archeofeste”: guidati dalle figure “rassicuranti” di Babbo Natale e della Befana, i piccoli visitatori andranno alla scoperta delle feste del mondo antico, antenate di alcune ricorrenze della nostra epoca, e parteciperanno ad alcuni giochi molto popolari tra i bambini “dell’antichità”: ore 10.30 al Museo di Naxos, prenotazioni 335.730.43.78, costo 3 euro a partecipante. Per i più grandi l’appuntamento è con la Passeggiata archeofilosofica, progetto itinerante del calendario di Comunicare l’Antico, la rassegna mensile curata da Fulvia Toscano e NaxosLegge e avviata con successo nei mesi scorsi sullo scenario dei monumenti del parco: il teatro ntico e l’Odeon di Taormina; l’area archeologica di Naxos, prima colonia greca in Sicilia. Vede filosofi e docenti di filosofia affrontare temi universali e interrogativi sul senso dell’esistenza che da sempre accompagnano l’Uomo, in qualunque civiltà e a qualunque latitudine del pianeta. Domenica 5 gennaio, con inizio alle ore 11, sarà dedicata a Remo Bodei, il filosofo recentemente scomparso del quale il prof. Roberto Fai, del Collegio Siciliano di Filosofia di Siracusa, traccerà un profilo ed illustrerà il pensiero.

 Prosegue a Palazzo Ciampoli, fino al 12 gennaio, la mostra sulla Storia dell’Archeologia subacquea organizzata insieme con la Soprintendenza del Mare. Integrata da nuovi reperti, provenienti dai relitti di Capo Rasocolmo e Acqualadroni, la mostra offre un’interessante opportunità di conoscenza sui tesori sommersi nelle acque siciliane e sulle tecniche di recupero utilizzate da team interdisciplinari che coinvolgono non solo archeologi, ma anche storici, geologi, archeobotanici, paleozoologi e antropologi. Ingresso gratuito sempre, visite dalle 9 alle 18.30.

 

A gennaio, ogni giovedì alle ore 17, torna “Pensare Greco”, le lezioni di Greco Antico che, vedono riunirsi al Museo di Naxos una dozzina di curiosi e appassionati di questa misteriosa e affascinante lingua e cultura, madre del pensiero occidentale. Per iscriversi oppure 328.9657939 e 393.6025554.

 

 

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E’ solo per bambini il gioco della tombola con antiche monete greche organizzato per la mattina di domenica 1 dicembre. Si tratta dei consueti laboratori didattici che, insieme ad altre iniziative, arricchiscono l’offerta di svago culturale promossa dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, in occasione del consueto ingresso gratuito come prima domenica del mese.

Due gli appuntamenti di domenica 1 dicembre, durante la quale dalle 9 alle 16.30 tutti i siti del Parco potranno essere visitabili gratuitamente: Teatro Antico, Isola Bella e Palazzo Ciampoli a Taormina, Museo e Area Archeologica di Naxos. Con il favore del meteo, imperdibile la vista dell’Etna con la prima neve sul cocuzzolo, sia da Taormina che da Naxos.

Per le famiglie con bambini l’appuntamento è al Museo di Naxos (ore 10.30 davanti al bookshop) dove con le archeologhe di Civita Sicilia si giocherà a una “Tombola archeologica”: i partecipanti avranno un gruzzolo di “monete antiche” – dracme greche stampate su cartone in alta definizione – con cui potranno “acquistare” le cartelle. E per fare del gioco un momento didattico, ogni numero estratto sarà “smorfiato” abbinandolo a un reperto antico che le archeologhe indicheranno e racconteranno ai bambini. Per partecipare occorre prenotarsi al 335.7304378, oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., il costo è di 3 euro a partecipante.

Per gli adulti – e i giovani adulti – proseguono gli incontri itineranti con la filosofia e i filosofi nell’ambito del calendario di Comunicare l’Antico, la rassegna mensile curata da Fulvia Toscano e Naxos Legge. Dopo il Teatro Antico (ottobre) e l’Area archeologica di Naxos (novembre), stavolta è di scena l’Odèon, il piccolo teatro nel centro di Taormina, alle spalle della chiesa di Santa Caterina (zona Porta Messina), da poco restaurato dal Parco e restituito alla sua originaria funzione: quella di ritrovo per i cittadini che qui potevano discutere o ascoltare musica. Domenica, alle ore 11, l’argomento sarà “La Filosofia, come conquistarla e non lasciarla più”. I relatori provengono dall’Università di Catania: sono Alberto Giovanni Biuso (docente di Filosofia Teoretica), la dottoranda Lucrezia Fava ed Enrico Moncado, presidente dell’Associazione studenti di filosofia. Che spiegano: “In un’epoca storica, la nostra, in cui la velocità e la frenesia guidano l’esistenza di ogni individuo, la filosofia con la sua potenza e il suo splendore oppone resistenza. Proveremo a spiegare ai partecipanti come lasciarsi prendere dallo stupore e dalla meraviglia per la conoscenza”.

 E sarà prorogata fino a gennaio a Palazzo Ciampoli la mostra sulla Storia dell’Archeologia subacquea organizzata insieme con la Soprintendenza del Mare. Inizialmente programmata fino al 1° dicembre, la mostra sarà integrata da altri due reperti, recuperati da scavi sottomarini, che completeranno la narrazione sui pionieri dell’esplorazione dei fondali alla ricerca di tesori del passato

 Tra le iniziative del mese di dicembre si segnala l’atteso ritorno di “Pensare Greco”, lezioni di Greco Antico che, dopo il successo dello scorso anno, riprende le attività settimanali nelle sale del Museo di Naxos. Il progetto - che riunisce una volta a settimana amanti della cultura classica, pensionati desiderosi di conoscere questa misteriosa e affascinante lingua, ma anche guide turistiche – è curato da Fulvia Toscano, docente di Lettere al liceo Caminiti Giardini Naxos.  Si comincia giovedì 12 dicembre, con l’intervento di Daniele Macris, Presidente comunità ellenica dello stretto. Per iscriversi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure 328.9657939 e 393.6025554.

 

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Oltre un centinaio di studiosi, ricercatori, archeologi e tecnici subacquei da tutta Italia e da Malta, cinque sezioni di studio, circa 70 relazioni sulle ultime scoperte e sugli scavi in corso, 30 contributi da Università e centri di ricerca per la sezione poster, il focus sulla “Carta di Udine” con il decano degli archeologi subacquei, Luigi Fozzati; tre mostre destinate al grande pubblico con reperti unici e l’esperienza immersiva con visori hi-tech per sperimentare dal vivo una vera esplorazione subacquea.

Per tre giorni, dal 10 al 12 ottobre, Taormina ospita a Palazzo Ciampoli il VI Convegno nazionale di Archeologia Subacquea insieme alla XV rassegna internazionale di Giardini Naxos, storica manifestazione della cittadina jonica che torna a distanza di ben diciotto anni dall’ultima edizione del 2001. Il meeting è organizzato dalla Soprintendenza del Mare, diretta da Valeria Li Vigni, e dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, e giunge in Sicilia, dopo la tappa di tre anni fa a Udine, per volere di Sebastiano Tusa, l’insigne archeologo scomparso prematuramente nel marzo scorso. Obiettivo dello studioso era infatti quello di riorganizzare nella Baia di Naxos, prima colonia greca in Sicilia – e una delle aree che, insieme alle Eolie, è stata la più battuta dai pionieri dell’archeologia subacquea degli anni Sessanta - lo storico appuntamento internazionale con docenti e ricercatori universitari, tecnici subacquei, esperti delle Soprintendenze regionali, del Mibac (Ministero dei Beni Culturali), dell’INGV di Roma (Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia), dirigenti di poli museali e centri di restauro e conservazione.

A Taormina sono attesi studiosi da Friuli, Veneto, Liguria, Toscana, Sardegna, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e dall’isola di Malta che esporranno i propri lavori di ricerca nell’ambito delle cinque sezioni del convegno: Ricerca, Studi, Tutela, Valorizzazione e Storia; mentre per la Rassegna internazionale di Giardini Naxos saranno esposti una trentina di poster inviati da team di ricercatori di numerose regioni italiane che hanno risposto nei mesi scorsi alla call degli organizzatori.

Fra tante presenze, emerge un’unica immensa e manifesta assenza: quella di Sebastiano Tusa, l’ideatore della Soprintendenza del Mare che un anno fa aveva progettato questo grande appuntamento in Sicilia con la comunità scientifica per un confronto corale sul tema dei tesori sommersi e della loro valorizzazione. Tusa sarà tuttavia idealmente presente a Taormina con il libro postumo sulla “Battaglia delle Egadi” (editore L’Erma di Bretschneider) presentato agli ospiti e alla città mercoledì 9 ottobre, alle ore 19, a Palazzo Ciampoli: 300 pagine in inglese in cui lo studioso, nei mesi che precedettero la sua scomparsa a causa dell’incidente aereo in Etiopia, ripercorre insieme al collega Jeffrey Royal le tappe del ritrovamento del monumentale rostro al largo dell’isola di Levanzo, a 80 metri di profondità. L’indomani, alle 9.30, l’apertura del convegno.

«La Sicilia – commenta il Presidente della regione, Nello Musumeci - ospita il Convegno nazionale di archeologia subacquea che riunisce i grandi nomi di un settore che tanto lustro ha dato alla nostra regione. E’ per noi motivo di orgoglio e soddisfazione questo segno tangibile tracciato da Sebastiano Tusa, che dopo la rassegna nazionale di Udine del 2016 ha fortemente voluto questa edizione in Sicilia. In questa tre giorni si metteranno a confronto le migliori esperienze scientifiche del nostro Paese: è la conferma che la Sicilia svolge un ruolo internazionale nel campo dell’archeologia subacquea».

Ospitato per ragioni logistiche nelle sale polifunzionali di Palazzo Ciampoli - edificio storico di Taormina, di recente annesso fra i beni posti sotto la tutela del Parco Naxos Taormina – il VI Convegno nazionale di Archeologia Subacquea non si limita al serrato cronoprogramma con le sessioni di studio e dibattiti fra gli addetti ai lavori, ma è l’occasione per raccontare il mondo delle esplorazioni subacquee anche al pubblico dei “profani”, grandi e piccoli curiosi del mestiere dell’archeologo “sottomarino”. Tre le interessanti mostre (due delle quali in italiano e inglese) allestite nei due piani dello storico palazzo e visitabili fino al 1° dicembre, con ingresso gratuito e idealmente collegate – per contenuti e contesto narrativo - alla sezione di archeologia subacquea del Museo di Naxos, ospitato nella Torre cinquecentesca recentemente ristrutturata.

Le mostre sono: “I pionieri dell’archeologia subacquea”, con foto d’epoca e documenti d’archivio sulle prime esplorazioni sottomarine degli anni Sessanta in Sicilia; “Storia della Soprintendenza del Mare” per ripercorrere la best-practice siciliana (nata dalla felice intuizione di Tusa) di un ente che, oltre a fare scuola nel proprio settore a livello nazionale e internazionale, in quindici anni di attività ha contribuito in maniera significativa a definire procedure e criteri per il recupero e la valorizzazione del patrimonio sommerso del Mediterraneo, culla della civiltà europea; infine “Archeologia subacquea tra passato e futuro: dai pionieri alla realtà virtuale”: con visori hi-tech si potrà sperimentare una vera immersione subacquea che rende accessibile a chiunque quello che è privilegio di pochi audaci esploratori subacquei; un’app, infine, consentirà ai visitatori di tutte le età di seguire sul proprio smartphone un breve docuvideo dove, con l’ausilio di animazioni digitali che rinnovano approccio e narrazione, si racconta la storia dei tre reperti in mostra: il micidiale rostro della Battaglia delle Egadi, potente arma da guerra che consentì alle flotte dei Romani di battere i Cartaginesi e rivoluzionare la storia del Mediterraneo nei secoli a seguire, un magnifico elmo del tipo Montefortino e un ceppo d’ancora in piombo.

D’accordo con Civita Sicilia, gestore dei servizi aggiuntivi del Parco Naxos Taormina, sarà possibile usufruire di visite guidate alle tre mostre con il supporto di giovani archeologi ogni sabato pomeriggio, dal 19 ottobre (ore 17) e tutte le domeniche (ore 10.30, domenica 13 ottobre eccezionalmente alle ore 17). Eventuali visite infrasettimanali per le scuole vanno prenotate al numero 335 730 4378.

Il VI Convegno nazionale di Archeologica Subacquea (Taormina 2019) – i cui atti saranno pubblicati nei prossimi mesi – è diretto da un Comitato scientifico costituito da Marco Anzidei, Lorenz E. Baumer, Massimo Capulli, Luigi Fozzati, Adriana Fresina, Tim Gambin, Roberto La Rocca, Valeria Li Vigni, Domenico Marino, N. Martinelli, Giovanni Mastronuzzi, Franco Marzatico, Pier Giorgio Spanu, Gabriella Tigano, Edoardo Tortorici, Annalisa Zarattini

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Che ruolo avevano i teatri di pietra nella fondazione e nell’identità di una città? E’ la domanda cui si tenterà di rispondere domenica 6 ottobre, in occasione della passeggiata archeo-filosofica intitolata “L’ombra di Diòniso” e in programma dalle 11.30 fra le mura e le gradinate del Teatro Antico di Taormina.

L’iniziativa rientra fra gli eventi collaterali del Parco Archeologico Naxos Taormina promossi in occasione della prima domenica del mese, quando l’ingresso nei siti del parco (Teatro Antico, Isola Bella, Museo e Area Archeologica di Naxos) è gratuito per tutto il giorno. La passeggiata archeo-filosofica di domenica prossima segue quella del 1° settembre, quando il filosofo Angelo Tonelli inaugurò questo ciclo di appuntamenti al Parco organizzati nell’ambito di “Comunicare l’Antico”, cartellone curato da Fulvia Toscano (docente e direttore artistico di NaxosLegge) con dibattiti e incontri periodici con il mondo della cultura, dell’arte e degli atenei siciliani nei siti del Parco Naxos Taormina. L’appuntamento è per le 11.30, alla biglietteria di via Teatro Greco.

A guidare i visitatori fra i vari ambienti del Teatro Antico di Taormina saranno l’archeologo e primo ricercatore CNR Massimo Cultraro e la stessa Toscano. A Cultraro il compito di illustrare la storia e il ruolo del teatro per i greci che qui, tramite le tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide vi rappresentavano tutti gli aspetti della vita umana. Nel corso della passeggiata si ripercorrerà la storia dei teatri e il loro ruolo strategico come spazi di aggregazione, di espressione del pensiero e dunque di identità culturale sia nel mondo greco che, di conseguenza, nelle comunità di origine greca che erano le colonie in Sicilia. Fulvia Toscano sottolineerà alcuni momenti cruciali dell’esposizione di Cultraro con la lettura di brani dall’opera “La nascita della tragedia” del filosofo Friederich Nietzsche: un viaggio dall’antichità fino ai nostri giorni, con spunti di riflessione sul mondo dionisiaco – Diòniso è il dio dell’ebbrezza, della musica sfrenata, della danza e dell’estasi – e sul suo ruolo nella società di ieri e di oggi.

E con ottobre ripartono i laboratori didattici a cura di Civita Sicilia, società che gestisce i servizi aggiuntivi del Parco. Due gli appuntamenti di domenica 6 ottobre formulati per i bambini, entrambi alle 10.30 del mattino e al costo di 3 euro a partecipante (prenotazioni al nr. 335 7304378).  A Taormina, negli spazi del Teatro Antico, il tema sarà “Greci, teatri e panorami”: lo sguardo di noi contemporanei sulla bellezza mozzafiato del paesaggio tra mare ed Etna scelto dai nostri avi per fare da fondale alle rappresentazioni teatrali e alla vita della comunità; a Naxos, sempre alle 10.30, appuntamento al bookshop del Museo Archeologico per “Epigrafista per un giorno”: si impareranno i rudimenti di simboli e segni dell’alfabeto greco e i bambini potranno incidere su una tavoletta il proprio originale messaggio ai posteri.

I siti saranno aperti con orario continuato dalle 9 del mattino fino a un’ora prima del tramonto

Info pubblico 0942 51.001 – 0942 628.738

  • Acquisto biglietti online qui, a cura di Aditus Culture, concessionario dei servizi aggiuntivi
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Anche il Parco Archeologico Naxos Taormina partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2019). Per l’occasione  DOMENICA 22 SETTEMBRE, è prevista l’apertura serale straordinaria - e totalmente gratuita - sia del Teatro Antico di Taormina che del Museo archeologico di Naxos. I due siti saranno a disposizione dei visitatori dalle ore 19 e fino alle 22.

Un’occasione eccezionale per una indimenticabile passeggiata serale in uno dei monumenti più amati e icona della Sicilia sin dai tempi dei colti viaggiatori europei del Grand Tour; oppure per rivedere le collezioni del Museo archeologico di Naxos, prima colonia greca dell’isola, dove spiccano i volti sorridenti e irridenti del Sileno, testimonianza del diffuso culto di Diòniso, presente anche nelle prime monete; nella sezione di archeologia subacquea, allestita nella Torre spagnola del Cinquecento, è riunita una raccolta di reperti – anfore e ceppi d’àncora - recuperati in fondo al mare, al largo della baia di Taormina.

Le Giornate Europee del Patrimonio sono promosse dal Consiglio d’Europa con l’appoggio della Commissione Europea e dal 1991 aprono ai cittadini le porte di monumenti, siti storici, artistici e naturalistici. Sono coinvolti i 49 membri della Convenzione Culturale Europea.

Info pubblico 0942 51.001 – 0942 628.738

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E’ il prototipo delle grandi cattedrali normanne di Messina, Catania, Monreale e Cefalù e, con le sue feritoie, le merlature e il tetto calpestabile, era di fatto la roccaforte della Val d’Agrò, un avamposto dove anche i monaci, se necessario, ricorrevano ad armi e spade per difendere il territorio dalle invasioni straniere.

La Chiesa Basiliana e il Monastero dei Santi Pietro e Paolo, a Casalvecchio Siculo (nella Val d’Agrò, in provincia di Messina), sono da poche settimane inseriti nel patrimonio dei siti monumentali gestiti dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano e mercoledì 11 settembre, ore 18, ospiteranno per la prima volta un evento della rassegna “Comunicare l’Antico”, organizzato da Naxos Legge, diretto da Fulvia Toscano, in collaborazione con il Parco. Di scena Raffaele Schiavo con l’incontro-laboratorio “Danzare la voce. Riverberi e riflessioni musicali del volto umano”.

Musicista e musicoterapeuta, Raffaele Schiavo è esperto di vocalità medievale, rinascimentale e barocca e, nello scenario mistico del monastero basiliano di Casalvecchio, esporrà i criteri della sua ricerca artistica e sociale sulla vocalità antica e sulla nascita del pensiero polifonico: studio che lo ha portato alla realizzazione di uno speciale piano di cure palliative e di assistenza musicoterapica durante la delicatissima fase del fine vita. La performance di Schiavo, che include la proiezione di video sulla sua attività in hospice e a domicilio, sarà preceduta dagli interventi del direttore del Parco, Gabriella Tigano, di Ketty Tamà e Fulvia Toscano (Naxos Legge) e di Fillippo Brianni, presidente Archeoclub area jonica. L’ingresso è libero.

Le visite alla Chiesa Basiliana dei SS. Pietro e Paolo – monumento d’età bizantina, restaurato intorno al 1172, come documenta un’epigrafe in greco sull’architrave d’ingresso – sono a cura del Comune di Casalvecchio Siculo: fino al 1 ottobre tutti i giorni 9-13 e 15-19; dal 2 ottobre fino a marzo solo al mattino 9-13. L’ingresso è gratuito. Info: Pro Loco di Casalvecchio 340 39.899.39

Martedì 10 settembre, poi, sempre nel’ambito di Naxos Legge, il museo di Naxos ospita alle 17.30 l’incontro con Davide Brullo: si tratta di conversazione sul volume “Vuoti di Memoria. Vite di scrittori e poeti oltraggiati dalla Storia”. Dopo i saluti del direttore Gabriella Tigano, interverranno Mauro Curcuruto e Fulvia Toscano.

 

 

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